Delfini Del Ponente APS

Associazione di promozione sociale

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Ecco Sara, l’ultima stagista del 2020!

Ciao a tutti! Mi chiamo Sara. Vengo dalla Spagna, ho studiato Biologia e ho svolto un Master in Conservazione della Biodiversità.

Fin da bambina ho sempre avuto la passione per la natura e la fauna selvatica, non a caso, quando tornavo a casa da scuola, la prima cosa che facevo era accendere la televisione e guardare documentari per ore. Ricordo il giorno in cui mio zio mi regalò la collezione di documentari sul mondo sommerso di Jacques Cousteau. È stato allora che la passione per l’oceano e i suoi abitanti è nata in me; soprattutto per quanto riguarda i cetacei.

Finito gli studi universitari non avevo le idee chiare su che cosa fare. Così ho deciso di viaggiare per il mondo per riscoprire me stessa. Ma durante i miei viaggi, ogni volta che facevo immersioni e avevo un  incontro con la megafauna, i miei occhi si illuminavano. Così ho capito che dovevo tornare indietro per cercare di lavorare nel mondo della biologia marina.

 

Intern sara

Sara

Dopo una ricerca in Europa sui centri di ricerca con i cetacei, ho scoperto Delfini Del Ponente e ho scritto per poter svolgere uno stage. Qualche mese dopo, con qualche incertezza su cosa sarebbe successo a causa della situazione COVID e di un volo cancellato, eccomi qui.

Il mio primo giorno non poteva iniziare meglio. Quando Davide mi stava presentando il programma dello stage e mi stava spiegando quali sarebbero stati i compiti da svolgere, qualcuno gli ha mandato un messaggio. Un giovane zifio (Ziphius cavirostris) si è spiaggiato! Così, una volta finito di spiegare tutto, abbiamo mangiato in fretta e siamo andati a Sanremo. Non potrei essere più entusiasta, anche se non mi sarei mai aspettata che il mio primo incontro con un cetaceo fosse di vederlo spiaggiato.

L’idea di poter partecipare ad una necroscopia mi sembrava unica. Al nostro arrivo c’erano diverse persone di diversi istituti di ricerca: Tethys Research Institute, Istituto Zooprofilattico Liguria, Cima foundation e Università degli Studi di Genova.

Davide si è cambiato e tutti hanno iniziato con la necroscopia. Hanno iniziato togliendo tutto il blubber; era più spesso di quanto immaginassi. Poi con la carne fino a raggiungere gli organi. Sono rimasta a bocca aperta quando ho visto polmoni e cuore, me li immaginavo grandi, in realtà erano enormi!È stata una lezione di anatomia che non dimenticherò mai. Non vedo l’ora che arrivi un’esperienza più incredibile.

Buena mar!

October team

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hi to everyone!!
My name is Sara. I come from Spain where I studied Biology and did a Master in Conservation of Biodiversity. Since I was a child I have always had a passion for nature and wildlife. When I came home from school, the first thing I did was turn on the television and stare at documentaries for hours. I remember the day my uncle gave me Jacques Cousteau’s collection of documentaries on the underwater world. And that’s when the passion for the ocean and its inhabitants was born in me. But there was a series of animals that caught my attention above the rest: the cetaceans.

When I finished my university studies I was tired of studying and did not have clear ideas about what direction I wanted to take. So I decided to travel the world to find myself. But during my travels, every time I was diving and had an encounter with megafauna, my face would light up. So I realized that I had to go back to try to work in the world of marine biology. After a search in Europe about research centres with cetaceans, I discovered Delfini Del Ponente and wrote to them to see if I could do an internship. A few months later, with some uncertainty about what would happen due to the COVID situation and a cancelled flight, here I am.

 

My first day couldn’t have started better. When Davide was giving me the presentation of the course and explaining what the tasks would be to carry out, someone sent him a message. A cuvier’s beaked whale (Ziphius cavirostris) had been found stranded on the beach. So once he finished explaining everything, we ate quickly and went to Sanremo. I couldn’t be more excited. Although I did not expect that my first encounter with a beaked whale was dead on the beach, the idea of being able to see a live necroscopy seemed unique to me.

When Davide, Lorenzo, Federica and I arrived, there were several people from different entities (ask and put). Davide got changed and everyone started with the necropsy. They started by removing all the whale blubber. It was thicker than I imagined. Then with the meat until they reached the organs. My jaw dropped when I saw tremendous lungs and heart. I imagined them big, but they were huge! It was an anatomy lesson that I will never forget. I can’t wait for the more incredible experience to come, Sara

Buena mar!

Necroscopia

L’arrivo dell’autunno ad Imperia!

Salve a tutti!

