Delfini Del Ponente APS

Associazione di promozione sociale

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Una settimana piena di delfini!

Ciao a tutti!

Piccola anticipazione: è stata una settimana piena di delfini!

Sono già oltre la metà del mio stage e 6 delle 7 volte che siamo andati per mare, abbiamo avuto avvistamenti. 

Durante le mie prime uscite abbiamo avvistato due gruppi di stenelle striate e due capodogli. Durante il quinto survey, mentre tornavamo a casa, tutti un po ‘stanchi e senza aver visto ancora nulla, stavo perdendo la speranza nel vedere i delfini tursiopi. Ma madre natura ti regala sempre un sorriso quando ne hai più bisogno. La mia stanchezza si è trasformata in gioia in un secondo, quando qualcuno ha gridato: DELFINI! Tutti ci siamo messi a guardare con il nostro binocolo nella stessa direzione e un grande sorriso si è piantato sul mio viso. Avevamo infatti davanti a noi  un gruppo di  tursiopi di circa 5 individui con un cucciolo. Si sono avvicinati molto a noi cosi da poterli confrontare con le stenelle che avevo visto nei due precedenti avvistamenti. Sono rimasta veramente impressionata nel scoprire quanto sono decisamente più grandi e più massicci.

I miei incontri con i tursiopi non sono finiti qui! Il giorno successivo, dopo neache 2 ore di ricerca abbiamo trovato infatti un gruppo enorme. Abbiamo passato un’ora a monitorarli mentre Davide ed Elena li fotografavano per poterli identificare successivamente. È stato meraviglioso, c’erano alcuni cuccioli molto curiosi che sono venuti a fare bowriding sotto la nostra prua per parecchio tempo. È stato bello vederli giocare sotto il nostro gommone e poterli vedere così da vicino mentre nuotavano vicino a noi e sulle nostre onde. Dopo il tempo necessario per catalogarli tutti, ci siamo fermati per fare una pausa pranzo e approffittarne per calmare le mie emozioni e ricaricare le nostre pile. Non avrei mai pensato di pranzare con la vista dei delfini che si muovono verso l’orizzonte. Anche se non è finita qui!

delfini cervo

Pochi minuti dopo aver iniziato a mangiare e parlare dell’avvistamento un altro gruppo di delfini si avvicinato verso di noi . Non potevo credere a quello che stava succedendo. Di corsa mettiamo da parte il pranzo per continuare a ricominciare a seguire questo gruppo scattando foto e per goderci altri meravigliosi momenti. Secondo Davide ed Elena c’erano tanti delfini nuovi, ossia mai identificati primi ed era la prima volta che li vedevano. Nei giorni successivi analizzeremo le foto per confrontarle con il catalogo e vedere se effettivamente sono animali “sconociuti”. Meraviglioso!

Nell’ ultima uscita della settimana, non mi aspettavo più emozioni. Credevo che nulla potesse sorprendermi ma mi sbagliavo di nuovo. Al grido di: Delfini! Il gommone accelera e arrivammo al punto indicato. C’erano più di un centinaio di stenelle striate ! Pensavo di sognare. C’è stato un momento in cui eravamo totalmente circondati da individui davanti, ai lati, e dietro; ce n’erano così tanti che non sapevo dove guardare. È stato un vero spettacolo. Abbiamo continuato la nostra ricerca e questa volta sono stato io a dare l’allarme. Avevo visto una pinna dorsale di un delfino. Ero molto emozionata, perchè era la mia prima volta che avvistavo qualcosa. In questo caso erano solo  3 individui sempre di stenella intenti a mangiare e per questo non molto socievoli.

Abbiamo continuato la nostra ricerca e dopo un po di tempo Federica ha avvistato altri delfini: un altro grande gruppo di circa 40 animali. Questa volta hanno interagito di più con noi, li abbiamo visti passare molto da vicino sotto il gommone venendo a fare il tipico bowriding delle stenelle. Dopo aver passato un po ‘di tempo con loro, abbiamo continuato la nostra marcia, anche se le emozioni non erano finite qui!  Quasi alla fine infatti, prima di cambiare rotta e incominciare la via del ritorno, abbiamo incontrato un altro gruppo di circa 25 delfini. Non ci potevo credere, 4 avvistamenti di stenelle striate in un solo giorno! Che bel modo di concludere la settimana.

Non so se il tempo ci consentirà di uscire di nuovo in mare ma in caso contrario potrò tornare a casa più che felice per gli incredibili incontri che ho avuto.

Buona Mar

Sara

 al rientro

 

Hi everyone!!

A little preview: it has been a week full of dolphins.

I have already passed more than the equator of my internship and 6 of the 7 times we have gone to sea, have been successful.

In my first sightings, we saw a couple of times striped dolphins and two sperm whales on one occasion. By the fifth time, on our way home, we were all a little tired. It was a long day and we had seen nothing. I was losing hope in seeing bottlenose dolphins but mother nature always gives you a smile when you more need it. My tiredness turned into joy in a second, when someone shouted: dolphins! We all pointed our binoculars in the same direction and a big smile spread across my face. It was a bottlenose dolphin’s group of about 5 individuals with a calf. They approached us and I was able to see them close, compare them with the striped dolphins that I had already seen on two previous sightings, and discover that the bottlenose dolphins were bigger, more corpulent and they impressed me a lot.

Although my encounters with the bottlenose dolphins would not end here. The next day, when we had been searching for less than 2 hours, we found a huge group. We spent an hour looking at them while Davide and Elena took photos of them so that we could later identify them. Once everyone was photographed, we moved forward, as one group had advanced and we had stayed with the group behind. After 20 minutes of searching, we found them. It was wonderful, there were a few very curious calfs who were bow-riding for a while and it was beautiful to watch them play under our zodiac and to be able to see them so closely. It was majestic to see how they ploughed through the waters.

Delfini salto

After spending a good time with them, they moved on and we decided to have a break. We needed to settle down our emotions and fill our batteries with food. I never thought I would have a meal with a view of the dolphins moving towards the horizon. But this did not end here. Within minutes of having started eating and sharing feelings, another group of dolphins approached. I couldn’t believe what was happening. So we put lunch aside to continue contemplating such a wonder, and to be able to take more photos. According to Davide and Elena, there were many individuals they could not recognize, it was the first time they had seen them. In the next few days during the photo ID, we would see how many individuals were new. It was very interesting.

In the third and last sighting of the week, I did not expect any more emotions. I believed that there was already nothing could surprise me. But I was wrong again. With the shout of dolphins! The zodiac sped up and we arrived at the indicated point. There were more than a hundred of striped dolphins!. I thought I was dreaming. There was a point where we were totally surrounded by individuals. Forward, on the sides, from behind. There were so many that I didn’t know where to look. It was a real show. We continued our search and this time it was me who gave the alarm. I had seen a dorsal fin of a dolphin.

delfini arma

I was very excited, it was the first time that I saw them before any of my colleagues. It turned out to be 3 striped dolphins individuals, although they did not approach. It seemed they were eating. We continued our search and after a while, Federica saw more dolphins. Another large group of about 40. This time they did interact more with us, we saw them pass very closely under the zodiac. After spending some time with them, we continued our march. But it didn’t end here. Almost at the end of the survey, we saw another group of about 25 individuals. I couldn’t believe it. 4 sightings of striped dolphins in a single day! What a good way of ending the week.

I don’t know if the weather will let us set sail again, but if not, I can go home more than happy with the incredible encounters I have had.

Buena mar.

Sara.

sunset

Il capodoglio: l’emozione del primo incontro!

Eccomi ancora qui,
pronta per aggiornarvi sulle incredibili novità di questi ultimi giorni. Finalmente le condizioni meteo sono migliorate e i nostri survey sono ripartiti alla grande! Il primo dopo la mareggiata è risultato un po’ sconcertante. Appena usciti dal porto a bordo del nostro gommone, il mare si è presentato ricolmo di detriti arrivati tramite i fiumi che li hanno trasportati. È un evento totalmente naturale salvo il fatto che tra rami, foglie e altro materiale degradabile c’erano rifiuti di ogni sorta: copertoni, bombole del gas e una grande quantità di plastica.

team

In quel momento ho pensato che tutto ciò che non viene smaltito nel modo corretto finisce inevitabilmente in mare, anche se si vive lontano da esso. E tutto ciò che finisce in mare mette a repentaglio la vita di chi lo abita, tra questi ci sono anche i nostri amati cetacei. Inoltre abbiamo notato che non vi erano imbarcazioni da pesca ed abbiamo ipotizzato che la ragione potesse essere proprio la presenza della plastica.

I pescatori si sarebbero ritrovati a sbrigliare più plastica che pesci. Oggi invece è stata una giornata diversa. Siamo usciti consapevoli che sarebbe stato un survey lungo, di circa 7 ore con direzione Loano. Una leggera tramontana ci ha accompagnato all’uscita dal porto ma le condizioni generali erano buone, con un mare che è rimasto una tavola per qualche ora nei pressi della Gallinara.
Proprio all’altezza dell’isola, in un momento di calma e alta concentrazione, Davide grida: “STOP!”.

Ci comunica di aver visto qualcosa di molto grande saltare, che in gergo si dice “breaching” seguito da un grande “splash”.
Poteva essere solamente una balenottera o un capodoglio per le dimensioni e la distanza a cui era riuscito a vederlo. Infatti abbiamo dovuto percorrere circa tre miglia prima di ritrovarci sul punto in cui era stato avvistato. Ipotizzando di aver visto un capodoglio, è stato necessario fare un calcolo approssimativo sul tempo di immersione dell’animale e dunque sul tempo in cui ci saremmo dovuti fermare e continuare a cercare. La situazione ha preso una piega divertente quando Davide ha deciso di immergere la testa in acqua per provare a sentire i click del capodoglio e fare l’idrofono umano. È stato un momento “altamente scientifico” ma purtroppo non ha sentito niente e abbiamo dovuto aspettare ancora nella speranza di vederlo riemergere.

Capodoglio

Dopo circa 50-55 minuti un “soffiooo” compare all’orizzonte, poi un altro e poi un altro ancora. Non avendo esattamente una vista da falco, dopo una serie di soffi anche io sono riuscita ad individuarlo. A quel punto ero davvero impaziente di vederlo da vicino poiché anche per il capodoglio sarebbe stata la prima volta nella vita, come per il grampo. Ci siamo avvicinati ad una distanza consentita e abbiamo iniziato a goderci lo spettacolo .

Ci siamo mantenuti dietro di lui a motore fermo, in modo da poter scattare qualche foto alla pinna caudale nel momento dell’immersione. Era un esemplare non tanto grande che dopo gli ultimi e rapidi soffi ha inarcato leggermente il dorso per immergersi nuovamente. Quando pensavamo che l’avvistamento fosse finito un altro soffio compare davanti a noi, questa volta più grande di prima. Avevamo davanti un altro esemplare, probabilmente un maschio adulto date le dimensioni. Il respiro e la stazza dell’animale erano più imponenti di quello precedente come anche la pinna dorsale più alta e la colorazione più scura. La cosa che mi ha colpito maggiormente è stato proprio sentire il suo respiro, così profondo.

Dopo qualche soffio anche lui si è immerso, lasciandomi impressa nella mente l’immagine della sua immensa pinna caudale scomparire. Avevo appena visto il più grande predatore del pianeta. Qualche minuto in stato catatonico nel mio mondo senza proferire parola e poi di nuovo binocolo in mano alla ricerca di altri animali. Posso dire di essermi sentita davvero fortunata in quel momento e di quanto ogni volta la natura mi sorprenda con la sua maestosità. Diventa davvero difficile spiegare a parole ciò che si prova durante gli avvistamenti. Ma penso che voi possiate provare ad immaginarlo.
Per ora è tutto!
Fino alla prossima volta.
                                                                                                                              FEDERICA

Capodoglio coda

Hi everybody,
I’m ready to update you on the incredible news of the last few days. Finally, the weather conditions are better and our survey started again! The first after the storm was a bit disconcerting. We left the port onboard our zodiac and the sea was full of debris carried by rivers. It’s a totally natural event except for the fact that among branches, leaves and other degradable material there was a lot of waste: gas cylinders, tires and a large amount of plastic.

I thought that everything that is not disposed of in the correct way inevitably reaches the sea, even if you live far from the sea. These wastes are dangerous for the life of cetaceans. We also noticed that there were no fishing boats and we hypothesized that the reason was the presence of plastic. Fishermen would have found more plastic than fish. However, today was a different day. We left knowing it would be a long survey, a minimum of 7 hours, towards Loano. There was a slight north wind but the general conditions were good, with a sea that remained a table for a few hours near the Gallinara.

soffio del capodoglio

At that point, in a moment of calm and high concentration, Davide shouts: “STOP!”. He tells us that he has seen something very big jump, called “breaching” followed by a big “splash”. It could only be a fin whale or a sperm whale for the size and the distance at which he saw it. In fact, we have covered almost three miles to reach the spot where it was seen.

Assuming we saw a sperm whale, it was necessary to make an approximate calculation on the time of immersion of the animal and therefore on the time which we should have stopped and continue to search. The situation became funny when Davide decided to put his head in the water to try to hear the clicks of the sperm whale and do the human hydrophone. It was a“highly scientific” moment but unfortunately, he didn’t hear anything and we had to wait longer to see it re-emerge. After about 50-55 minutes a blow appears on the horizon, then another and then another. After a series of blows,  I have seen it too.

At that point, I was really impatient to see it closer as it happened for Risso’s dolphin because it was the first time in life for the sperm whale as well. We approached at a permitted distance and started enjoying the show. We stayed behind it to take some pictures of the tail fin during the dive. It was a specimen not so large. After the last and rapid blows, it slightly arched its back to dive again. When we thought that the sighting was over, another breath appears in front of us, this time bigger than before. We were faced with another specimen, probably an adult male given its size. The breath and the size of the animal were more impressive than the previous one as well as the higher dorsal fin and the darker colour.

The most impressive thing was hearing his breath, so deep. After a few breaths, it too dived, leaving the image of immense tail fin disappearing in my mind. I had just seen the largest predator on the planet. A few minutes in a “catatonic” state totally in my world without saying a word and then again binoculars in hand searching other animals. I can say that I felt really lucky at that moment and how much nature surprises me every time with its majesty.

That’s all for now!
Until next time.
                                                                                                                                 FEDERICAsunset

Ecco Sara, l’ultima stagista del 2020!

Ciao a tutti! Mi chiamo Sara. Vengo dalla Spagna, ho studiato Biologia e ho svolto un Master in Conservazione della Biodiversità.

Fin da bambina ho sempre avuto la passione per la natura e la fauna selvatica, non a caso, quando tornavo a casa da scuola, la prima cosa che facevo era accendere la televisione e guardare documentari per ore. Ricordo il giorno in cui mio zio mi regalò la collezione di documentari sul mondo sommerso di Jacques Cousteau. È stato allora che la passione per l’oceano e i suoi abitanti è nata in me; soprattutto per quanto riguarda i cetacei.

Finito gli studi universitari non avevo le idee chiare su che cosa fare. Così ho deciso di viaggiare per il mondo per riscoprire me stessa. Ma durante i miei viaggi, ogni volta che facevo immersioni e avevo un  incontro con la megafauna, i miei occhi si illuminavano. Così ho capito che dovevo tornare indietro per cercare di lavorare nel mondo della biologia marina.

 

Intern sara

Sara

Dopo una ricerca in Europa sui centri di ricerca con i cetacei, ho scoperto Delfini Del Ponente e ho scritto per poter svolgere uno stage. Qualche mese dopo, con qualche incertezza su cosa sarebbe successo a causa della situazione COVID e di un volo cancellato, eccomi qui.

Il mio primo giorno non poteva iniziare meglio. Quando Davide mi stava presentando il programma dello stage e mi stava spiegando quali sarebbero stati i compiti da svolgere, qualcuno gli ha mandato un messaggio. Un giovane zifio (Ziphius cavirostris) si è spiaggiato! Così, una volta finito di spiegare tutto, abbiamo mangiato in fretta e siamo andati a Sanremo. Non potrei essere più entusiasta, anche se non mi sarei mai aspettata che il mio primo incontro con un cetaceo fosse di vederlo spiaggiato.

L’idea di poter partecipare ad una necroscopia mi sembrava unica. Al nostro arrivo c’erano diverse persone di diversi istituti di ricerca: Tethys Research Institute, Istituto Zooprofilattico Liguria, Cima foundation e Università degli Studi di Genova.

Davide si è cambiato e tutti hanno iniziato con la necroscopia. Hanno iniziato togliendo tutto il blubber; era più spesso di quanto immaginassi. Poi con la carne fino a raggiungere gli organi. Sono rimasta a bocca aperta quando ho visto polmoni e cuore, me li immaginavo grandi, in realtà erano enormi!È stata una lezione di anatomia che non dimenticherò mai. Non vedo l’ora che arrivi un’esperienza più incredibile.

Buena mar!

October team

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hi to everyone!!
My name is Sara. I come from Spain where I studied Biology and did a Master in Conservation of Biodiversity. Since I was a child I have always had a passion for nature and wildlife. When I came home from school, the first thing I did was turn on the television and stare at documentaries for hours. I remember the day my uncle gave me Jacques Cousteau’s collection of documentaries on the underwater world. And that’s when the passion for the ocean and its inhabitants was born in me. But there was a series of animals that caught my attention above the rest: the cetaceans.

When I finished my university studies I was tired of studying and did not have clear ideas about what direction I wanted to take. So I decided to travel the world to find myself. But during my travels, every time I was diving and had an encounter with megafauna, my face would light up. So I realized that I had to go back to try to work in the world of marine biology. After a search in Europe about research centres with cetaceans, I discovered Delfini Del Ponente and wrote to them to see if I could do an internship. A few months later, with some uncertainty about what would happen due to the COVID situation and a cancelled flight, here I am.

 

My first day couldn’t have started better. When Davide was giving me the presentation of the course and explaining what the tasks would be to carry out, someone sent him a message. A cuvier’s beaked whale (Ziphius cavirostris) had been found stranded on the beach. So once he finished explaining everything, we ate quickly and went to Sanremo. I couldn’t be more excited. Although I did not expect that my first encounter with a beaked whale was dead on the beach, the idea of being able to see a live necroscopy seemed unique to me.

When Davide, Lorenzo, Federica and I arrived, there were several people from different entities (ask and put). Davide got changed and everyone started with the necropsy. They started by removing all the whale blubber. It was thicker than I imagined. Then with the meat until they reached the organs. My jaw dropped when I saw tremendous lungs and heart. I imagined them big, but they were huge! It was an anatomy lesson that I will never forget. I can’t wait for the more incredible experience to come, Sara

Buena mar!

Necroscopia

Un incontro magico: i grampi!

Rieccomi qui,

sono passati già 13 giorni dal mio arrivo ad Imperia ma mi sembra ieri di essere scesa dal treno. Il tempo vola davvero velocemente, le attività sono tante e tutte molto interessanti.

Abbiamo continuato con i nostri surveys ma per ora nessun altro delfino si è fatto vedere. Non abbiamo una giornata prestabilita, tutto dipende dalle condizioni meteo in particolare dal vento. In questi giorni abbiamo avuto occasione di dedicarci all’osservazione di uccelli marini ed acquatici lungo due torrenti di Imperia. È stato davvero interessante poter conoscere attraverso le spiegazioni minuziose di Enrico, l’ornitologo del gruppo, specie più difficili da osservare ed altre più comuni.   

La raccolta dati è un aspetto fondamentale della ricerca, dunque per qualsiasi monitoraggio e avvistamento è importante compilare un modulo su cui poi si basa l’analisi di questi stessi. Qualche giorno fa ci è stata spiegata la tecnica della foto identificazione ossia un modo non invasivo ed economico con il quale è possibile individuare e successivamente riconoscere gli individui avvistati.

Tutto è davvero molto emozionante come in questo momento che mi trovo a scrivere dalla Corsara, barca di whale watching sulla quale per noi è possibile fare altri surveys. Ho sempre desiderato poter conoscere da vicino questo mondo e adesso che ne ho occasione sto apprezzando e vivendo pienamente tutto quello che questa esperienza ha da offrirmi, compreso il parlare in inglese che non è esattamente il mio punto di forza.

Poter vedere il mare tutti i giorni, per chi come me ha sempre vissuto in città,è qualcosa di nuovo ma allo stesso tempo meraviglioso. Tutto sembra girare intorno a lui, al mare, questo spazio misterioso e affascinante che madre natura ci offre. Il pensiero che stiamo facendo di tutto per danneggiarlo e inquinarlo mi rattrista enormemente. È anche su questo che si basa il progetto Delfini del Ponente, cercare di sensibilizzare le persone su tematiche ambientali aderendo per esempio all’evento “plastic hunt” per ripulire dalla plastica i parchi urbani.

Nel frattempo in Corsara è successo l’impensabile, un passeggero ci ha comunicato di aver visto “qualcosa che sembrava una pinna, non troppo piccola ma nemmeno troppo grande”. A quel punto ho pensato che se fossero state delle stenelle non avrebbe specificato di aver visto qualcosa di abbastanza grande. Ho pensato di tutto in quel momento ed ammetto di aver sperato di incontrare i globicefali, la mia specie preferita insieme alle orche.

Dopo qualche minuto altre due signore, indicando un punto dalla prua, urlano di aver visto una pinna. A quel punto è inevitabile, l’adrenalina aumenta e la vista si aguzza per cercare di non perdere l’occasione di avvistare qualcosa. Tutti sono concentrati e silenziosi quando all’improvviso una pinna alta e falcata di colore bianco compare. È inconfondibile, è la pinna di un grampo, un delfinide grosso poco più di un tursiope dalla testa globosa e senza rostro.

Per noi tre di Delfini del Ponente è stato il primo avvistamento di Grampi della vita e l’emozione è stata incontenibile. Con gli occhi ricolmi di gioia abbiamo cercato di scattare quante più foto possibili per catturare questo incontro incredibile. All’inizio pensavamo fosse un solo individuo e che ci stesse evitando, immergendosi e ricomparendo parecchi metri più distante. Quando abbiamo deciso di lasciarlo e proseguire il nostro giro, altri due esemplari sono comparsi, questa volta più socievoli e aperti alla nostra presenza tanto da girarci intorno alla barca.

Abbiamo avuto la fortuna di vederli surfare sulle onde e fare floating in superficie oltre a mostrarci la loro pinna caudale per qualche manciata di secondi. Non è facile spiegare a parole la gioia che ho provato in quel momento ma sicuramente è stata una tra le più grandi. Siamo rientrati e il pensiero era fisso, ancora lì, a quell’incontro indimenticabile. Molto probabilmente continuerò a pensarci per giorni nella speranza di incontrarli nuovamente. Per ora è tutto!

Alla prossima!

Federica.

Here I am again,

13 days have already passed since my arrival in Imperia but it seems like yesterday that I got off the train. Time flies really fast, the activities are many and all very interesting. We continued with our surveys but until now no other dolphins showed up. We don’t have a set day, all depends on the weather conditions in particular the wind.

In these days we had the opportunity to dedicate ourselves to the observation of sea and water birds along two streams of Imperia. It was really interesting to be able to know, through the detailed explanations of Enrico, the ornithologist of the group, which species are more difficult to observe and those that are more common. Data collection is a fundamental aspect of research, so for any monitoring and sighting it’s important to fill out a form on which the analysis of these data is then based. A few days ago Davide explained us the photo identification technique: it is a non invasive and economical way to identify and recognize the individuals sighted.

Everything is really very exciting, for example now I’m writing from the Corsara, a whale watching boat on which it’s possible for us to do opportunistic surveys. I have always wanted to know this world closer and now I’m appreciating all that this experience has to offer me, including speaking in English which is not exactly my best. Having the opportunity to see the sea every day, for someone like me that had always lived in the city, is something new but at the same time wonderful.

Everything seems related to the sea, this mysterious and fascinating space that nature offers us. The thought that humans damage and pollute it make me feel sad a lot. It’s also on this side that the Delfini del Ponente project is based, trying to raise awareness of environmental issues by joining, for example, the “plastic hunt” event to clean up urban parks from plastic.

Meanwhile, the unthinkable happened in Corsara! We were searching and a passenger told us that he saw “something that looked like a fin, not too small but not too big”. I was thinking that, if they were just striped dolphins, he wouldn’t talk about a big animal. In that moment, I thought about everything and I honestly admit I was hoping to meet a group of pilot whales, my favourite species ever with killer whales. After a few minutes, two ladies from the bow shouted that they have seen a fin. At that point the adrenaline increases and we keep focusing to try not to miss the sighting. Everyone is concentrated and silent when suddenly a tall white fin appears. It’s unmistakable, it’s the fin of a Risso’s dolphin, a cetacean a bit bigger than a bottlenose dolphin with a globular head and no rostrum. For all of us it was the first sighting of this species in life and it was amazing. We tried to take as many photos as possible to capture this incredible encounter. At first we thought it was a single individual and that it was avoiding us, diving and reappearing several meters further away.

When we decided to leave it and continue our tour, two other specimens appeared, this time more sociable and they approached the boat several times. We were lucky enough to see them surfing the waves and floating on the surface as well as showing us their caudal fins for a few seconds. It’s not easy to explain with words the joy I felt at that moment but it was certainly one of the greatest I have ever tried. We returned and our thoughts were fixed, still there, on that unforgettable encounter. I will, most likely, keep thinking about it for days hoping to meet them again. That’s it for now!

See you next time!

Federica

Alla scoperta dell’entroterra ligure!

Ciao a tutti!

Sono ancora qui per aggiornarvi riguardo la nostra ultima settimana passata con il team di Delfini Del Ponente.

Dopo l’incredibile primo avvistamento, quelli successivi non hanno avuto lo stesso esito; questo può accadere quando si lavora con gli animali selvatici.

Dopo tre giorni di continue uscite col gommone ed una giornata di avvistamento sulla Corsara, abbiamo avuto una giornata di riposo.

Davide ci ha portato (me, Federica, Enrico e Lorenzo) ad un fiume vicino a Rocchetta Nervina, per fare una bella nuotata nell’acqua cristallina di questo fantastico paradiso naturale. Ottima attività per una calda giornata di settembre!

Dopo aver fatto una nuotata, preso un po’ di sole, fatto un po’ di trekking e rifocillati lungo la riva del fiume; ci siamo fatti guidare da Enrico alla scoperta di due paesi.

Il primo paese che abbiamo visitato è stato Rocchetta Nervina, tipico paesino caratteristico della campagna ligure.

Dopo esserci rilassati con un caffè (ed un cappuccino per me, come un “non-italiano”) abbiamo visitato questo tipico paese ligure. Costruito in epoca romana, il numero degli acquedotti romani è molto visibile in questo luogo. La città è caratterizzata da strade molto strette con scale e case costruite essenzialmente di pietra, con il fiume che scorre attraverso la città.

Il secondo paesino che abbiamo visitato è stata Dolceacqua (il preferito da Enrico e Davide), con il suo bellissimo castello e ponte, anch’essi costruiti in epoca romana.

La vista del ponte con il castello sullo sfondo è stato per molti pittori e artisti del passato, tra cui Claude Monet, un ottimo soggetto per rappresentare i propri dipinti. Oltre a questi due tipici punti di riferimento, c’è una chiesa molto colorata e naturalmente le tipiche stradine strette e le vecchie case di pietra della campagna ligure.

Entrambi i paesi sono molto belli, li consiglio vivamente a tutte le persone che visitano la zona!

Dopo aver visitato Dolceacqua, ci siamo diretti verso Imperia, facendo una sosta presso la casa di Enrico che, purtroppo, è dovuto tornare a casa.

Dopo un cocktail a Imperia, siamo tornati a casa dopo una divertente ed interessante giornata!

Speriamo di avere qualche interessante avvistamento nei prossimi giorni. Se così sarà, sono sicura che Federica vi aggiornerà la prossima settimana!

Ci sentiamo presto!

Renéè

Hi Everybody

Here I am again, updating you on our past week with Delfini del Ponente. After the amazing first sighting we had, our next two surveys weren’t as successful, but that’s what happens when you work with wild animals, you work on their terms and that’s fine.

After three back-to-back survey days and a day on the Corsara we had a day-off. Davide took us (Federica, Enrico, Lorenzo and myself) to a river near Rocchetta nervina to have a swim in the beautiful, clear water, which was a nice activity for a warm September day. After chilling, swimming, sunning and a bit of hiking, we had lunch along the river and then left the river behind to visit two towns guided by Enrico.

The first town we visited was Rocchetta nervina a typical town of the Ligurian countryside. After drinking a coffee (and a cappuccino for me as a non-Italian) we visited the town. Build during the roman times, the number of aqueducts are visible remnants of this period. The town was characterised by its narrow streets with a lot of stairs and typical stone houses, with the river running through the town.

The second town was Dolceaqua (the town preferred by Enrico and Davide) with its beautiful roman bridge and castle. The view of the bridge with the castle on the background was a popular subject for painters in the past with famous artists like Claude Monet. Aside from these two typical landmarks there was a very colourful church and of course the typical narrow streets and old stone houses from the Ligurian countryside. Both the towns were very beautiful, I’m definitely recommending them to people visiting the area.

After visiting Dolceaqua, we drove toward Imperia, making a stop at the home-base of Enrico who sadly had to go back home. After a cocktail in Imperia, we went back home after a fun, interesting day! Hopefully, we will have some interesting sightings in the next few days. If we do, I’m sure Federica will update you next week!

Talk to you soon!
Renée

Renée e la sua passione per gli Oceani!

Ciao a tutti!

Sono Renée, ho 22 anni e sono una studentessa di biologia all’università di KULeuven in Belgio.  Sono sempre stata appassionata di fauna e flora, con una speciale ammirazione e fascino per il mare. Ricordo la gioia che ho provato ogni anno, quando andavo a trovare parte della mia famiglia che vive sulla costa belga.
Quando ho terminato le scuole superiori ho deciso di prendere un anno sabbatico per capire cosa avrei voluto fare nella vita, e in che direzione muovermi. Così, dopo aver lavorato qualche mese, sono partita per il Sud Africa. In uno dei primi giorni laggiù ho visto una balena per la prima volta nella mia vita: era una balenottera di Bryde. Da quel giorno mi sono convinta! Ho passato quanto più tempo possibile sulle barche di whale watching, e dopo essere tornata a casa sono ripartita per le Azzorre per altre tre settimane, e in seguito sono tornata nuovamente in Sud Africa. L’anno sabbatico è stato il periodo più bello della mia vita, e soprattutto la mia passione e il fascino per l’oceano e tutti i suoi abitanti sono cresciuti enormemente, raggiungendo un livello senza precedenti.

Dopo aver frequentato i primi tre anni del corso di laurea in Biologia ho voluto avere la possibilità di effettuare un tirocinio con un’organizzazione principalmente focalizzata sui cetacei. Ho scelto di farlo perché ho davvero apprezzato questi mesi di volontariato nelle barche di whale watching, ma al tempo stesso volevo imparare di più riguardo al lato scientifico della ricerca sui cetacei, e non semplicemente andare in barca e osservarli. Dopo aver letto di Delfini del Ponente e dalla possibilità di effettuare esperienza qui, ho deciso. Così ho mandato la mia domanda, ed ero al settimo cielo quando ho visto di essere stata scelta come una degli intern di settembre! Sono stata un po’ in dubbio di riuscire a venire in Italia a causa della situazione legata alla pandemia di COVID-19, ma alla fine, con un po’ d’incertezza su come spostarmi, sono riuscita ad arrivare!

Finora (siamo al 5 giorno di internship) abbiamo visto le stenelle striate dalla barca di whale watching e abbiamo avuto un fantastico avvistamento dal gommone con un grande gruppo di tursiopi! Sono stati estremamente attivi e molto curiosi per tutto il tempo che abbiamo passato con loro, ed Elena è riuscita a scattare molte foto utili per la tecnica della foto identificazione. Credo che loro abbiano deciso che questo incontro sia stato sufficiente per un po’, poiché non siamo più riusciti a vederne nel corso delle successive uscite di monitoraggio che abbiamo svolto.
Speriamo di avere ancora diversi incontri incredibili, e di svolgere molto interessante lavoro di ufficio!

A presto,

Renée Blanckaert

  
Hi everyone

My name is Renée, I’m 22 years old and I’m a Biology student at the KULeuven University in Belgium. I have been fascinated with all fauna and flora my entire life with a special admiration for the sea. I remember the joy I got when visiting a part of my family, who live on the Belgian coast, each year. When I finished high school I decided to take a gap year to decide what direction I wanted to go in. So after working for a few months I left for South Africa. One of the first days there I saw a whale for the first time in my life, it was a Bryde’s whale. After that day I was sold! I spent as much time as possible on the whale watching boat, and after arriving home I decided to go to the Azores for three weeks and then back to South Africa. I had the time of my life in this gap year, but more importantly my admiration and fascination for the ocean and all its inhabitants reached a whole new level.

After doing the first three years of my bachelors in Biology I wanted to do an internship with an organisation whose main focus is cetaceans. I wanted to do this because I really enjoyed those months volunteering on whale watching boats, but I wanted to learn more about the scientific side of cetacean research and not only going on a boat and spotting them. After reading about the Delfini del Ponente internship I was sold. So I admitted my application and was over the moon to find that I was chosen as one of the interns of September. There was a bit of doubt if I would be able to come to Italy because of the whole COVID-19 situation, but in the end, with a bit of puzzling on how to get to Italy, I was able to get here.

Until now (we’re currently on day 5 of the internship) we have seen striped dolphins on the whale watching boat and we had an absolutely amazing sighting on the zodiac with a lot of Bottlenose dolphins! They were extremely active and very curious the entire time we were with them and Elena was able to make a lot of photos for photo identification. I think they decided that that was enough for a while, because sadly we haven’t seen any on the other two surveys we had on the zodiac. Hopefully we will have some more amazing sightings, and a lot of interesting office work!

Talk to you soon!

Renée Blanckaert

 

Delfini del Ponente: che avventura!

Ciao a tutti!

Dopo essermi gradualmente abituato a vivere in Italia e al clima Mediterraneo, è giunto il momento di condividere con voi ciò che abbiamo fatto in queste prime due settimane. Ripensando agli ultimi 10 giorni, è difficile individuare un solo preciso momento dal vortice di emozioni, curiosità e euforia che questa esperienza mi ha trasmesso. Ogni giorno è stato differente, pieno di novità da imparare e apprezzare. Ho avuto il mio primo incontro con le balene, ho visitato il mio circuito preferito di Formula Uno a Monaco, ho aumentato le mie conoscenze di lingua italiana, ho assaggiato nuovi piatti e ho mangiato vaschetta di gelato dopo l’altra (è così economico qui in Italia, ne sto approfittando il più possibile!). Comunque, la cosa più importante e che ha reso finora questo viaggio così piacevole e indimenticabile è la gente. L’esuberanza degli italiani e delle loro maniere, la vivacità del loro stile di vita, la loro generosità ed ospitalità hanno riservato alle persone di Imperia un posto privilegiato nel mio cuore, e me le porterò dietro per molti anni a venire. Grazie!

delfini del ponente

La nostra prima settimana ha avuto un inizio tranquillo poiché il meteo è peggiorato all’inizio del mese, impedendoci di uscire in mare a raccogliere dati utili al nostro lavoro. Abbiamo invece avuto modo di migliorare le nostre capacità nella tecnica della foto-ID e abbiamo imparato molto sulla ricca biodiversità del mar Ligure. Infine, il vento è diminuito e siamo finalmente salpati verso il largo per registrare i nostri primi surveys. Per coloro che desiderano sapere com’è la vita di un ricercatore, sarete sorpresi di sapere che non è così esaltante come può apparire dai documentari televisivi. Certamente incontrare i cetacei è affascinante ed ipnotizzante, magico e pieno di un travolgente senso di ammirazione; ma non è affatto semplice riuscire a trovare gli animali e realizzare questi incontri. Ore e ore passate alla ricerca, in equilibrio a prua del gommone con il binocolo incollato agli occhi – e con il torrido sole del Mediterraneo a bruciarti la parte posteriore del collo – l’umidità che ti fa sudare e ti attacca i vestiti addosso, che anticipano il tanto atteso grido “Delfino!”.

mar ligure   Tuttavia, questo richiamo ti fa capire immediatamente che ne è valsa la pena. Questa parola è come un interruttore: appena si attiva, i tuoi sensi sono come percorsi da un brivido. Una scarica di adrenalina ti attraversa come ad anticipare l’esperienza che con cui stai per venire a contatto. Scintille di entusiasmo si accendono nel gruppo e aumentano verso l’avvistamento, mentre si prende nota di tutti i dati necessari lungo il percorso.
Da questo momento in poi, lo spettacolo cui si assisterà dipende dagli animali. Salteranno? Quanti ce ne sono? Ci saranno dei cuccioli? Quanto si avvicineranno? Tutte queste domande attraversano la barca, intrecciate agli “ooh” e agli “ahh”, che ricordano la meraviglia di bambini che vedono per la prima volta i fuochi d’artificio.

fin whale
Sono queste esperienze ad alimentare la nostra passione per i cetacei, per la biologia marina e per la zoologia. Sono, inoltre, queste stesse esperienze ad ispirare la prossima generazione di appassionati, studenti di biologia marina e conservazionisti. Attraverso l’osservazione diretta di queste creature, l’importanza di proteggerle per il futuro diventa palese, e se mai vi dovesse capitare l’opportunità di andare a fare whale watching, o di assistere a dei mammiferi marini in natura, potreste scoprire che tale esperienza cambia la vita.

Incrocio le dita nella speranza di avere ancora molti altri incontri nelle prossime settimane, e se la seconda metà del mese sarà vagamente simile alla prima, sono sicuro che avrò un mare di ricordi che mi accompagneranno per tutta la vita!

Jack

Hi guys!

After gradually becoming acclimatised to the Mediterranean lifestyle here in Italy, it’s time to share with you what we have gotten up to in our first couple of weeks. Looking back on the last 10 days, it’s tough to single out any defining moment from the swirls and eddies of excitement, curiosity and euphoria which this experience has revealed. Each day has been different – bursting with new things to be learned and enjoyed. I’ve had my first interaction with whales, visited my favourite Formula One circuit, developed my Italian speaking vocabulary, tried new foods and eaten tub after tub after tub of ice cream (It’s so cheap here, I’ve had to make the most of it!). Most importantly, however, the thing which has made this trip so enjoyable and memorable thus far is its people. The flamboyancy in the Italian mannerisms, vibrancy in their lifestyles and generosity in their hospitality has reserved the people of Imperia a warm place in my heart which I will carry with me for many years to come. Thank you.

ricerca

Our week had a slow start as the weather took a turn for the worst at the beginning of the month, prohibiting us from going out to collect data. Instead, we honed our photo-identification skills and learned more about the rich diversity of marine life which inhabits the Ligurian Sea. Eventually, however, the wind settled down and we took sail to record our first surveys. For those of you who are wondering what it is like to be a cetacean researcher, you will be surprised to discover that it isn’t quite as exhilarating as the nature documentaries make it seem. Of course, the cetacean encounters are mesmerising, magical and filled with an overwhelming sense of admiration; but it’s finding these encounters which is the difficult part. Hours upon hours are spent searching, balancing at the front of the zodiac with binoculars glued to your eyes – the hot Mediterranean sun burning on the back of your neck – its humidity causing your clothes to stick to you as you sweat into them, anticipating the long-awaited call of “Dolphin!”.

night

Nevertheless, this call instantly makes the graft worth it. The word acts as a switch. As soon as it’s activated, your senses go into overdrive. A rush of adrenaline overcomes you as you foresee what experience you are about to be confronted with. Sparks of excitement ignite among the group and you surge towards the sighting, making notes of all the data you need along the way. From this moment on, it’s dependent on the animals which spectacle is to be presented to you. Will they jump? How many are there? Does that one have a calf? How close will they approach? All of these questions are passed around the boat, intertwined among the “ooh’s” and “ahh’s” which echo children seeing fireworks for the first time.

It’s these experiences which kindle our passion for marine mammalogy, marine biology and zoology. It’s also these experiences which inspire the next generation of citizen scientists, students of the sea and conservationists. Through observing these creatures first-hand, the importance of protecting them for future generations becomes evident, and if you ever get the opportunity to go whale watching, or witness marine mammals in the wild, you might just find your own experience to be lifechanging.

I have my fingers crossed that we will come across many more encounters over the coming weeks and if the second half of the month mimics anything close to the first, I am going to have an ocean full of memories which I know will accompany me for a lifetime!

Jack

Jack alla ricerca dei misteri dell’Oceano!

Ciao

Mi chiamo Jack e sono uno studente di Biologia Marina all’Università di Southampton. A differenza di molti degli stagisti che mi hanno preceduto, ho capito che la conservazione dei cetacei è una mia grande passione solo recentemente, durante l’adolescenza. Quando ero piccolo ero estremamente affascinato dal sogno di scoprire cose nuove. Mi ritrovavo attirato dalla curiosità dell’esplorare posti nuovi, e per molti anni ho pensato che la mia vera strada per raggiungere questo desiderio ambizioso fosse una carriera in astrofisica. Ho sempre immaginato che lo spazio fosse l’unica parte ancora sconosciuta all’umanità: ho ritenuto fosse così fino al mio esame GCSE nel 2016, quando ho capito che non lo era affatto. Infatti, vi è un mistero persino più grande che riguarda il nostro stesso pianeta: l’Oceano.

Quattro anni dopo, la mia passione è in costante crescita. Ad ogni nuova specie vivente che incontro, il mio amore per il mare aumenta, e in questo contesto sicuramente i cetacei non fanno eccezione! Questi maestosi mammiferi sono stati all’apice dei miei interessi da quando mi sono imbattuto per la prima volta in un articolo riguardante la migrazione annuale delle megattere nell’emisfero meridionale. Un percorso di quasi 6000 miglia dall’Antartide al Nicaragua, che rende queste balene i viaggiatori più affascinanti dell’oceano Pacifico. Da questa prima esperienza ho iniziato a interessarmi e a conoscere le balene, e non vi è voluto molto tempo per innamorarmi di tutti i cetacei e della loro grande biodiversità: dal magnifico zifio e la sua incredibile capacità di immergersi fino a 3000 metri, alle giocose stenelle, in grado di far arrossire anche le più stimate ginnaste, se confrontate alla loro agilità, fino alle astute orche, con la loro vasta gamma di tecniche di caccia.

In ogni caso, l’esser cresciuto lontano dal mare mi ha tenuto lontano da queste meraviglie. I delfini mi sono sempre sembrati una fantasia esotica più che delle creature reali con cui avrei potuto avere dimestichezza. Ero abituato a vederli solo in televisione e a credere che dimorassero esclusivamente in terre lontane, nei film sui pirati o in racconti di fantasia. Ed è qui che Delfini del Ponente ha totalmente cambiato il mio modo di vedere le cose.

Questo tirocinio mi ha dato la possibilità di sperimentare cosa significa vivere a contatto con queste creature, che tanto mi hanno ispirato nel corso dei quattro anni passati. Nel mio primo giorno qui sono stato fortunato a sufficienza da incontrare il secondo animale più grande al mondo – la balenottera comune! Maestosa e sbalorditiva, la timida creatura ci ha deliziato con 40 minuti di nuoto e immersioni prima che la lasciassimo per continuare indisturbata il suo percorso. Questo è stato il mio primo incontro con una balena e sicuramente lo ricorderò per tutto il resto della mia vita. Posso solo sperare che il resto del mese sia pieno d’incredibili esperienze come questa per alimentare ulteriormente la mia passione per questi fantastici mammiferi marini!

Jack

 delfini del ponente

Hi!

My name is Jack and I am currently a Marine Biology student at the University of Southampton. Unlike many of the interns whose footsteps I am now treading, I did not realise that the conservation of cetaceans was a true passion of mine until fairly late on in my teenage years. Throughout my childhood, I was always fascinated by the elusive dream of discovery. I found myself to be drawn towards curiosity; to explore new places – and for many years I believed that dream was to be fulfilled through a career in astrophysics. I always imagined that space was the only place still a mystery to us and It wasn’t until I completed my GCSE exams in 2016 that I realised this wasn’t the case at all. In fact, there was an even greater mystery encompassing our very own planet: The Ocean.

Four years later, my passion is still evolving. With each new creature I discover, my love for the ocean grows and this is certainly the case for cetaceans! These awe-inspiring mammals have been at the pinnacle of my interest since I first came across an article summarising the annual migration routes of Southern Hemisphere Humpback Whales from Antarctica to Nicaragua. A route close to 6000 miles in distance each way, these whales are the true voyagers of the Pacific. From this first experience learning about the whales, it was not long before I fell in love with all cetaceans and the diversity extended among them: The magnificent Cuvier’s beaked whale and its incredible diving depth of 3000m. The playful Spinner dolphins which put our planet’s most esteemed gymnasts to shame. The cunning Orca with their vast array of hunting techniques.

However, growing up away from the sea has kept me isolated from these wonders. Dolphins had always seemed to be an exotic fantasy rather than a creature I would ever become familiar with. I used to watch them on TV and believe they only dwelled in far off lands, pirate movies or fairy-tail utopias. This is where Delfini del Ponente changed things for me. This internship has given me a chance to experience the creatures which have inspired me for the past four years up close and personal.

