Delfini Del Ponente APS

Associazione di promozione sociale

Categoria: Sightings (Page 1 of 2)

Una settimana piena di delfini!

Ciao a tutti!

Piccola anticipazione: è stata una settimana piena di delfini!

Sono già oltre la metà del mio stage e 6 delle 7 volte che siamo andati per mare, abbiamo avuto avvistamenti. 

Durante le mie prime uscite abbiamo avvistato due gruppi di stenelle striate e due capodogli. Durante il quinto survey, mentre tornavamo a casa, tutti un po ‘stanchi e senza aver visto ancora nulla, stavo perdendo la speranza nel vedere i delfini tursiopi. Ma madre natura ti regala sempre un sorriso quando ne hai più bisogno. La mia stanchezza si è trasformata in gioia in un secondo, quando qualcuno ha gridato: DELFINI! Tutti ci siamo messi a guardare con il nostro binocolo nella stessa direzione e un grande sorriso si è piantato sul mio viso. Avevamo infatti davanti a noi  un gruppo di  tursiopi di circa 5 individui con un cucciolo. Si sono avvicinati molto a noi cosi da poterli confrontare con le stenelle che avevo visto nei due precedenti avvistamenti. Sono rimasta veramente impressionata nel scoprire quanto sono decisamente più grandi e più massicci.

I miei incontri con i tursiopi non sono finiti qui! Il giorno successivo, dopo neache 2 ore di ricerca abbiamo trovato infatti un gruppo enorme. Abbiamo passato un’ora a monitorarli mentre Davide ed Elena li fotografavano per poterli identificare successivamente. È stato meraviglioso, c’erano alcuni cuccioli molto curiosi che sono venuti a fare bowriding sotto la nostra prua per parecchio tempo. È stato bello vederli giocare sotto il nostro gommone e poterli vedere così da vicino mentre nuotavano vicino a noi e sulle nostre onde. Dopo il tempo necessario per catalogarli tutti, ci siamo fermati per fare una pausa pranzo e approffittarne per calmare le mie emozioni e ricaricare le nostre pile. Non avrei mai pensato di pranzare con la vista dei delfini che si muovono verso l’orizzonte. Anche se non è finita qui!

delfini cervo

Pochi minuti dopo aver iniziato a mangiare e parlare dell’avvistamento un altro gruppo di delfini si avvicinato verso di noi . Non potevo credere a quello che stava succedendo. Di corsa mettiamo da parte il pranzo per continuare a ricominciare a seguire questo gruppo scattando foto e per goderci altri meravigliosi momenti. Secondo Davide ed Elena c’erano tanti delfini nuovi, ossia mai identificati primi ed era la prima volta che li vedevano. Nei giorni successivi analizzeremo le foto per confrontarle con il catalogo e vedere se effettivamente sono animali “sconociuti”. Meraviglioso!

Nell’ ultima uscita della settimana, non mi aspettavo più emozioni. Credevo che nulla potesse sorprendermi ma mi sbagliavo di nuovo. Al grido di: Delfini! Il gommone accelera e arrivammo al punto indicato. C’erano più di un centinaio di stenelle striate ! Pensavo di sognare. C’è stato un momento in cui eravamo totalmente circondati da individui davanti, ai lati, e dietro; ce n’erano così tanti che non sapevo dove guardare. È stato un vero spettacolo. Abbiamo continuato la nostra ricerca e questa volta sono stato io a dare l’allarme. Avevo visto una pinna dorsale di un delfino. Ero molto emozionata, perchè era la mia prima volta che avvistavo qualcosa. In questo caso erano solo  3 individui sempre di stenella intenti a mangiare e per questo non molto socievoli.

Abbiamo continuato la nostra ricerca e dopo un po di tempo Federica ha avvistato altri delfini: un altro grande gruppo di circa 40 animali. Questa volta hanno interagito di più con noi, li abbiamo visti passare molto da vicino sotto il gommone venendo a fare il tipico bowriding delle stenelle. Dopo aver passato un po ‘di tempo con loro, abbiamo continuato la nostra marcia, anche se le emozioni non erano finite qui!  Quasi alla fine infatti, prima di cambiare rotta e incominciare la via del ritorno, abbiamo incontrato un altro gruppo di circa 25 delfini. Non ci potevo credere, 4 avvistamenti di stenelle striate in un solo giorno! Che bel modo di concludere la settimana.

Non so se il tempo ci consentirà di uscire di nuovo in mare ma in caso contrario potrò tornare a casa più che felice per gli incredibili incontri che ho avuto.

Buona Mar

Sara

 al rientro

 

Hi everyone!!

A little preview: it has been a week full of dolphins.

I have already passed more than the equator of my internship and 6 of the 7 times we have gone to sea, have been successful.

In my first sightings, we saw a couple of times striped dolphins and two sperm whales on one occasion. By the fifth time, on our way home, we were all a little tired. It was a long day and we had seen nothing. I was losing hope in seeing bottlenose dolphins but mother nature always gives you a smile when you more need it. My tiredness turned into joy in a second, when someone shouted: dolphins! We all pointed our binoculars in the same direction and a big smile spread across my face. It was a bottlenose dolphin’s group of about 5 individuals with a calf. They approached us and I was able to see them close, compare them with the striped dolphins that I had already seen on two previous sightings, and discover that the bottlenose dolphins were bigger, more corpulent and they impressed me a lot.

Although my encounters with the bottlenose dolphins would not end here. The next day, when we had been searching for less than 2 hours, we found a huge group. We spent an hour looking at them while Davide and Elena took photos of them so that we could later identify them. Once everyone was photographed, we moved forward, as one group had advanced and we had stayed with the group behind. After 20 minutes of searching, we found them. It was wonderful, there were a few very curious calfs who were bow-riding for a while and it was beautiful to watch them play under our zodiac and to be able to see them so closely. It was majestic to see how they ploughed through the waters.

Delfini salto

After spending a good time with them, they moved on and we decided to have a break. We needed to settle down our emotions and fill our batteries with food. I never thought I would have a meal with a view of the dolphins moving towards the horizon. But this did not end here. Within minutes of having started eating and sharing feelings, another group of dolphins approached. I couldn’t believe what was happening. So we put lunch aside to continue contemplating such a wonder, and to be able to take more photos. According to Davide and Elena, there were many individuals they could not recognize, it was the first time they had seen them. In the next few days during the photo ID, we would see how many individuals were new. It was very interesting.

In the third and last sighting of the week, I did not expect any more emotions. I believed that there was already nothing could surprise me. But I was wrong again. With the shout of dolphins! The zodiac sped up and we arrived at the indicated point. There were more than a hundred of striped dolphins!. I thought I was dreaming. There was a point where we were totally surrounded by individuals. Forward, on the sides, from behind. There were so many that I didn’t know where to look. It was a real show. We continued our search and this time it was me who gave the alarm. I had seen a dorsal fin of a dolphin.

delfini arma

I was very excited, it was the first time that I saw them before any of my colleagues. It turned out to be 3 striped dolphins individuals, although they did not approach. It seemed they were eating. We continued our search and after a while, Federica saw more dolphins. Another large group of about 40. This time they did interact more with us, we saw them pass very closely under the zodiac. After spending some time with them, we continued our march. But it didn’t end here. Almost at the end of the survey, we saw another group of about 25 individuals. I couldn’t believe it. 4 sightings of striped dolphins in a single day! What a good way of ending the week.

I don’t know if the weather will let us set sail again, but if not, I can go home more than happy with the incredible encounters I have had.

Buena mar.

Sara.

sunset

Il capodoglio: l’emozione del primo incontro!

Eccomi ancora qui,
pronta per aggiornarvi sulle incredibili novità di questi ultimi giorni. Finalmente le condizioni meteo sono migliorate e i nostri survey sono ripartiti alla grande! Il primo dopo la mareggiata è risultato un po’ sconcertante. Appena usciti dal porto a bordo del nostro gommone, il mare si è presentato ricolmo di detriti arrivati tramite i fiumi che li hanno trasportati. È un evento totalmente naturale salvo il fatto che tra rami, foglie e altro materiale degradabile c’erano rifiuti di ogni sorta: copertoni, bombole del gas e una grande quantità di plastica.

team

In quel momento ho pensato che tutto ciò che non viene smaltito nel modo corretto finisce inevitabilmente in mare, anche se si vive lontano da esso. E tutto ciò che finisce in mare mette a repentaglio la vita di chi lo abita, tra questi ci sono anche i nostri amati cetacei. Inoltre abbiamo notato che non vi erano imbarcazioni da pesca ed abbiamo ipotizzato che la ragione potesse essere proprio la presenza della plastica.

I pescatori si sarebbero ritrovati a sbrigliare più plastica che pesci. Oggi invece è stata una giornata diversa. Siamo usciti consapevoli che sarebbe stato un survey lungo, di circa 7 ore con direzione Loano. Una leggera tramontana ci ha accompagnato all’uscita dal porto ma le condizioni generali erano buone, con un mare che è rimasto una tavola per qualche ora nei pressi della Gallinara.
Proprio all’altezza dell’isola, in un momento di calma e alta concentrazione, Davide grida: “STOP!”.

Ci comunica di aver visto qualcosa di molto grande saltare, che in gergo si dice “breaching” seguito da un grande “splash”.
Poteva essere solamente una balenottera o un capodoglio per le dimensioni e la distanza a cui era riuscito a vederlo. Infatti abbiamo dovuto percorrere circa tre miglia prima di ritrovarci sul punto in cui era stato avvistato. Ipotizzando di aver visto un capodoglio, è stato necessario fare un calcolo approssimativo sul tempo di immersione dell’animale e dunque sul tempo in cui ci saremmo dovuti fermare e continuare a cercare. La situazione ha preso una piega divertente quando Davide ha deciso di immergere la testa in acqua per provare a sentire i click del capodoglio e fare l’idrofono umano. È stato un momento “altamente scientifico” ma purtroppo non ha sentito niente e abbiamo dovuto aspettare ancora nella speranza di vederlo riemergere.