È appena terminato Settembre e sono esattamente a metà del mio percorso qui nei Delfini del Ponente. L’autunno è arrivato e con lui anche il primo freddo. Ultimamente le uscite in gommone sono diminuite per via del maltempo, come via avevo già accennato purtroppo siamo ”meteo dipendenti”. Abbiamo continuato con il lavoro di ufficio, con il monitoraggio da terra e con la tecnica della photo-ID.

A proposito della photo-ID, mi è stato assegnato unavvistamento del mese di Giugno ossia un pacchetto di foto in cui sono state catturate più voltetutte le pinne dorsali di tutti gli individui avvistati. Ho già identificato 17 delfini dei quali almeno 4 sono coppie madre-cucciolo. Nel tempo è stato allestito un catalogo di foto con tutte le pinne dorsali degli individui conosciuti fino ad oggi, presi sia dal lato destro che dal lato sinistro.

L’ultima cosa da fare nella photo-ID è il “match” ossia il confronto di ciascuna delle foto contenute nel catalogo con l’individuo che si sta cercando di identificare al fine di trovare una corrispondenza e riconoscerlo. Dunque bisogna assegnargli la sua sigla composta da una lettera e da un numero. Tutti i delfini identificati vengono successivamente confrontati con quelli scritti sul modulo dei cetacei che si compila sul campo durante l’avvistamento, per avere un ulteriore riscontro e conferma. È un lavoro lungo ma molto utile per identificare quanti e quali delfini si sono “ricatturati” e nel caso scoprirne di nuovi.

Quindi se il tempo non ci permette di uscire in mare, le attività di ricerca continuano ugualmente. Qualche giorno fa abbiamo organizzato anche un evento di yoga all’aperto con l’obiettivo di far conoscere il progetto a più persone e per raccontare loro cosa viene fatto. Devo ammettere che è stata una esperienza positiva, per me che era la prima volta che facevo una lezione di yoga. Nel frattempo abbiamo avuto occasione di passare un po di tempo insieme concedendoci qualche birra e andando a mangiare una pizza in occasione dell’ultima sera di Renée qui con noi. Ieri è arrivato lo scirocco, un vento caldo proveniente da sud-est a differenza del libeccio proveniente da sud-ovest al quale la zona di Imperia e in generale la Liguria è maggiormente preparata.

Con il vento, anche delle abbondanti piogge, motivo per il quale eravamo in stato di allerta “rosso” con rischio di inondazioni. È interessante notare come fino a poco tempo fa, qualsiasi tipo di condizione meteorologica si presentasse, per me era la stessa cosa. Vivendo in città non mi sono mai preoccupata troppo seriamente del vento e da quale direzione arrivasse o considerare la pioggia un problema serio.

Tuttavia la vita sul mare e il lavoro di ricerca dipendono fortemente da questi due fattori. Oggi è stata una giornata a dir poco unica, abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una necroscopia di un giovane maschio di zifio di circa 5 metri, ritrovato morto su una spiaggia di San Remo. Le cause di morte sono ancora tutte da stabilire, durante la dissezione dell’esemplare erano presenti diversi gruppi di ricerca, l’Università di Genova e l’istituto Zooprofilattico di Imperia. Probabilmente è stata una delle cose più interessanti e inaspettate fatte finora, per questo mi sento davvero fortunata. In attesa che le condizioni meteo migliorino vi saluto e mi auguro di poter fare presto ancora qualche incontro interessante.
Alla prossima!

Federica

Hello everyone!

September is over and it is exactly the middle of my journey here in the Delfini del Ponente. Autumn is arrived and with it the first cold too. As I told you, we are “weather dependent” so our surveys are decreased. We continued with the office work, with land-based monitoring and with the photo-ID technique. About the photo-ID, they assigned me a sighting of June: a package of photo in which all the dorsal fins of each individual were captured several times. I have already identified 17 dolphins and at least 4 mother-calf couple.

There is a photo catalogue with all the dorsal fins of individuals known, for the right and left sides. The last thing to do in the photo-ID is the “match” or the comparison of each photo contained in the catalogue with the individual you are trying to identify in order to find a match and recognize it. Therefore is necessary to assign its abbreviation consisting of a letter and a number. All identified dolphins are compared with those written in the cetaceans form during the sighting, for feedback and confirmation. It is a long but very useful job to identify “recaptured” dolphins and sometimes discover new ones. So if the time doesn’t allow us to go out to the sea the research activities continue anyway.

A few days ago we also organized a yoga event with the aim of informing people about the project. I have to admit it was a positive experience even if it is my first lesson of yoga. We had the opportunity to spend time together, having a few beers and going for a pizza for the last day of Renée. Yesterday the Scirocco arrived, a warm wind coming from the south-east. With the wind, even, abundant rains, which is why we were in a “red” alert with the risk of flooding. Living in a city I never worried too seriously about the wind or consider the rain a serious problem. However, life on the sea and research work depends on these two factors.

Today was a unique day, we were lucky to see a necroscopy of a juvenile male of a Cuvier’s beaked whale (almost 5 meters) found dead on a beach in San Remo. The cause of death is still to be established, during the dissection of the specimen, there were three research groups, the University of Genoa and the Zooprophylactic institute of Imperia. It was probably one of the most interesting and unexpected things done, so I’m feeling really lucky. Waiting for better weather conditions, I hope to do some interesting meeting soon.
See you soon

Federica

Un incontro magico: i grampi!

Rieccomi qui,

sono passati già 13 giorni dal mio arrivo ad Imperia ma mi sembra ieri di essere scesa dal treno. Il tempo vola davvero velocemente, le attività sono tante e tutte molto interessanti.

Abbiamo continuato con i nostri surveys ma per ora nessun altro delfino si è fatto vedere. Non abbiamo una giornata prestabilita, tutto dipende dalle condizioni meteo in particolare dal vento. In questi giorni abbiamo avuto occasione di dedicarci all’osservazione di uccelli marini ed acquatici lungo due torrenti di Imperia. È stato davvero interessante poter conoscere attraverso le spiegazioni minuziose di Enrico, l’ornitologo del gruppo, specie più difficili da osservare ed altre più comuni.   

La raccolta dati è un aspetto fondamentale della ricerca, dunque per qualsiasi monitoraggio e avvistamento è importante compilare un modulo su cui poi si basa l’analisi di questi stessi. Qualche giorno fa ci è stata spiegata la tecnica della foto identificazione ossia un modo non invasivo ed economico con il quale è possibile individuare e successivamente riconoscere gli individui avvistati.

Tutto è davvero molto emozionante come in questo momento che mi trovo a scrivere dalla Corsara, barca di whale watching sulla quale per noi è possibile fare altri surveys. Ho sempre desiderato poter conoscere da vicino questo mondo e adesso che ne ho occasione sto apprezzando e vivendo pienamente tutto quello che questa esperienza ha da offrirmi, compreso il parlare in inglese che non è esattamente il mio punto di forza.

Poter vedere il mare tutti i giorni, per chi come me ha sempre vissuto in città,è qualcosa di nuovo ma allo stesso tempo meraviglioso. Tutto sembra girare intorno a lui, al mare, questo spazio misterioso e affascinante che madre natura ci offre. Il pensiero che stiamo facendo di tutto per danneggiarlo e inquinarlo mi rattrista enormemente. È anche su questo che si basa il progetto Delfini del Ponente, cercare di sensibilizzare le persone su tematiche ambientali aderendo per esempio all’evento “plastic hunt” per ripulire dalla plastica i parchi urbani.

Nel frattempo in Corsara è successo l’impensabile, un passeggero ci ha comunicato di aver visto “qualcosa che sembrava una pinna, non troppo piccola ma nemmeno troppo grande”. A quel punto ho pensato che se fossero state delle stenelle non avrebbe specificato di aver visto qualcosa di abbastanza grande. Ho pensato di tutto in quel momento ed ammetto di aver sperato di incontrare i globicefali, la mia specie preferita insieme alle orche.

Dopo qualche minuto altre due signore, indicando un punto dalla prua, urlano di aver visto una pinna. A quel punto è inevitabile, l’adrenalina aumenta e la vista si aguzza per cercare di non perdere l’occasione di avvistare qualcosa. Tutti sono concentrati e silenziosi quando all’improvviso una pinna alta e falcata di colore bianco compare. È inconfondibile, è la pinna di un grampo, un delfinide grosso poco più di un tursiope dalla testa globosa e senza rostro.

Per noi tre di Delfini del Ponente è stato il primo avvistamento di Grampi della vita e l’emozione è stata incontenibile. Con gli occhi ricolmi di gioia abbiamo cercato di scattare quante più foto possibili per catturare questo incontro incredibile. All’inizio pensavamo fosse un solo individuo e che ci stesse evitando, immergendosi e ricomparendo parecchi metri più distante. Quando abbiamo deciso di lasciarlo e proseguire il nostro giro, altri due esemplari sono comparsi, questa volta più socievoli e aperti alla nostra presenza tanto da girarci intorno alla barca.

Abbiamo avuto la fortuna di vederli surfare sulle onde e fare floating in superficie oltre a mostrarci la loro pinna caudale per qualche manciata di secondi. Non è facile spiegare a parole la gioia che ho provato in quel momento ma sicuramente è stata una tra le più grandi. Siamo rientrati e il pensiero era fisso, ancora lì, a quell’incontro indimenticabile. Molto probabilmente continuerò a pensarci per giorni nella speranza di incontrarli nuovamente. Per ora è tutto!

Alla prossima!

Federica.

Here I am again,

13 days have already passed since my arrival in Imperia but it seems like yesterday that I got off the train. Time flies really fast, the activities are many and all very interesting. We continued with our surveys but until now no other dolphins showed up. We don’t have a set day, all depends on the weather conditions in particular the wind.

In these days we had the opportunity to dedicate ourselves to the observation of sea and water birds along two streams of Imperia. It was really interesting to be able to know, through the detailed explanations of Enrico, the ornithologist of the group, which species are more difficult to observe and those that are more common. Data collection is a fundamental aspect of research, so for any monitoring and sighting it’s important to fill out a form on which the analysis of these data is then based. A few days ago Davide explained us the photo identification technique: it is a non invasive and economical way to identify and recognize the individuals sighted.

Everything is really very exciting, for example now I’m writing from the Corsara, a whale watching boat on which it’s possible for us to do opportunistic surveys. I have always wanted to know this world closer and now I’m appreciating all that this experience has to offer me, including speaking in English which is not exactly my best. Having the opportunity to see the sea every day, for someone like me that had always lived in the city, is something new but at the same time wonderful.

Everything seems related to the sea, this mysterious and fascinating space that nature offers us. The thought that humans damage and pollute it make me feel sad a lot. It’s also on this side that the Delfini del Ponente project is based, trying to raise awareness of environmental issues by joining, for example, the “plastic hunt” event to clean up urban parks from plastic.

Meanwhile, the unthinkable happened in Corsara! We were searching and a passenger told us that he saw “something that looked like a fin, not too small but not too big”. I was thinking that, if they were just striped dolphins, he wouldn’t talk about a big animal. In that moment, I thought about everything and I honestly admit I was hoping to meet a group of pilot whales, my favourite species ever with killer whales. After a few minutes, two ladies from the bow shouted that they have seen a fin. At that point the adrenaline increases and we keep focusing to try not to miss the sighting. Everyone is concentrated and silent when suddenly a tall white fin appears. It’s unmistakable, it’s the fin of a Risso’s dolphin, a cetacean a bit bigger than a bottlenose dolphin with a globular head and no rostrum. For all of us it was the first sighting of this species in life and it was amazing. We tried to take as many photos as possible to capture this incredible encounter. At first we thought it was a single individual and that it was avoiding us, diving and reappearing several meters further away.

When we decided to leave it and continue our tour, two other specimens appeared, this time more sociable and they approached the boat several times. We were lucky enough to see them surfing the waves and floating on the surface as well as showing us their caudal fins for a few seconds. It’s not easy to explain with words the joy I felt at that moment but it was certainly one of the greatest I have ever tried. We returned and our thoughts were fixed, still there, on that unforgettable encounter. I will, most likely, keep thinking about it for days hoping to meet them again. That’s it for now!

See you next time!

Federica

Delfini del Ponente- Team 2019

(ENG BELOW) Dopo 8 lunghi mesi si conclude il nostro programma di stagisti!

Ma continueremo le nostre uscite anche nei prossimi mesi invernali, non preoccupatevi!

Voglio ringraziare personalmente tutte le ragazze e ragazzi che quest’anno, hanno partecipato al nostro stage! Grazie a voi, al vostro aiuto e grazie alla vostra passione siamo riusciti a continuare il progetto anche per il secondo anno!

Voglio poi ringraziare le due Intern Coordinator Sara e Rose che sono state una preziosa aggiunta al team e che ci hanno saputo aiutare in ogni aspetto del progetto! Grazie!

 

After 8 long months we ended our Delfini Del Ponente Internship programme!

We will carry on the surveys also in the next winter period, anyway!
I really want to thank all the interns that spent some time with us and our dolphins! Thanks to your help and passion we were able to carry on the project for the second year!

I want to thank also Sara Moscatelli and Rosie Ellis, our interns coordinators that helped us in every aspect of the project and that have endured me and Elena Fontanesi for several months!

Maisie, la prima stagista dal Regno Unito!

Ciao,

Sono Maisie, una delle due stagiste di agosto. Provengo da un piccolo paese in Inghilterra, e studio Conservazione della natura all’Università Nottingham Trent. Il mio principale interessa è la conservazione dei mammiferi, in particolar modo quella dei cetacei, li adoro praticamente da sempre! Questa è la prima volta che prendo parte ad un tirocinio nel campo in cui vorrei lavorare dopo la mia laurea il prossimo anno, ed è la prima volta che sono in Italia, quindi questo si prospetta un mese davvero emozionante!

