Delfini Del Ponente - Costabalenae.it

Coastal Dolphin Research Project

Tag: Liguria

Prima uscita del mese di ottobre!

Finalmente la nostra prima uscita! In queste due settimane non siamo stati molto fortunati, ma sabato fortunatamente il tempo ci ha dato una tregua e siamo riusciti ad uscire per mezza giornata.

Con Elena, Davide ed Enrico ci siamo incontrati verso le dieci di mattina e dopo aver fatto benzina e aver caricato tutta l’attrezzatura siamo partiti con il nostro Zodiac! Appena usciti dal porto però il vento ha iniziato ad alzarsi, con il mare mosso è diventato impossibile riuscire ad avvistare qualunque tipo di cetaceo e quindi siamo dovuti tornare indietro. Ero davvero molto dispiaciuta, sembrava che la fortuna non fosse proprio nostra parte. Elena e Davide ci dicono che per il momento possiamo andare a casa.Delfini tursiopi avvistati dal Progetto Delfini del Ponente in ottobre

Dopo circa venti minuti Elena ci chiama e ci dice: “Ce la fate ad essere alle 14.15 allo Zodiac? Vogliamo provare ad uscire di nuovo!”. Ero contentissima! Per la seconda volta ci mettiamo in viaggio, ma questa volta siamo davvero fortunati, infatti proprio dalle parti di Andora Elena grida: “ho visto qualcosa saltare!”. Ci dirigiamo verso quel salto ed ecco che ad aspettarci c’era un bel gruppo di almeno dieci Tursiopi.

Riconosco subito C5, l’Innominato, mentre Davide riesce ad indentificare almeno sette delfini! Che emozione, ero davvero contenta e soddisfatta! È stato un incontro molto speciale perché era il nostro primo avvistamento, ma anche perché abbiamo visto Pinna Bianca, un delfino avvistato solo una volta. È stato chiamato così perché la sua pinna dorsale è bianca a causa della depigmentazione. Inoltre i delfini sono stati molto curiosi, avvicinandosi molto alla barca e intrattenendoci con dei salti meravigliosi!! Abbiamo dovuto aspettare tanto, ma devo dire che ne è valsa assolutamente la pena e non vedo l’ora di uscire di nuovo!

[Francesca]

Finally, our first sighting! The weather conditions weren’t convenient during these two weeks, but fortunately, it got better on Saturday, so we were able to go out on board for a half day. We met Elena, Davide and Enrico at the Zodiac around 10 a.m. After refuelling the boat and having all the necessary equipment on board, we were ready to leave! The wind immediately started to increase making the sea choppy at the moment we left the harbour, so it was impossible to see anything. We had to come back L. I was very disappointed, I felt the luck wasn’t on our side. Elena and Davide told us to go home.

Twenty minutes later Elena called us: “Could you come to the Zodiac at 2.15 pm? We want to try to go out again.” I was sooo happy!!!! So we left again for the second time, and now the fortune smiled on us. As we left Andora (a village on the seashore) Elena cried out: “I am seeing something leaping!” We were on our way in the direction of the leaps when all of a sudden we saw a big group of at least ten bottlenose dolphins!

I tursiopi avvistati dal Progetto Delfini del Ponente

I immediately spotted and recognised C5, Nameless, while Davide identified at least seven other dolphins. What a feeling! I was very enthusiastic and satisfied. It was a very special and touching encounter also because it was my first survey and because we had also seen White Tip, – a dolphin that has a white patched dorsal fin due to depigmentation – it was the second time they had seen it, and finally because the dolphins being so curious to come very close to the boat and they surprised us with some great leaps what was extremely entertaining! We had to wait a lot of time, but it was definitely worth! I can’t wait to go out again!

[Francesca]

Dall’Ungheria al Mar Ligure, Dorka!

Da quando ho 7 anni, sono sempre stata interessata al mondo marino, peró vivendo in Ungheria, un paese circondato dalla terra, é stato abbastanza difficile acquisire una conoscenza appropriata del mare e delle sue creature. Mi sono laureata in Biologia per intraprendere il mio sogno di diventare una biologa marina. Dato che, fino ad ora non ho mai fatto esperienza nel campo della Biologia Marina, ho deciso di provare a participare a questo progetto. Ho pensato “provare non costa nulla e forse saró abbastanza fortunata da essere accettata”. E lo sono stata.

Mi ricordo che la prima domanda di Davide é stata se avessimo mai visto un tursiope e ho come avuto la triste sensazione di dover essere l’unica a rispondere “no” :-). Il fatto di non avare mai visto un tursiope é stata una delle pricipali motivazioni per cui volessi unirmi alla coperativa Costa Balenae. Uno dei miei desideri é quello di imparare da un team professionale –e posso dire che loro sono molto professionali 😀 – e allo stesso tempo studiare delfini e cetacei nel loro habitat naturale. La prima settimana con Costa Balenae é stata molto interessante, abbiamo parlato di foto identificazione, della regione costiera ligure e della tecnica combinata d’identificazione acustica e photo ID usata nello studio delle megattere, inoltre abbiamo anche fatto un’avvistamento da terra.

Posso dire con certezza che sto riuscendo a fare tutto quello che ho sempre voluto. Durante questo progetto potró imparare tante nuove competenze, migliorare la mia conosenza sull’ambiente marino e imparare a studiare gli animali corettamente; inoltre grazie a Costa Balenae potró farlo in Italia, un paese meraviglioso abitato da gente belissima, circondata da esperti seri e gentili!

[Dorka]

Dorka la nostra stagista ungherese durante l'attività di land base survey

I have always been interested in marine wildlife since I was 7, but living in a landlocked country like Hungary it was difficult enough to gain an extended knowledge of sea and its creatures. I obtained my Bachelor’s degree in Biology for getting closer to my aim to become a marine biologist, although I haven’t had any experiences in marine sciences until now. Therefore I decided to take part in this project. I thought “let’s give it a shot and I might be lucky enough to be accepted”. I was lucky.

I remember that the first question of Davide was if we had ever seen bottlenose dolphins before. I felt like I was the only person in this world whose answer would be “no” :- ). That was one of the main reasons why I wanted to join Costa Balenae for this month: to see bottlenose dolphins. I also would like to get some experiences and knowledge from a professional team, and I can say they really are professionals :D, while I would like to see marine creatures in their natural habitat and study them adequately. The first week with CB was very interesting, we learnt about photo identification, the Ligurian coastal region, and about the combined technique of photo and acoustic identification of humpback whales, and furthermore, we did a land-base survey.

I feel that I can say I managed to do what I wanted. With Costa Balenae I will learn a lot of new skills and build up a broader knowledge of the marine environment and I will learn how to study it while being with open, committed and fancy experts in Italy what is an impressive country full of beautiful people :D.

[Dorka]

Imperia…sott’acqua!

[Eng below] Da quando sono arrivato a Imperia ho passato molto del mio tempo libero facendo apnea e scattando foto nelle acque cristalline del Mar Ligure.
E’ la primissima volta che mi trovo nel Mediterraneo e ammetto che mi sono seriamente innamorato della sua estrema visibilità, temperatura mite attorno ai 25° e la quantità di polpi che vedo praticamente ogni volta! La visibilità è perfetta per scattare foto subacquee e già verso la fine del primo mese, sono riuscito ad avere alcune foto decenti di polpi, murene, meduse, Loic (l’altro stagista) e me stesso.
polpo con inchiostro, foto di alex Westover
All’inizio di settembre, ho deciso di andare in mare anche se era una giornata piuttosto ventosa e con mare mosso. Con la mia macchina attaccata alla cintura di zavorra, ho iniziato a nuotare verso il mare aperto dove ci fosse una migliore luce per fotografare. Ad un certo punto sotto di me ecco i due occhi attenti di un polpo da sotto uno scoglio. Pronti via, con la macchina fotografica in mano mi immergo e…ahimè appena provo ad accendere la macchina ecco che qualcosa non va. Una linea attraversa lo schermo e l’immagine è sfocata. Mi sono reso conto che la custodia era piena di acqua!
Piccolo_polpo-davanti-Imperia
Ho cercato di nuotare il più velocemente possibile verso la riva, sperando di poter salvare la macchina. Nel mio nuotare in modo agitato ho superato un altro nuotatore, che deve aver pensato stessi scappando da qualche bestia feroce perchè ha iniziato a muoversi a sua volta molto rapidamente, raggiungendomi poco dopo a riva. Gli ho quindi mostrato la macchina fotografica e il litro d’acqua che è uscito dallo scafandro…e piuttosto infastidito è rientrato in acqua. Una volta a casa ho provato in ogni modo a far asciugare la macchina e dopo 3 giorni ricoperta di riso mi sono reso conto che purtroppo non c’era nulla da fare e i miei giorni d’oro a fotografare il mar Ligure erano purtroppo finiti.
Nonostante questo, continuo ad apprezzare enormemente il nuotare e fare apnea qui…la sicurezza che provo nell’essere immerso nel Mediterraneo, dove non ci sono correnti forti come in oceano o attacchi di squalo come nella mia città natale proprio pochi giorni fa, è davvero senza prezzo! Il Mare è stato senza dubbio la mia seconda casa nel mio periodo qui ad Imperia e ho gioito di ogni singolo istante in queste acque, dove spero di ritornare un giorno con una nuova macchina…magari per fotografare il polpo sotto le rocce!
[Alex]
Since I have arrived in Imperia I have spent most of my free time freediving and taking photographs in the crystal clear waters around the Ligurian Sea. It is my first time experiencing the underwater world anywhere in the Mediterranean and I have fallen in love with the 100 meter visibility, 25° water, and abundance of octopuses I have found almost every time I go out.
The visibility is perfect for shooting underwater photography and by the end of the first month, I had gotten some decent photographs of Octopuses, Moray Eels and Jellyfish and Loic and myself.
Foto-subacquea di Loic
At the beginning of September, I decided to go out on a rather wavy and windy day. With my camera hooked onto my weight belt, I began to swim out to deeper water where the visibility would be better for photographing. Suddenly below me, I saw the 2 eyes of an octopus sticking out from under a rock. I decided to unclip my camera and swim down to take a photograph of the octopus. When I turned on my camera I realized something was wrong.
There was a line across my screen and the image was blurry. I soon realized that the case for my RX100 camera was completely full of water.
My first reaction was to swim as fast as I could back to shore in hopes of saving my camera before it was too late. I began to swim frantically splashing and kicking like a madman.
Statua-Cristo-degli-Abissi-Isola-Gallinara
I swam past a swimmer who gave me a funny look but I had no time to explain my situation. I continued to race to the rocks where I had entered the water and got out as quickly as I could. I looked behind me to find the swimmer also in a panic racing to get out of the water.
I imagine he thought I saw something that really scared me in the water and decided if I was that frightened than he should also be too. I lifted up my camera to show him and then opened the case as ½ a liter of water ran onto the rocks. He looked at me disappointed but and made his way back into the water.
 I quickly removed my camera from its case and tried to dry it off, but it was too late.
After 3 days of my camera sitting in rice, I tried to turn the camera on but was quickly disappointed when I realized it was not going to work and my days of underwater photography in the Ligurian Sea had come to an end.
Still, even though I have lost my beloved camera, I enjoy swimming and freediving as much as I possibly can. I enjoy the safety that I feel in the water here. No strong currents that will rip me out to sea, no great white shark attacks like the 2 last week in my hometown and no freezing water.
The oceans around Imperia have become my second home while I have been here. I enjoy every second I get to spend in them and hope to one day return with a repaired camera, ready to get that photo of the octopus hiding under that rock.
[Alex]

Una serata coi cetacei a Santo Stefano al Mare

Giovedì 23 agosto Costa Balenae si trovava in piazza B. Powel a Santo Stefano al Mare per una serata su balene e delfini del Mar Ligure. I nostri biologi Marco Ballardini, Davide Ascheri ed Elena Fontanesi hanno raccontato ai tanti presenti le meraviglie che si possono incontrare a poche miglia dalla costa, illustrato i risultati del progetto Delfini del Ponente e risposto alle domande degli spettatori.

Un sincero grazie al Comune di Santo Stefano al Mare che, nella veste di Francesca Notari, supporta l’impegno di Costa Balenae nello studio e salvaguardia dei cetacei, in particolare dei delfini costieri.

La nostra biologa Elena che racconta i tursiopi oggetto di studio del Progetto Delfini del Ponente

On Thursday 23rd August, Costa Balenae was in Santo Stefano al Mare hosting a night on Cetaceans of the Western Ligurian Sea. Our Biologists Marco Ballardini, Davide Ascheri and Elena Fontanesi explained to the participants what whales and dolphins you can meet close to our coastline and the first outcomes of the Delfini del Ponente Research Project.

We are grateful to all the participants, who looked very interested and asked some very interesting questions and to the Municipality of Santo Stefano al Mare, that supports our Project and efforts in the study and protection of bottlenose dolphins.

Il pubblico intento ad ascoltare i biologi Costa Balenae in piazza a Santo Stefano

Un incontro unico… i capodogli!

[Eng below] Loïc ci racconta l’emozionante incontro con 2 capodogli a sole 4 miglia da Imperia, il 7 agosto 2018.

Era stata una giornata lunga, di quelle con tanto sole, zero vento, un caldo da paura e ahimè, zero delfini tursiopi…Quelle giornate che ti spompano, insomma!