Capodoglio

Dopo circa 50-55 minuti un “soffiooo” compare all’orizzonte, poi un altro e poi un altro ancora. Non avendo esattamente una vista da falco, dopo una serie di soffi anche io sono riuscita ad individuarlo. A quel punto ero davvero impaziente di vederlo da vicino poiché anche per il capodoglio sarebbe stata la prima volta nella vita, come per il grampo. Ci siamo avvicinati ad una distanza consentita e abbiamo iniziato a goderci lo spettacolo .

Ci siamo mantenuti dietro di lui a motore fermo, in modo da poter scattare qualche foto alla pinna caudale nel momento dell’immersione. Era un esemplare non tanto grande che dopo gli ultimi e rapidi soffi ha inarcato leggermente il dorso per immergersi nuovamente. Quando pensavamo che l’avvistamento fosse finito un altro soffio compare davanti a noi, questa volta più grande di prima. Avevamo davanti un altro esemplare, probabilmente un maschio adulto date le dimensioni. Il respiro e la stazza dell’animale erano più imponenti di quello precedente come anche la pinna dorsale più alta e la colorazione più scura. La cosa che mi ha colpito maggiormente è stato proprio sentire il suo respiro, così profondo.

Dopo qualche soffio anche lui si è immerso, lasciandomi impressa nella mente l’immagine della sua immensa pinna caudale scomparire. Avevo appena visto il più grande predatore del pianeta. Qualche minuto in stato catatonico nel mio mondo senza proferire parola e poi di nuovo binocolo in mano alla ricerca di altri animali. Posso dire di essermi sentita davvero fortunata in quel momento e di quanto ogni volta la natura mi sorprenda con la sua maestosità. Diventa davvero difficile spiegare a parole ciò che si prova durante gli avvistamenti. Ma penso che voi possiate provare ad immaginarlo.
Per ora è tutto!
Fino alla prossima volta.
                                                                                                                              FEDERICA

Capodoglio coda

Hi everybody,
I’m ready to update you on the incredible news of the last few days. Finally, the weather conditions are better and our survey started again! The first after the storm was a bit disconcerting. We left the port onboard our zodiac and the sea was full of debris carried by rivers. It’s a totally natural event except for the fact that among branches, leaves and other degradable material there was a lot of waste: gas cylinders, tires and a large amount of plastic.

I thought that everything that is not disposed of in the correct way inevitably reaches the sea, even if you live far from the sea. These wastes are dangerous for the life of cetaceans. We also noticed that there were no fishing boats and we hypothesized that the reason was the presence of plastic. Fishermen would have found more plastic than fish. However, today was a different day. We left knowing it would be a long survey, a minimum of 7 hours, towards Loano. There was a slight north wind but the general conditions were good, with a sea that remained a table for a few hours near the Gallinara.

soffio del capodoglio

At that point, in a moment of calm and high concentration, Davide shouts: “STOP!”. He tells us that he has seen something very big jump, called “breaching” followed by a big “splash”. It could only be a fin whale or a sperm whale for the size and the distance at which he saw it. In fact, we have covered almost three miles to reach the spot where it was seen.

Assuming we saw a sperm whale, it was necessary to make an approximate calculation on the time of immersion of the animal and therefore on the time which we should have stopped and continue to search. The situation became funny when Davide decided to put his head in the water to try to hear the clicks of the sperm whale and do the human hydrophone. It was a“highly scientific” moment but unfortunately, he didn’t hear anything and we had to wait longer to see it re-emerge. After about 50-55 minutes a blow appears on the horizon, then another and then another. After a series of blows,  I have seen it too.

At that point, I was really impatient to see it closer as it happened for Risso’s dolphin because it was the first time in life for the sperm whale as well. We approached at a permitted distance and started enjoying the show. We stayed behind it to take some pictures of the tail fin during the dive. It was a specimen not so large. After the last and rapid blows, it slightly arched its back to dive again. When we thought that the sighting was over, another breath appears in front of us, this time bigger than before. We were faced with another specimen, probably an adult male given its size. The breath and the size of the animal were more impressive than the previous one as well as the higher dorsal fin and the darker colour.

The most impressive thing was hearing his breath, so deep. After a few breaths, it too dived, leaving the image of immense tail fin disappearing in my mind. I had just seen the largest predator on the planet. A few minutes in a “catatonic” state totally in my world without saying a word and then again binoculars in hand searching other animals. I can say that I felt really lucky at that moment and how much nature surprises me every time with its majesty.

That’s all for now!
Until next time.
                                                                                                                                 FEDERICAsunset

Davide ed Elena

Che Maggio !!

Ecco l’intervista fatta da Riviera Time ai nostri biologi Davide ed Elena sui grandiosi avvistamenti fatti dopo il lockdown e sulle riprese delle attività della nostra associazione

Ecco il link

 

Le avventure di Hook!

[ENG below] Oggi vi parlo di Hook, uno dei nostri delfini a cui sono particolarmente affezionato. A differenza, infatti di tutti gli altri questo tursiope è un po’ particolare, ha avuto un grosso trauma alla pinna dorsale che ora è completamente collassata da un lato. Molto probabilmente è rimasto incastrato in un attrezzo da pesca ma dopotutto è riuscito a sopravvivere. Non frequenta queste acque da poco tempo, pensate infatti che è stata vista da alcuni colleghi già nel 2007 al largo di Savona ed aveva già la pinna in questo stato. Inoltre, all’epoca era stata vista con un cucciolo al fianco, quindi malgrado l’incidente è riuscita ad andare avanti bene.

Hook avvistata da Delfini del Ponente-le avventure di Hook

Noi l’abbiamo incontrata la prima volta a luglio del 2018 alla sera, al largo di Imperia; mi ricordo che appena abbiamo visto questo tursiope subito sembrava avesse perso completamente la pinna dorsale.  Io, ma anche i colleghi a bordo, Isabel, Valentina ed Enrico eravamo preoccupatissimi che fosse successo da poco e sia pensando tra di noi che ad alta voce continuavamo a ripetere .. o no speriamo non sia C5! oppure Pirulino, altri dei nostri tursiopi che in quel momento non avevamo riconosciuto in quel gruppo. Poi analizzando le fotografie abbiamo notato in realtà che si trattava di un nuovo individuo che non avevamo ancora avuto la fortuna di osservare.

Anche in questo caso l’abbiamo vista con un bel cucciolo al seguito quindi sappiamo  per certo che due gravidanze le ha avute.

Il giorno seguente al mattino, la Motonave Corsara l’ha riavvistata al largo di Bordighera con molti altri compagni del giorno prima.

Per molti mesi non si fa più vedere…. Il tempo passa, passano le stagioni ma di Hook sembra non esserci più traccia e sembra essere completamente sparita dalla nostra area di studio. Probabilmente rispetto ad altri individui che osserviamo regolarmente, questo delfino frequenta questa zona solo occasionalmente.

Ma un bel giorno, a metà maggio 2019 durante una giornata cupa, nera (quasi pioveva) ecco che al largo di Alassio avvisto dei tursiopi, Elena si prepara con la macchina fotografica, io al timone mi dirigo verso il gruppo e il resto del team si prepara a prendere i dati. Appena ci avviciniamo ecco che si vede subito che c’è anche lei, è impossibile non riconoscerla, finalmente anche Elena e Sara la vedono dal vivo. Ci avviciniamo per fotografarla bene e per fortuna al suo fianco ha ancora il suo cucciolo che cresce bene e che piano piano si sta marcando sempre di più.

Durante maggio abbiamo l’occasione di rivederla;  il 31 infatti sempre intorno all’Isola Gallinara riavvistiamo un gruppetto di 8 delfini tra cui c’è anche lei , per nulla spaventata si avvicina al gommone e ci nuota a fianco per qualche minuto. Anche il cucciolo sembra aver preso sempre più confidenza con noi e da solo staccandosi da tutti gli altri, inizia a giocare con il gommone, passando da un lato all’altro e facendo un tipico comportamento di “bowriding”.

Che dire? Speriamo che Hook rimanga più spesso qui da noi, in modo tale da monitorarla con più frequenza. Devo dire che vedere questo delfino così diverso rispetto agli altri fa sempre una certa emozione. Lei è un esempio di come si possa sopravvivere, malgrado abbia avuto un grave incidente, è  andata avanti e ora vive felice e serena nelle acque del Mar ligure con un bel cucciolo al suo fianco.

Davide

Hook’s adventures!

Today I talk about Hook, one of our bottlenose dolphins. In comparison to all the others bottlenose dolphins this one is a bit peculiar; it had a big trauma on the dorsal fin and now it is completely collapsed on one side. It was probably caught in fishing gear, but he managed to survive. It was seen by some colleagues, already in 2007 out of the city of Savona and it already had the dorsal fin in this state. Moreover, she was seen with a calf at her side, so despite the accident she managed to carry on her normal life.

We first met her in July 2018 in the evening, out of Imperia; I remember that as soon as we saw this bottlenose dolphin, she immediately seemed to have completely lost her dorsal fin. My colleagues on board, Isabel, Valentina and Enrico and I we were very worried that it had happened recently and was on of our favourite dolphins as C5 or Pirulino, that we have not recognized in that group at that time. Then analysing the pictures, we actually noticed that it was a new individual that we never had the opportunity to spot.

Also, in this case we saw her with a nice calf, so we know that for sure she had two pregnancies.

Hook deve aver subito un forte trauma con attrezzature da pesca

The following day in the morning, the motorboat Corsara spotted again her out the town of Bordighera with many other friends from the day before.

For many months we never see her again … Time passes, the seasons pass but Hook seemed to be no longer here and seems to be completely disappeared from our study area. Probably compared to other individuals, we observe regularly, this dolphin only frequents this area occasionally.

Finally one  day, in mid-May 2019, during a very cloudy and dark day (almost raining), in front of Alassio I spotted some bottlenose dolphins; Elena prepared the camera, ready to do some photo- id, I moved the zodiac towards the group the rest of the team prepared to collect the others data. As soon as we approach the group, we saw immediately that Hook was there too, it is impossible to not recognize her, and finally, even Elena and Sara see her direct at sea and not in a picture.  We approached her to take some good picture and fortunately she still had her calf , which is growing well and is slowly getting more and more marks on the dorsal fin.Hook insieme ad un pod di tursiopi

During May we have the opportunity to see her again; on the 31st, in fact, always around the Gallinara Island, we again sighted a group of 8 dolphins; not at all frightened by us, she approaches the zodiac and swims alongside for a few minutes. Even the calf seemed to become more and more familiar with us and moving away from all the other individuals, it begins to play with the boat, passing from one side to the other and doing a typical “bow-riding” behavior.

What to say? We hope that Hook will stay here for a while, in order to monitor her more frequently. I must say that seeing this dolphin so different from the others is always a particular emotion. She is an example of how dolphins can survive and live happily and peacefully in the waters of the Ligurian Sea with a beautiful calf on her side.

Davide

Hook durante il primo avvistamento di questa mamma con calf

Avvistamenti di maggio

[ENG below]

Ciao di nuovo!!!

Sono ad Imperia già da 19 giorni e non potrei amarla di più, è una cittadina carinissima e le persone sono adorabili. Mi piace perché ho a disposizione sia le montagne sia il mare allo stesso tempo, questo è fantastico! Inoltre adoro svegliarmi la mattina e vedere il mare fuori dalla finestre, mi dà la carica e la felicità giuste per iniziare la giornata.

Durante questi giorni siamo usciti con il gommone diverse volte e abbiamo avuto due grandi avvistamenti! Il primo è stato fantastico, abbiamo visto un gruppo di almeno 28 delfini! Erano attivi, saltavano e socializzavano, è stato bellissimo da vedere! In mezzo al gruppo c’erano anche alcuni piccoli e giovani ed erano davvero carini. L’avvistamento è durato quasi due ore ma sono sembrati 10 minuti! È proprio vero che il tempo vola quando te lo godi!

Anche durante il secondo avvistamento abbiamo visto un gruppo molto grande di delfini, erano meno attivi ma è stato comunque incredibile. E poi è davvero bello quando riesci a riconoscere alcuni dei delfini dopo aver fatto photo-ID in ufficio! Per esempio, il primo giorno abbiamo visto Hook e C5 che sono davvero facili da riconoscere. Durante questa uscita abbiamo anche visto tantissime meduse, Velella velella, pesci luna e uccelli marini.

La prossima settimana, se il tempo è buono, proveremo ad andare un po’ più al largo durante il survey. Non vedo l’ora!

Marìa

i tursiopi molto attivi avvistati a maggio durante le uscite del progetto Delfini del ponente

Hello again!!!

I´ve already been in Imperia for 19 days and I couldn’t love it more, it is a very nice village with lovely people, I like it because you have both: mountains and the sea at the same time, and it is really beautiful, also I love waking up in the morning and seeing the sea from our window, it makes me start the day with more happiness and energy.

During these days we have been going out with the zodiac several times, and we had two big sightings!! The first one was amazing, we saw a group of at least 28 dolphins and they were very active, socializing and jumping all the time, it was amazing to watch, the group had also some newborns and juveniles that were really cute. The sighting lasted almost two hours but it seemed like 10 minutes! time flies when you really enjoy.

The second sighting day we also saw a very big group of dolphins, they were less active but still was incredible, also it is really cool when you can recognize some of the dolphins for having done photo id in the office! For example, the first day we saw Hook and C5 that are really easy to recognize. During these trips we also saw a lot of jellyfish, Velella velella, sunfish and marine birds.

Next week if the weather is good we are trying to go offshore to do some surveys there, I can´t wait!

Marìa

Il nostro amico Plinio e le sue avventure!

[Eng below] Ed eccoci nuovamente a parlare di un delfino un po’ speciale, che sta molto a cuore a noi di Delfini del Ponente: Plinio.

Come molti sapranno, Plinio è stato il nostro primo avvistamento lo scorso anno, ancor prima di iniziare le uscite del progetto, segnalato da Plinio ‘originale’ (istruttore dello Yatch Club Imperia) all’interno del porto di Oneglia. Era una giornata uggiosa di inizio aprile del 2018, e da lì ci sono spesso arrivate segnalazioni di questo bel delfinone all’interno del porto.

Plinio il tursiope nel Porto di Oneglia

Plinio nel porto di Oneglia nel 2018

Cosa ci faceva? Be, a giudicare dai suoi comportamenti, movimenti e frequenza di immersione era ‘al mercato’ del pesce! Dove trovare così facilmente prede con poco sforzo se non proprio all’interno del porto, pieno di grossi cefali e altre ‘prelibatezze’?

Gli incontri con Plinio si sono poi fatti molto sporadici, pensate che in tutta l’estate l’abbiamo incontrato solo …. 3 Volte!

Inizia il 2019, ed ecco che si ricomincia con le uscite per il progetto. Manco a farlo apposta, durante la nostra seconda uscita di gennaio, ci chiama la Capitaneria di Imperia per segnalarci la presenza di un delfino nel porto di Oneglia e…indovinate un po’? Si trattava sempre del nostro mitico Plinio! Primo avvistamento anche del 2019.

Plinio nel Porto di Oneglia 2019

Plinio nel porto di Oneglia nel 2019

A distanza di poco purtroppo ci arriva invece un’altra chiamata, di quelle che non ti aspetti e ti lasciano con l’amaro in bocca. Un tursiope si è spiaggiato a Diano, è un maschio di grosse dimensioni, e la sua dorsale, sebbene molto rovinata a causa dell’essere stato trascinato sulla battigia, potrebbe ricordare quella di Plinio.

Non è possibile dire con certezza che si tratti di lui, ci sono almeno altri 2 delfini nel nostro catalogo che potrebbero ricordare la forma di questa dorsale. Perciò da quel momento abbiamo un altro scopo durante le nostre uscite: cercare di riavvistare Plinio, per scongiurare che fosse proprio lui il delfino morto!

Passa tutto febbraio, e marzo sembra non aiutarci con le meteo: un susseguirsi di vento e onde che ci costringono a rimanere a terra. Finchè, finalmente, verso fine mese ci aspettano due weekend con condizioni perfette: grandi avvistamenti sia il 23 che il 24 marzo, ma di Plinio neanche l’ombra.

Plinio avvistato lo scorso 30 marzo

Plinio avvistato lo scorso 30 marzo

Il vero momento di gioia è stato però il 30 marzo, quando, avvicinato un gruppo (come sempre avvistato da Davide, c’è da dirlo? =P) vediamo avvicinarsi con fare spavaldo un grosso delfino al nostro gommone: ‘E’ Plinio!’ gridiamo in coro! E ci fa vivere 5 secondi di emozione pura, sfilando davanti alla prua della barca appena sotto il pelo dell’acqua e facendosi ammirare nella sua interezza. E, posso assicurarvelo, mentre noi eravamo a bocca aperta, Plinio si è girato leggermente verso di noi per osservarci con curiosità!

Buona fortuna per tutte le tue avventure, Plinio!

Elena

[Eng]Here we are again, to talk about a special dolphin, that we really care about: Plinio.

As many of you might remember, Plinio was our first bottlenose dolphin sight last year, even before the start of the surveys for the project Delfini del Ponente. Another Plinio, the original one, sail instructor of the YCImperia, called us because there was a dolphin inside the Oneglia harbour. It was a rainy day at the beginning of April 2018 and since then we had several notifications of the presence of the dolphin in the harbour.

What was he doing? From what we could see and monitor, he was at the ‘fish market’! In fact, where would you go if you want food easily catchable and without much effort if not inside the harbour?

Plinio con alle spalle il Parasio

Plinio in the Harbour in 2018

We didn’t meet Plinio too often during the Summer months, just about 3 times.

2019 started and there we are again with the Project surveys. Unbelievably, during our second survey in January, the Capitaneria of Imperia called us saying there was a dolphin inside Oneglia harbour. And guess what? It was Plinio again! First sighting both in 2018 and 2019.

A few weeks later, we received another call, a sad one that time. A bottlenose dolphin stranded in Diano Marina, it’s a quite big male and its dorsal fin, even if spoiled on the sandy beach, could remind us Plinio’s one.

It was not possible to say with certainty whether it was Plinio or not, there are at least another couple of dolphins with a similar fin in our catalog. For this reason, since then, we had another mission: to spot him again!

Plinio in the Oneglia Harbour in 2019

Plinio in the Oneglia Harbour in 2019

As February pass by, March starts not with the best premises: wind, wind and big waves that oblige us to stay in the office. Finally, at the end of March, two perfect weekends with awesome bottlenose dolphin encounters!