Non vedo l’ora di continuare col lavoro di foto identificazione che abbiamo iniziato durante in nostro primo intero giorno in ufficio e di uscire col gommone per la prima volta oggi! Incrociando le dita, vedremo qualche delfino e balena!

Per me, il mare è un posto misterioso di cui, per la maggior parte, conosciamo davvero poco. Così tanto è inesplorato e c’è ancora tanto che non conosciamo sui cetacei anche se sono stati documentati durante la storia per secoli. È un privilegio di poter prendere parte a questa esperienza e studiare questi delfini nel loro habitat naturale ed imparare dal team di Costa Balenae.

Maisie

 

Maisie from UK

Hello,

I am Maisie, one of the two interns helping in August. I am from a small village in England studying Wildlife Conservation at Nottingham Trent University. My main interest is in mammalian conservation, particularly with cetaceans as I have loved them my whole life. This is the first time I have taken part in an internship working in the field I want to go in to after graduation next year, and it is my first time in Italy, so this is going to be a very exciting month! I am looking forward to continuing with the photo identification work we started during our first full day in the office and going out on the boat for the first time today! Fingers crossed, we see some dolphins or whales!

To me, the sea is a mysterious place that, for the most part, we know little about. So much is unexplored and there is still a lot we don’t know about cetaceans despite them being documented in history for centuries. It is a privilege to be able to take part in this experience and study these dolphins out in their natural habitat and to learn from the team at Costa Balenae.

Maisie

coming back

Erica, da Torino per studiare i tursiopi!

Ciao!

Sono Erica, ho 20 anni e provengo da un piccolo paese in provincia di Torino. Sono iscritta al corso di laurea triennale in Scienze Naturali presso l’università di Torino, di cui devo iniziare il secondo anno, con l’intenzione di specializzarmi poi in biologia marina.Fin da bambina ho sempre amato la natura, in particolare il mare ed i delfini, e stare in diretto contatto con essa.

Quando ho scoperto il progetto di ricerca “Delfini del Ponente” ho subito contattato Costa Balenae, ed ora eccomi qui a Imperia, felicissima di avere la possibilità di conoscere al meglio le fantastiche creature che abitano il Mar Ligure. Credo davvero che questa possa essere un’ottima opportunità per chi, come me, vorrebbe lavorare nella ricerca e nella salvaguardia delle specie e degli ambienti marini, e sono grata di poter fare la mia prima esperienza in questo campo insieme ad un team come questo.

Per ora, Davide ed Elena hanno spiegato a me e l’altra stagista come usare l’attrezzatura a bordo e come comportarsi durante le uscite in mare, ed anche Rose è molto disponibile per ogni nostro dubbio, ma non vedo l’ora di poter vedere i delfini! Vi aggiornerò nelle prossime settimane,

a presto!

Erica

binocular on the zodiac

Hi!

I’m Erica, I’m 20 years old and I come from a little city near Turin. I’m a student of the school of Natural Science at the University of Turin, in which I will begin the second year, with the intention to specialize in marine biology.Since I was a child I have loved nature, in particular the sea and dolphins, and to stay in direct contact with it.

When I found the research project “Delfini del Ponente” I immediately contacted Costa Balenae, and now I’m here in Imperia, so happy to have the possibility to know better the amazing creatures that live in the Ligurian Sea.  I really think that this could be a good opportunity for who, like me, would work in research and in safeguarding of marine species and environments, and I’m so grateful to can have my first experience in this field with a team like this. For now, Davide and Elena explain to me and the other intern how to use the equipment on board and how to behave when we go out to sea, and also Rose is very available to help us if we need it, but I can’t wait to see the dolphins!

I’ll update you in the next weeks,

see you soon!

Erica

office work

Ricordi di questa avventura!

29 giugno, siamo alla fine dello stage e tra pochi giorni tornerò a casa con tanti, fantastici ricordi.

Questo internship mi ha permesso di scoprire il favoloso mondo dei mammiferi marini e di acquisire esperienza in questo campo. Sia durante i survey dal gommone che sulla motonave Corsara durante il whale watching, ho avuto l’opportunità di incontrare e avvicinare diverse specie, ognuna incredibile…pensate a stenelle striate, tursiopi, sule, mobule, pesci luna e l’emozionante capodoglio!

capodoglio, uno dei ricordi più emozionanti

Sfortunatamente, mi tengo la balenottera comune da avvistare la prossima avventura!

Durante le uscite, ho avuto la fortuna di avvistare per prima la presenza di cetacei in mare in alcune occasioni, come la volta dei capodogli. E’ veramente incredibile l’adrenalina e l’eccitazione che si sprigiona quando vedi gli animali apparire nel binocolo, senti davvero il cuore accelerare a mille! Fantastico!

