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Bottlenose Dolphin Research Project

Tag: imperia

Plinio, il tursiope che banchetta nel porto di Oneglia

Primo avvistamento della stagione 2019 !

Nella giornata del 22/01/2019 al rientro dal survey di ricerca, il nostro team è stato contattato dalla capitaneria di Imperia per un probabile delfino dentro il porto di Oneglia ! Essendo in quel momento al traverso dell’imboccatura, ci siamo diretti subito all’interno e dopo un paio di minuti siamo riusciti ad avvistarlo.

Plinio, il tursiope all'interno del Porto di Oneglia

Il tursiope avvistato ad aprile 2018 nel porto di Oneglia

Plinio all’interno del Porto di Oneglia a gennaio 2019 (in alto) e ad aprile 2018 (in basso)

Abbiamo subito capito che si trattava di un tursiope, un adulto con una pinna molto marcata. Dalle fotografie scattate siamo riusciti ad identificarlo, constatando che si tratta di un delfino già conosciuto e presente nel nostro catalogo di pinne dorsali…La cosa ancora più importante, che ci ha davvero colpito, è che si tratta dello stesso esemplare che abbiamo osservato ad Aprile 2018 sempre all’interno del porto di Oneglia! Come già successo l’anno scorso, in diverse occasioni, anche in questo caso il tursiope, da noi soprannominato ‘Plinio’ si stava alimentando tranquillamente (probabilmente di cefali o altri pesci del porto) e non presentava nessun comportamento anomalo o segno di stress.  Dopo averlo monitorato per circa 30 minuti, abbiamo deciso di lasciarlo alle prese con il suo banchetto e siamo ufficialmente rientrati in porto.

Plinio, il tursiope che visita il Porto di Oneglia

Non è cosa così rara osservare questi delfini all’interno dei porti; i tursiopi, infatti vivendo anche molto vicino alla costa, possono addentrarsi all’interno per mangiare o seguire le barche da pesca che rilasciano i loro scarti in acqua. Il porto di Oneglia per qualche ragione sembra piacere molto a questo/i delfini che in alcune occasioni lo usano per alimentarsi. Da Aprile 2018, infatti, abbiamo ricevuto circa 7-8 segnalazioni di delfini al suo interno. Ricordiamo a tutti, che in caso di avvistamento di delfini vicino alla costa, è comunque sempre importante avvisare Capitaneria di Porto di Imperia e i Biologi di Costa Balenae (3389287180- 3485675479) così da poter intervenire ed assicurare l’incolumità degli animali.

Il 2019 e il Progetto Delfini del Ponente non poteva che iniziare nel modo migliore, un vecchio amico davanti alla nostra base!

Ringraziamo la Capitaneria di Porto Di Imperia per la preziosa segnalazione e collaborazione che portiamo avanti insieme per la salvaguardia di questi cetacei.

                                                                                                              Davide 

IL tursiope avvistato nel Porto, con il Parasio sullo sfondo

Imperia…sott’acqua!

[Eng below] Da quando sono arrivato a Imperia ho passato molto del mio tempo libero facendo apnea e scattando foto nelle acque cristalline del Mar Ligure.
E’ la primissima volta che mi trovo nel Mediterraneo e ammetto che mi sono seriamente innamorato della sua estrema visibilità, temperatura mite attorno ai 25° e la quantità di polpi che vedo praticamente ogni volta! La visibilità è perfetta per scattare foto subacquee e già verso la fine del primo mese, sono riuscito ad avere alcune foto decenti di polpi, murene, meduse, Loic (l’altro stagista) e me stesso.
polpo con inchiostro, foto di alex Westover
All’inizio di settembre, ho deciso di andare in mare anche se era una giornata piuttosto ventosa e con mare mosso. Con la mia macchina attaccata alla cintura di zavorra, ho iniziato a nuotare verso il mare aperto dove ci fosse una migliore luce per fotografare. Ad un certo punto sotto di me ecco i due occhi attenti di un polpo da sotto uno scoglio. Pronti via, con la macchina fotografica in mano mi immergo e…ahimè appena provo ad accendere la macchina ecco che qualcosa non va. Una linea attraversa lo schermo e l’immagine è sfocata. Mi sono reso conto che la custodia era piena di acqua!
Piccolo_polpo-davanti-Imperia
Ho cercato di nuotare il più velocemente possibile verso la riva, sperando di poter salvare la macchina. Nel mio nuotare in modo agitato ho superato un altro nuotatore, che deve aver pensato stessi scappando da qualche bestia feroce perchè ha iniziato a muoversi a sua volta molto rapidamente, raggiungendomi poco dopo a riva. Gli ho quindi mostrato la macchina fotografica e il litro d’acqua che è uscito dallo scafandro…e piuttosto infastidito è rientrato in acqua. Una volta a casa ho provato in ogni modo a far asciugare la macchina e dopo 3 giorni ricoperta di riso mi sono reso conto che purtroppo non c’era nulla da fare e i miei giorni d’oro a fotografare il mar Ligure erano purtroppo finiti.
Nonostante questo, continuo ad apprezzare enormemente il nuotare e fare apnea qui…la sicurezza che provo nell’essere immerso nel Mediterraneo, dove non ci sono correnti forti come in oceano o attacchi di squalo come nella mia città natale proprio pochi giorni fa, è davvero senza prezzo! Il Mare è stato senza dubbio la mia seconda casa nel mio periodo qui ad Imperia e ho gioito di ogni singolo istante in queste acque, dove spero di ritornare un giorno con una nuova macchina…magari per fotografare il polpo sotto le rocce!
[Alex]
Since I have arrived in Imperia I have spent most of my free time freediving and taking photographs in the crystal clear waters around the Ligurian Sea. It is my first time experiencing the underwater world anywhere in the Mediterranean and I have fallen in love with the 100 meter visibility, 25° water, and abundance of octopuses I have found almost every time I go out.
The visibility is perfect for shooting underwater photography and by the end of the first month, I had gotten some decent photographs of Octopuses, Moray Eels and Jellyfish and Loic and myself.
Foto-subacquea di Loic
At the beginning of September, I decided to go out on a rather wavy and windy day. With my camera hooked onto my weight belt, I began to swim out to deeper water where the visibility would be better for photographing. Suddenly below me, I saw the 2 eyes of an octopus sticking out from under a rock. I decided to unclip my camera and swim down to take a photograph of the octopus. When I turned on my camera I realized something was wrong.
There was a line across my screen and the image was blurry. I soon realized that the case for my RX100 camera was completely full of water.
My first reaction was to swim as fast as I could back to shore in hopes of saving my camera before it was too late. I began to swim frantically splashing and kicking like a madman.
Statua-Cristo-degli-Abissi-Isola-Gallinara
I swam past a swimmer who gave me a funny look but I had no time to explain my situation. I continued to race to the rocks where I had entered the water and got out as quickly as I could. I looked behind me to find the swimmer also in a panic racing to get out of the water.
I imagine he thought I saw something that really scared me in the water and decided if I was that frightened than he should also be too. I lifted up my camera to show him and then opened the case as ½ a liter of water ran onto the rocks. He looked at me disappointed but and made his way back into the water.
 I quickly removed my camera from its case and tried to dry it off, but it was too late.
After 3 days of my camera sitting in rice, I tried to turn the camera on but was quickly disappointed when I realized it was not going to work and my days of underwater photography in the Ligurian Sea had come to an end.
Still, even though I have lost my beloved camera, I enjoy swimming and freediving as much as I possibly can. I enjoy the safety that I feel in the water here. No strong currents that will rip me out to sea, no great white shark attacks like the 2 last week in my hometown and no freezing water.
The oceans around Imperia have become my second home while I have been here. I enjoy every second I get to spend in them and hope to one day return with a repaired camera, ready to get that photo of the octopus hiding under that rock.
[Alex]

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