Delfini Del Ponente - Costabalenae.it

Bottlenose Dolphin Research Project

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Una passione che arriva da lontano!

Ecco a voi Daniele, uno dei primi stagisti del 2019!
Devo ringraziare mio nonno se ho scelto biologia come strada.
Ricordo ancora quando mi parlava dei dinosauri, delle piante, perfino dei batteri, andavo alle elementari e raccontavo con gioia ai miei amici di ogni mia nuova scoperta.
Crescendo, è cresciuta la mia curiosità, quello stesso stupore che avevo da bambino è rimasto ancora oggi, quando scopro ogni giorno qualcosa di più sulla vita a livello molecolare e atomico.
Mi pongo ogni giorno la famosa domanda “cos’è la vita?”
Penso che qualunque biologo debba cominciare a cercare la risposta proprio laddove la vita è nata: in fondo al mare.
Non a caso, animali a dir poco stupendi e forse ben più saggi di noi, una risposta l’hanno trovata, rinunciando al peso della vita sulla terra, tuffandosi nel profondo blu per sempre.
Daniele
 Daniele davanti a quel profondo blu in cui è nata la vita...e dalla quale parte la passione per la biologia!
I have to thank my grandfather if I have chosen biology as my path.
I still remember when he told me about dinosaurs, plants, even bacteria, I went to elementary school, joyful, sharing all my new discoveries with my friends.
Growing up, my curiosity has grown as well, the same astonishment I had as a child remained today when I discover every day something more about life at the molecular and atomic level.
I ask myself every day the famous question “what is life?”
I think any biologist should start looking for the answer right where life was born: the bottom of the sea.
Not surprisingly, animals, to say the least, beautiful and perhaps far wiser than us, an answer they had found, giving up the weight of life on earth, diving into the deep blue forever.
Daniele
Una bella rappresentazione di capodoglio, presente sulla Promenade des cetaces a Varigotti, simbolo della passione di Daniele per la biologia marina

Ricordi estivi…

E durante questi mesi invernali un pò più silenziosi, ecco che il nostro Skipper Andrea si lascia andare ai ricordi estivi…

Come al solito sono un pò in ritardo. Oggi non si va in cerca di tursiopi.

I bambini impazienti sono già allineati sul pontile pronti a saltare sul gommone. Insieme ad Elena e Davide, i giovani biologi marini, li accompagneremo in questa gita didattico-subacquea.

E’ una di quelle giornate magiche di settembre senza tempo: calma piatta, mare di cristallo, l’orizzonte proprio non c’è. Le risate a cascata dei bambini rompono il ronzio monotono del fuoribordo. “Ma quanti cavalli ha?”, “Ma quanto fa questa barca?”; “Io sono stato in Sardegna con mio padre su un gommone”..è il saputello di tutte le compagnie, quello che sa già tutto prima e vuole colpire la bambina che ha di fronte. Simpaticone. “Agguantatevi forte al tientibene, piuttosto!” ‘Una mano per te e una per la barca’, diceva il grande velista bretone, ma non oso svelare come è finita per lui.

Si va alla scoperta della flora e fauna marina; pesci di ogni tipo e colore, alghe, piante, meduse, molluschi, rocce scabrose.

Quando ‘girato’ il molo lungo si vira a Ponente verso il panettone di Porto Maurizio e incomincio ad accennare al ‘RELITTO’ una ventina di faretti sgranati sono tutti per me, stupiti, increduli, ascoltano la storia vera del ‘Paris et Londre? che, negli anni ’50, io bambino, sentivo nei racconti ferragostiani di mia madre a bagno maria con le amiche sugli scogli roventi della Foce.

Per noi che avevamo appena imparato a nuotare il ‘battistrasse’ semi sommerso era lo scoglio al largo da raggiungere. Solo i più arditi ci riuscivano, le mani alzate trionfanti. Figurarsi arrivare poco più in là verso la Spiaggia D’Oro. Possedere una maschera da sub era un lusso per pochi e il ‘relitto della nave’ restava nell’immaginario.

