Delfini Del Ponente APS

Associazione di promozione sociale

Tag: immersione

La Gallinara da sotto la superficie!

Purtroppo, ogni bella esperienza è destinata a terminare, e siccome le condizioni meteo sono peggiorate negli ultimi giorni, le nostre possibilità di effettuare nuovamente delle uscite di monitoraggio prima della fine del mese sono significativamente diminuite. Comunque, anche se il forte vento di questi giorni ci sta impedendo di osservare gli animali sulla superficie del mare, questo non significa che non possiamo vederli al di sotto delle onde!

Sebbene venerdì ufficialmente fosse un giorno libero, io, Andrea ed Elena ci siamo svegliati ancora una volta molto presto e ci siamo preparati per un altro giorno impegnativo in mezzo al mare. Questa volta, tuttavia, il nostro obiettivo era esplorare il mare da sotto la sua superficie! Dopo essere arrivati all’isola Gallinara, abbiamo preso la nostra attrezzatura da diving e ci siamo tuffati per la prima volta nelle ricche acque blu del mar Ligure!

Sotto la superficie ci aspettava uno spettacolo meraviglioso, talmente incredibile che non era semplice distinguere la realtà dalla fantasia! Se non avete mai avuto la fortuna di avventurarvi sotto la superficie del mare, allora il paragone più simile potrebbe essere quello di visitare un altro pianeta: questo mondo, a noi non familiare, eppure così vicino alle nostre coste, sembra extraterrestre la prima volta che lo si visita.

Essere circondati dalla piacevole freschezza dell’acqua, dai dolci suoni schioccanti degli animali in alimentazione, dai grandi banchi di pesci di tutte le forme e dimensioni, crea un caleidoscopio di emozioni e curiosità, che risveglia stupore ed ammirazione.

Ovunque rivolgi il tuo sguardo ci sono specie differenti, che continuano la loro vita ignorando il fatto che un piccolo gruppo di umani stia invadendo il loro territorio. Già nei primi minuti mentre scendevamo verso al punto di partenza della nostra immersione, prendendo profondi respiri per adattarci al nuovo ambiente, ai nostri occhi si presentavano le meravigliose immagini dell’isola.

Alberto Balbi ph

Margherite di mare- Alberto Balbi photographer

Mi sono immerso in diverse occasioni in precedenza; nonostante tutto, questa è stata in un certo senso una prima volta sotto diversi punti di vista. Innanzitutto, è stata la mia prima immersione nel mar Mediterraneo, e di conseguenza ho visto molte specie nuove che mai avrei immaginato di osservare al di fuori di un acquario. Proprio all’inizio del nostro persorso abbiamo incontrato il nostro primo polpo! Sapevo che questa fosse una specie frequente in queste acque, sebbene fino a questo momento avessi mai avuto la fortuna di incontrarne uno. Tuttavia tutto ciò è cambiato quando Alberto, la nostra guida ha spostato delicatamente una roccia di lato, mostrando uno spazio della dimensione di una palla da tennis dentro il quale, ben chiuso nella rete sicura formata dai suoi tentacoli, era presente il nostro amico cefalopode, che sonnecchiava comodamente nella corrente mattutina. E’ stato un incontro molto particolare; il polpo, che è noto per essere un astuto predatore notturno, capace di tendere agguati alle prede, mimetizzandosi sia tramite oggetti che attraverso la capacità di cambiare il colore della propria pelle, famoso per collaborare con altri predatori per guadagnarsi un pasto e perfino capace di camminare sulla terra ferma per ottenere uno spuntino, sembrava in qualche modo più tenero osservato in questo modo. Lo abbiamo osservato per alcuni secondi mentre rimaneva ben arricciato, immobile e vulnerabile nel suo stato di riposo, come se stesse sognando, prima di ricoprire la sua enclave e riprendere la nostra ricerca nei più profondi segreti del fondale.

Alberto Balbi ph

Polpi in accoppiamento- Alberto Balbi photographer

Anche se il polpo mi ha regalato le emozioni più profonde che porterò sempre con me, attorno a noi vi erano tante altre specie che in precedenza avevo avuto modo di ammirare esclusivamente dai libri o in televisione. C’erano murene con le loro fauci spalancate, anemoni ospitanti granchi tra i loro tentacoli pungenti, grandi gruppi di barracuda che pattugliavano alla ricerca di cibo e bellissimi nudibranchi che costentavano le loro stupende colorazioni.

Tutte queste meravigliose creature si aggiungono all’immensa mole di ricordi che ho raccolto nell’ultimo mese. Memorie che sicuramente non dimenticherò per tutta la vita – alcune che ricorderò con affetto e altre che mi serviranno per diventare un migliore biologo conservazionista. Come prima esperienza in un progetto di ricerca non avrei potuto desiderare di meglio e quindi ringrazio Delfini del Ponente per avermi offerto quest’opportunità in questo mese. Spero che un giorno possa essere nuovamente nel Mar Ligure per condurre delle ricerche, e spero che i nostri percorsi possano incrociarsi nuovamente, e qualora questo non dovesse accadere, avrò per sempre il bellissimo ricordo della mia prima balenottera osservata in vostra compagnia. Grazie!

Jack

Unfortunately, all good things must come to an end and with the weather turning sour in the past couple of days, our chances of fitting in any more surveys before the end of the month are quickly diminishing. However, even if the increased wind activity is stopping us from spotting animals on the sea surface, it doesn’t mean we can’t spot them underneath the waves!

Although Friday was officially a day off, Andrea, Elena and I were once again up early in the morning and preparing for a busy day at sea. This time, however, we were to explore the diverse marine environment by means of scuba diving. After travelling to the Gallinara Island, we donned out scuba gear and took the plunge into the rich blue waters for the first time that morning. What awaited us underneath the surface was a spectacle so wonderful it was hard to distinguish reality from fantasy. If you have never been fortunate enough to venture beneath the blue, then the closest comparison would be to imagine you are visiting another planet completely. This unfamiliar world which resides so close to our coastlines feels so alien the first time you take a visit. To be surrounded by the comfort of the cool water, the gentle popping sounds of feeding animals, the vast schools of congregated fish bearing all shapes and sizes creates a kaleidoscope of curiosity, awe and admiration. Wherever you look there is a different species, going about their lives oblivious to the fact that a small group of humans have just invaded their home territory. For the first few minutes while we descend to the starting point of our dive, we take deep breaths to adjust to the new environment whilst marvelling at the first impressions the island presented to us.

Alberto Balbi ph

Paguro Bernardo- Alberto Balbi ph.

I have dived before on multiple occasions; however, this dive was still a first for me in many different ways. For a start, it was the first time I have never dived in the Mediterranean, and with that comes new species I never imagined I would witness outside of an aquarium environment. Shortly after we began gliding across our planned dive route, we came across our first octopus. The octopus is a species I knew was abundant in the waters here, though until this point I had never been lucky enough to see one. All this was about to change though as our dive leader delicately moved a piece of rock to one side, exposing an orifice the size of a tennis ball and inside, tightly encased in safety net of tentacles was our eight-legged friend comfortably snoozing in the morning current. It was a strange sight; an octopus, which is known for being such a cunning predator by night, capable of ambushing prey, disguising itself with both objects and its colour-changing skin, known to work with other predators to earn a meal and even walk on land to catch itself a snack somehow seemed endearing in this light. We watched for a few seconds as it remained curled tightly, motionless and vulnerable in its dream-like state before covering its enclave back up again and continuing our search for more secrets of the deep.

Alberto Balbi ph

Cernia bruna – Alberto Balbi ph

Even though the octopus created the most lasting impression for me, there were plenty of other species we saw which up to this point, I had only ever observed in books or on TV. There were moray eels with their jaws agape, snakelock anemone housing tiny crabs in between their stinging tentacles, great schools of barracuda patrolling on the lookout for food and beautiful nudibranchs flaunting their gorgeous colours at us from across the reef.

All of these marvellous creatures will be added to the immense bank of memories I have commandeered over the past month. Memories which will surely last a lifetime – ones I can look back on in fondness and ones which I can take forwards with me to utilise into becoming a better conservationist. As my first participation in a large-scale rolling research project I couldn’t have asked for anything more so thank you DDP for making this month possible for me. I hope that one day I may be conducting my own research in the Ligurian Sea and our paths might cross again, however, if not then I will always have the pleasurable memories of my first whale encounters with you. Thank you.

Jack

Un incontro unico… i capodogli!

[Eng below] Loïc ci racconta l’emozionante incontro con 2 capodogli a sole 4 miglia da Imperia, il 7 agosto 2018.

Era stata una giornata lunga, di quelle con tanto sole, zero vento, un caldo da paura e ahimè, zero delfini tursiopi…Quelle giornate che ti spompano, insomma!

Ma, quando ormai avevamo la prua in direzione dell’entrata del porto di Imperia, abbiamo avuto un incontro incredibile! Lontano dalla costa, coi binocoli, ecco delle pinne..troppo al largo per essere tursiopi. E’ un gruppo grosso e avvicinandoli ogni dubbio sparisce, sono stenelle striate! ‘Fermi tutti, un soffio!’ dice Davide. Ed è un soffio di quelli in avanti, che non ti lasciano dubbi: un capodoglio! Un secondo soffio, più distante appare e si ripete per 20 volte per poi sparire con il primo nelle profondità. I due animali sono a caccia nel canyon sottomarino sul quale ci troviamo, quindi abbiamo un pò di tempo per spegnere il motore e fare un meritato spuntino. I capodogli infatti stanno in immersione tra i 30 e i 45 minuti e di solito riemergono in prossimità del punto di immersione.Capodogli avvistati durante le uscite del progetto di ricerca Delfini del Ponente

Allo scoccare del 35esimo minuto, ecco i due odontoceti che riemergono insieme, a fianco e…si ‘liberano degli scarti’! Per chi si stesse chiedendo com’è la cacca di un capodoglio bè, posso assicurarvi che è parecchio puzzolente! Un bel respiro e via, nuovamente giù nelle profondità del mar Ligure…uno spettacolo unico, vedere le due enormi pinne caudali risalire una dopo l’altra nel dare la spinta verso il basso!Capodoglio in immersione e capodoglio che si riposa, mar Ligure, Delfini del Ponente

Alcuni minuti più tardi, decidiamo di fare un esperimento e vedere se è possibile sentire gli animali in immersione: i capodogli infatti, utilizzano l’ecolocalizzazione per scovare le loro prede preferite, i calamari. Allo stesso modo dei pipistrelli, producono,  tramite un vero e proprio biosonar, onde sonore molto potenti che rimbalzano contro gli oggetti fornendo indicazioni precise all’animale su quello che ha intorno. Mettendo la testa in acqua, a lato del gommone, ecco che in lontananza sentiamo due serie distinte di ‘clicks’ ripetuti…Sono loro, sicuramente concentratissimi nella ricerca del pranzo!

Questa sì che è stata un’esperienza unica, anche se, poco ma sicuro, i due capodogli ci hanno defecato addosso! =)

[Loïc]

 

Loïc tells us the incredible encounter with two sperm whales only 4 nautical miles from Imperia, on the 7th August 2018!

Sperm whales on the hunt

After having spent long hours on the sea, and not having spotted our targets (Bottlenose dolphins), we have had the chance to spot something else!

Far from the shore, where we do not expect to see Bottlenose dolphins, we spot a fin, and it is a big group: there is no doubt, it is a group of Striped dolphins. While we come closer to them, we see a blow on the surface of the water, but it is not straight, it has an angle. This is a clue that tells us that we are not in presence of a fin whale but of a Sperm whale. A second one, further away, surfaces, and after having breathed more than 20 times, they dive. That leaves us some time to stop the motor and eat breakfast while the sperm whales eat their morning squids. They spend at least 30 minutes underwater and we know that they will surface not far from where they dove.

Coda di un capodoglio che si immerge al largo di Imperia, avvistato da Costa Balenae

We then had the chance to see them surface together, and to see them “relieve themselves”. If any of you wonders what sperm whales poop smells like, it does smell very bad. After having filled their lungs with air, they finally fluke together, in a majestic movement and we can wave goodbye to them.

Soffio di due capodogli, avvistati durante le uscite di ricerca del Progetto di ricerca Delfini del Ponente

A few minutes afterwards, we decided to see if we could hear them: sperm whales find their prey with echolocation, just as bats do, but with very intense “clicks” that you can hear from a consequent distance. So from the side of the boat, we put our heads in the water, and as expected, we could hear them clicking, making different patterns, with an increased speed when they get closer to their meal. This has been an amazing experience, even though they clearly pooped on us…

[Loïc]

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