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Bottlenose Dolphin Research Project

Tag: imperia

Imperia, una città da scoprire

[Eng below] Imperia è una città di 40.000 abitanti circa, situata tra Diano marina e San Lorenzo al Mare.
É nata nel 1923 dalla fusione di due città, Oneglia e Porto Maurizio, situate rispettivamente a sinistra e a destra del torrente Impero. Storicamente Oneglia è dedita all’industria alimentare, mentre Porto Maurizio alla pesca e al turismo.
Il dialetto di Imperia è la lingua ligure, con qualche differenza di terminologia e pronuncia fra le ex città di Porto Maurizio e di Oneglia. Ha sicuramente influito la secolare dominazione Piemontese, che ha lasciato traccia nella cadenza e nel lessico.
Il Parasio, Imperia
Il mezzo ideale per girare ad Imperia è il motorino o la bicicletta. Si usa tutto l’anno e riesce a sgusciare tra le macchine in coda nelle ore di punta. Sembra che le automobili non siano fatte per le vie strette di questa città e nelle ore più trafficate il caos diventa snervante se si è in macchina. 
La specialità culinaria di Imperia è la focaccia ligure. La si può trovare bianca, con le cipolle, ripiena ed è sempre buonissima. Essendo una località marina il pesce fresco è un’altra caratteristica saliente di questa città e nei ristoranti si possono trovare primi e secondi con il pescato del giorno. 

Oneglia e le Vele d'Epoca

Anche se in inverno può sembrare un po’ triste, Imperia è piena di bar e ristoranti e d’estate anche di pub e discoteche che mostrano un lato notturno un po’ dimenticato durante la stagione invernale. 
Personalmente mi piace molto Porto Maurizio. Questa parte della città si inerpica su di una collina e per arrivare nelle vie centrali partendo dal porto bisogna salire un’infinità di scalini. È un pò faticoso, ma la vista del porto e del mare dall’alto sono davvero emozionanti. Devo ancora scoprire meglio la parte di Oneglia, che essendo più lontana dall’appartamento in cui alloggio ho un po’ trascurato. Ho ancora un mese per visitarla meglio e per scoprirne tutte le specialità.
Serena
Il Parasio, Imperia durante le Vele d'Epoca
Imperia is a city of about 40,000 inhabitants, located between Diano Marina and San Lorenzo al Mare. It was born in 1923 from the merger of two cities, Oneglia and Porto Maurizio, located respectively to the left and to the right side of the river Impero. Historically Oneglia is dedicated to the food industry, while Porto Maurizio is dedicated to fishing and tourism.
The Imperia dialect is the Ligurian language, with some variations of terminology and pronunciation between Porto Maurizio and Oneglia. The Piedmontese domination has certainly influenced the dialect and left its mark in cadence and lexicon.
Imperia, le Logge di Santa Chiara
The ideal vehicle to get around Imperia is the scooter. It is used all year and manages to slip through the cars at the queue during peak hours. It seems that cars are not made for the narrow streets of this city and in the busiest hours the chaos becomes really unnerving.
The culinary specialty of Imperia is the Ligurian focaccia. It can be found white, with onions, stuffed and is always very good. Being a seaside city, fresh fish is another salient feature of this city and in restaurants you can find first and second courses with the catch of the day.
Plinio nel Porto di Oneglia 2019
Even though in winter it may seem a little sad, Imperia is full of bars and restaurants and in the summer it also has pubs and discos that show a slightly forgotten night side during the winter season.
Personally, I really enjoyed the Imperia part of Porto Maurizio. This part of the city climbs up a hill and to get to the central streets starting from the port you have to do a lot of steps. It is a little bit tiring, but the view of the harbor and the sea from above are really exciting. I have to find out more about the part of Oneglia, which being further away from the apartment where I live I have neglected a little. I still have a month to visit the city better and to discover all the specialties.
Serena

Il nostro amico Plinio e le sue avventure!

[Eng below] Ed eccoci nuovamente a parlare di un delfino un po’ speciale, che sta molto a cuore a noi di Delfini del Ponente: Plinio.

Come molti sapranno, Plinio è stato il nostro primo avvistamento lo scorso anno, ancor prima di iniziare le uscite del progetto, segnalato da Plinio ‘originale’ (istruttore dello Yatch Club Imperia) all’interno del porto di Oneglia. Era una giornata uggiosa di inizio aprile del 2018, e da lì ci sono spesso arrivate segnalazioni di questo bel delfinone all’interno del porto.

Plinio il tursiope nel Porto di Oneglia

Plinio nel porto di Oneglia nel 2018

Cosa ci faceva? Be, a giudicare dai suoi comportamenti, movimenti e frequenza di immersione era ‘al mercato’ del pesce! Dove trovare così facilmente prede con poco sforzo se non proprio all’interno del porto, pieno di grossi cefali e altre ‘prelibatezze’?

Gli incontri con Plinio si sono poi fatti molto sporadici, pensate che in tutta l’estate l’abbiamo incontrato solo …. Volte!

Inizia il 2019, ed ecco che si ricomincia con le uscite per il progetto. Manco a farlo apposta, durante la nostra seconda uscita di gennaio, ci chiama la Capitaneria di Imperia per segnalarci la presenza di un delfino nel porto di Oneglia e…indovinate un po’? Si trattava sempre del nostro mitico Plinio! Primo avvistamento anche del 2019.

Plinio nel Porto di Oneglia 2019

Plinio nel porto di Oneglia nel 2019

A distanza di poco purtroppo ci arriva invece un’altra chiamata, di quelle che non ti aspetti e ti lasciano con l’amaro in bocca. Un tursiope si è spiaggiato a Diano, è un maschio di grosse dimensioni, e la sua dorsale, sebbene molto rovinata a causa dell’essere stato trascinato sulla battigia, potrebbe ricordare quella di Plinio.

Non è possibile dire con certezza che si tratti di lui, ci sono almeno altri 2 delfini nel nostro catalogo che potrebbero ricordare la forma di questa dorsale. Perciò da quel momento abbiamo un altro scopo durante le nostre uscite: cercare di riavvistare Plinio, per scongiurare che fosse proprio lui il delfino morto!

Passa tutto febbraio, e marzo sembra non aiutarci con le meteo: un susseguirsi di vento e onde che ci costringono a rimanere a terra. Finchè, finalmente, verso fine mese ci aspettano due weekend con condizioni perfette: grandi avvistamenti sia il 23 che il 24 marzo, ma di Plinio neanche l’ombra.

Plinio avvistato lo scorso 30 marzo

Plinio avvistato lo scorso 30 marzo

Il vero momento di gioia è stato però il 30 marzo, quando, avvicinato un gruppo (come sempre avvistato da Davide, c’è da dirlo? =P) vediamo avvicinarsi con fare spavaldo un grosso delfino al nostro gommone: ‘E’ Plinio!’ gridiamo in coro! E ci fa vivere 5 secondi di emozione pura, sfilando davanti alla prua della barca appena sotto il pelo dell’acqua e facendosi ammirare nella sua interezza. E, posso assicurarvelo, mentre noi eravamo a bocca aperta, Plinio si è girato leggermente verso di noi per osservarci con curiosità!

Buona fortuna per tutte le tue avventure, Plinio!

Elena

[Eng]Here we are again, to talk about a special dolphin, that we really care about: Plinio.

As many of you might remember, Plinio was our first bottlenose dolphin sight last year, even before the start of the surveys for the project Delfini del Ponente. Another Plinio, the original one, sail instructor of the YCImperia, called us because there was a dolphin inside the Oneglia harbour. It was a rainy day at the beginning of April 2018 and since then we had several notifications of the presence of the dolphin in the harbour.

What was he doing? From what we could see and monitor, he was at the ‘fish market’! In fact, where would you go if you want food easily catchable and without much effort if not inside the harbour?

Plinio con alle spalle il Parasio

Plinio in the Harbour in 2018

We didn’t meet Plinio too often during the Summer months, just about 3 times.

2019 started and there we are again with the Project surveys. Unbelievably, during our second survey in January, the Capitaneria of Imperia called us saying there was a dolphin inside Oneglia harbour. And guess what? It was Plinio again! First sighting both in 2018 and 2019.

A few weeks later, we received another call, a sad one that time. A bottlenose dolphin stranded in Diano Marina, it’s a quite big male and its dorsal fin, even if spoiled on the sandy beach, could remind us Plinio’s one.

It was not possible to say with certainty whether it was Plinio or not, there are at least another couple of dolphins with a similar fin in our catalog. For this reason, since then, we had another mission: to spot him again!