Plinio delfino del Ponente

Plinio spotted in March 2019

The happiest moment for all the crew was on the 30th when Davide (as usual) spotted a group of dolphins close to Sanremo. A big one came close to our zodiac and crossed our way just below the surface: ‘That’s Plinio!’ we shouted. And while we were speechless admiring this huge individual comfortably approaching us, we noticed that Plinio was also very curious and turned its body to check on us!

Good luck with your adventures, Plinio!

Elena

Squalo!?

Navigando col gommone, può capitare di scorgere occasionalmente in lontananza una pinna alzarsi sul pelo dell’acqua.

A prima vista si potrebbe scambiarla per la pinna dorsale di uno squalo, ma avvicinandosi ci si accorge di essersi imbattuti in un pesce luna.Questi giganti marini, i più grandi tra i pesci ossei, spesso si lasciano galleggiare sulla superficie del mare, agitando ogni tanto una delle loro pinne.

Non è chiaro perché sostino in questo modo, probabilmente permettono così agli uccelli marini di nutrirsi dei parassiti.

Pesce luna in superficieIl Mar Ligure ospita numerose altre specie ittiche di notevoli dimensioni, come il tonno ed il pesce spada. Si tratta di nuotatori molto robusti e saltando fuori dall’acqua da lontano potrebbero essere perfino confusi con l’acrobazia di un delfino!

Ambite prede dei pescatori, al mercato del pesce possono rivelarsi davvero impressionanti per chi al mare vede solo qualche acciuga!

E gli squali?
È possibile trovare anche diverse specie di squalo sulla lista dei grandi pesci del Mar Ligure, come il tanto gigantesco quanto innocuo squalo elefante, secondo solo allo squalo balena per dimensioni, oppure la famigerata verdesca.

La pessima fama di cui godono questi formidabili predatori, indispensabili per l’equilibrio dell’ecosistema marino, è assolutamente ingiustificata, infatti gli attacchi nei confronti dell’uomo sono molto rari.

Insomma, una pinna in lontananza osservata col binocolo potrebbe nascondere ogni volta inaspettate sorprese!

Daniele

Shark!?

Sailing on a zodiac in the sea, you may occasionally see a fin rising far away on the surface.

At first, it could be mistaken for the fin of a shark, but by approaching it you realize that you have come across a sunfish.

These marine giants, the largest among the bony fish, often let themselves float on the surface of the sea, occasionally shaking one of their fins.

It’s not clear why they stand like that, probably they allow in that way seabirds to feed on their parasites.

non uno squalo ma un bellissimo pesce lunaThe Ligurian Sea hosts numerous other fish species of remarkable size, such as tuna and swordfish.

These animals are very strong swimmers and when they jump out of the water they could even be confused from distance with a dolphin stunt!

Desired preys by fishermen, they can be truly impressive at the fish market for those who have seen only a few anchovies at the sea!

And sharks?
You can also find different species of shark on the list of large fishes in the Ligurian Sea, such as the gigantic as well as harmless basking shark, second only to the whale shark by size, or the infamous blue shark.

The bad reputation these formidable predators, indispensable for the balance of the marine ecosystem is absolutely unjustified, in fact, the attacks against men are very rare.

In short, a fin observed with binoculars could hide unexpected surprises every time!

Daniele

Il primo avvistamento…non si scorda!

Serena ci racconta: ‘Il mio primo avvistamento di cetacei’

17.03.19

Oggi abbiamo deciso di uscire in mare, anche se le condizioni climatiche non sono delle migliori. Il tempo non è per nulla dalla nostra parte, ci ha permesso di uscire soltanto una volta. La voglia di andare sul campo e di avvistare qualche cetaceo cresce in me ogni giorno di più e anche se non fa bellissimo parto molto volentieri. Per me sono le prime volte che esco in mare con il gommone, devo ancora abituarmi alle onde, soprattutto quando devo scrivere. Anche utilizzare il binocolo non è semplicissimo, devo prenderci la mano.

  Le prime ore abbiamo avvistato molti uccelli in migrazione e alcune berte minori (Puffinus yelkouan). Abbiamo visto anche un pesce luna (Mola mola) e molte barchette di San Pietro (Velella velella), di cui i pesci luna vanno ghiotti. Di cetacei però neanche l’ombra…

Raggiunto San Remo siamo tornati in dietro verso Imperia. Il mare è mosso e le probabilità di avvistare una pinna in lontananza sono molto basse.

Ad un certo punto, mentre scrivo il survey Davide ed Elena vedono dei salti. Parte l’inseguimento, ma una volta arrivati in zona nulla, dei delfini neanche l’ombra… siamo tutti intenti a guardare nei nostri binocoli quando Sara grida: ‘’Sono sotto di noi!’’

Ed eccole lì, snelle e agili, le Stenelle (Stenella coeruleoalba), che saltano intorno al gommone. Mi fiondo a prua per vederle meglio e torno per un attimo bambina, osservandole giocare e saltare a meno di un metro da me. Potrei stare così per ore, rapita, a guardare in trasparenza sotto di noi le loro sagome striate, mentre saltano e fanno le loro acrobazie. Dopo qualche minuto a malincuore le lasciamo, per tornare sulla nostra rotta.

E’ stata un’esperienza davvero commovente e poter osservare questi animali in libertà ha reso l’esperienza ancora più speciale. Spero il tempo ci permetta di uscire presto di nuovo e di avvistare i Tursiopi!!

Serena

Serena tells us her first encounter with wild dolphins!

Today we have decided to do an excursion, even if the weather wasn’t very good. The weather lately is not on our side at all, it allowed us to go out only once. My desire to go out on the field and to see some cetaceans grows every day and even if the sea conditions aren’t perfect, I would leave very willingly.

These are the first times that I go out in the sea with the dinghy and I still have to get used to the waves, especially when I have to write. Even using binoculars is not easy, I have to grow into it. The first few hours we saw many migrating birds and some yelkouan shearwaters (Puffinus yelkouan). We have also seen a sunfish (Mola mola) and many small Velella. But not a whiff of cetaceans…

When we reached San Remo, we went back towards Imperia. The sea was rough and the chances to see a fin were very low.

At one point, as I was writing the survey, Davide and Elena saw some jumps. The chase started, but once we got to the area there was nothing… we were all focused on looking in our binoculars when Sara shouted: “‘they’re under us!”

And there they were, slim and agile, the striped dolphins (Stenella coeruleoalba), which jumped around the dinghy. I run toward the bow to see them better and I felt like I was a little girl again, watching them playing and jumping less than a meter away from me. I could have stayed like that for hours, just staring at them, watching their streaked shapes in transparency beneath us as they jumped and did their stunts.

After a few minutes, we reluctantly left them, to return to our course. It was a truly moving experience and being able to observe these animals in freedom made the experience even more special. I hope the weather will allow us to go out again soon and see the Bottlenose Dolphins!!

Serena

Plinio, il tursiope che banchetta nel porto di Oneglia

Primo avvistamento della stagione 2019 !

Nella giornata del 22/01/2019 al rientro dal survey di ricerca, il nostro team è stato contattato dalla capitaneria di Imperia per un probabile delfino dentro il porto di Oneglia ! Essendo in quel momento al traverso dell’imboccatura, ci siamo diretti subito all’interno e dopo un paio di minuti siamo riusciti ad avvistarlo.

Plinio, il tursiope all'interno del Porto di Oneglia

Il tursiope avvistato ad aprile 2018 nel porto di Oneglia

Plinio all’interno del Porto di Oneglia a gennaio 2019 (in alto) e ad aprile 2018 (in basso)

Abbiamo subito capito che si trattava di un tursiope, un adulto con una pinna molto marcata. Dalle fotografie scattate siamo riusciti ad identificarlo, constatando che si tratta di un delfino già conosciuto e presente nel nostro catalogo di pinne dorsali…La cosa ancora più importante, che ci ha davvero colpito, è che si tratta dello stesso esemplare che abbiamo osservato ad Aprile 2018 sempre all’interno del porto di Oneglia! Come già successo l’anno scorso, in diverse occasioni, anche in questo caso il tursiope, da noi soprannominato ‘Plinio’ si stava alimentando tranquillamente (probabilmente di cefali o altri pesci del porto) e non presentava nessun comportamento anomalo o segno di stress.  Dopo averlo monitorato per circa 30 minuti, abbiamo deciso di lasciarlo alle prese con il suo banchetto e siamo ufficialmente rientrati in porto.

Plinio, il tursiope che visita il Porto di Oneglia

Non è cosa così rara osservare questi delfini all’interno dei porti; i tursiopi, infatti vivendo anche molto vicino alla costa, possono addentrarsi all’interno per mangiare o seguire le barche da pesca che rilasciano i loro scarti in acqua. Il porto di Oneglia per qualche ragione sembra piacere molto a questo/i delfini che in alcune occasioni lo usano per alimentarsi. Da Aprile 2018, infatti, abbiamo ricevuto circa 7-8 segnalazioni di delfini al suo interno. Ricordiamo a tutti, che in caso di avvistamento di delfini vicino alla costa, è comunque sempre importante avvisare Capitaneria di Porto di Imperia e i Biologi di Costa Balenae (3389287180- 3485675479) così da poter intervenire ed assicurare l’incolumità degli animali.

Il 2019 e il Progetto Delfini del Ponente non poteva che iniziare nel modo migliore, un vecchio amico davanti alla nostra base!

Ringraziamo la Capitaneria di Porto Di Imperia per la preziosa segnalazione e collaborazione che portiamo avanti insieme per la salvaguardia di questi cetacei.

                                                                                                              Davide 

IL tursiope avvistato nel Porto, con il Parasio sullo sfondo

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