I bimbi pronti a tuffarsi per esplorare i fondali di Porto Maurizio facendo snorkeling

Snorkeling con i biologi Costa Balenae e lo Skipper Andrea

Intanto abbiamo ‘dato fondo’ e mentre i marmocchi si preparano con gli attrezzi da snorkeling sono molto più interessati alla storia del capitano Portorino Massabò che in un giorno freddo di febbraio , nel 1862, porta il suo bastimento a vapore da Marsiglia a Genova. Costruito in Inghilterra, un vero gioiello che segna la fine della eroica epopea della navigazione a vela. Purtroppo, il desiderio di salutare la moglie in attesa alla finestra della casa al Parasio,seppur confortato dalla grande esperienza, lo spinge ad avvicinarsi troppo alla riva. Un’avaria al timone? Il mare con il forte vento che si arrabbia sempre più? Le grandi scogliere delle ‘Raatteghe’ non perdonano. Il ‘Parigi Londra’ si incaglia e dopo vani disperati tentativi di riprendere il largo, affonda!!

Da allora a pochi metri dalla superficie non rimangono che poche cose corrose dalla ruggine: la lunga chiglia con le ordinate, qualche pezzo di lamiera contorta. Il tutto fa pensare alla carcassa di un grosso cetaceo e ogni anno è più o meno visibile a seconda delle correnti che lo scoprono o coprono di sabbia. Quest’anno fortunatamente si mostra in tutta la sua lunghezza. Resta poco ma basta a farci sognare altri tempi…

I ragazzi appena ritornati sul gommone dopo lo snorkeling

Sorrisoni al rientro dallo snorkeling sul relitto

I bambini si tuffano con ordine. Li vedo sgambettare sbuffando ed allontanarsi guidati da Elena e Davide, poi si dividono in due gruppi. Rimasto a bordo, guardo le case del Parasio. Loro sembra non vogliano più risalire. Quando lo fanno, labbra viola e dita rattrappite sono l’immagine della gioia…

Parlano tutti insieme a raffica:

“Ho visto un branco di piccole occhiate, centinaia”

“Ho visto tante castagnole blu piccole piccole”

“Forse c’era un polpo in una tana e dei saraghi e un tordo..e ancora…lo sciarrano, la perchia”

“Io ho visto il Titanic!”- So tutto io non poteva mancare la sparata ad effetto.

E una bambina:”Io sono stata all’acquario di Genova, ma qui è più bello! Ci sono le Posidonie..hai visto lo spirografo?E i ricci rossi e neri”

Intanto si salpa e si fa rotta verso casa,”Non si può camminare un pò più forte?..Siii a manetta, dai!”

“Attenti a scendere uno alla volta! Ciao bambini! Ciaooo….”

Anch’io, ignorante come una capra, ho imparato cose nuove. La donzella che è anche donzello, la pavonina (che donzella sarebbe, se no?), la medusa Pelagia con i lunghi tentacoli urticanti e le Cassiopea grandi come uno zuccotto con i pescetti sotto. Ora so come si chiamano. Se mi beccano mentre nuoto forse bruceranno meno, forse.

Arrivederci alla prossima estate!

[Andrea Gommonauta Per Caso]

 

‘Nessun uomo entra mai due volte nello stesso fiume perchè il fiume non è più lo stesso ed egli non è lo stesso uomo’ Eraclito.

 

Plinio, il tursiope che banchetta nel porto di Oneglia

Primo avvistamento della stagione 2019 !

Nella giornata del 22/01/2019 al rientro dal survey di ricerca, il nostro team è stato contattato dalla capitaneria di Imperia per un probabile delfino dentro il porto di Oneglia ! Essendo in quel momento al traverso dell’imboccatura, ci siamo diretti subito all’interno e dopo un paio di minuti siamo riusciti ad avvistarlo.

Plinio, il tursiope all'interno del Porto di Oneglia

Il tursiope avvistato ad aprile 2018 nel porto di Oneglia

Plinio all’interno del Porto di Oneglia a gennaio 2019 (in alto) e ad aprile 2018 (in basso)

Abbiamo subito capito che si trattava di un tursiope, un adulto con una pinna molto marcata. Dalle fotografie scattate siamo riusciti ad identificarlo, constatando che si tratta di un delfino già conosciuto e presente nel nostro catalogo di pinne dorsali…La cosa ancora più importante, che ci ha davvero colpito, è che si tratta dello stesso esemplare che abbiamo osservato ad Aprile 2018 sempre all’interno del porto di Oneglia! Come già successo l’anno scorso, in diverse occasioni, anche in questo caso il tursiope, da noi soprannominato ‘Plinio’ si stava alimentando tranquillamente (probabilmente di cefali o altri pesci del porto) e non presentava nessun comportamento anomalo o segno di stress.  Dopo averlo monitorato per circa 30 minuti, abbiamo deciso di lasciarlo alle prese con il suo banchetto e siamo ufficialmente rientrati in porto.

Plinio, il tursiope che visita il Porto di Oneglia

Non è cosa così rara osservare questi delfini all’interno dei porti; i tursiopi, infatti vivendo anche molto vicino alla costa, possono addentrarsi all’interno per mangiare o seguire le barche da pesca che rilasciano i loro scarti in acqua. Il porto di Oneglia per qualche ragione sembra piacere molto a questo/i delfini che in alcune occasioni lo usano per alimentarsi. Da Aprile 2018, infatti, abbiamo ricevuto circa 7-8 segnalazioni di delfini al suo interno. Ricordiamo a tutti, che in caso di avvistamento di delfini vicino alla costa, è comunque sempre importante avvisare Capitaneria di Porto di Imperia e i Biologi di Costa Balenae (3389287180- 3485675479) così da poter intervenire ed assicurare l’incolumità degli animali.

Il 2019 e il Progetto Delfini del Ponente non poteva che iniziare nel modo migliore, un vecchio amico davanti alla nostra base!

Ringraziamo la Capitaneria di Porto Di Imperia per la preziosa segnalazione e collaborazione che portiamo avanti insieme per la salvaguardia di questi cetacei.

                                                                                                              Davide 

IL tursiope avvistato nel Porto, con il Parasio sullo sfondo

Prima uscita del mese di ottobre!

Finalmente la nostra prima uscita! In queste due settimane non siamo stati molto fortunati, ma sabato fortunatamente il tempo ci ha dato una tregua e siamo riusciti ad uscire per mezza giornata.

Con Elena, Davide ed Enrico ci siamo incontrati verso le dieci di mattina e dopo aver fatto benzina e aver caricato tutta l’attrezzatura siamo partiti con il nostro Zodiac! Appena usciti dal porto però il vento ha iniziato ad alzarsi, con il mare mosso è diventato impossibile riuscire ad avvistare qualunque tipo di cetaceo e quindi siamo dovuti tornare indietro. Ero davvero molto dispiaciuta, sembrava che la fortuna non fosse proprio nostra parte. Elena e Davide ci dicono che per il momento possiamo andare a casa.Delfini tursiopi avvistati dal Progetto Delfini del Ponente in ottobre

Dopo circa venti minuti Elena ci chiama e ci dice: “Ce la fate ad essere alle 14.15 allo Zodiac? Vogliamo provare ad uscire di nuovo!”. Ero contentissima! Per la seconda volta ci mettiamo in viaggio, ma questa volta siamo davvero fortunati, infatti proprio dalle parti di Andora Elena grida: “ho visto qualcosa saltare!”. Ci dirigiamo verso quel salto ed ecco che ad aspettarci c’era un bel gruppo di almeno dieci Tursiopi.

Riconosco subito C5, l’Innominato, mentre Davide riesce ad indentificare almeno sette delfini! Che emozione, ero davvero contenta e soddisfatta! È stato un incontro molto speciale perché era il nostro primo avvistamento, ma anche perché abbiamo visto Pinna Bianca, un delfino avvistato solo una volta. È stato chiamato così perché la sua pinna dorsale è bianca a causa della depigmentazione. Inoltre i delfini sono stati molto curiosi, avvicinandosi molto alla barca e intrattenendoci con dei salti meravigliosi!! Abbiamo dovuto aspettare tanto, ma devo dire che ne è valsa assolutamente la pena e non vedo l’ora di uscire di nuovo!

[Francesca]

Finally, our first sighting! The weather conditions weren’t convenient during these two weeks, but fortunately, it got better on Saturday, so we were able to go out on board for a half day. We met Elena, Davide and Enrico at the Zodiac around 10 a.m. After refuelling the boat and having all the necessary equipment on board, we were ready to leave! The wind immediately started to increase making the sea choppy at the moment we left the harbour, so it was impossible to see anything. We had to come back L. I was very disappointed, I felt the luck wasn’t on our side. Elena and Davide told us to go home.

Twenty minutes later Elena called us: “Could you come to the Zodiac at 2.15 pm? We want to try to go out again.” I was sooo happy!!!! So we left again for the second time, and now the fortune smiled on us. As we left Andora (a village on the seashore) Elena cried out: “I am seeing something leaping!” We were on our way in the direction of the leaps when all of a sudden we saw a big group of at least ten bottlenose dolphins!

I tursiopi avvistati dal Progetto Delfini del Ponente

I immediately spotted and recognised C5, Nameless, while Davide identified at least seven other dolphins. What a feeling! I was very enthusiastic and satisfied. It was a very special and touching encounter also because it was my first survey and because we had also seen White Tip, – a dolphin that has a white patched dorsal fin due to depigmentation – it was the second time they had seen it, and finally because the dolphins being so curious to come very close to the boat and they surprised us with some great leaps what was extremely entertaining! We had to wait a lot of time, but it was definitely worth! I can’t wait to go out again!

[Francesca]

Dall’Ungheria al Mar Ligure, Dorka!

Da quando ho 7 anni, sono sempre stata interessata al mondo marino, peró vivendo in Ungheria, un paese circondato dalla terra, é stato abbastanza difficile acquisire una conoscenza appropriata del mare e delle sue creature. Mi sono laureata in Biologia per intraprendere il mio sogno di diventare una biologa marina. Dato che, fino ad ora non ho mai fatto esperienza nel campo della Biologia Marina, ho deciso di provare a participare a questo progetto. Ho pensato “provare non costa nulla e forse saró abbastanza fortunata da essere accettata”. E lo sono stata.

Mi ricordo che la prima domanda di Davide é stata se avessimo mai visto un tursiope e ho come avuto la triste sensazione di dover essere l’unica a rispondere “no” :-). Il fatto di non avare mai visto un tursiope é stata una delle pricipali motivazioni per cui volessi unirmi alla coperativa Costa Balenae. Uno dei miei desideri é quello di imparare da un team professionale –e posso dire che loro sono molto professionali 😀 – e allo stesso tempo studiare delfini e cetacei nel loro habitat naturale. La prima settimana con Costa Balenae é stata molto interessante, abbiamo parlato di foto identificazione, della regione costiera ligure e della tecnica combinata d’identificazione acustica e photo ID usata nello studio delle megattere, inoltre abbiamo anche fatto un’avvistamento da terra.

Posso dire con certezza che sto riuscendo a fare tutto quello che ho sempre voluto. Durante questo progetto potró imparare tante nuove competenze, migliorare la mia conosenza sull’ambiente marino e imparare a studiare gli animali corettamente; inoltre grazie a Costa Balenae potró farlo in Italia, un paese meraviglioso abitato da gente belissima, circondata da esperti seri e gentili!

[Dorka]

Dorka la nostra stagista ungherese durante l'attività di land base survey

I have always been interested in marine wildlife since I was 7, but living in a landlocked country like Hungary it was difficult enough to gain an extended knowledge of sea and its creatures. I obtained my Bachelor’s degree in Biology for getting closer to my aim to become a marine biologist, although I haven’t had any experiences in marine sciences until now. Therefore I decided to take part in this project. I thought “let’s give it a shot and I might be lucky enough to be accepted”. I was lucky.

I remember that the first question of Davide was if we had ever seen bottlenose dolphins before. I felt like I was the only person in this world whose answer would be “no” :- ). That was one of the main reasons why I wanted to join Costa Balenae for this month: to see bottlenose dolphins. I also would like to get some experiences and knowledge from a professional team, and I can say they really are professionals :D, while I would like to see marine creatures in their natural habitat and study them adequately. The first week with CB was very interesting, we learnt about photo identification, the Ligurian coastal region, and about the combined technique of photo and acoustic identification of humpback whales, and furthermore, we did a land-base survey.

I feel that I can say I managed to do what I wanted. With Costa Balenae I will learn a lot of new skills and build up a broader knowledge of the marine environment and I will learn how to study it while being with open, committed and fancy experts in Italy what is an impressive country full of beautiful people :D.

[Dorka]

Imperia…sott’acqua!

[Eng below] Da quando sono arrivato a Imperia ho passato molto del mio tempo libero facendo apnea e scattando foto nelle acque cristalline del Mar Ligure.
E’ la primissima volta che mi trovo nel Mediterraneo e ammetto che mi sono seriamente innamorato della sua estrema visibilità, temperatura mite attorno ai 25° e la quantità di polpi che vedo praticamente ogni volta! La visibilità è perfetta per scattare foto subacquee e già verso la fine del primo mese, sono riuscito ad avere alcune foto decenti di polpi, murene, meduse, Loic (l’altro stagista) e me stesso.
polpo con inchiostro, foto di alex Westover
All’inizio di settembre, ho deciso di andare in mare anche se era una giornata piuttosto ventosa e con mare mosso. Con la mia macchina attaccata alla cintura di zavorra, ho iniziato a nuotare verso il mare aperto dove ci fosse una migliore luce per fotografare. Ad un certo punto sotto di me ecco i due occhi attenti di un polpo da sotto uno scoglio. Pronti via, con la macchina fotografica in mano mi immergo e…ahimè appena provo ad accendere la macchina ecco che qualcosa non va. Una linea attraversa lo schermo e l’immagine è sfocata. Mi sono reso conto che la custodia era piena di acqua!
Piccolo_polpo-davanti-Imperia
Ho cercato di nuotare il più velocemente possibile verso la riva, sperando di poter salvare la macchina. Nel mio nuotare in modo agitato ho superato un altro nuotatore, che deve aver pensato stessi scappando da qualche bestia feroce perchè ha iniziato a muoversi a sua volta molto rapidamente, raggiungendomi poco dopo a riva. Gli ho quindi mostrato la macchina fotografica e il litro d’acqua che è uscito dallo scafandro…e piuttosto infastidito è rientrato in acqua. Una volta a casa ho provato in ogni modo a far asciugare la macchina e dopo 3 giorni ricoperta di riso mi sono reso conto che purtroppo non c’era nulla da fare e i miei giorni d’oro a fotografare il mar Ligure erano purtroppo finiti.
Nonostante questo, continuo ad apprezzare enormemente il nuotare e fare apnea qui…la sicurezza che provo nell’essere immerso nel Mediterraneo, dove non ci sono correnti forti come in oceano o attacchi di squalo come nella mia città natale proprio pochi giorni fa, è davvero senza prezzo! Il Mare è stato senza dubbio la mia seconda casa nel mio periodo qui ad Imperia e ho gioito di ogni singolo istante in queste acque, dove spero di ritornare un giorno con una nuova macchina…magari per fotografare il polpo sotto le rocce!
[Alex]
Since I have arrived in Imperia I have spent most of my free time freediving and taking photographs in the crystal clear waters around the Ligurian Sea. It is my first time experiencing the underwater world anywhere in the Mediterranean and I have fallen in love with the 100 meter visibility, 25° water, and abundance of octopuses I have found almost every time I go out.
The visibility is perfect for shooting underwater photography and by the end of the first month, I had gotten some decent photographs of Octopuses, Moray Eels and Jellyfish and Loic and myself.
Foto-subacquea di Loic
At the beginning of September, I decided to go out on a rather wavy and windy day. With my camera hooked onto my weight belt, I began to swim out to deeper water where the visibility would be better for photographing. Suddenly below me, I saw the 2 eyes of an octopus sticking out from under a rock. I decided to unclip my camera and swim down to take a photograph of the octopus. When I turned on my camera I realized something was wrong.
There was a line across my screen and the image was blurry. I soon realized that the case for my RX100 camera was completely full of water.
My first reaction was to swim as fast as I could back to shore in hopes of saving my camera before it was too late. I began to swim frantically splashing and kicking like a madman.
Statua-Cristo-degli-Abissi-Isola-Gallinara
I swam past a swimmer who gave me a funny look but I had no time to explain my situation. I continued to race to the rocks where I had entered the water and got out as quickly as I could. I looked behind me to find the swimmer also in a panic racing to get out of the water.
I imagine he thought I saw something that really scared me in the water and decided if I was that frightened than he should also be too. I lifted up my camera to show him and then opened the case as ½ a liter of water ran onto the rocks. He looked at me disappointed but and made his way back into the water.
 I quickly removed my camera from its case and tried to dry it off, but it was too late.
After 3 days of my camera sitting in rice, I tried to turn the camera on but was quickly disappointed when I realized it was not going to work and my days of underwater photography in the Ligurian Sea had come to an end.
Still, even though I have lost my beloved camera, I enjoy swimming and freediving as much as I possibly can. I enjoy the safety that I feel in the water here. No strong currents that will rip me out to sea, no great white shark attacks like the 2 last week in my hometown and no freezing water.
The oceans around Imperia have become my second home while I have been here. I enjoy every second I get to spend in them and hope to one day return with a repaired camera, ready to get that photo of the octopus hiding under that rock.
[Alex]

Dalla Corea del Sud…Jade!

[Eng below] Mi chiamo Eunbee Jang e arrivo dalla Corea del Sud e sto partecipando allo stage con Costa Balenae  per il progetto Delfini del Ponente per il mese di Settembre. So che il mio nome è difficile da ricordare e pronunciare.. Per questo motivo chiamatemi Jade, come fanno gli amici!

Fin da piccola adoravo i documentari e i libri legati ad animali e natura. Così, arrivata al periodo della scelta universitaria, ho deciso di studiare ‘Zoologia’. Sebbene io ami qualsiasi tipo di animale, indubbiamente balene e delfini sono i miei preferiti! La mia vera passione e interesse sono da tempo direzionati alla ricerca e studio dei cetacei e sogno di diventare ricercatrice in questo campo. Purtroppo però, è molto duro trovare qualcosa in questo campo nella mia patria in quanto c’è solo un gruppo di ricerca, un’organizzazione statale. Per questo ho deciso di trasferirmi a studiare all’estero frequentando e laureandomi in Biologia Marina in Australia.

Finita l’università però, mi sono resa conto che mi mancassero esperienze pratiche, sul campo…Ed ecco perchè sono qui con Costa Balenae ora! Prima di arrivare, Davide ed Elena mi hanno inviato il programma informazioni includendo una descrizione del progetto e delle metodologie usate. Il progetto Delfini del Ponente combacia perfettamente con i miei interessi e con quello di cui volevo fare esperienza! Lo studio dello stato di conservazione di una popolazione e dell’uso dell’habitat, che sono tra i principali goals del progetto, è da molto tempo uno dei miei grandi interessi. Per questo, non potevo perdermi assolutamente questa occasione e ho fatto application in fretta e furia per il progetto. Alla fine, con mia grande gioia, ho avuto risposta positiva e sono davvero orgogliosa di far parte di questo progetto!

[Jade]

Jade la nostra intern dalla Corea del Sud

My name is Eunbee Jang from South Korea, who is participating in the internship program of Costa Balenae’s Dolphin Project for this month. I know my name is especially hard to remember and pronounce. So, please remember me as ‘Jade’ as my friends call me.

Since I was young, I loved to watch documentaries and read books related to nature and animals. So, I have studied animal science when I was an undergraduate. However, although I loved all kinds of animals in the world, whales and dolphins were always my favourites. My true passion and interest were directed into cetacean research and always dreamed to become a cetacean researcher. However, it was really hard to study about cetacean within my country because there is only one cetacean research group, a government organization, exist. So, I decided to study abroad and graduated in Australia majoring in marine biology.

After I graduated university, I felt like I have a lack of practical experiences and I wanted to gain more fieldwork experiences. That’s the reason why I am here in Costa Balenae now! Before I came here, they provided an information package including a description of their project and what methods they use. Costa Balenae’s Delfini del Ponete was exactly matched with my interests and what I wanted to be experienced. Study on population status and habitat use, which is one of their major aim of the project, was one of my interests for a long time. Especially, I was always wondering where they spend their time and what is their criteria of habitat selection. So, I did not want to miss this opportunity and applied in a hurry. Finally, I got the positive answer and so happy to join in this project.

[Jade]

Direttamente dagli States…Alex!

Arriva da molto, molto lontano per contribuire allo studio dei Tursiopi del Ponente Ligure. Ecco Alex, grande appassionato di fauna marina…e non solo!

Ciao! Mi chiamo Alex e sarò stagista del progetto Delfini del Ponente per ben 2 mesi, Agosto e Settembre. Sono originario degli Stati Uniti e negli ultimi cinque anni ho vissuto in Indonesia e Australia prendendo parte in diversi progetti di conservazione degli oceani e delle foreste pluviali.

Essendo apneista, sub e ‘protected species observer’, trascorro grande parte del mio tempo osservando e fotografando delfini, balene e altra fauna marina. Spero che alcune delle mie competenze possano essere utili al Progetto di Costa Balenae. Al tempo stesso confido di imparare nuove tecniche e strategie che mi saranno utili in una futura carriera nel campo della conservazione della biodiversità.

Da sempre sono appassionato di cetacei e l’opportunità di partecipare alla ricerca e studio dei loro comportamenti è davvero un sogno che si realizza! Uno degli aspetti che mi interessa maggiormente, è comprendere l’impatto umano su questi organismi e il loro habitat. E allo stesso tempo come le comunità locali possono contribuire positivamente e trarre beneficio da progetti volti alla conservazione della biodiversità.

Spero che alla fine del mio internship avrò una maggiore conoscenza della biologia dei cetacei, delle tecniche di st

udio utilizzate per questi animali in modo da poter utilizzarle nel futuro!

[Alex]

Alex on a sailing boat searching for wildlife

He arrives from very far away to contribute to bottlenose dolphins conservation in western Liguria. Here is Alex, very passionate about wildlife and oceans!

Hi! My name is Alex and I am interning for the Delfini del Ponente Project for August and September. Originally from the United States,  I spent the last five years living in Indonesia and Australia learning about and taking part in the conservation of oceans and rainforests.

As a certified freediver, scuba diver and protected species observer much of my time is spent observing and photographing dolphins, whales, and other marine life. I hope to use some of the skills I have to benefit Costa Balenae while also learning new strategies and techniques in an effort to pursue a career in conservation and activism.

I have always been passionate about Cetaceans and the opportunity to research and document their behavior is a dream come true. I am particularly interested in the human impact on habitat and behavior along with how local communities can positively aid and benefit from conservation initiatives.

I hope that by the end of this internship I will have a deeper understanding of Cetacean biology, have developed stronger wildlife survey skills, and be able to apply my knowledge to future research and conservation projects.

[Alex]

Alex, our American intern, on a boat in the ocean

Isabel, da Roma con furore!

[Eng below] Conosciamo ora Isabel, la seconda stagista del Progetto!

Isabel, biologa marina che si è unita al Progetto

‘Ciao, sono Isabel, una giovane Biologa Marina romana appassionata di Cetacei!

Già da bambina avevo come sogno quello di poter studiare le profondità di mari ed oceani, tanto più che alla classica domanda “cosa vuoi fare da grande?” la mia risposta, a soli cinque anni, era proprio quella che poi sarebbe diventata il mio percorso di studi e lavorativo!

Pur essendo da poco laureata ho fatto più volte la valigia per poter studiare nel loro ambiente naturale i mammiferi marini, in particolar modo dedicandomi ai tursiopi e alla foto-identificazione. Luogo dove è nato questo grande amore è la Sardegna, dove per diverse estati ho studiato alcune popolazioni di tursiopi, residenti e non.

Ma nel mio cuore il brivido più grande rimane quello dato dal maestoso capodoglio, e dal primo soffio che ho potuto avvistarne nello Stretto di Gibilterra, in Spagna!

Negli ultimi due anni, invece, ho spostato la mia attenzione sullo studio dei parassiti dei Cetacei utilizzandoli come indicatori dell’ecologia e dell’evoluzione di questi meravigliosi mammiferi marini.

Avendo visto e letto del progetto “Delfini del Ponente” di Costa Balenae non ho potuto non incuriosirmi ed appassionarmi ad un nuovo studio in un’area meravigliosa come quella del ponente Ligure, proprio nel Santuario Pelagos; ho deciso così di rifare i bagagli per avere di nuovo l’opportunità di lavorare sul campo e alla elaborazione dei dati relativi alla foto-identificazione tramite il matching dei vari individui. Così eccomi qui, dopo sole due settimane ricche di avvistamenti, pronta a continuare questa esperienza con un team fantastico in un luogo meraviglioso!

Isabel

Let us meet Isabel, second of the interns of our Project!

Isabel sul campo alla ricerca di delfini tursiopi

‘Hello, I’m Isabel, a young Marine Biologist from Rome, passionate about Cetaceans!

Even as a child I had the dream of being able to study the depths of seas and oceans, and to the classic question “what do you want to be when you grow up?” my answer, when I was only five years old, was what would then become my path of study and work!

Even though I have recently graduated from University I packed several times over the years to be able to study marine mammals in their natural environment; in particular I dedicate myself to the bottlenose dolphin studies and their photo-identification. This strong love was born in Sardinia, where for several summers I have studied some populations of bottlenose dolphin.

