Delfini Del Ponente APS

Associazione di promozione sociale

Tag: DelfiniDelPonente (Page 1 of 7)

Il tempo passa tra delfini e il paesino di Triora!

 

Salve a tutti!

…che dire? questa esperienza sta volgendo a termine e non posso credere di dover tornare alla vita “normale” in meno di una settimana, dopo 2 mesi. Tutto è così diverso dalla mia solita vita a Torino. Ho scoperto che vivere la routine in una località di mare è qualcosa che mi piacerebbe ripete in futuro, magari trasferendomi un giorno. Quando hai bisogno di staccare qui è più semplice, passando qualche ora sul molo a guardare il mare in totale solitudine. In una grande città è più difficile sconnettersi per recuperare le energie, è il mare senza dubbio ridona energie.

Sunset

Ottobre è stato un mese atipico, ricco di avvistamenti e di incontri interessanti. L’ultimo davvero incredibile è stato quello di un grande gruppo di tursiopi, apparentemente sconosciuti. Gli esemplari viaggiavano sotto costa verso est ma avevano un aspetto totalmente diverso dai soliti delfini. In particolare, due di loro si sono avvicinati al gommone facendo “bow-riding” ossia nuotando vicino alla prua dell’imbarcazione, cosa abbastanza insolita nei tursiopi ma più frequente nelle stenelle.

Questi due esemplari erano enormi, per le dimensioni ho pensato potessero essere due maschi ma non si può avere nessuna certezza dato che l’unico modo per sapere il sesso nei delfini è quello di osservare la parte posteriore della pancia in zona genitale. Non hanno un dimorfismo molto marcato, anche se i maschi normalmente sono più grandi. In particolare, uno di loro aveva una colorazione più scura e un dorso più curvo, in quel momento ho fatto una connessione mentale con i delfini scozzesi che amerei tanto vedere un giorno; essi infatti abitando le fredde acque dell’Oceano Atlantico del Nord e dunque sono più grandi e accumulano più grasso. È stato il secondo avvistamento di tursiopi più emozionante dopo quello di inizio Settembre, voglio credere che abbiano voluto riservarci  uno spettacolo di chiusura.

salto tursiopi

Oltre alle uscite in mare ho avuto occasione di visitare un piccolo borgo in provincia di Imperia, Triora. Ebbene, ne sono rimasta talmente colpita e affascinata che non vedo l’ora di poterci tornare, probabilmente prenoterò la prossima vacanza. È un luogo magico ricco di storia in quanto nel V secolo vi fu uno dei più importanti processi del tribunale dell’inquisizione a numerose donne accusate di stregoneria. Il borgo è costituito da un complesso di case in pietra di epoca medievale  distribuite lungo un pendio di una montagna con una vista mozzafiato. Quando arrivi a Triora vieni accolto da un grande dipinto raffigurante una grande strega, la cui frase scritta sopra è: Triora, la magia in un luogo! Ed è esattamente così! consiglio a tutti di visitare questo posto e lasciarvi guidare tra le case percorrendo i minuscoli carrugi.

Probabilmente vi capiterà di perdervi come è successo a me, ma nel frattempo avrete visto una serie di piccole porte in legno dipinte a tema, con qualche vecchia scopa appoggiata di fianco. La parte più caratteristica ed importante di Triora è la Cabotina ossia il luogo in cui si racconta che le streghe si incontravano insieme al demonio per celebrare i loro rituali di magia nera. Ho avuto modo di visitare il vecchio museo etnografico e della stregoneria che è altamente suggestivo,  e nel cui piano inferiore sono state ricostruite i momenti in cui “le streghe” venivano incarcerate e torturate.

Numerose sono le storie e i racconti dei trioesi e per saperne di più ho acquistato un libro (che ho già terminato) a “la strega di Triora”, un piccolo negozio di prodotti tipici e artigianali. Ho scambiato qualche chiacchiera con la proprietaria facendomi raccontare come si vive in un borgo di 200 abitanti così fuori dal mondo, ma che ogni anno attira centinaia di curiosi e visitatori. Mi ha risposto dicendomi che vive lì da 30 anni e non cambierebbe Triora con nessun altro posto al mondo perché “tutto quello che a Triora non c’è è perché non serve”.

Sono dunque giunta alla fine di questo percorso. Tornerò a casa sicuramente arricchita da questa esperienza che definirei una delle esperienze più belle della mia vita perché tutto ciò che la riguarda gira intorno alla mia più grande passione che, come avrete capito, sono i cetacei! Oltre ad aver imparato come può funzionare un progetto di ricerca in mare ed aver chiarito alcune miei dubbi sulle possibilità e i percorsi da seguire, ho conosciuto delle persone splendide con cui ho condiviso le mie giornate e un profondo amore per il mare.

Ciao a tutti! Federica!

Triora

Hello to everyone!

…what to say? This experience is ending and I can’t believe I’ve to come back home to “normal” life in less than a week, after 2 months. Everything is so different from my usual life in Turin. I discovered that living the routine by the sea is something that I would like to repeat in the future. When you need to disconnect here is easier, spending  few hours looking at the sea by yourself. In a big city is more difficult to disconnect to recover energy, without a doubt the sea restores energy.

October was an unusual month, full of sightings and interesting encounters. The last really incredible was that of a large group of bottlenose dolphins, apparently unknown. The specimens were travelling near the coast toward east but they looked totally different from the usual dolphins. In particular, two of them approached the zodiac doing “bow-riding”, it means swimming close to the bow of the boat, behaviour unusual in bottlenose dolphin but more frequent in the striped dolphins. These two specimens were huge, for the size I thought could be two males but the only way to know the sex in dolphins is to observe the back of the belly in the genital area.

TT Cervo

Dolphins don’t have a marked dimorphism, even the males are usually bigger than female. In particular, one of them had a darker colouration and a more curved back, and at that time I thought about Scottish dolphins that I would love to see one day. They inhabit the cold waters of the North Atlantic Ocean and therefore are larger than accumulate more fat. It was the second most exciting sighting of bottlenose dolphins since the beginning of September, I want to believe that they wanted to reserve us a closing show.

Last week I visited a small village, Triora. I was so impressed and fascinated that I can’t wait to go back, I will probably book the next holiday. It’s a magical place, rich in history. In the fifth century, there was one of the most important trials of the court of the inquisition against numerous women accused of witchcraft. The village consists of a complex of medieval stone houses distributed along a slope of a large mountain.

Triora 2

When you arrive in Triora you can see a large painting with a great witch, whose sentence written above is Triora, magic in a place! And that is exactly how it is! I recommend everyone to visit this place and walk through the houses along the tiny alleys. You will probably get lost like I did but you will see a series of small wooden painted doors and some old broom on the side. The most characteristic and important part of Triora is the Cabotina, the place where the witches met with the devil to celebrate their rituals of black magic. I had the opportunity to visit the old ethnographic and witchcraft museum which is highly suggestive. In the lower floor are recreated the moments when “the witches” were imprisoned and tortured.