On my first day here I was lucky enough to experience an encounter with the second-largest animal in the world – The fin whale! Majestic and jaw-dropping, the humble creatures graced us with 40 minutes of swimming and diving before we left them to continue their day undisturbed. This was my first-ever encounter with whales and one which I will certainly carry with me for the rest of my life. I can only hope that the rest of the month is filled with such amazing experiences like that one and continue to fuel my passion for these magnificent marine mammals!

Jack

internship

Un’esperienza che lascia il segno!

Ciao a tutti!

Il mese di luglio è volato via e con esso, a mio dispiacere, siamo arrivati alla fine di questa magnifica avventura, prima di salutarci però  è giunto il momento di raccontarvi cosa è successo nelle ultime settimane!

Tenetevi pronti, ne sono successe delle belle!

Purtroppo niente fortuna per me… il 20esimo avvistamento è stato merito di Serena:( però Davide ha preso il gelato per tutti quindi è andata bene in ogni caso!!

stenella striata

Finalmente però dopo quasi un mese sono riuscita ad avvistare i tursiopi pure io!

Che emozione appena li vedi e urli “delfinoooo!!” e parte l’inseguimento per avvicinarci a loro… ora almeno posso tornare a casa sodisfatta e con la speranza di essere stata d’aiuto e di aver contribuito al progetto il più possibile!

In un bel gruppetto abbiamo addirittura avvistato il secondo nato dell’anno… era piccolissimo è carinissimo!

Immaginate un po’…. ho pianto tantissimo per l’emozione!

Al ritorno dall’uscita con la Corsara abbiamo avvistato un altro gruppo di tursiopi fuori da Imperia!

Figuriamoci se Davide se li faceva scappare…siamo andati di corsa al gommone per uscire di nuovo in mare e identificare il gruppo!

L’ultimo giorno di survey è stato il migliore e anche il più triste. Abbiamo fatto tre avvistamenti e nel bel mezzo della nostra rotta ci ha colto di sorpresa una nuvola di pioggia!

E come ha detto Davide: “Survey bagnato, survey fortunato!”.

Aveva proprio ragione, l’ultimo avvistamento è stato meraviglioso! Un gruppo di stenelle molto curiose ci hanno accompagnato in prua per un po’.

Vi chiederete qual è la parte triste di questa giornata…purtroppo perché era la mia ultima uscita in gommone ma state certi che prima o poi ritornerò!

Ho apprezzato davvero tutto di questo tirocinio. Non mi aspettavo tutte queste emozioni, anzi non pensavo che questa esperienza potesse influenzare completamente la mia vita(in maniera positiva naturalmente).

Torno a casa con un bagaglio pieno di nuove conoscenze e la consapevolezza di voler specializzarmi in questo campo e in futuro renderlo il mio lavoro!

ddp progetto ricerca

Tutto questo lo devo a Davide Aschieri ed Elena Fontanesi che non riuscirò mai a ringraziare abbastanza. Queste due magnifiche persone si sono sempre dimostrate disponibili, professionali e che in primis sono riuscite a trasmettermi l’amore per il mare, per i cetacei e l’entusiasmo nel partecipare ad un progetto così affascinante!

Ringrazio anche Serena Gallizia, che oltre a seguire noi stagisti con grande pazienza è diventata più di una semplice coinquilina, tra risate nel tempo libero e la serietà nelle ore lavorative siamo riuscite a legare davvero molto.

Infine ringrazio anche il mio compagno di avventura Alex con cui ho condiviso questa magnifica esperienza e il numero di specie di cetacei incontrati, ⅝… niente male eh!?

Ma chi l’avrebbe mai detto che ora vado via con la consapevolezza che un giorno farò ritorno ad Imperia.

Ormai si è creato un legame davvero profondo con la Liguria, il suo mare, il suo clima e ovviamente con il Team di Delfini del Ponente che qui ci lascio addirittura un pezzo di cuore.

Ora però con gran tristezza e qualche lacrima è giusto il momento di salutarci.

Mi mancherà tutto questo…

A presto amici!

Anastasia

Delfini del Ponente internship

Hello everyone!

The month of July has flown away and with it, to my regret, we have reached the end of this magnificent adventure, before saying goodbye, however, the time has come to tell you what has happened in the last few weeks!

Get ready, some good things have happened!

Unfortunately, I wasn’t so lucky… the 20th sighting was thanks to Serena 🙁 but Davide took ice cream for everyone so it went well in any case !!

gelato premio avvistamenti

Finally, however, after almost a month I managed to spot the bottlenose dolphins!

What a thrill as soon as you see them and yell “dolphinn!!” and so the chase begins to be able to get closer to them… now at least I can go home satisfied and with the awareness of ​​having contributed to the project as much as possible!

In a large group, we even spotted the second born of the year… he was very small and very very cute!

Just imagine… I cried a lot for the emotion!

Upon returning from the Corsara exit, we spotted another group of bottlenose dolphins outside Imperia!

Imagine if Davide let them slip away… we ran to the zodiac to go out to sea and identify the group!

The last day of the survey was the best and also the saddest. We made three sightings and in the middle of our transect, a rain cloud caught us by surprise!

And as Davide said: “Wet survey, lucky survey!”.

He was right, the last sighting was wonderful! A group of very curious striped dolphins accompanied us in the bow for a while.

You will wonder what is the sad part of this day… unfortunately because it was my last survey in the boat but you can be sure that sooner or later I will return!

I really enjoyed everything about this internship. I didn’t expect all these emotions, I didn’t think that this experience could completely influence my life (in a positive way of course).

piccolo neonato delfino

I come home with a bag full of new knowledge and the awareness of wanting to specialize in this field and make it my job in the future

All this I owe to Davide Aschieri and Elena Fontanesi whom I will never be able to thank enough. These two magnificent people have always been available, professional and who primarily managed to convey their love for the sea, for cetaceans and the enthusiasm to participate in such a fascinating project!

I also thank Serena Gallizia, who in addition to following us interns with great patience has become more than just a roommate, between laughter in the spare time and seriousness in working hours we have been able to tie a lot together.

Finally, I also thank my adventure companion Alex with whom I shared this magnificent experience and the number of cetacean species encountered, ⅝ … not bad right!?

But who would have thought that now I am leaving this place with the awareness that one day I will return to Imperia.

By now a very deep bond has been created with Liguria, its sea, its climate and of course with the Delfini del Ponente Team!

Now, however, with great sadness and a few tears, it’s time to say goodbye.

I will miss all this…

See you soon friends!

Anastasia

ddp project

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