Ma, quando ormai avevamo la prua in direzione dell’entrata del porto di Imperia, abbiamo avuto un incontro incredibile! Lontano dalla costa, coi binocoli, ecco delle pinne..troppo al largo per essere tursiopi. E’ un gruppo grosso e avvicinandoli ogni dubbio sparisce, sono stenelle striate! ‘Fermi tutti, un soffio!’ dice Davide. Ed è un soffio di quelli in avanti, che non ti lasciano dubbi: un capodoglio! Un secondo soffio, più distante appare e si ripete per 20 volte per poi sparire con il primo nelle profondità. I due animali sono a caccia nel canyon sottomarino sul quale ci troviamo, quindi abbiamo un pò di tempo per spegnere il motore e fare un meritato spuntino. I capodogli infatti stanno in immersione tra i 30 e i 45 minuti e di solito riemergono in prossimità del punto di immersione.Capodogli avvistati durante le uscite del progetto di ricerca Delfini del Ponente

Allo scoccare del 35esimo minuto, ecco i due odontoceti che riemergono insieme, a fianco e…si ‘liberano degli scarti’! Per chi si stesse chiedendo com’è la cacca di un capodoglio bè, posso assicurarvi che è parecchio puzzolente! Un bel respiro e via, nuovamente giù nelle profondità del mar Ligure…uno spettacolo unico, vedere le due enormi pinne caudali risalire una dopo l’altra nel dare la spinta verso il basso!Capodoglio in immersione e capodoglio che si riposa, mar Ligure, Delfini del Ponente

Alcuni minuti più tardi, decidiamo di fare un esperimento e vedere se è possibile sentire gli animali in immersione: i capodogli infatti, utilizzano l’ecolocalizzazione per scovare le loro prede preferite, i calamari. Allo stesso modo dei pipistrelli, producono,  tramite un vero e proprio biosonar, onde sonore molto potenti che rimbalzano contro gli oggetti fornendo indicazioni precise all’animale su quello che ha intorno. Mettendo la testa in acqua, a lato del gommone, ecco che in lontananza sentiamo due serie distinte di ‘clicks’ ripetuti…Sono loro, sicuramente concentratissimi nella ricerca del pranzo!

Questa sì che è stata un’esperienza unica, anche se, poco ma sicuro, i due capodogli ci hanno defecato addosso! =)

[Loïc]

 

Loïc tells us the incredible encounter with two sperm whales only 4 nautical miles from Imperia, on the 7th August 2018!

Sperm whales on the hunt

After having spent long hours on the sea, and not having spotted our targets (Bottlenose dolphins), we have had the chance to spot something else!

Far from the shore, where we do not expect to see Bottlenose dolphins, we spot a fin, and it is a big group: there is no doubt, it is a group of Striped dolphins. While we come closer to them, we see a blow on the surface of the water, but it is not straight, it has an angle. This is a clue that tells us that we are not in presence of a fin whale but of a Sperm whale. A second one, further away, surfaces, and after having breathed more than 20 times, they dive. That leaves us some time to stop the motor and eat breakfast while the sperm whales eat their morning squids. They spend at least 30 minutes underwater and we know that they will surface not far from where they dove.

Coda di un capodoglio che si immerge al largo di Imperia, avvistato da Costa Balenae

We then had the chance to see them surface together, and to see them “relieve themselves”. If any of you wonders what sperm whales poop smells like, it does smell very bad. After having filled their lungs with air, they finally fluke together, in a majestic movement and we can wave goodbye to them.

Soffio di due capodogli, avvistati durante le uscite di ricerca del Progetto di ricerca Delfini del Ponente

A few minutes afterwards, we decided to see if we could hear them: sperm whales find their prey with echolocation, just as bats do, but with very intense “clicks” that you can hear from a consequent distance. So from the side of the boat, we put our heads in the water, and as expected, we could hear them clicking, making different patterns, with an increased speed when they get closer to their meal. This has been an amazing experience, even though they clearly pooped on us…

[Loïc]

Conferenza Stampa del Progetto

Giovedì 26 giugno è stato ufficialmente presentato alla Camera di Commercio di Imperia il progetto di ricerca Delfini del Ponente. Erano presenti giornalisti, sponsors e studenti. Ecco una breve intervista a Barbara, Presidente di Costa Balenae, ed Elena, Biologa marina della Cooperativa, realizzata da Riviera Time.

On the 26th of June, the Project Delfini del Ponente was officially launched at the Camera di Commercio in Imperia. Several journalists, sponsors and students attended the press conference. At the link, a brief interview by Riviera Time to Barbara Nani, President of Costa Balenae, and Elena Fontanesi, marine Biologist, explaining the Project.

Un progetto per sapere tutto sui delfini del Ponente ligure

 

Delfini del Ponente

Il nostro biologo Davide ci racconta il Progetto Delfini del Ponente!

Davide, biologist of Costa Balenae explains our Project!

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén