Delfini Del Ponente APS

Associazione di promozione sociale

Tag: gelato

Delfini del Ponente: che avventura!

Ciao a tutti!

Dopo essermi gradualmente abituato a vivere in Italia e al clima Mediterraneo, è giunto il momento di condividere con voi ciò che abbiamo fatto in queste prime due settimane. Ripensando agli ultimi 10 giorni, è difficile individuare un solo preciso momento dal vortice di emozioni, curiosità e euforia che questa esperienza mi ha trasmesso. Ogni giorno è stato differente, pieno di novità da imparare e apprezzare. Ho avuto il mio primo incontro con le balene, ho visitato il mio circuito preferito di Formula Uno a Monaco, ho aumentato le mie conoscenze di lingua italiana, ho assaggiato nuovi piatti e ho mangiato vaschetta di gelato dopo l’altra (è così economico qui in Italia, ne sto approfittando il più possibile!). Comunque, la cosa più importante e che ha reso finora questo viaggio così piacevole e indimenticabile è la gente. L’esuberanza degli italiani e delle loro maniere, la vivacità del loro stile di vita, la loro generosità ed ospitalità hanno riservato alle persone di Imperia un posto privilegiato nel mio cuore, e me le porterò dietro per molti anni a venire. Grazie!

delfini del ponente

La nostra prima settimana ha avuto un inizio tranquillo poiché il meteo è peggiorato all’inizio del mese, impedendoci di uscire in mare a raccogliere dati utili al nostro lavoro. Abbiamo invece avuto modo di migliorare le nostre capacità nella tecnica della foto-ID e abbiamo imparato molto sulla ricca biodiversità del mar Ligure. Infine, il vento è diminuito e siamo finalmente salpati verso il largo per registrare i nostri primi surveys. Per coloro che desiderano sapere com’è la vita di un ricercatore, sarete sorpresi di sapere che non è così esaltante come può apparire dai documentari televisivi. Certamente incontrare i cetacei è affascinante ed ipnotizzante, magico e pieno di un travolgente senso di ammirazione; ma non è affatto semplice riuscire a trovare gli animali e realizzare questi incontri. Ore e ore passate alla ricerca, in equilibrio a prua del gommone con il binocolo incollato agli occhi – e con il torrido sole del Mediterraneo a bruciarti la parte posteriore del collo – l’umidità che ti fa sudare e ti attacca i vestiti addosso, che anticipano il tanto atteso grido “Delfino!”.

mar ligure   Tuttavia, questo richiamo ti fa capire immediatamente che ne è valsa la pena. Questa parola è come un interruttore: appena si attiva, i tuoi sensi sono come percorsi da un brivido. Una scarica di adrenalina ti attraversa come ad anticipare l’esperienza che con cui stai per venire a contatto. Scintille di entusiasmo si accendono nel gruppo e aumentano verso l’avvistamento, mentre si prende nota di tutti i dati necessari lungo il percorso.
Da questo momento in poi, lo spettacolo cui si assisterà dipende dagli animali. Salteranno? Quanti ce ne sono? Ci saranno dei cuccioli? Quanto si avvicineranno? Tutte queste domande attraversano la barca, intrecciate agli “ooh” e agli “ahh”, che ricordano la meraviglia di bambini che vedono per la prima volta i fuochi d’artificio.

fin whale
Sono queste esperienze ad alimentare la nostra passione per i cetacei, per la biologia marina e per la zoologia. Sono, inoltre, queste stesse esperienze ad ispirare la prossima generazione di appassionati, studenti di biologia marina e conservazionisti. Attraverso l’osservazione diretta di queste creature, l’importanza di proteggerle per il futuro diventa palese, e se mai vi dovesse capitare l’opportunità di andare a fare whale watching, o di assistere a dei mammiferi marini in natura, potreste scoprire che tale esperienza cambia la vita.

Incrocio le dita nella speranza di avere ancora molti altri incontri nelle prossime settimane, e se la seconda metà del mese sarà vagamente simile alla prima, sono sicuro che avrò un mare di ricordi che mi accompagneranno per tutta la vita!