Questo internship mi ha permesso di vivere una super esperienza. Sono davvero entusiasta di aver avuto questa oppirtunità, e la rifarei senza esitare un secondo!

Severine

il team al lavoro, ricordi di Severine

June 29th, we are already at the end of the internship and in a few days I will go home with lots of great memories.

This internship allowed me to discover the extraordinary world of marine mammals and to gain experience in this domain. During both surveys with the zodiac and sea trips with the Corsara whale watching boat, I had the great opportunity to meet and to approach several different amazing species, such as striped and bottlenose dolphins, gannets, giant devil rays, sunfishes and impressive sperm whales !

tra i ricordi anche le stenelle striate

Unfortunately, observing fin whales will be for the next time. During surveys, I had several occasions to be the first to spot the presence of individuals, such as the sperm whale. It is so exciting to see marine mammals appearing in your binoculars, you can feel your heart rate accelerating intensely. It was awesome !

This internship offered me a great experience. I am so pleased to have had the opportunity to live it and I will do it again without hesitation.

Severine

il nostro team di giugno in una foto ricordo

Maja, la nostra prima intern svedese!

Ciao!

Mi chiamo Maja Klasén, ho 24 anni e sono una studentessa di biologia in Svezia. Sono cresciuta in una piccola città al centro della Svezia, nella regione del Dalarna. Ho vissuto lì fino ai miei 21 anni. Tre anni fa mi sono trasferita a Uppsala dove ho iniziato una triennale di biologia, presso l’Uppsala University e mi laureerò a febbraio.

Da quando sono bambina ho sempre avuto un forte interesse per gli animali e la biologia, specialmente per gli animali marini. Così quando ho iniziato la triennale in biologia, il mio piano era di continuare con un master in biologia marina.

Il mio sogno una volta finito il master è di lavorare con i mammiferi marini oppure nella ricerca e restauro delle barriere coralline. Per arrivare a questo scopo ho sempre pensato che fosse una buona idea partecipare a qualche tirocinio e, quando sono venuta a conoscenza del progetto Delfini del Ponente presso Costa Balenae, visto il periodo e l’oggetto di studio, mi è sembrato perfetto!

Sogno di vedere i delfini da quando sono piccola e non sapevo neanche pronunciare la parola “delfino” in modo corretto! Per questo app ena ho potuto ho richiesto di partecipare al progetto nel mese di giugno. Quando mi sono iscritta non avrei mai pensato di riuscire a unirmi al team di ricerca quindi quando ho avuto il posto ero estasiata! Ho ricevuto la buona notizia 10 giorni prima del giorno in cui sarei dovuta arrivare ma va bene così perché ho la possibilità di passare un mese in Italia e partecipare ad una ricerca sui delfini!

Sono qui da quattro giorni, anche se sembra di più perché tutti sono carini e pronti a dare una mano e mi sembra già di essere a casa. Dicono che il tempo vola quando ti diverti, quindi questo mese probabilmente sembrerà durare una settimana. Anche le parti che inizialmente possono spaventare o renderti nervoso alla fine sono divertenti, e non ti senti mai solo perché c’è sempre qualcuno pronto ad aiutarti con le cose che ancora non conosci.

Vi terrò aggiornati…

Ciao!

Maja

Maja, our first intern from Sweden

Hello!

My name is Maja Klasén and I am a 24-year-old biology student from Sweden. I grew up in a small village in the middle of Sweden, in the county of Dalarna. I lived there until I was 21. Three years ago I moved to Uppsala to start my bachelor in Biology.

I will have my Bachelor degree in biology from Uppsala University in February. Ever since I was a kid I have been interested in animals and biology, and especially intrigued by marine animals. So when I started my bachelor’s in biology my plan was to later do a masters in marine biology.

My dream after I’ve done my master is to either work with marine mammals or to work with restoration and research in coral reefs. To get there I have always thought that it would be a good idea to do some kind of internship. When I saw the Delfini del Ponente internship with Costa Balenae it felt perfect for me. Both the timing and the subject of the project.

I have dreamt about seeing dolphins since I was a little kid and could not even pronounce it correctly. So as soon as I could, I applied for the internship in June. When I applied a never thought that I would get a chance to join the research team so when I got a spot I was ecstatic. I was offered a spot just 10 days before a was supposed to arrive but that didn´t matter. I got the chance to go to Italy and help in dolphin research.

I have now been here for 4 days. It feels longer though because everyone is really nice and helpful and it already kind of feels like home. They say time flies when you are having fun, so this month will probably pass in what will feel like a week. Even the parts that you are nervous and a little scared about is fun when you do it. And you never have to feel alone because there is always someone there to help you with the stuff that you don’t know yet.

Updates to come..

Ciao!

Maja

Maja, la nostra prima intern svedese

Dalla Spagna, ecco María!

(ENG Below)

Ciao!

Mi chiamo María Cajal Mifsut, vengo da Madrid, la capitale della Spagna dove ho vissuto tutta la mia vita. L’anno scorso mi sono laureata all’università autonoma di Madrid (UAM) e il prossimo anno inizierò una specialistica in biologia marina nella Galizia (nella parte nordovest della Spagna).

Ho sempre amato il mare e le creature che ci vivono, soprattutto i mammiferi marini, ma ho deciso che volevo davvero studiare biologia marina due anni fa dopo aver partecipato ad un tirocinio presso il Bottlenose Dolphin Research Institute dove ho lavorato alla mia tesi e ho imparato tantissimo.

Dopo aver vissuto questa esperienza, volevo davvero accrescere la mia esperienza in questo campo quindi ho iniziato a cercare posti dove studiare i mammiferi marini e così ho trovato il progetto Delfini del Ponente di Costa Balenae!

Mi sono informata e ho deciso di partecipare come intern per tutto il mese di maggio. Sono arrivata in stazione a Imperia il 30 aprile, Elena e Mike sono venuti a prendermi e mi hanno portato nella mia nuova casa per questo mese dove ho conosciuto Sara, l’intern coordinator e più tardi Katia, un’altra intern che è arrivata la stessa sera. Sara ci ha cucinato una deliziosa cena tipica “gnocchi al pesto” e durante la cena ho conosciuto anche Davide.

Il giorno dopo siamo usciti in gommone in cerca di delfini per 5 ore, anche se non siamo così fortunati da vedere i delfini, abbiamo visto tantissimi pesci luna, uccelli marini e abbiamo imparato come collezionare i dati a bordo. Nella stessa settimana abbiamo anche fatto alcuni land based survey, foto identificazione e trascrizione dei dati collezionati a bordo. Abbiamo anche assistito a una lezione sulle tartarughe marine e siamo salite su una barca dell’unità anti inquinamento a Imperia.

Sono molto felice di aver l’opportunità di lavorare con questo team per tutto il mese!

María

Hello!!

My name is María Cajal Mifsut, I am from Madrid, the capital of Spain and I have lived forever there, last year I finished my Biology degree in the Autonomous University of Madrid (UAM) and next year I will start to study a marine biology master in Galicia (in the northwest of Spain).

I have always loved the ocean and the animals that live there, especially marine mammals, but it wasn’t until two years ago that I decided that I really wanted to study marine biology because I did an Internship at the Bottlenose Dolphin Research Institute where I also did my thesis and I learned a lot. After living that experience, I wanted to gain more experience in this field and I started to look for places that also studies marine mammals and I found Costa Balenae´s Dolphin Research Project Delfini del Ponente!!!

I asked them for information and I decided to join them for the hole month of May, I arrived at the train station of Imperia the 30th of April, Elena and Mike came to pick me up and drove me to the intern’s house, where I meet Sara the intern coordinator and later Katia, another intern that arrived at the evening, Sara made us a typical Italian dinner “gnocchi al pesto” that was delicious, in the dinner we also meet Davide.

The next day we went on the zodiac looking for dolphins for 5 hours, even though we didn’t saw them we saw a lot of sunfish, marine birds and we learned how to do the surveys. This week we also did some land-based surveys, Photo Id, data transcription, we had a sea turtle lesson and we visited the marine anti-pollution boat that is based in Imperia.

I am very excited to have the opportunity of being working with them for a whole month!!

María

I dati…dopo le uscite!

(ENG below)

L’opportunità di osservare l’area di studio all’interno del Mar Ligure alla ricerca di tursiopi (Tursiops truncatus) dal gommone in una bella giornata è solo la metà del nostro lavoro per questo progetto di ricerca. Durante i nostri survey collezioniamo dati su barche, reti da pesca, uccelli, tartarughe e pesci che incontriamo, oltre ovviamente agli avvistamenti di mammiferi marini. Quindi una volta finito il lavoro in barca abbiamo molto da fare tornati in ufficio!

Nei giorni in cui non è possibile uscire in mare, lavoriamo in ufficio per organizzare e analizzare i dati raccolti. Trascriviamo i datasheet del survey e degli avvistamenti e ci aggiungiamo le coordinate GPS. Studiamo meticolosamente le foto dei delfini per riconoscere gli individui. Inoltre importiamo su GIS le coordinate e le date degli avvistamenti degli individui visti più frequentemente. Anche se tutto questo sembra molto semplice, ci vogliono diverse ore di lavoro al computer per essere sicuri che tutto sia fatto nel migliore dei modi.

Mettere insieme tutti i dati collezionati durante i survey è la parte più semplice e può essere fatto da noi volontari abbastanza velocemente, importando prima i punti GPS e poi trascrivendo le coordinate sul datasheet. Poi trascriviamo tutto su un foglio Excel, assicurandoci che tutto combaci. Questa è la parte più semplice.

rielaborazione dei dati in ufficioIl processo di foto identificazione è quello più tedioso, ma anche quello più gratificante, e poi diciamocelo, chi non vorrebbe guardarsi centinaia di foto di delfini? Durante ogni avvistamento, si cerca di stimare quanti individui erano presenti e i fotografi (Elena, Davide o Sara) cercano di fotografare ogni animale. La foto ideale per questo scopo è uno scatto della pinna dorsale, a fuoco e di entrambi i lati.

Questo significa che anche per gruppi piccoli possono esserci centinaia di foto; molte delle quali sfuocate o di acqua. Ce le guardiamo tutte! Prima vengono quelle non utilizzabili, le discard, visioniamo tutte le foto e spostiamo i “no” qui. Poi scegliamo un individuo e scorriamo tutte le foto per trovare tutte quelle in cui è presente, riconoscendolo da segni particolari nella pinna, come cicatrici e parti mancanti e le mettiamo tutte in una cartella. Facciamo la stessa cosa per ogni delfino e poi compariamo le foto con un catalogo già esistente per identificarli.

Ma non finisce qui! In ogni cartella di ogni individuo cerchiamo le foto migliori di entrambi i lati della pinna e tutte le foto che presentano dettagli utili del corpo (come cicatrici e altri segni particolari), la faccia e la coda. WOW!

Usiamo Qgis, un software per creare delle mappe con la posizione degli avvistamenti di ogni delfino. Usando le coordinate di ogni avvistamento possiamo visualizzare i loro spostamenti su una mappa dell’area di studio. Non vi dico neanche dell’analisi statistica!

L’utilizzo di tutte queste tecniche e strumenti, per analizzare tutti i dati raccolti durante le uscite in mare, porta ad avere delle utilissime informazioni che possono essere presentate alla comunità scientifica e al mondo. Sarà anche un duro lavoro, ma è anche divertente!

Mike

The opportunity to scan the survey area of the Ligurian sea for Tursiops truncatus from the zodiac on a sunny day is only half of what we are working on for this research project. During these surveys, we record data on boats, fishing gear, bird, turtle and fish species we encounter and of course encounters with marine mammals. Once we are done on the boat, then we have lots to do back in the office!

On the days we are not out on the water, we are working in the office to manage and analyze all the collected data. Sheets from surveys and sightings get transcribed and GPS coordinates are added. Photos of dolphins are meticulously studied to identify individuals. Dolphins that are regularly sighted have the coordinates and dates imported into our GIS software. While this may all sound very straightforward, it takes many hours of work at the computer to make sure everything is in its place.

Putting together the data collected on the most recent survey is the easiest and can be done by some motivated volunteers relatively quickly by first importing the GPS waypoints, then reading the coordinates to each other to fill out the paper forms. We then transcribe all the numbers from the sheets to the electronic data forms, making sure to match everything up. This is the easy part.

The photo Identification process is by far the most tedious, but also quite rewarding and, hey, who doesn’t want to look at hundreds of pictures of dolphins? During each dolphin sighting, it is estimated how many individuals were present and the photographer (Elena, Davide or Sara) must get photos of each one. The ideal ID photo is a full-frame for the dorsal fin in focus, one of each side. This usually means that even for a small group, there can be a few hundred photos; many of which may be blurry or out of focus or even just a shot of water. We get to go through all of them! First comes the discards, which are just completely unusable photos. We go through all the photos and move all the “no’s” here.

Next we pick one individual and go through to find all the photos that match this individual’s particular markings, in this case we look for nicks and chunks taken out of the dorsal fin, and put them in a folder. We will do this for each individual dolphin and then compare these images to the existing photo ID catalog to create a positive identification. We are not done yet! Within each folder of each dolphin, we need to save the best ID photo of each side of the dorsal fin as well as any photos that include details of the body (such as scars and other marks), the face, and the flukes. Whew!

dopo la fase in mare, è necessaria la rielaborazione dei dati raccoltiWe use GIS software to map the sightings of each dolphin using Qgis, an open source mapping program. Using the coordinates for each sighting, we are able to visualize these moments on a map of the study area along the Ligurian coast. I will not even begin on statistical analyses!

It is the utilization of all these tools to process all these data that links going out on the zodiac to survey the area to useful, presentable information that can be published to the scientific community and the world. It may be a lot of work, but it is also fun!

Mike

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