But in my heart the greatest thrill remains the one given to me by the majestic sperm whale, and by its first blow seen in the Strait of Gibraltar, Spain!

In the last two years, however, I have shifted my attention to the study of Cetacean parasites, using them as an indicator of the ecology and evolution of these marvelous marine mammals.

Having seen and read about the “Delfini del Ponente” project by Costa Balenae, I was really interested in this new study conducted in such a marvelous area like the one of the western Liguria, right in the Pelagos Sanctuary; so I decided to do my bags again in order to have the opportunity to participate to this beautiful project,  going back on field work  and improving my abilities related to the photo-identification process and to the matching of the individuals. So here I am, after only two weeks full of sightings, ready to continue this wonderful experience with a fantastic team in a wonderful place!

Isabel’

 

 

 

Valentina, la nostra prima intern!

[eng below] Il progetto Delfini del Ponente ospita ogni mese giovani Biologi o ragazzi con l’intenzione di intraprendere una carriera nel campo dei cetacei. Gli stagisti hanno la possibilità di fare un’esperienza sul campo, approfondire le loro conoscenze e al tempo stesso contribuire con noi alla conoscenza dei tursiopi che abitano le acque del Ponente Ligure. Conosciamo insieme Valentina, che ha trascorso con noi il mese di luglio!

Valentina, la nostra prima intern, con un pinguino

‘Salve a tutti amanti dei delfini, mi chiamo Valentina Caserta e sono una Biologa Marina, laureata all’Università di Bologna. Il mare e le sue creature sono sempre stati la mia grande passione fin da bambina, cioè da quando mi hanno regalato il mio primo pupazzo a forma di delfino comune! Da quel tempo la mia passione per delfini e balene non è mai cessata, anzi si è alimentata fino a spingermi negli angoli più remoti del mondo pur di assistere allo spettacolo che solo loro sono in grado di donare. Turchia, Isole Falkland, Galles, Caraibi, Australia sono i luoghi che mi hanno ospitato durante la mia ricerca spasmodica delle specie più incredibili. Ogni tanto è stata dura, ma la mia passione mi ha permesso di superare ogni difficoltà e legare splendidi rapporti con ottimi amici, fanatici di Cetacei come me.

Dopo tanto tempo in giro per il mondo, ho deciso di fermarmi per vedere cosa ha da offrire il nostro Bel Paese, i cui mari meravigliosi, compagni preziosi delle mie vacanze infantili, hanno alimentato anno per anno la mia passione per l’ambiente marino. Tra le grandi organizzazioni italiane, la mia scelta è ricaduta su Costa Balenae e i suoi giovani biologi, il cui dinamismo ed entusiasmo nell’approfondire uno dei grandi misteri del Santuario PELAGOS mi hanno invogliato a mettere le capacità acquisiste nei miei viaggi a loro disposizione; nella speranza di dare anche un piccolo contributo all’avviamento di questo ambizioso progetto in erba.

[Valentina]

 

Each month, Delfini del Ponente research project hosts young Biologists or future researchers for a unique experience. Our interns have the possibility to experience field data collection, data analysis while contributing to a greater knowledge of bottlenose dolphins in the Western Ligurian Sea. Let’s meet Valentina, who spent with us the month of July!

‘Hello Cetacean fanatics, my name is Valentina Caserta, I’m a Marine Biologist graduate at the University of Bologna. The sea and its creatures have always been my greatest passion since I was a little girl who received her first common dolphin cushion! My passion for dolphins and whales never ceased from that day. On the contrary, it has been fed until bringing me to the end of the world in order to attend the greatest show that only Cetaceans can donate. Turkey, Falkland Islands, Wales, Caribbean, Australia are the countries that hosted me during my spasmodic quest about the most spectacular cetacean species. It was tough, but my passion allowed me to move over and tight up amazing friendships with very good people from all over the world, fanatics just like me!

After a long time travelling the world, I decided to stay and look for opportunities in my own country, which beautiful seas were precious companions during my childhood holidays and fed my passion for marine environment year after years. Among the great Italian organizations, I chose Costa Balenae and its young biologists, because I am stunned from their enthusiasm and dynamism to undertake this great project and unveil one of the greatest mysteries of the PELAGOS Sanctuary. I decided to put under their service my expertise, hoping that my trips and experience could give even a little contribution to start this ambitious brand new research project.

[Valentina]

 

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