Jack

Hi guys!

After gradually becoming acclimatised to the Mediterranean lifestyle here in Italy, it’s time to share with you what we have gotten up to in our first couple of weeks. Looking back on the last 10 days, it’s tough to single out any defining moment from the swirls and eddies of excitement, curiosity and euphoria which this experience has revealed. Each day has been different – bursting with new things to be learned and enjoyed. I’ve had my first interaction with whales, visited my favourite Formula One circuit, developed my Italian speaking vocabulary, tried new foods and eaten tub after tub after tub of ice cream (It’s so cheap here, I’ve had to make the most of it!). Most importantly, however, the thing which has made this trip so enjoyable and memorable thus far is its people. The flamboyancy in the Italian mannerisms, vibrancy in their lifestyles and generosity in their hospitality has reserved the people of Imperia a warm place in my heart which I will carry with me for many years to come. Thank you.

ricerca

Our week had a slow start as the weather took a turn for the worst at the beginning of the month, prohibiting us from going out to collect data. Instead, we honed our photo-identification skills and learned more about the rich diversity of marine life which inhabits the Ligurian Sea. Eventually, however, the wind settled down and we took sail to record our first surveys. For those of you who are wondering what it is like to be a cetacean researcher, you will be surprised to discover that it isn’t quite as exhilarating as the nature documentaries make it seem. Of course, the cetacean encounters are mesmerising, magical and filled with an overwhelming sense of admiration; but it’s finding these encounters which is the difficult part. Hours upon hours are spent searching, balancing at the front of the zodiac with binoculars glued to your eyes – the hot Mediterranean sun burning on the back of your neck – its humidity causing your clothes to stick to you as you sweat into them, anticipating the long-awaited call of “Dolphin!”.

night

Nevertheless, this call instantly makes the graft worth it. The word acts as a switch. As soon as it’s activated, your senses go into overdrive. A rush of adrenaline overcomes you as you foresee what experience you are about to be confronted with. Sparks of excitement ignite among the group and you surge towards the sighting, making notes of all the data you need along the way. From this moment on, it’s dependent on the animals which spectacle is to be presented to you. Will they jump? How many are there? Does that one have a calf? How close will they approach? All of these questions are passed around the boat, intertwined among the “ooh’s” and “ahh’s” which echo children seeing fireworks for the first time.

It’s these experiences which kindle our passion for marine mammalogy, marine biology and zoology. It’s also these experiences which inspire the next generation of citizen scientists, students of the sea and conservationists. Through observing these creatures first-hand, the importance of protecting them for future generations becomes evident, and if you ever get the opportunity to go whale watching, or witness marine mammals in the wild, you might just find your own experience to be lifechanging.

I have my fingers crossed that we will come across many more encounters over the coming weeks and if the second half of the month mimics anything close to the first, I am going to have an ocean full of memories which I know will accompany me for a lifetime!

Jack

Elefanti marini ed altri racconti

[ENG below] Ciao!

le ultime settimane sono state richissime di avvenimenti. Abbiamo salutato le stagiste Maisie e Erica e visto fauna incredibile, tra cui ben 4 capodogli! E’ stato poi un piacere incontrare le nuove interns Anya e Sarah che sono al momento molto occupate nella formazione per il Progetto. Le Vele d’Epoca sono state molto avvincenti e la nostra mostra ‘Delfini e balene della Costa delle Balene’ è stata un grandissimo successo!Team di settembre al completo  La scorsa settimana ho anche fatto alle ragazze la presentazione sui pinnipedi e ne approfitto per raccontarvi alcuni fatti interessanti su questi animali.

I pinnipedi sono mammiferi marini, carnivori e dotati di pinne. Ci sono ben 134 specie diverse e sono divise in : focidi (vere foche) e otaridi ( leoni marini e otarie). Qui in Liguria attualmente non si trovano pinnipedi ma il Mediterrao ospita la foca monaca mediterranea, che è considerata ‘in pericolo’ di estinzione dalla lista rossa di IUCN.

Io ho parlato principalmente di elefanti marini del sud, dato che sono quelli che conosco meglio avendo passato un lungo periodo alle isole Falklands, proprio a Sea Lion Island. Ho raccontato alcune delle più comuni strategie per studiare questi animali, che spendono fino all’88% del loro tempo in acqua. Sono dei grandi apneisti, pensate che per un periodo hanno avuto il record di immersione più profonda battendo addirittura il capodoglio! Sono in grado di immergersi fino a 1000 m di profondità, ma nulla può battere lo zifio che detiene attualmente la profondità più elevata!  Ah, giusto per rendervi partecipi…ho avuto la fortuna di incontrare gli apneisti migliori al mondo, capodoglio e zifio, proprio qui a Imperia!

elefante marino del sud

I cuccioli vengono allattati per 3 settimane, e in questo periodo triplicano il loro peso! Appena iniziano ad esercitarsi nelle prime immersioni, la loro capacità di trattenere il fiato aumenta del 46%, è stupefacente!

Gli elefanti marini stanno a terra due volte l’anno, una volta per riprodursi, l’altra per cambiare la pelliccia. La stagione riproduttiva può essere molto cruenta, con i maschi che combattono fino alla morte, talvolta. Durante la muta invece perdono tutta la pelle, dev’essere molto fastidioso secondo me!

Il maggior predatore dei leoni marini è senza dubbio l’orca, ma anche lo squalo bianco fa il suo dovere….Su Sea Lion Island le orche sono in grado di entrare in piscinette naturali dove i piccoli imparano a nuotare per approfittare di facili prede.

Spero vi sia piaciuto questo viaggio nel mondo dei pinnipedi!

Ah, un update importante: il mio gusto di gelato preferito al momento è senza dubbio la meringa al limone, delizia!

A presto,

Rose

Rose Ellis con il suo gelato preferito

Ciao,

Last week was eventful. We bid farewell to the interns Maisie and Erica and saw some incredible wildlife, including four sperm whale sightings! It has been great to meet the new interns Anya and Sarah and they’re busy undergoing all their training as we speak. The yacht festival Vele d’Epoca has been fun and our photo exhibition, showcasing some of the incredible wildlife of the Ligurian Sea, has been a huge success!

Also last week I presented my presentation on pinnipeds and I want to share with you some of what I talked about.

Pinnipeds are aquatic, carnivorous, fin-footed mammals. There are 134 species and they are split into: Phocidae (true seals), Otariidae (fur seals and sea lions) and Odobenidae (walruses). Here in the Ligurian sea, there are no pinnipeds found but the Mediterranean is home to the Mediterranean monk seal, which is considered endangered according to the IUCN Red List.

Capodoglio nel Ponente ligure

I mainly spoke about Southern Elephant Seals, as that is where I have most experience, from my time studying them on Sea Lion Island in the Falklands. I also talked through some possible research techniques for finding out more about these animals, which spend 88% of their time at sea. They are marvelous divers and even held the record for the deepest recorded dive at one point, beating even the sperm whale. They can dive to over 2000m, but even this does not top the best divers of all time – the Cuvier’s beaked whale. Both sperm whales and Cuvier’s beaked whales, I have been lucky enough to see while here!

The pups suckle for around three weeks and by the time they are weaned they have tripled their weight. Once they start to indulge in diving behaviour, their capacity for storing oxygen increases by 46%. They are very specialised divers! It has been joked that elephant seals should be known as ‘divers’ as opposed to ‘surfacers’.

Southern Elephant seals haul out of the water twice a year, once to breed and once to moult. During the breeding season the males often fight to the death and have a harem style of dominance. During the moult, their entire skin is shed – it looks super itchy to me!

orche nelle piscinette naturali

Pinnipeds are prey for one particular cetacean, the killer whale. Southern Elephant seals’ other main predator is the great white shark. On Sea Lion Island, orcas even enter into a tidal rock pool and hunt weanlings learning to swim.

I hope you enjoyed reading about some other marine mammals.

An update on my favourite gelato flavour… It has to be the lemon meringue this time!

See you again,

Rose

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