Plinio in the Oneglia Harbour in 2019

Plinio in the Oneglia Harbour in 2019

As February pass by, March starts not with the best premises: wind, wind and big waves that oblige us to stay in the office. Finally, at the end of March, two perfect weekends with awesome bottlenose dolphin encounters!

Plinio delfino del Ponente

Plinio spotted in March 2019

The happiest moment for all the crew was on the 30th when Davide (as usual) spotted a group of dolphins close to Sanremo. A big one came close to our zodiac and crossed our way just below the surface: ‘That’s Plinio!’ we shouted. And while we were speechless admiring this huge individual comfortably approaching us, we noticed that Plinio was also very curious and turned its body to check on us!

Good luck with your adventures, Plinio!

Elena

Plinio, il tursiope che banchetta nel porto di Oneglia

Primo avvistamento della stagione 2019 !

Nella giornata del 22/01/2019 al rientro dal survey di ricerca, il nostro team è stato contattato dalla capitaneria di Imperia per un probabile delfino dentro il porto di Oneglia ! Essendo in quel momento al traverso dell’imboccatura, ci siamo diretti subito all’interno e dopo un paio di minuti siamo riusciti ad avvistarlo.

Plinio, il tursiope all'interno del Porto di Oneglia

Il tursiope avvistato ad aprile 2018 nel porto di Oneglia

Plinio all’interno del Porto di Oneglia a gennaio 2019 (in alto) e ad aprile 2018 (in basso)

Abbiamo subito capito che si trattava di un tursiope, un adulto con una pinna molto marcata. Dalle fotografie scattate siamo riusciti ad identificarlo, constatando che si tratta di un delfino già conosciuto e presente nel nostro catalogo di pinne dorsali…La cosa ancora più importante, che ci ha davvero colpito, è che si tratta dello stesso esemplare che abbiamo osservato ad Aprile 2018 sempre all’interno del porto di Oneglia! Come già successo l’anno scorso, in diverse occasioni, anche in questo caso il tursiope, da noi soprannominato ‘Plinio’ si stava alimentando tranquillamente (probabilmente di cefali o altri pesci del porto) e non presentava nessun comportamento anomalo o segno di stress.  Dopo averlo monitorato per circa 30 minuti, abbiamo deciso di lasciarlo alle prese con il suo banchetto e siamo ufficialmente rientrati in porto.

Plinio, il tursiope che visita il Porto di Oneglia

Non è cosa così rara osservare questi delfini all’interno dei porti; i tursiopi, infatti vivendo anche molto vicino alla costa, possono addentrarsi all’interno per mangiare o seguire le barche da pesca che rilasciano i loro scarti in acqua. Il porto di Oneglia per qualche ragione sembra piacere molto a questo/i delfini che in alcune occasioni lo usano per alimentarsi. Da Aprile 2018, infatti, abbiamo ricevuto circa 7-8 segnalazioni di delfini al suo interno. Ricordiamo a tutti, che in caso di avvistamento di delfini vicino alla costa, è comunque sempre importante avvisare Capitaneria di Porto di Imperia e i Biologi di Costa Balenae (3389287180- 3485675479) così da poter intervenire ed assicurare l’incolumità degli animali.

Il 2019 e il Progetto Delfini del Ponente non poteva che iniziare nel modo migliore, un vecchio amico davanti alla nostra base!

Ringraziamo la Capitaneria di Porto Di Imperia per la preziosa segnalazione e collaborazione che portiamo avanti insieme per la salvaguardia di questi cetacei.

                                                                                                              Davide 

IL tursiope avvistato nel Porto, con il Parasio sullo sfondo

Imperia…sott’acqua!

[Eng below] Da quando sono arrivato a Imperia ho passato molto del mio tempo libero facendo apnea e scattando foto nelle acque cristalline del Mar Ligure.
E’ la primissima volta che mi trovo nel Mediterraneo e ammetto che mi sono seriamente innamorato della sua estrema visibilità, temperatura mite attorno ai 25° e la quantità di polpi che vedo praticamente ogni volta! La visibilità è perfetta per scattare foto subacquee e già verso la fine del primo mese, sono riuscito ad avere alcune foto decenti di polpi, murene, meduse, Loic (l’altro stagista) e me stesso.
polpo con inchiostro, foto di alex Westover
All’inizio di settembre, ho deciso di andare in mare anche se era una giornata piuttosto ventosa e con mare mosso. Con la mia macchina attaccata alla cintura di zavorra, ho iniziato a nuotare verso il mare aperto dove ci fosse una migliore luce per fotografare. Ad un certo punto sotto di me ecco i due occhi attenti di un polpo da sotto uno scoglio. Pronti via, con la macchina fotografica in mano mi immergo e…ahimè appena provo ad accendere la macchina ecco che qualcosa non va. Una linea attraversa lo schermo e l’immagine è sfocata. Mi sono reso conto che la custodia era piena di acqua!
Piccolo_polpo-davanti-Imperia
Ho cercato di nuotare il più velocemente possibile verso la riva, sperando di poter salvare la macchina. Nel mio nuotare in modo agitato ho superato un altro nuotatore, che deve aver pensato stessi scappando da qualche bestia feroce perchè ha iniziato a muoversi a sua volta molto rapidamente, raggiungendomi poco dopo a riva. Gli ho quindi mostrato la macchina fotografica e il litro d’acqua che è uscito dallo scafandro…e piuttosto infastidito è rientrato in acqua. Una volta a casa ho provato in ogni modo a far asciugare la macchina e dopo 3 giorni ricoperta di riso mi sono reso conto che purtroppo non c’era nulla da fare e i miei giorni d’oro a fotografare il mar Ligure erano purtroppo finiti.
Nonostante questo, continuo ad apprezzare enormemente il nuotare e fare apnea qui…la sicurezza che provo nell’essere immerso nel Mediterraneo, dove non ci sono correnti forti come in oceano o attacchi di squalo come nella mia città natale proprio pochi giorni fa, è davvero senza prezzo! Il Mare è stato senza dubbio la mia seconda casa nel mio periodo qui ad Imperia e ho gioito di ogni singolo istante in queste acque, dove spero di ritornare un giorno con una nuova macchina…magari per fotografare il polpo sotto le rocce!
[Alex]
Since I have arrived in Imperia I have spent most of my free time freediving and taking photographs in the crystal clear waters around the Ligurian Sea. It is my first time experiencing the underwater world anywhere in the Mediterranean and I have fallen in love with the 100 meter visibility, 25° water, and abundance of octopuses I have found almost every time I go out.
The visibility is perfect for shooting underwater photography and by the end of the first month, I had gotten some decent photographs of Octopuses, Moray Eels and Jellyfish and Loic and myself.
Foto-subacquea di Loic
At the beginning of September, I decided to go out on a rather wavy and windy day. With my camera hooked onto my weight belt, I began to swim out to deeper water where the visibility would be better for photographing. Suddenly below me, I saw the 2 eyes of an octopus sticking out from under a rock. I decided to unclip my camera and swim down to take a photograph of the octopus. When I turned on my camera I realized something was wrong.
There was a line across my screen and the image was blurry. I soon realized that the case for my RX100 camera was completely full of water.
My first reaction was to swim as fast as I could back to shore in hopes of saving my camera before it was too late. I began to swim frantically splashing and kicking like a madman.
Statua-Cristo-degli-Abissi-Isola-Gallinara
I swam past a swimmer who gave me a funny look but I had no time to explain my situation. I continued to race to the rocks where I had entered the water and got out as quickly as I could. I looked behind me to find the swimmer also in a panic racing to get out of the water.
I imagine he thought I saw something that really scared me in the water and decided if I was that frightened than he should also be too. I lifted up my camera to show him and then opened the case as ½ a liter of water ran onto the rocks. He looked at me disappointed but and made his way back into the water.
 I quickly removed my camera from its case and tried to dry it off, but it was too late.
After 3 days of my camera sitting in rice, I tried to turn the camera on but was quickly disappointed when I realized it was not going to work and my days of underwater photography in the Ligurian Sea had come to an end.
Still, even though I have lost my beloved camera, I enjoy swimming and freediving as much as I possibly can. I enjoy the safety that I feel in the water here. No strong currents that will rip me out to sea, no great white shark attacks like the 2 last week in my hometown and no freezing water.
The oceans around Imperia have become my second home while I have been here. I enjoy every second I get to spend in them and hope to one day return with a repaired camera, ready to get that photo of the octopus hiding under that rock.
[Alex]

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