There are many stories and tales of Triora and to learn more I bought a book (which I’ve already finished) at “la strega di Triora”, a small shop of typical products. I chatted with the owner and ask her how to live in a village of 200 inhabitants, but every year it attracts hundreds of curious and visitors. She told me that she has lived there for 30 years and she wouldn’t change Triora with any other place in the world because “ all that isn’t there, in Triora, is because it isn’t needed”. I will come back home enriched by this experience, one of the most beautiful of my life. Everything about it involves my greatest passion: cetaceans! Furthermore, I learned how a research project can work. I met some wonderful people, I shared my days and a deep love for the sea with them.

Hello everyone!

Federica

triora 3

Una settimana piena di delfini!

Ciao a tutti!

Piccola anticipazione: è stata una settimana piena di delfini!

Sono già oltre la metà del mio stage e 6 delle 7 volte che siamo andati per mare, abbiamo avuto avvistamenti. 

Durante le mie prime uscite abbiamo avvistato due gruppi di stenelle striate e due capodogli. Durante il quinto survey, mentre tornavamo a casa, tutti un po ‘stanchi e senza aver visto ancora nulla, stavo perdendo la speranza nel vedere i delfini tursiopi. Ma madre natura ti regala sempre un sorriso quando ne hai più bisogno. La mia stanchezza si è trasformata in gioia in un secondo, quando qualcuno ha gridato: DELFINI! Tutti ci siamo messi a guardare con il nostro binocolo nella stessa direzione e un grande sorriso si è piantato sul mio viso. Avevamo infatti davanti a noi  un gruppo di  tursiopi di circa 5 individui con un cucciolo. Si sono avvicinati molto a noi cosi da poterli confrontare con le stenelle che avevo visto nei due precedenti avvistamenti. Sono rimasta veramente impressionata nel scoprire quanto sono decisamente più grandi e più massicci.

I miei incontri con i tursiopi non sono finiti qui! Il giorno successivo, dopo neache 2 ore di ricerca abbiamo trovato infatti un gruppo enorme. Abbiamo passato un’ora a monitorarli mentre Davide ed Elena li fotografavano per poterli identificare successivamente. È stato meraviglioso, c’erano alcuni cuccioli molto curiosi che sono venuti a fare bowriding sotto la nostra prua per parecchio tempo. È stato bello vederli giocare sotto il nostro gommone e poterli vedere così da vicino mentre nuotavano vicino a noi e sulle nostre onde. Dopo il tempo necessario per catalogarli tutti, ci siamo fermati per fare una pausa pranzo e approffittarne per calmare le mie emozioni e ricaricare le nostre pile. Non avrei mai pensato di pranzare con la vista dei delfini che si muovono verso l’orizzonte. Anche se non è finita qui!

delfini cervo

Pochi minuti dopo aver iniziato a mangiare e parlare dell’avvistamento un altro gruppo di delfini si avvicinato verso di noi . Non potevo credere a quello che stava succedendo. Di corsa mettiamo da parte il pranzo per continuare a ricominciare a seguire questo gruppo scattando foto e per goderci altri meravigliosi momenti. Secondo Davide ed Elena c’erano tanti delfini nuovi, ossia mai identificati primi ed era la prima volta che li vedevano. Nei giorni successivi analizzeremo le foto per confrontarle con il catalogo e vedere se effettivamente sono animali “sconociuti”. Meraviglioso!

Nell’ ultima uscita della settimana, non mi aspettavo più emozioni. Credevo che nulla potesse sorprendermi ma mi sbagliavo di nuovo. Al grido di: Delfini! Il gommone accelera e arrivammo al punto indicato. C’erano più di un centinaio di stenelle striate ! Pensavo di sognare. C’è stato un momento in cui eravamo totalmente circondati da individui davanti, ai lati, e dietro; ce n’erano così tanti che non sapevo dove guardare. È stato un vero spettacolo. Abbiamo continuato la nostra ricerca e questa volta sono stato io a dare l’allarme. Avevo visto una pinna dorsale di un delfino. Ero molto emozionata, perchè era la mia prima volta che avvistavo qualcosa. In questo caso erano solo  3 individui sempre di stenella intenti a mangiare e per questo non molto socievoli.

Abbiamo continuato la nostra ricerca e dopo un po di tempo Federica ha avvistato altri delfini: un altro grande gruppo di circa 40 animali. Questa volta hanno interagito di più con noi, li abbiamo visti passare molto da vicino sotto il gommone venendo a fare il tipico bowriding delle stenelle. Dopo aver passato un po ‘di tempo con loro, abbiamo continuato la nostra marcia, anche se le emozioni non erano finite qui!  Quasi alla fine infatti, prima di cambiare rotta e incominciare la via del ritorno, abbiamo incontrato un altro gruppo di circa 25 delfini. Non ci potevo credere, 4 avvistamenti di stenelle striate in un solo giorno! Che bel modo di concludere la settimana.

Non so se il tempo ci consentirà di uscire di nuovo in mare ma in caso contrario potrò tornare a casa più che felice per gli incredibili incontri che ho avuto.

Buona Mar

Sara

 al rientro

 

Hi everyone!!

A little preview: it has been a week full of dolphins.

I have already passed more than the equator of my internship and 6 of the 7 times we have gone to sea, have been successful.

In my first sightings, we saw a couple of times striped dolphins and two sperm whales on one occasion. By the fifth time, on our way home, we were all a little tired. It was a long day and we had seen nothing. I was losing hope in seeing bottlenose dolphins but mother nature always gives you a smile when you more need it. My tiredness turned into joy in a second, when someone shouted: dolphins! We all pointed our binoculars in the same direction and a big smile spread across my face. It was a bottlenose dolphin’s group of about 5 individuals with a calf. They approached us and I was able to see them close, compare them with the striped dolphins that I had already seen on two previous sightings, and discover that the bottlenose dolphins were bigger, more corpulent and they impressed me a lot.

Although my encounters with the bottlenose dolphins would not end here. The next day, when we had been searching for less than 2 hours, we found a huge group. We spent an hour looking at them while Davide and Elena took photos of them so that we could later identify them. Once everyone was photographed, we moved forward, as one group had advanced and we had stayed with the group behind. After 20 minutes of searching, we found them. It was wonderful, there were a few very curious calfs who were bow-riding for a while and it was beautiful to watch them play under our zodiac and to be able to see them so closely. It was majestic to see how they ploughed through the waters.

Delfini salto

After spending a good time with them, they moved on and we decided to have a break. We needed to settle down our emotions and fill our batteries with food. I never thought I would have a meal with a view of the dolphins moving towards the horizon. But this did not end here. Within minutes of having started eating and sharing feelings, another group of dolphins approached. I couldn’t believe what was happening. So we put lunch aside to continue contemplating such a wonder, and to be able to take more photos. According to Davide and Elena, there were many individuals they could not recognize, it was the first time they had seen them. In the next few days during the photo ID, we would see how many individuals were new. It was very interesting.

In the third and last sighting of the week, I did not expect any more emotions. I believed that there was already nothing could surprise me. But I was wrong again. With the shout of dolphins! The zodiac sped up and we arrived at the indicated point. There were more than a hundred of striped dolphins!. I thought I was dreaming. There was a point where we were totally surrounded by individuals. Forward, on the sides, from behind. There were so many that I didn’t know where to look. It was a real show. We continued our search and this time it was me who gave the alarm. I had seen a dorsal fin of a dolphin.

delfini arma

I was very excited, it was the first time that I saw them before any of my colleagues. It turned out to be 3 striped dolphins individuals, although they did not approach. It seemed they were eating. We continued our search and after a while, Federica saw more dolphins. Another large group of about 40. This time they did interact more with us, we saw them pass very closely under the zodiac. After spending some time with them, we continued our march. But it didn’t end here. Almost at the end of the survey, we saw another group of about 25 individuals. I couldn’t believe it. 4 sightings of striped dolphins in a single day! What a good way of ending the week.

I don’t know if the weather will let us set sail again, but if not, I can go home more than happy with the incredible encounters I have had.

Buena mar.

Sara.

sunset

Il capodoglio: l’emozione del primo incontro!

Eccomi ancora qui,
pronta per aggiornarvi sulle incredibili novità di questi ultimi giorni. Finalmente le condizioni meteo sono migliorate e i nostri survey sono ripartiti alla grande! Il primo dopo la mareggiata è risultato un po’ sconcertante. Appena usciti dal porto a bordo del nostro gommone, il mare si è presentato ricolmo di detriti arrivati tramite i fiumi che li hanno trasportati. È un evento totalmente naturale salvo il fatto che tra rami, foglie e altro materiale degradabile c’erano rifiuti di ogni sorta: copertoni, bombole del gas e una grande quantità di plastica.

team

In quel momento ho pensato che tutto ciò che non viene smaltito nel modo corretto finisce inevitabilmente in mare, anche se si vive lontano da esso. E tutto ciò che finisce in mare mette a repentaglio la vita di chi lo abita, tra questi ci sono anche i nostri amati cetacei. Inoltre abbiamo notato che non vi erano imbarcazioni da pesca ed abbiamo ipotizzato che la ragione potesse essere proprio la presenza della plastica.

I pescatori si sarebbero ritrovati a sbrigliare più plastica che pesci. Oggi invece è stata una giornata diversa. Siamo usciti consapevoli che sarebbe stato un survey lungo, di circa 7 ore con direzione Loano. Una leggera tramontana ci ha accompagnato all’uscita dal porto ma le condizioni generali erano buone, con un mare che è rimasto una tavola per qualche ora nei pressi della Gallinara.
Proprio all’altezza dell’isola, in un momento di calma e alta concentrazione, Davide grida: “STOP!”.

Ci comunica di aver visto qualcosa di molto grande saltare, che in gergo si dice “breaching” seguito da un grande “splash”.
Poteva essere solamente una balenottera o un capodoglio per le dimensioni e la distanza a cui era riuscito a vederlo. Infatti abbiamo dovuto percorrere circa tre miglia prima di ritrovarci sul punto in cui era stato avvistato. Ipotizzando di aver visto un capodoglio, è stato necessario fare un calcolo approssimativo sul tempo di immersione dell’animale e dunque sul tempo in cui ci saremmo dovuti fermare e continuare a cercare. La situazione ha preso una piega divertente quando Davide ha deciso di immergere la testa in acqua per provare a sentire i click del capodoglio e fare l’idrofono umano. È stato un momento “altamente scientifico” ma purtroppo non ha sentito niente e abbiamo dovuto aspettare ancora nella speranza di vederlo riemergere.

Capodoglio

Dopo circa 50-55 minuti un “soffiooo” compare all’orizzonte, poi un altro e poi un altro ancora. Non avendo esattamente una vista da falco, dopo una serie di soffi anche io sono riuscita ad individuarlo. A quel punto ero davvero impaziente di vederlo da vicino poiché anche per il capodoglio sarebbe stata la prima volta nella vita, come per il grampo. Ci siamo avvicinati ad una distanza consentita e abbiamo iniziato a goderci lo spettacolo .

Ci siamo mantenuti dietro di lui a motore fermo, in modo da poter scattare qualche foto alla pinna caudale nel momento dell’immersione. Era un esemplare non tanto grande che dopo gli ultimi e rapidi soffi ha inarcato leggermente il dorso per immergersi nuovamente. Quando pensavamo che l’avvistamento fosse finito un altro soffio compare davanti a noi, questa volta più grande di prima. Avevamo davanti un altro esemplare, probabilmente un maschio adulto date le dimensioni. Il respiro e la stazza dell’animale erano più imponenti di quello precedente come anche la pinna dorsale più alta e la colorazione più scura. La cosa che mi ha colpito maggiormente è stato proprio sentire il suo respiro, così profondo.

Dopo qualche soffio anche lui si è immerso, lasciandomi impressa nella mente l’immagine della sua immensa pinna caudale scomparire. Avevo appena visto il più grande predatore del pianeta. Qualche minuto in stato catatonico nel mio mondo senza proferire parola e poi di nuovo binocolo in mano alla ricerca di altri animali. Posso dire di essermi sentita davvero fortunata in quel momento e di quanto ogni volta la natura mi sorprenda con la sua maestosità. Diventa davvero difficile spiegare a parole ciò che si prova durante gli avvistamenti. Ma penso che voi possiate provare ad immaginarlo.
Per ora è tutto!
Fino alla prossima volta.
                                                                                                                              FEDERICA

Capodoglio coda

Hi everybody,
I’m ready to update you on the incredible news of the last few days. Finally, the weather conditions are better and our survey started again! The first after the storm was a bit disconcerting. We left the port onboard our zodiac and the sea was full of debris carried by rivers. It’s a totally natural event except for the fact that among branches, leaves and other degradable material there was a lot of waste: gas cylinders, tires and a large amount of plastic.

I thought that everything that is not disposed of in the correct way inevitably reaches the sea, even if you live far from the sea. These wastes are dangerous for the life of cetaceans. We also noticed that there were no fishing boats and we hypothesized that the reason was the presence of plastic. Fishermen would have found more plastic than fish. However, today was a different day. We left knowing it would be a long survey, a minimum of 7 hours, towards Loano. There was a slight north wind but the general conditions were good, with a sea that remained a table for a few hours near the Gallinara.

soffio del capodoglio

At that point, in a moment of calm and high concentration, Davide shouts: “STOP!”. He tells us that he has seen something very big jump, called “breaching” followed by a big “splash”. It could only be a fin whale or a sperm whale for the size and the distance at which he saw it. In fact, we have covered almost three miles to reach the spot where it was seen.

Assuming we saw a sperm whale, it was necessary to make an approximate calculation on the time of immersion of the animal and therefore on the time which we should have stopped and continue to search. The situation became funny when Davide decided to put his head in the water to try to hear the clicks of the sperm whale and do the human hydrophone. It was a“highly scientific” moment but unfortunately, he didn’t hear anything and we had to wait longer to see it re-emerge. After about 50-55 minutes a blow appears on the horizon, then another and then another. After a series of blows,  I have seen it too.

At that point, I was really impatient to see it closer as it happened for Risso’s dolphin because it was the first time in life for the sperm whale as well. We approached at a permitted distance and started enjoying the show. We stayed behind it to take some pictures of the tail fin during the dive. It was a specimen not so large. After the last and rapid blows, it slightly arched its back to dive again. When we thought that the sighting was over, another breath appears in front of us, this time bigger than before. We were faced with another specimen, probably an adult male given its size. The breath and the size of the animal were more impressive than the previous one as well as the higher dorsal fin and the darker colour.

The most impressive thing was hearing his breath, so deep. After a few breaths, it too dived, leaving the image of immense tail fin disappearing in my mind. I had just seen the largest predator on the planet. A few minutes in a “catatonic” state totally in my world without saying a word and then again binoculars in hand searching other animals. I can say that I felt really lucky at that moment and how much nature surprises me every time with its majesty.

That’s all for now!
Until next time.
                                                                                                                                 FEDERICAsunset

Ecco Sara, l’ultima stagista del 2020!

Ciao a tutti! Mi chiamo Sara. Vengo dalla Spagna, ho studiato Biologia e ho svolto un Master in Conservazione della Biodiversità.

Fin da bambina ho sempre avuto la passione per la natura e la fauna selvatica, non a caso, quando tornavo a casa da scuola, la prima cosa che facevo era accendere la televisione e guardare documentari per ore. Ricordo il giorno in cui mio zio mi regalò la collezione di documentari sul mondo sommerso di Jacques Cousteau. È stato allora che la passione per l’oceano e i suoi abitanti è nata in me; soprattutto per quanto riguarda i cetacei.

Finito gli studi universitari non avevo le idee chiare su che cosa fare. Così ho deciso di viaggiare per il mondo per riscoprire me stessa. Ma durante i miei viaggi, ogni volta che facevo immersioni e avevo un  incontro con la megafauna, i miei occhi si illuminavano. Così ho capito che dovevo tornare indietro per cercare di lavorare nel mondo della biologia marina.

 

Intern sara

Sara

Dopo una ricerca in Europa sui centri di ricerca con i cetacei, ho scoperto Delfini Del Ponente e ho scritto per poter svolgere uno stage. Qualche mese dopo, con qualche incertezza su cosa sarebbe successo a causa della situazione COVID e di un volo cancellato, eccomi qui.

Il mio primo giorno non poteva iniziare meglio. Quando Davide mi stava presentando il programma dello stage e mi stava spiegando quali sarebbero stati i compiti da svolgere, qualcuno gli ha mandato un messaggio. Un giovane zifio (Ziphius cavirostris) si è spiaggiato! Così, una volta finito di spiegare tutto, abbiamo mangiato in fretta e siamo andati a Sanremo. Non potrei essere più entusiasta, anche se non mi sarei mai aspettata che il mio primo incontro con un cetaceo fosse di vederlo spiaggiato.

L’idea di poter partecipare ad una necroscopia mi sembrava unica. Al nostro arrivo c’erano diverse persone di diversi istituti di ricerca: Tethys Research Institute, Istituto Zooprofilattico Liguria, Cima foundation e Università degli Studi di Genova.

Davide si è cambiato e tutti hanno iniziato con la necroscopia. Hanno iniziato togliendo tutto il blubber; era più spesso di quanto immaginassi. Poi con la carne fino a raggiungere gli organi. Sono rimasta a bocca aperta quando ho visto polmoni e cuore, me li immaginavo grandi, in realtà erano enormi!È stata una lezione di anatomia che non dimenticherò mai. Non vedo l’ora che arrivi un’esperienza più incredibile.

Buena mar!

October team

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hi to everyone!!
My name is Sara. I come from Spain where I studied Biology and did a Master in Conservation of Biodiversity. Since I was a child I have always had a passion for nature and wildlife. When I came home from school, the first thing I did was turn on the television and stare at documentaries for hours. I remember the day my uncle gave me Jacques Cousteau’s collection of documentaries on the underwater world. And that’s when the passion for the ocean and its inhabitants was born in me. But there was a series of animals that caught my attention above the rest: the cetaceans.

When I finished my university studies I was tired of studying and did not have clear ideas about what direction I wanted to take. So I decided to travel the world to find myself. But during my travels, every time I was diving and had an encounter with megafauna, my face would light up. So I realized that I had to go back to try to work in the world of marine biology. After a search in Europe about research centres with cetaceans, I discovered Delfini Del Ponente and wrote to them to see if I could do an internship. A few months later, with some uncertainty about what would happen due to the COVID situation and a cancelled flight, here I am.

 

My first day couldn’t have started better. When Davide was giving me the presentation of the course and explaining what the tasks would be to carry out, someone sent him a message. A cuvier’s beaked whale (Ziphius cavirostris) had been found stranded on the beach. So once he finished explaining everything, we ate quickly and went to Sanremo. I couldn’t be more excited. Although I did not expect that my first encounter with a beaked whale was dead on the beach, the idea of being able to see a live necroscopy seemed unique to me.

When Davide, Lorenzo, Federica and I arrived, there were several people from different entities (ask and put). Davide got changed and everyone started with the necropsy. They started by removing all the whale blubber. It was thicker than I imagined. Then with the meat until they reached the organs. My jaw dropped when I saw tremendous lungs and heart. I imagined them big, but they were huge! It was an anatomy lesson that I will never forget. I can’t wait for the more incredible experience to come, Sara

Buena mar!

Necroscopia

L’arrivo dell’autunno ad Imperia!

Salve a tutti!

È appena terminato Settembre e sono esattamente a metà del mio percorso qui nei Delfini del Ponente. L’autunno è arrivato e con lui anche il primo freddo. Ultimamente le uscite in gommone sono diminuite per via del maltempo, come via avevo già accennato purtroppo siamo ”meteo dipendenti”. Abbiamo continuato con il lavoro di ufficio, con il monitoraggio da terra e con la tecnica della photo-ID.

A proposito della photo-ID, mi è stato assegnato unavvistamento del mese di Giugno ossia un pacchetto di foto in cui sono state catturate più voltetutte le pinne dorsali di tutti gli individui avvistati. Ho già identificato 17 delfini dei quali almeno 4 sono coppie madre-cucciolo. Nel tempo è stato allestito un catalogo di foto con tutte le pinne dorsali degli individui conosciuti fino ad oggi, presi sia dal lato destro che dal lato sinistro.

L’ultima cosa da fare nella photo-ID è il “match” ossia il confronto di ciascuna delle foto contenute nel catalogo con l’individuo che si sta cercando di identificare al fine di trovare una corrispondenza e riconoscerlo. Dunque bisogna assegnargli la sua sigla composta da una lettera e da un numero. Tutti i delfini identificati vengono successivamente confrontati con quelli scritti sul modulo dei cetacei che si compila sul campo durante l’avvistamento, per avere un ulteriore riscontro e conferma. È un lavoro lungo ma molto utile per identificare quanti e quali delfini si sono “ricatturati” e nel caso scoprirne di nuovi.

Quindi se il tempo non ci permette di uscire in mare, le attività di ricerca continuano ugualmente. Qualche giorno fa abbiamo organizzato anche un evento di yoga all’aperto con l’obiettivo di far conoscere il progetto a più persone e per raccontare loro cosa viene fatto. Devo ammettere che è stata una esperienza positiva, per me che era la prima volta che facevo una lezione di yoga. Nel frattempo abbiamo avuto occasione di passare un po di tempo insieme concedendoci qualche birra e andando a mangiare una pizza in occasione dell’ultima sera di Renée qui con noi. Ieri è arrivato lo scirocco, un vento caldo proveniente da sud-est a differenza del libeccio proveniente da sud-ovest al quale la zona di Imperia e in generale la Liguria è maggiormente preparata.

Con il vento, anche delle abbondanti piogge, motivo per il quale eravamo in stato di allerta “rosso” con rischio di inondazioni. È interessante notare come fino a poco tempo fa, qualsiasi tipo di condizione meteorologica si presentasse, per me era la stessa cosa. Vivendo in città non mi sono mai preoccupata troppo seriamente del vento e da quale direzione arrivasse o considerare la pioggia un problema serio.

Tuttavia la vita sul mare e il lavoro di ricerca dipendono fortemente da questi due fattori. Oggi è stata una giornata a dir poco unica, abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una necroscopia di un giovane maschio di zifio di circa 5 metri, ritrovato morto su una spiaggia di San Remo. Le cause di morte sono ancora tutte da stabilire, durante la dissezione dell’esemplare erano presenti diversi gruppi di ricerca, l’Università di Genova e l’istituto Zooprofilattico di Imperia. Probabilmente è stata una delle cose più interessanti e inaspettate fatte finora, per questo mi sento davvero fortunata. In attesa che le condizioni meteo migliorino vi saluto e mi auguro di poter fare presto ancora qualche incontro interessante.
Alla prossima!

Federica

Hello everyone!

September is over and it is exactly the middle of my journey here in the Delfini del Ponente. Autumn is arrived and with it the first cold too. As I told you, we are “weather dependent” so our surveys are decreased. We continued with the office work, with land-based monitoring and with the photo-ID technique. About the photo-ID, they assigned me a sighting of June: a package of photo in which all the dorsal fins of each individual were captured several times. I have already identified 17 dolphins and at least 4 mother-calf couple.

There is a photo catalogue with all the dorsal fins of individuals known, for the right and left sides. The last thing to do in the photo-ID is the “match” or the comparison of each photo contained in the catalogue with the individual you are trying to identify in order to find a match and recognize it. Therefore is necessary to assign its abbreviation consisting of a letter and a number. All identified dolphins are compared with those written in the cetaceans form during the sighting, for feedback and confirmation. It is a long but very useful job to identify “recaptured” dolphins and sometimes discover new ones. So if the time doesn’t allow us to go out to the sea the research activities continue anyway.

A few days ago we also organized a yoga event with the aim of informing people about the project. I have to admit it was a positive experience even if it is my first lesson of yoga. We had the opportunity to spend time together, having a few beers and going for a pizza for the last day of Renée. Yesterday the Scirocco arrived, a warm wind coming from the south-east. With the wind, even, abundant rains, which is why we were in a “red” alert with the risk of flooding. Living in a city I never worried too seriously about the wind or consider the rain a serious problem. However, life on the sea and research work depends on these two factors.

Today was a unique day, we were lucky to see a necroscopy of a juvenile male of a Cuvier’s beaked whale (almost 5 meters) found dead on a beach in San Remo. The cause of death is still to be established, during the dissection of the specimen, there were three research groups, the University of Genoa and the Zooprophylactic institute of Imperia. It was probably one of the most interesting and unexpected things done, so I’m feeling really lucky. Waiting for better weather conditions, I hope to do some interesting meeting soon.
See you soon

Federica

Renée e la sua passione per gli Oceani!

Ciao a tutti!

Sono Renée, ho 22 anni e sono una studentessa di biologia all’università di KULeuven in Belgio.  Sono sempre stata appassionata di fauna e flora, con una speciale ammirazione e fascino per il mare. Ricordo la gioia che ho provato ogni anno, quando andavo a trovare parte della mia famiglia che vive sulla costa belga.
Quando ho terminato le scuole superiori ho deciso di prendere un anno sabbatico per capire cosa avrei voluto fare nella vita, e in che direzione muovermi. Così, dopo aver lavorato qualche mese, sono partita per il Sud Africa. In uno dei primi giorni laggiù ho visto una balena per la prima volta nella mia vita: era una balenottera di Bryde. Da quel giorno mi sono convinta! Ho passato quanto più tempo possibile sulle barche di whale watching, e dopo essere tornata a casa sono ripartita per le Azzorre per altre tre settimane, e in seguito sono tornata nuovamente in Sud Africa. L’anno sabbatico è stato il periodo più bello della mia vita, e soprattutto la mia passione e il fascino per l’oceano e tutti i suoi abitanti sono cresciuti enormemente, raggiungendo un livello senza precedenti.

Dopo aver frequentato i primi tre anni del corso di laurea in Biologia ho voluto avere la possibilità di effettuare un tirocinio con un’organizzazione principalmente focalizzata sui cetacei. Ho scelto di farlo perché ho davvero apprezzato questi mesi di volontariato nelle barche di whale watching, ma al tempo stesso volevo imparare di più riguardo al lato scientifico della ricerca sui cetacei, e non semplicemente andare in barca e osservarli. Dopo aver letto di Delfini del Ponente e dalla possibilità di effettuare esperienza qui, ho deciso. Così ho mandato la mia domanda, ed ero al settimo cielo quando ho visto di essere stata scelta come una degli intern di settembre! Sono stata un po’ in dubbio di riuscire a venire in Italia a causa della situazione legata alla pandemia di COVID-19, ma alla fine, con un po’ d’incertezza su come spostarmi, sono riuscita ad arrivare!

Finora (siamo al 5 giorno di internship) abbiamo visto le stenelle striate dalla barca di whale watching e abbiamo avuto un fantastico avvistamento dal gommone con un grande gruppo di tursiopi! Sono stati estremamente attivi e molto curiosi per tutto il tempo che abbiamo passato con loro, ed Elena è riuscita a scattare molte foto utili per la tecnica della foto identificazione. Credo che loro abbiano deciso che questo incontro sia stato sufficiente per un po’, poiché non siamo più riusciti a vederne nel corso delle successive uscite di monitoraggio che abbiamo svolto.
Speriamo di avere ancora diversi incontri incredibili, e di svolgere molto interessante lavoro di ufficio!

A presto,

Renée Blanckaert

  
Hi everyone

My name is Renée, I’m 22 years old and I’m a Biology student at the KULeuven University in Belgium. I have been fascinated with all fauna and flora my entire life with a special admiration for the sea. I remember the joy I got when visiting a part of my family, who live on the Belgian coast, each year. When I finished high school I decided to take a gap year to decide what direction I wanted to go in. So after working for a few months I left for South Africa. One of the first days there I saw a whale for the first time in my life, it was a Bryde’s whale. After that day I was sold! I spent as much time as possible on the whale watching boat, and after arriving home I decided to go to the Azores for three weeks and then back to South Africa. I had the time of my life in this gap year, but more importantly my admiration and fascination for the ocean and all its inhabitants reached a whole new level.

After doing the first three years of my bachelors in Biology I wanted to do an internship with an organisation whose main focus is cetaceans. I wanted to do this because I really enjoyed those months volunteering on whale watching boats, but I wanted to learn more about the scientific side of cetacean research and not only going on a boat and spotting them. After reading about the Delfini del Ponente internship I was sold. So I admitted my application and was over the moon to find that I was chosen as one of the interns of September. There was a bit of doubt if I would be able to come to Italy because of the whole COVID-19 situation, but in the end, with a bit of puzzling on how to get to Italy, I was able to get here.

Until now (we’re currently on day 5 of the internship) we have seen striped dolphins on the whale watching boat and we had an absolutely amazing sighting on the zodiac with a lot of Bottlenose dolphins! They were extremely active and very curious the entire time we were with them and Elena was able to make a lot of photos for photo identification. I think they decided that that was enough for a while, because sadly we haven’t seen any on the other two surveys we had on the zodiac. Hopefully we will have some more amazing sightings, and a lot of interesting office work!

Talk to you soon!

Renée Blanckaert

 

Jack alla ricerca dei misteri dell’Oceano!

Ciao

Mi chiamo Jack e sono uno studente di Biologia Marina all’Università di Southampton. A differenza di molti degli stagisti che mi hanno preceduto, ho capito che la conservazione dei cetacei è una mia grande passione solo recentemente, durante l’adolescenza. Quando ero piccolo ero estremamente affascinato dal sogno di scoprire cose nuove. Mi ritrovavo attirato dalla curiosità dell’esplorare posti nuovi, e per molti anni ho pensato che la mia vera strada per raggiungere questo desiderio ambizioso fosse una carriera in astrofisica. Ho sempre immaginato che lo spazio fosse l’unica parte ancora sconosciuta all’umanità: ho ritenuto fosse così fino al mio esame GCSE nel 2016, quando ho capito che non lo era affatto. Infatti, vi è un mistero persino più grande che riguarda il nostro stesso pianeta: l’Oceano.

Quattro anni dopo, la mia passione è in costante crescita. Ad ogni nuova specie vivente che incontro, il mio amore per il mare aumenta, e in questo contesto sicuramente i cetacei non fanno eccezione! Questi maestosi mammiferi sono stati all’apice dei miei interessi da quando mi sono imbattuto per la prima volta in un articolo riguardante la migrazione annuale delle megattere nell’emisfero meridionale. Un percorso di quasi 6000 miglia dall’Antartide al Nicaragua, che rende queste balene i viaggiatori più affascinanti dell’oceano Pacifico. Da questa prima esperienza ho iniziato a interessarmi e a conoscere le balene, e non vi è voluto molto tempo per innamorarmi di tutti i cetacei e della loro grande biodiversità: dal magnifico zifio e la sua incredibile capacità di immergersi fino a 3000 metri, alle giocose stenelle, in grado di far arrossire anche le più stimate ginnaste, se confrontate alla loro agilità, fino alle astute orche, con la loro vasta gamma di tecniche di caccia.

In ogni caso, l’esser cresciuto lontano dal mare mi ha tenuto lontano da queste meraviglie. I delfini mi sono sempre sembrati una fantasia esotica più che delle creature reali con cui avrei potuto avere dimestichezza. Ero abituato a vederli solo in televisione e a credere che dimorassero esclusivamente in terre lontane, nei film sui pirati o in racconti di fantasia. Ed è qui che Delfini del Ponente ha totalmente cambiato il mio modo di vedere le cose.

Questo tirocinio mi ha dato la possibilità di sperimentare cosa significa vivere a contatto con queste creature, che tanto mi hanno ispirato nel corso dei quattro anni passati. Nel mio primo giorno qui sono stato fortunato a sufficienza da incontrare il secondo animale più grande al mondo – la balenottera comune! Maestosa e sbalorditiva, la timida creatura ci ha deliziato con 40 minuti di nuoto e immersioni prima che la lasciassimo per continuare indisturbata il suo percorso. Questo è stato il mio primo incontro con una balena e sicuramente lo ricorderò per tutto il resto della mia vita. Posso solo sperare che il resto del mese sia pieno d’incredibili esperienze come questa per alimentare ulteriormente la mia passione per questi fantastici mammiferi marini!

Jack

 delfini del ponente

Hi!

My name is Jack and I am currently a Marine Biology student at the University of Southampton. Unlike many of the interns whose footsteps I am now treading, I did not realise that the conservation of cetaceans was a true passion of mine until fairly late on in my teenage years. Throughout my childhood, I was always fascinated by the elusive dream of discovery. I found myself to be drawn towards curiosity; to explore new places – and for many years I believed that dream was to be fulfilled through a career in astrophysics. I always imagined that space was the only place still a mystery to us and It wasn’t until I completed my GCSE exams in 2016 that I realised this wasn’t the case at all. In fact, there was an even greater mystery encompassing our very own planet: The Ocean.

Four years later, my passion is still evolving. With each new creature I discover, my love for the ocean grows and this is certainly the case for cetaceans! These awe-inspiring mammals have been at the pinnacle of my interest since I first came across an article summarising the annual migration routes of Southern Hemisphere Humpback Whales from Antarctica to Nicaragua. A route close to 6000 miles in distance each way, these whales are the true voyagers of the Pacific. From this first experience learning about the whales, it was not long before I fell in love with all cetaceans and the diversity extended among them: The magnificent Cuvier’s beaked whale and its incredible diving depth of 3000m. The playful Spinner dolphins which put our planet’s most esteemed gymnasts to shame. The cunning Orca with their vast array of hunting techniques.

However, growing up away from the sea has kept me isolated from these wonders. Dolphins had always seemed to be an exotic fantasy rather than a creature I would ever become familiar with. I used to watch them on TV and believe they only dwelled in far off lands, pirate movies or fairy-tail utopias. This is where Delfini del Ponente changed things for me. This internship has given me a chance to experience the creatures which have inspired me for the past four years up close and personal.

On my first day here I was lucky enough to experience an encounter with the second-largest animal in the world – The fin whale! Majestic and jaw-dropping, the humble creatures graced us with 40 minutes of swimming and diving before we left them to continue their day undisturbed. This was my first-ever encounter with whales and one which I will certainly carry with me for the rest of my life. I can only hope that the rest of the month is filled with such amazing experiences like that one and continue to fuel my passion for these magnificent marine mammals!

Jack

internship

Gli incontri particolari di Luglio

[ENG below] Salve a tutti!

Eccomi qui con il mio secondo articolo per Delfini del ponente. Che mese è stato luglio! Un sacco di avvistamenti dall’ultimo mio post sul blog.

Da dove cominciare?

Innanzitutto, ho avuto finalmente l’occasione di vedere un capodoglio, ma non solo. Durante la nostra ultima uscita per il monitoraggio cetacei, assieme alla Corsara, la nave di whale watching, siamo riusciti a vedere tursiopi, stenelle e quattro esemplari di questo odontocete, uno dei quali è persino saltato fuori dall’acqua! E’ stato emozionante e mozzafiato. L’aspetto di ricerca è arrivato dopo, durante l’analisi dei video dell’immersione di uno degli individui. Infatti, siamo stati in grado di riconoscere una deformità fisica vicino alla coda dell’animale che potrebbe aver spiegato il suo anomalo stazionare in superficie.

coda cetaceo Pelagos

Per quanto riguarda i nostri ultimi survey, purtroppo, non sono stati altrettanto di successo e ricchi di avvistamenti. Secondo Davide è stato un mese particolare: non molti avvistamenti di tursiope ma diversi incontri inaspettati.

Dopo tre giorni di survey senza alcun avvistamento di cetacei, durante la nostra ultima spedizione siamo rimasti impressionati dalla grazia e maestosità di una balenottera comune. Che sorpresa!

Avvistare una balenottera dal gommone non è così semplice come sembra. Anche se è uno degli animali più grandi al mondo è comunque difficile avvistarne il dorso nell’immensità del mare… per fortuna l’occhio allenato di Davide non ha mancato l’esemplare e siamo stati in grado di osservare da vicino una balenottera di 13-15 m.

fin whale mediterranean sea

Immaginate la sensazione di trovarvi in mezzo al mare, insieme ad altre tre persone, lontano da altre imbarcazioni e avere di fronte il secondo animale più grande al mondo, più grande persino della nostra imbarcazione!

Di certo l’emozione si è fatta sentire, mentre, con le lacrime agli occhi, ero grato di poter assistere a tale spettacolo…

Il mio mese qui è quasi giunto al termine, siccome abbiamo solo uno o due survey rimasti e non avrei mai immaginato di vedere ciò che ho visto in mare.

Ora come ora sono grato per tutto e spero di poter tornare un giorno in questo mare ricco di animali magnifici!

Alex

delfini del ponente

Hello everybody!

Here is my second article for Delfini del Ponente. What a month July has been! Lots of sightings since the last time I reported on this blog.

Where to start?

First of all, I finally achieved to see a sperm whale, and not only that, since during our last expedition to monitor cetaceans, together with the whale watching boat Corsara, we managed to see bottlenose and striped dolphins and four individuals of this odontocete, one of which even leapt out of the water! It was amazing and breathtaking. The research aspect came in after analysing the videos of the dive behaviour of one of the individuals. In fact, we were able to detect a physical deformity close to the tail, which could have explained its odd lingering on the surface.

As for our last surveys, unfortunately, they were not as successful and full of sightings. It has been a weird month, according to Davide: not many dolphins, but few and very impressive sightings.

After three surveys gone without any spotted cetaceans, on our last survey, we were astonished by the grace and majesty of a fin whale, what a surprise!

Spotting a fin whale from the dinghy is not as easy as it sounds. Even if it’s one of the biggest animals on the planet is still difficult to precisely spot its back in the immensity of the sea… Fortunately, Davide’s trained eye didn’t miss the animal and we were able to see a 13 to 15 mt fin whale from a very close distance.

fin whale

Imagine what it’s like to find yourself, together with three other people, almost no one around and, in front of you the second largest animal on the planet, bigger than your current marine transport!

For sure the emotion for the encounter hit hard and tears were almost coming down, being blessed to witness such a spectacle…

July is almost over now and we only have probably one or two more surveys left, and I would never have imagined seeing what I saw out at sea. Right now I am grateful for everything and I hope to return one day to this sea full of majestic animals!

cheers,

Alex

research project

Due settimane di incontri emozionanti!

Ciao a tutti!

Siamo già a metà mese e sembra solo ieri che io sia arrivata ad Imperia…ed è proprio vero che quando si fa qualcosa che si ama il tempo vola.

Queste prime due settimane sono state intense e piene di emozioni. Tra la sveglia delle 5.00 per uscire in gommone, le ore in ufficio e le varie lezioni la fatica si fa sentire, ma non mi lamento perché tutta la fatica è sempre stata ripagata dagli avvistamenti!

internshipDurante la seconda uscita in gommone abbiamo avvistato un gruppo di stenelle striate…ma che gruppo, era un mega gruppone! È stato spettacolare, ero cosi emozionata che non sapevo da che parte guardare, erano ovunque!

Molte nuotavano sotto il gommone altre erano più curiose e si avvicinavano a noi per guardarci un po’ più da vicino. Per essere stato il mio primo incontro con loro è stato fantastico!

costa liguria

Anche la terza uscita è stata spettacolare, dopo tante ore a scrutare il mare siamo riusciti ad avvistare dei gruppi di tursiopi! Rispetto alla prima volta questi erano molto calmi e cauti però sempre bellissimi…solo al pensiero di averli visti mi emoziono!

Sulla Corsara (Liguria Whale whatching) finalmente ho avuto modo di vedere anche delle balenottere comuni! Che creature immense…cosi vicine all’imbarcazione che sono rimasta stupefatta perché ho avuto modo di vedere quanto piccoli siamo noi rispetto a loro.

sunrise

Non pensate che sia finita qui però…oltre ai cetacei, seguendo la nostra rotta in mare, ho avuto la possibilità di vedere due pesci luna (Mola mola). Che creature bizarre non trovate?

Ho visto anche qualche tartaruga e molti uccelli marini come le berte, le sule e l’uccello delle tempeste…ve l’ho detto, la fatica è sempre stata ripagata da queste magnifiche creature che popolano il mare!

Non credevo che la vita in mare potesse essere così meravigliosa e piena di vita. Non ci si annoia mai credetemi, ogni giorno è una nuova sfida a chi avvista per prima! Non vedo l’ora di tornare in gommone e avvistare un gruppo di tursiopi cosi da meritarmi un bel gelato da Davide!

Auguratemi buona fortuna…alla prossima, ciaoooo!

Anastasia

delfini santuario cetaceiHello everyone!

We are already in the middle of the month and it seems only yesterday that I arrived in Imperia…and it’s true that when you do something you love time flies.

These first two weeks were intense and full of emotions. Between the alarm clock at 5.00 am to go out in the boat, the hours in the office and the various lessons I’m feeling the fatigue, but I don’t complain because all the effort has always been rewarded by sightings!

During our second survey, we spotted a group of striped dolphins…but what a group, it was a mega group! It was spectacular, I was so excited and I didn’t know which way to look, they were everywhere!

Many of them swam under the dinghy, others were more curious and approached us for a closer look…for being my first meeting with them it was fantastic!

Even the third exit was spectacular, after so many hours to look at the sea we were able to spot some groups of bottlenose dolphins! Compared to the first time these groups were very calm and cautious but always beautiful…just the thought of having seen them I get excited!

On the Corsara ( Liguria Whale watching) I finally saw some Fin whales! What immense creatures…they were so close to the boat that I was amazed because I got to see how small we are compared to them.

Don’t think it’s over here though…besides the cetaceans, following our route at sea, I had the chance to see two moonfish (Mola mola). What bizarre creatures don’t you find?

shearwater

I also saw some turtles and many seabirds such as shearwaters, gannet birds and the bird of the storms…I told you, the effort has always been rewarded by these magnificent creatures that populate the sea!

I never thought life at sea could be so wonderful and full of life. You never get bored, believe me, every day is a new challenge to be the first sighter! I can’t wait to get back in the dinghy and spot a group of bottlenose dolphins so I deserve a nice ice cream from Davide!

Wish me luck…until the next sighting, ciaoooo!

Anastasia

ricerca sunrise

I primi Delfini del Ponente di luglio!

Alex ci racconta il suo primo incontro con i Delfini del Ponente: un gruppetto di tursiopi molto curiosi e oltre cento stenelle! [Eng below]

Ciao, sempre io!

Oggi vi voglio parlare delle mie due prime uscite di ricerca. Sin da quando sono arrivato in Liguria sono stato catturato dal fascino del mare blu di fronte a me ed emozionato all’idea di monitorare i cetacei dal nostro gommone.

Il primo giorno nessuno si aspettava di vedere i delfini così come li abbiamo visti. Il primo indizio, indicativo della loro presenza, è stata una pinna dorsale che sbucava fuori dall’acqua, avvistata prontamente dall’occhio allenato di Elena. Mentre ci avvicinavamo a loro eravamo tutti ipnotizzati dalla bellezza di questi animali sotto di noi. I delfini, che si approcciavano giocosamente alla nostra imbarcazione e che ci studiavano da vicino ci hanno regalato un’esperienza emozionante, persino per Davide ed Elena: non è comune, a quanto pare, che i delfini liguri si avvicinino così tanto agli esseri umani.

delfino gommone

L’emozione è durata per quasi mezz’ora mentre questi seguivano la nostra rotta e il nostro vascello. Quest’esperienza è stata sicuramente una delle più incredibili che io abbia mai vissuto con un animale nel suo ambiente naturale, sia per l’intimità del momento (eravamo solo 4 persone con 4 delfini, a solo un metro sotto di noi!) che per la maestosità di questi cetacei, che credetemi, sono molto più grandi rispetto ai mammiferi terrestri che siamo soliti vedere in Europa.

La nostra seconda uscita è stata altrettanto memorabile, quando la nostra piccola squadra si è ritrovata circondata da un gruppo di oltre 150 stenelle striate. Questi animali saltavano, nuotavano, ci osservavano e studiavano da vicino.

Ancora una volta, essere seduti in un così piccolo spazio (sul nostro gommone di ricerca), mentre un esercito di animali grande quanto una piccola città nuota attorno a te è un’altra esperienza che non dimenticherò!

Ora sono super emozionato all’idea di cosa avverrà dopo e di quali nuove specie potremo avvistare durante questo mese in Liguria con Delfini del Ponente.

Alex

delfini del Ponente

 

Hi Again!

Today I want to talk about my first two days of surveys. Since I arrived in Liguria I was captivated by the beautiful blue of the sea and excited by the perspective of monitoring cetaceans from our research dinghy.

On the first day no one was expecting to see the dolphins the way we did. The first clue, indicative of their presence was a distant dorsal fin, popping out of the water, spotted by Elena’s trained sight. As we approached the animals, we were all amazed by the gentle creatures we had below us. The playful dolphins approaching our boat and studying us up close was a thrilling experience for Davide and Elena as well: apparently, we were lucky, as it is uncommon for the Ligurian dolphins to come this close to humans.  delfini del ponente

The thrill lasted for almost half an hour as the beautiful cetaceans were moving towards our direction and following our research dinghy. This experience was probably one of the most exciting I have ever had with wild animals in their natural environment, both for the intimacy of the encounter (we were only 4 people with 4 dolphins, just 1 mt below us!) and their majesty, since, believe me, they are far bigger than any other land mammal we commonly encounter in Europe.

On our second day of surveys, the feeling was almost as intense, when our little crew found itself surrounded by over 150 striped dolphins out at sea. The animals were leaping and swimming, observing and studying us.

Being again in such a little space, while an army of animals the size of a small town swims all around you is another experience I will not forget!

Now I am super excited for what is coming next, and which other new species I might be able to see during this month in Liguria with Delfini del Ponente!

Alex

occhio tursiope pelagos

Page 1 of 7

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén