Delfini Del Ponente APS

Associazione di promozione sociale

Categoria: Interns (Page 1 of 4)

Il tempo passa tra delfini e il paesino di Triora!

 

Salve a tutti!

…che dire? questa esperienza sta volgendo a termine e non posso credere di dover tornare alla vita “normale” in meno di una settimana, dopo 2 mesi. Tutto è così diverso dalla mia solita vita a Torino. Ho scoperto che vivere la routine in una località di mare è qualcosa che mi piacerebbe ripete in futuro, magari trasferendomi un giorno. Quando hai bisogno di staccare qui è più semplice, passando qualche ora sul molo a guardare il mare in totale solitudine. In una grande città è più difficile sconnettersi per recuperare le energie, è il mare senza dubbio ridona energie.

Sunset

Ottobre è stato un mese atipico, ricco di avvistamenti e di incontri interessanti. L’ultimo davvero incredibile è stato quello di un grande gruppo di tursiopi, apparentemente sconosciuti. Gli esemplari viaggiavano sotto costa verso est ma avevano un aspetto totalmente diverso dai soliti delfini. In particolare, due di loro si sono avvicinati al gommone facendo “bow-riding” ossia nuotando vicino alla prua dell’imbarcazione, cosa abbastanza insolita nei tursiopi ma più frequente nelle stenelle.

Questi due esemplari erano enormi, per le dimensioni ho pensato potessero essere due maschi ma non si può avere nessuna certezza dato che l’unico modo per sapere il sesso nei delfini è quello di osservare la parte posteriore della pancia in zona genitale. Non hanno un dimorfismo molto marcato, anche se i maschi normalmente sono più grandi. In particolare, uno di loro aveva una colorazione più scura e un dorso più curvo, in quel momento ho fatto una connessione mentale con i delfini scozzesi che amerei tanto vedere un giorno; essi infatti abitando le fredde acque dell’Oceano Atlantico del Nord e dunque sono più grandi e accumulano più grasso. È stato il secondo avvistamento di tursiopi più emozionante dopo quello di inizio Settembre, voglio credere che abbiano voluto riservarci  uno spettacolo di chiusura.

salto tursiopi

Oltre alle uscite in mare ho avuto occasione di visitare un piccolo borgo in provincia di Imperia, Triora. Ebbene, ne sono rimasta talmente colpita e affascinata che non vedo l’ora di poterci tornare, probabilmente prenoterò la prossima vacanza. È un luogo magico ricco di storia in quanto nel V secolo vi fu uno dei più importanti processi del tribunale dell’inquisizione a numerose donne accusate di stregoneria. Il borgo è costituito da un complesso di case in pietra di epoca medievale  distribuite lungo un pendio di una montagna con una vista mozzafiato. Quando arrivi a Triora vieni accolto da un grande dipinto raffigurante una grande strega, la cui frase scritta sopra è: Triora, la magia in un luogo! Ed è esattamente così! consiglio a tutti di visitare questo posto e lasciarvi guidare tra le case percorrendo i minuscoli carrugi.

Probabilmente vi capiterà di perdervi come è successo a me, ma nel frattempo avrete visto una serie di piccole porte in legno dipinte a tema, con qualche vecchia scopa appoggiata di fianco. La parte più caratteristica ed importante di Triora è la Cabotina ossia il luogo in cui si racconta che le streghe si incontravano insieme al demonio per celebrare i loro rituali di magia nera. Ho avuto modo di visitare il vecchio museo etnografico e della stregoneria che è altamente suggestivo,  e nel cui piano inferiore sono state ricostruite i momenti in cui “le streghe” venivano incarcerate e torturate.

Numerose sono le storie e i racconti dei trioesi e per saperne di più ho acquistato un libro (che ho già terminato) a “la strega di Triora”, un piccolo negozio di prodotti tipici e artigianali. Ho scambiato qualche chiacchiera con la proprietaria facendomi raccontare come si vive in un borgo di 200 abitanti così fuori dal mondo, ma che ogni anno attira centinaia di curiosi e visitatori. Mi ha risposto dicendomi che vive lì da 30 anni e non cambierebbe Triora con nessun altro posto al mondo perché “tutto quello che a Triora non c’è è perché non serve”.

Sono dunque giunta alla fine di questo percorso. Tornerò a casa sicuramente arricchita da questa esperienza che definirei una delle esperienze più belle della mia vita perché tutto ciò che la riguarda gira intorno alla mia più grande passione che, come avrete capito, sono i cetacei! Oltre ad aver imparato come può funzionare un progetto di ricerca in mare ed aver chiarito alcune miei dubbi sulle possibilità e i percorsi da seguire, ho conosciuto delle persone splendide con cui ho condiviso le mie giornate e un profondo amore per il mare.

Ciao a tutti! Federica!

Triora

Hello to everyone!

…what to say? This experience is ending and I can’t believe I’ve to come back home to “normal” life in less than a week, after 2 months. Everything is so different from my usual life in Turin. I discovered that living the routine by the sea is something that I would like to repeat in the future. When you need to disconnect here is easier, spending  few hours looking at the sea by yourself. In a big city is more difficult to disconnect to recover energy, without a doubt the sea restores energy.

October was an unusual month, full of sightings and interesting encounters. The last really incredible was that of a large group of bottlenose dolphins, apparently unknown. The specimens were travelling near the coast toward east but they looked totally different from the usual dolphins. In particular, two of them approached the zodiac doing “bow-riding”, it means swimming close to the bow of the boat, behaviour unusual in bottlenose dolphin but more frequent in the striped dolphins. These two specimens were huge, for the size I thought could be two males but the only way to know the sex in dolphins is to observe the back of the belly in the genital area.

TT Cervo

Dolphins don’t have a marked dimorphism, even the males are usually bigger than female. In particular, one of them had a darker colouration and a more curved back, and at that time I thought about Scottish dolphins that I would love to see one day. They inhabit the cold waters of the North Atlantic Ocean and therefore are larger than accumulate more fat. It was the second most exciting sighting of bottlenose dolphins since the beginning of September, I want to believe that they wanted to reserve us a closing show.

Last week I visited a small village, Triora. I was so impressed and fascinated that I can’t wait to go back, I will probably book the next holiday. It’s a magical place, rich in history. In the fifth century, there was one of the most important trials of the court of the inquisition against numerous women accused of witchcraft. The village consists of a complex of medieval stone houses distributed along a slope of a large mountain.

Triora 2

When you arrive in Triora you can see a large painting with a great witch, whose sentence written above is Triora, magic in a place! And that is exactly how it is! I recommend everyone to visit this place and walk through the houses along the tiny alleys. You will probably get lost like I did but you will see a series of small wooden painted doors and some old broom on the side. The most characteristic and important part of Triora is the Cabotina, the place where the witches met with the devil to celebrate their rituals of black magic. I had the opportunity to visit the old ethnographic and witchcraft museum which is highly suggestive. In the lower floor are recreated the moments when “the witches” were imprisoned and tortured.

There are many stories and tales of Triora and to learn more I bought a book (which I’ve already finished) at “la strega di Triora”, a small shop of typical products. I chatted with the owner and ask her how to live in a village of 200 inhabitants, but every year it attracts hundreds of curious and visitors. She told me that she has lived there for 30 years and she wouldn’t change Triora with any other place in the world because “ all that isn’t there, in Triora, is because it isn’t needed”. I will come back home enriched by this experience, one of the most beautiful of my life. Everything about it involves my greatest passion: cetaceans! Furthermore, I learned how a research project can work. I met some wonderful people, I shared my days and a deep love for the sea with them.

Hello everyone!

Federica

triora 3

Una settimana piena di delfini!

Ciao a tutti!

Piccola anticipazione: è stata una settimana piena di delfini!

Sono già oltre la metà del mio stage e 6 delle 7 volte che siamo andati per mare, abbiamo avuto avvistamenti. 

Durante le mie prime uscite abbiamo avvistato due gruppi di stenelle striate e due capodogli. Durante il quinto survey, mentre tornavamo a casa, tutti un po ‘stanchi e senza aver visto ancora nulla, stavo perdendo la speranza nel vedere i delfini tursiopi. Ma madre natura ti regala sempre un sorriso quando ne hai più bisogno. La mia stanchezza si è trasformata in gioia in un secondo, quando qualcuno ha gridato: DELFINI! Tutti ci siamo messi a guardare con il nostro binocolo nella stessa direzione e un grande sorriso si è piantato sul mio viso. Avevamo infatti davanti a noi  un gruppo di  tursiopi di circa 5 individui con un cucciolo. Si sono avvicinati molto a noi cosi da poterli confrontare con le stenelle che avevo visto nei due precedenti avvistamenti. Sono rimasta veramente impressionata nel scoprire quanto sono decisamente più grandi e più massicci.

I miei incontri con i tursiopi non sono finiti qui! Il giorno successivo, dopo neache 2 ore di ricerca abbiamo trovato infatti un gruppo enorme. Abbiamo passato un’ora a monitorarli mentre Davide ed Elena li fotografavano per poterli identificare successivamente. È stato meraviglioso, c’erano alcuni cuccioli molto curiosi che sono venuti a fare bowriding sotto la nostra prua per parecchio tempo. È stato bello vederli giocare sotto il nostro gommone e poterli vedere così da vicino mentre nuotavano vicino a noi e sulle nostre onde. Dopo il tempo necessario per catalogarli tutti, ci siamo fermati per fare una pausa pranzo e approffittarne per calmare le mie emozioni e ricaricare le nostre pile. Non avrei mai pensato di pranzare con la vista dei delfini che si muovono verso l’orizzonte. Anche se non è finita qui!

delfini cervo

Pochi minuti dopo aver iniziato a mangiare e parlare dell’avvistamento un altro gruppo di delfini si avvicinato verso di noi . Non potevo credere a quello che stava succedendo. Di corsa mettiamo da parte il pranzo per continuare a ricominciare a seguire questo gruppo scattando foto e per goderci altri meravigliosi momenti. Secondo Davide ed Elena c’erano tanti delfini nuovi, ossia mai identificati primi ed era la prima volta che li vedevano. Nei giorni successivi analizzeremo le foto per confrontarle con il catalogo e vedere se effettivamente sono animali “sconociuti”. Meraviglioso!

Nell’ ultima uscita della settimana, non mi aspettavo più emozioni. Credevo che nulla potesse sorprendermi ma mi sbagliavo di nuovo. Al grido di: Delfini! Il gommone accelera e arrivammo al punto indicato. C’erano più di un centinaio di stenelle striate ! Pensavo di sognare. C’è stato un momento in cui eravamo totalmente circondati da individui davanti, ai lati, e dietro; ce n’erano così tanti che non sapevo dove guardare. È stato un vero spettacolo. Abbiamo continuato la nostra ricerca e questa volta sono stato io a dare l’allarme. Avevo visto una pinna dorsale di un delfino. Ero molto emozionata, perchè era la mia prima volta che avvistavo qualcosa. In questo caso erano solo  3 individui sempre di stenella intenti a mangiare e per questo non molto socievoli.

Abbiamo continuato la nostra ricerca e dopo un po di tempo Federica ha avvistato altri delfini: un altro grande gruppo di circa 40 animali. Questa volta hanno interagito di più con noi, li abbiamo visti passare molto da vicino sotto il gommone venendo a fare il tipico bowriding delle stenelle. Dopo aver passato un po ‘di tempo con loro, abbiamo continuato la nostra marcia, anche se le emozioni non erano finite qui!  Quasi alla fine infatti, prima di cambiare rotta e incominciare la via del ritorno, abbiamo incontrato un altro gruppo di circa 25 delfini. Non ci potevo credere, 4 avvistamenti di stenelle striate in un solo giorno! Che bel modo di concludere la settimana.

Non so se il tempo ci consentirà di uscire di nuovo in mare ma in caso contrario potrò tornare a casa più che felice per gli incredibili incontri che ho avuto.

Buona Mar

Sara

 al rientro

 

Hi everyone!!

A little preview: it has been a week full of dolphins.

I have already passed more than the equator of my internship and 6 of the 7 times we have gone to sea, have been successful.

In my first sightings, we saw a couple of times striped dolphins and two sperm whales on one occasion. By the fifth time, on our way home, we were all a little tired. It was a long day and we had seen nothing. I was losing hope in seeing bottlenose dolphins but mother nature always gives you a smile when you more need it. My tiredness turned into joy in a second, when someone shouted: dolphins! We all pointed our binoculars in the same direction and a big smile spread across my face. It was a bottlenose dolphin’s group of about 5 individuals with a calf. They approached us and I was able to see them close, compare them with the striped dolphins that I had already seen on two previous sightings, and discover that the bottlenose dolphins were bigger, more corpulent and they impressed me a lot.

Although my encounters with the bottlenose dolphins would not end here. The next day, when we had been searching for less than 2 hours, we found a huge group. We spent an hour looking at them while Davide and Elena took photos of them so that we could later identify them. Once everyone was photographed, we moved forward, as one group had advanced and we had stayed with the group behind. After 20 minutes of searching, we found them. It was wonderful, there were a few very curious calfs who were bow-riding for a while and it was beautiful to watch them play under our zodiac and to be able to see them so closely. It was majestic to see how they ploughed through the waters.

Delfini salto

After spending a good time with them, they moved on and we decided to have a break. We needed to settle down our emotions and fill our batteries with food. I never thought I would have a meal with a view of the dolphins moving towards the horizon. But this did not end here. Within minutes of having started eating and sharing feelings, another group of dolphins approached. I couldn’t believe what was happening. So we put lunch aside to continue contemplating such a wonder, and to be able to take more photos. According to Davide and Elena, there were many individuals they could not recognize, it was the first time they had seen them. In the next few days during the photo ID, we would see how many individuals were new. It was very interesting.

In the third and last sighting of the week, I did not expect any more emotions. I believed that there was already nothing could surprise me. But I was wrong again. With the shout of dolphins! The zodiac sped up and we arrived at the indicated point. There were more than a hundred of striped dolphins!. I thought I was dreaming. There was a point where we were totally surrounded by individuals. Forward, on the sides, from behind. There were so many that I didn’t know where to look. It was a real show. We continued our search and this time it was me who gave the alarm. I had seen a dorsal fin of a dolphin.

delfini arma

I was very excited, it was the first time that I saw them before any of my colleagues. It turned out to be 3 striped dolphins individuals, although they did not approach. It seemed they were eating. We continued our search and after a while, Federica saw more dolphins. Another large group of about 40. This time they did interact more with us, we saw them pass very closely under the zodiac. After spending some time with them, we continued our march. But it didn’t end here. Almost at the end of the survey, we saw another group of about 25 individuals. I couldn’t believe it. 4 sightings of striped dolphins in a single day! What a good way of ending the week.

I don’t know if the weather will let us set sail again, but if not, I can go home more than happy with the incredible encounters I have had.

Buena mar.

Sara.

sunset

Ecco Sara, l’ultima stagista del 2020!

Ciao a tutti! Mi chiamo Sara. Vengo dalla Spagna, ho studiato Biologia e ho svolto un Master in Conservazione della Biodiversità.

Fin da bambina ho sempre avuto la passione per la natura e la fauna selvatica, non a caso, quando tornavo a casa da scuola, la prima cosa che facevo era accendere la televisione e guardare documentari per ore. Ricordo il giorno in cui mio zio mi regalò la collezione di documentari sul mondo sommerso di Jacques Cousteau. È stato allora che la passione per l’oceano e i suoi abitanti è nata in me; soprattutto per quanto riguarda i cetacei.

Finito gli studi universitari non avevo le idee chiare su che cosa fare. Così ho deciso di viaggiare per il mondo per riscoprire me stessa. Ma durante i miei viaggi, ogni volta che facevo immersioni e avevo un  incontro con la megafauna, i miei occhi si illuminavano. Così ho capito che dovevo tornare indietro per cercare di lavorare nel mondo della biologia marina.

 

Intern sara

Sara

Dopo una ricerca in Europa sui centri di ricerca con i cetacei, ho scoperto Delfini Del Ponente e ho scritto per poter svolgere uno stage. Qualche mese dopo, con qualche incertezza su cosa sarebbe successo a causa della situazione COVID e di un volo cancellato, eccomi qui.

Il mio primo giorno non poteva iniziare meglio. Quando Davide mi stava presentando il programma dello stage e mi stava spiegando quali sarebbero stati i compiti da svolgere, qualcuno gli ha mandato un messaggio. Un giovane zifio (Ziphius cavirostris) si è spiaggiato! Così, una volta finito di spiegare tutto, abbiamo mangiato in fretta e siamo andati a Sanremo. Non potrei essere più entusiasta, anche se non mi sarei mai aspettata che il mio primo incontro con un cetaceo fosse di vederlo spiaggiato.

L’idea di poter partecipare ad una necroscopia mi sembrava unica. Al nostro arrivo c’erano diverse persone di diversi istituti di ricerca: Tethys Research Institute, Istituto Zooprofilattico Liguria, Cima foundation e Università degli Studi di Genova.

Davide si è cambiato e tutti hanno iniziato con la necroscopia. Hanno iniziato togliendo tutto il blubber; era più spesso di quanto immaginassi. Poi con la carne fino a raggiungere gli organi. Sono rimasta a bocca aperta quando ho visto polmoni e cuore, me li immaginavo grandi, in realtà erano enormi!È stata una lezione di anatomia che non dimenticherò mai. Non vedo l’ora che arrivi un’esperienza più incredibile.

Buena mar!

October team

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hi to everyone!!
My name is Sara. I come from Spain where I studied Biology and did a Master in Conservation of Biodiversity. Since I was a child I have always had a passion for nature and wildlife. When I came home from school, the first thing I did was turn on the television and stare at documentaries for hours. I remember the day my uncle gave me Jacques Cousteau’s collection of documentaries on the underwater world. And that’s when the passion for the ocean and its inhabitants was born in me. But there was a series of animals that caught my attention above the rest: the cetaceans.

When I finished my university studies I was tired of studying and did not have clear ideas about what direction I wanted to take. So I decided to travel the world to find myself. But during my travels, every time I was diving and had an encounter with megafauna, my face would light up. So I realized that I had to go back to try to work in the world of marine biology. After a search in Europe about research centres with cetaceans, I discovered Delfini Del Ponente and wrote to them to see if I could do an internship. A few months later, with some uncertainty about what would happen due to the COVID situation and a cancelled flight, here I am.

 

My first day couldn’t have started better. When Davide was giving me the presentation of the course and explaining what the tasks would be to carry out, someone sent him a message. A cuvier’s beaked whale (Ziphius cavirostris) had been found stranded on the beach. So once he finished explaining everything, we ate quickly and went to Sanremo. I couldn’t be more excited. Although I did not expect that my first encounter with a beaked whale was dead on the beach, the idea of being able to see a live necroscopy seemed unique to me.

When Davide, Lorenzo, Federica and I arrived, there were several people from different entities (ask and put). Davide got changed and everyone started with the necropsy. They started by removing all the whale blubber. It was thicker than I imagined. Then with the meat until they reached the organs. My jaw dropped when I saw tremendous lungs and heart. I imagined them big, but they were huge! It was an anatomy lesson that I will never forget. I can’t wait for the more incredible experience to come, Sara

Buena mar!

Necroscopia

L’arrivo dell’autunno ad Imperia!

Salve a tutti!

È appena terminato Settembre e sono esattamente a metà del mio percorso qui nei Delfini del Ponente. L’autunno è arrivato e con lui anche il primo freddo. Ultimamente le uscite in gommone sono diminuite per via del maltempo, come via avevo già accennato purtroppo siamo ”meteo dipendenti”. Abbiamo continuato con il lavoro di ufficio, con il monitoraggio da terra e con la tecnica della photo-ID.

A proposito della photo-ID, mi è stato assegnato unavvistamento del mese di Giugno ossia un pacchetto di foto in cui sono state catturate più voltetutte le pinne dorsali di tutti gli individui avvistati. Ho già identificato 17 delfini dei quali almeno 4 sono coppie madre-cucciolo. Nel tempo è stato allestito un catalogo di foto con tutte le pinne dorsali degli individui conosciuti fino ad oggi, presi sia dal lato destro che dal lato sinistro.

L’ultima cosa da fare nella photo-ID è il “match” ossia il confronto di ciascuna delle foto contenute nel catalogo con l’individuo che si sta cercando di identificare al fine di trovare una corrispondenza e riconoscerlo. Dunque bisogna assegnargli la sua sigla composta da una lettera e da un numero. Tutti i delfini identificati vengono successivamente confrontati con quelli scritti sul modulo dei cetacei che si compila sul campo durante l’avvistamento, per avere un ulteriore riscontro e conferma. È un lavoro lungo ma molto utile per identificare quanti e quali delfini si sono “ricatturati” e nel caso scoprirne di nuovi.

Quindi se il tempo non ci permette di uscire in mare, le attività di ricerca continuano ugualmente. Qualche giorno fa abbiamo organizzato anche un evento di yoga all’aperto con l’obiettivo di far conoscere il progetto a più persone e per raccontare loro cosa viene fatto. Devo ammettere che è stata una esperienza positiva, per me che era la prima volta che facevo una lezione di yoga. Nel frattempo abbiamo avuto occasione di passare un po di tempo insieme concedendoci qualche birra e andando a mangiare una pizza in occasione dell’ultima sera di Renée qui con noi. Ieri è arrivato lo scirocco, un vento caldo proveniente da sud-est a differenza del libeccio proveniente da sud-ovest al quale la zona di Imperia e in generale la Liguria è maggiormente preparata.

Con il vento, anche delle abbondanti piogge, motivo per il quale eravamo in stato di allerta “rosso” con rischio di inondazioni. È interessante notare come fino a poco tempo fa, qualsiasi tipo di condizione meteorologica si presentasse, per me era la stessa cosa. Vivendo in città non mi sono mai preoccupata troppo seriamente del vento e da quale direzione arrivasse o considerare la pioggia un problema serio.

Tuttavia la vita sul mare e il lavoro di ricerca dipendono fortemente da questi due fattori. Oggi è stata una giornata a dir poco unica, abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una necroscopia di un giovane maschio di zifio di circa 5 metri, ritrovato morto su una spiaggia di San Remo. Le cause di morte sono ancora tutte da stabilire, durante la dissezione dell’esemplare erano presenti diversi gruppi di ricerca, l’Università di Genova e l’istituto Zooprofilattico di Imperia. Probabilmente è stata una delle cose più interessanti e inaspettate fatte finora, per questo mi sento davvero fortunata. In attesa che le condizioni meteo migliorino vi saluto e mi auguro di poter fare presto ancora qualche incontro interessante.
Alla prossima!

Federica

Hello everyone!

September is over and it is exactly the middle of my journey here in the Delfini del Ponente. Autumn is arrived and with it the first cold too. As I told you, we are “weather dependent” so our surveys are decreased. We continued with the office work, with land-based monitoring and with the photo-ID technique. About the photo-ID, they assigned me a sighting of June: a package of photo in which all the dorsal fins of each individual were captured several times. I have already identified 17 dolphins and at least 4 mother-calf couple.

There is a photo catalogue with all the dorsal fins of individuals known, for the right and left sides. The last thing to do in the photo-ID is the “match” or the comparison of each photo contained in the catalogue with the individual you are trying to identify in order to find a match and recognize it. Therefore is necessary to assign its abbreviation consisting of a letter and a number. All identified dolphins are compared with those written in the cetaceans form during the sighting, for feedback and confirmation. It is a long but very useful job to identify “recaptured” dolphins and sometimes discover new ones. So if the time doesn’t allow us to go out to the sea the research activities continue anyway.

A few days ago we also organized a yoga event with the aim of informing people about the project. I have to admit it was a positive experience even if it is my first lesson of yoga. We had the opportunity to spend time together, having a few beers and going for a pizza for the last day of Renée. Yesterday the Scirocco arrived, a warm wind coming from the south-east. With the wind, even, abundant rains, which is why we were in a “red” alert with the risk of flooding. Living in a city I never worried too seriously about the wind or consider the rain a serious problem. However, life on the sea and research work depends on these two factors.

Today was a unique day, we were lucky to see a necroscopy of a juvenile male of a Cuvier’s beaked whale (almost 5 meters) found dead on a beach in San Remo. The cause of death is still to be established, during the dissection of the specimen, there were three research groups, the University of Genoa and the Zooprophylactic institute of Imperia. It was probably one of the most interesting and unexpected things done, so I’m feeling really lucky. Waiting for better weather conditions, I hope to do some interesting meeting soon.
See you soon

Federica

Una passione che arriva da lontano…Federica!

Ciao a tutti!

Mi chiamo Federica e vengo da Torino. La mia passione per i cetacei è nata quando ero bambina in modo molto semplice: guardando per la prima volta in TV il film “Free Willy”. Mi innamorai letteralmente di quell’orca e del suo legame speciale con un bambino problematico che l’aiuterà a tornare in libertà dopo un periodo di cattività in un parco acquatico.

Iniziai così ad accumulare qualsiasi cosa potesse riguardare le orche o i cetacei in generale, dai ritagli di foto trovate sulle riviste alle registrazioni su VHS dei documentari o a passare le giornate sulla mia amatissima enciclopedia degli animali. Ho sempre creduto all’esistenza di una connessione sottile quasi ancestrale tra gli esseri umani ed i cetacei. È indubbio il fatto che siano delle straordinarie creature ma credo che alcuni di noi risentano in modo particolare di questo legame che emerge con una forte attrazione verso questi animali.

Per quanto mi riguarda è proprio nel senso di libertà che essi trasmettono che risiede il loro fascino, oltre ad essere secondo me gli animali più maestosi del pianeta. Sin da piccola il mio sogno è sempre stato quello di voler studiare biologia per poi specializzarmi in biologia marina. Però, quando fu il momento di decidere quali studi universitari intraprendere, nell’ottica di trovare un’occupazione futura sicura, scelsi il corso di medicina e chirurgia. Sicuramente fu una scelta dettata più dalla ragione che dai miei reali interessi o passioni e perciò dopo quattro anni cambiai facoltà e mi iscrissi a biologia.

Non li considero anni persi, penso piuttosto che ogni esperienza abbia da insegnarmi qualcosa soprattutto quelle più difficili. Oggi sono laureata in scienze biologiche, ho terminato gli studi con un elaborato sul sistema di eco-localizzazione dei cetacei, in particolare sui meccanismi di produzione dei click, l’ontogenesi delle strutture anatomiche coinvolte in tale sistema e gli effetti del rumore antropico su di esso; scoprendo così di avere dell’interesse anche per il loro comportamento acustico. Dopo un lungo periodo di lavoro nel campo della ristorazione ho deciso di riavvicinarmi a ciò che veramente mi appassiona candidandomi come stagista per Delfini del Ponente, ed ora eccomi qui ad Imperia!

Per questo ringrazio infinitamente Davide ed Elena per la preziosa opportunità che mi hanno concesso. Durante il primo survey siamo stati particolarmente fortunati nell’incontrare due gruppi di Tursiops truncatus di cui uno molto numeroso. Abbiamo assistito ad uno spettacolo di salti ed acrobazie anche piuttosto ravvicinato tanto da mostrarci quanto i tursiopi siano effettivamente delle forze della natura. Nei giorni successivi, per ristabilire un equilibrio, abbiamo fatto altre due uscite ma senza alcun avvistamento. Questa cosa non mi scoraggia affatto, anzi mi motiva maggiormente ad alzarmi all’alba, se è necessario, per una nuova giornata che si potrebbe rivelare piena di sorprese. Alla peggio si rimane nel “grande blu” per ore, il che poi non è così male!

Alla prossima!

Federica

internship

 

Hello everyone!

My name is Federica and I come from Turin. My passion for cetaceans was born when I was a child in a very simple way: watching the movie “Free Willy” for the first time on TV. I literally fell in love with that orca and its special bond with a problematic kid who will help it return to freedom after a period of captivity in a marine park.

So I began to accumulate anything related to killer whales or cetaceans in general, from clippings of photos found in magazines to VHS recordings of documentaries or spending the days on my beloved animal encyclopedia. I have always believed in the existence of a subtle, almost ancestral connection between humans and cetaceans. There is no doubt that they are extraordinary creatures but I believe that some of us are particularly affected by this bond that emerges with a strong attraction towards these animals.

In my opinion, it’s the sense of freedom that they transmit, that gives them their charm, as well as being, the most majestic animals on the planet. Since I was a child my dream has always been to study biology and then specialize in marine biology. But when it was time to decide which university study to undertake, with a view to finding a safe future occupation, I chose the course of medicine and surgery. Surely it was a choice dictated more by rationality then by my real interests or passions and therefore after four years I changed faculty and enrolled in biology. I don’t consider them years lost, I rather think that every experience has something to teach me, especially the most difficult ones.

Today I have a degree in biological sciences, I finished my studies with a paper on the echo-localization system of cetaceans, in particular on mechanisms of production of clicks, the ontogenesis of the anatomical structures involved in this system and the effect of anthropogenic noise on them. Thus, I discovered that I’m also interested in their acoustic behaviour.

After a long period of work in the restaurant business, I decided to get closer to what really fascinates me by applying as an intern for Delfini del Ponente, and now here I’m in Imperia! For this I’m infinitely grateful to Davide and Elena for the precious opportunity they have given me. During the first survey we were particularly lucky to meet two groups of Tursiops truncatus, one of which was very numerous. We witnessed a show of jumps and acrobatics also quite close so as to show us how much the bottlenose dolphins  are actually forces of nature. In the following days, to restore balance, we had two more surveys, but without any sightings. This thing doesn’t discourage me at all, on the contrary it motivates me more to get up at dawn, if necessary, for a new day that could prove to be full of surprises. At worst you stay in the “big blue” for hours, which is not so bad!

Until next time!

Federica

DDP internship

Renée e la sua passione per gli Oceani!

Ciao a tutti!

Sono Renée, ho 22 anni e sono una studentessa di biologia all’università di KULeuven in Belgio.  Sono sempre stata appassionata di fauna e flora, con una speciale ammirazione e fascino per il mare. Ricordo la gioia che ho provato ogni anno, quando andavo a trovare parte della mia famiglia che vive sulla costa belga.
Quando ho terminato le scuole superiori ho deciso di prendere un anno sabbatico per capire cosa avrei voluto fare nella vita, e in che direzione muovermi. Così, dopo aver lavorato qualche mese, sono partita per il Sud Africa. In uno dei primi giorni laggiù ho visto una balena per la prima volta nella mia vita: era una balenottera di Bryde. Da quel giorno mi sono convinta! Ho passato quanto più tempo possibile sulle barche di whale watching, e dopo essere tornata a casa sono ripartita per le Azzorre per altre tre settimane, e in seguito sono tornata nuovamente in Sud Africa. L’anno sabbatico è stato il periodo più bello della mia vita, e soprattutto la mia passione e il fascino per l’oceano e tutti i suoi abitanti sono cresciuti enormemente, raggiungendo un livello senza precedenti.

Dopo aver frequentato i primi tre anni del corso di laurea in Biologia ho voluto avere la possibilità di effettuare un tirocinio con un’organizzazione principalmente focalizzata sui cetacei. Ho scelto di farlo perché ho davvero apprezzato questi mesi di volontariato nelle barche di whale watching, ma al tempo stesso volevo imparare di più riguardo al lato scientifico della ricerca sui cetacei, e non semplicemente andare in barca e osservarli. Dopo aver letto di Delfini del Ponente e dalla possibilità di effettuare esperienza qui, ho deciso. Così ho mandato la mia domanda, ed ero al settimo cielo quando ho visto di essere stata scelta come una degli intern di settembre! Sono stata un po’ in dubbio di riuscire a venire in Italia a causa della situazione legata alla pandemia di COVID-19, ma alla fine, con un po’ d’incertezza su come spostarmi, sono riuscita ad arrivare!

Finora (siamo al 5 giorno di internship) abbiamo visto le stenelle striate dalla barca di whale watching e abbiamo avuto un fantastico avvistamento dal gommone con un grande gruppo di tursiopi! Sono stati estremamente attivi e molto curiosi per tutto il tempo che abbiamo passato con loro, ed Elena è riuscita a scattare molte foto utili per la tecnica della foto identificazione. Credo che loro abbiano deciso che questo incontro sia stato sufficiente per un po’, poiché non siamo più riusciti a vederne nel corso delle successive uscite di monitoraggio che abbiamo svolto.
Speriamo di avere ancora diversi incontri incredibili, e di svolgere molto interessante lavoro di ufficio!

A presto,

Renée Blanckaert

  
Hi everyone

My name is Renée, I’m 22 years old and I’m a Biology student at the KULeuven University in Belgium. I have been fascinated with all fauna and flora my entire life with a special admiration for the sea. I remember the joy I got when visiting a part of my family, who live on the Belgian coast, each year. When I finished high school I decided to take a gap year to decide what direction I wanted to go in. So after working for a few months I left for South Africa. One of the first days there I saw a whale for the first time in my life, it was a Bryde’s whale. After that day I was sold! I spent as much time as possible on the whale watching boat, and after arriving home I decided to go to the Azores for three weeks and then back to South Africa. I had the time of my life in this gap year, but more importantly my admiration and fascination for the ocean and all its inhabitants reached a whole new level.

After doing the first three years of my bachelors in Biology I wanted to do an internship with an organisation whose main focus is cetaceans. I wanted to do this because I really enjoyed those months volunteering on whale watching boats, but I wanted to learn more about the scientific side of cetacean research and not only going on a boat and spotting them. After reading about the Delfini del Ponente internship I was sold. So I admitted my application and was over the moon to find that I was chosen as one of the interns of September. There was a bit of doubt if I would be able to come to Italy because of the whole COVID-19 situation, but in the end, with a bit of puzzling on how to get to Italy, I was able to get here.

Until now (we’re currently on day 5 of the internship) we have seen striped dolphins on the whale watching boat and we had an absolutely amazing sighting on the zodiac with a lot of Bottlenose dolphins! They were extremely active and very curious the entire time we were with them and Elena was able to make a lot of photos for photo identification. I think they decided that that was enough for a while, because sadly we haven’t seen any on the other two surveys we had on the zodiac. Hopefully we will have some more amazing sightings, and a lot of interesting office work!

Talk to you soon!

Renée Blanckaert

 

Jack alla ricerca dei misteri dell’Oceano!

Ciao

Mi chiamo Jack e sono uno studente di Biologia Marina all’Università di Southampton. A differenza di molti degli stagisti che mi hanno preceduto, ho capito che la conservazione dei cetacei è una mia grande passione solo recentemente, durante l’adolescenza. Quando ero piccolo ero estremamente affascinato dal sogno di scoprire cose nuove. Mi ritrovavo attirato dalla curiosità dell’esplorare posti nuovi, e per molti anni ho pensato che la mia vera strada per raggiungere questo desiderio ambizioso fosse una carriera in astrofisica. Ho sempre immaginato che lo spazio fosse l’unica parte ancora sconosciuta all’umanità: ho ritenuto fosse così fino al mio esame GCSE nel 2016, quando ho capito che non lo era affatto. Infatti, vi è un mistero persino più grande che riguarda il nostro stesso pianeta: l’Oceano.

Quattro anni dopo, la mia passione è in costante crescita. Ad ogni nuova specie vivente che incontro, il mio amore per il mare aumenta, e in questo contesto sicuramente i cetacei non fanno eccezione! Questi maestosi mammiferi sono stati all’apice dei miei interessi da quando mi sono imbattuto per la prima volta in un articolo riguardante la migrazione annuale delle megattere nell’emisfero meridionale. Un percorso di quasi 6000 miglia dall’Antartide al Nicaragua, che rende queste balene i viaggiatori più affascinanti dell’oceano Pacifico. Da questa prima esperienza ho iniziato a interessarmi e a conoscere le balene, e non vi è voluto molto tempo per innamorarmi di tutti i cetacei e della loro grande biodiversità: dal magnifico zifio e la sua incredibile capacità di immergersi fino a 3000 metri, alle giocose stenelle, in grado di far arrossire anche le più stimate ginnaste, se confrontate alla loro agilità, fino alle astute orche, con la loro vasta gamma di tecniche di caccia.

In ogni caso, l’esser cresciuto lontano dal mare mi ha tenuto lontano da queste meraviglie. I delfini mi sono sempre sembrati una fantasia esotica più che delle creature reali con cui avrei potuto avere dimestichezza. Ero abituato a vederli solo in televisione e a credere che dimorassero esclusivamente in terre lontane, nei film sui pirati o in racconti di fantasia. Ed è qui che Delfini del Ponente ha totalmente cambiato il mio modo di vedere le cose.

Questo tirocinio mi ha dato la possibilità di sperimentare cosa significa vivere a contatto con queste creature, che tanto mi hanno ispirato nel corso dei quattro anni passati. Nel mio primo giorno qui sono stato fortunato a sufficienza da incontrare il secondo animale più grande al mondo – la balenottera comune! Maestosa e sbalorditiva, la timida creatura ci ha deliziato con 40 minuti di nuoto e immersioni prima che la lasciassimo per continuare indisturbata il suo percorso. Questo è stato il mio primo incontro con una balena e sicuramente lo ricorderò per tutto il resto della mia vita. Posso solo sperare che il resto del mese sia pieno d’incredibili esperienze come questa per alimentare ulteriormente la mia passione per questi fantastici mammiferi marini!

Jack

 delfini del ponente

Hi!

My name is Jack and I am currently a Marine Biology student at the University of Southampton. Unlike many of the interns whose footsteps I am now treading, I did not realise that the conservation of cetaceans was a true passion of mine until fairly late on in my teenage years. Throughout my childhood, I was always fascinated by the elusive dream of discovery. I found myself to be drawn towards curiosity; to explore new places – and for many years I believed that dream was to be fulfilled through a career in astrophysics. I always imagined that space was the only place still a mystery to us and It wasn’t until I completed my GCSE exams in 2016 that I realised this wasn’t the case at all. In fact, there was an even greater mystery encompassing our very own planet: The Ocean.

Four years later, my passion is still evolving. With each new creature I discover, my love for the ocean grows and this is certainly the case for cetaceans! These awe-inspiring mammals have been at the pinnacle of my interest since I first came across an article summarising the annual migration routes of Southern Hemisphere Humpback Whales from Antarctica to Nicaragua. A route close to 6000 miles in distance each way, these whales are the true voyagers of the Pacific. From this first experience learning about the whales, it was not long before I fell in love with all cetaceans and the diversity extended among them: The magnificent Cuvier’s beaked whale and its incredible diving depth of 3000m. The playful Spinner dolphins which put our planet’s most esteemed gymnasts to shame. The cunning Orca with their vast array of hunting techniques.

However, growing up away from the sea has kept me isolated from these wonders. Dolphins had always seemed to be an exotic fantasy rather than a creature I would ever become familiar with. I used to watch them on TV and believe they only dwelled in far off lands, pirate movies or fairy-tail utopias. This is where Delfini del Ponente changed things for me. This internship has given me a chance to experience the creatures which have inspired me for the past four years up close and personal.

On my first day here I was lucky enough to experience an encounter with the second-largest animal in the world – The fin whale! Majestic and jaw-dropping, the humble creatures graced us with 40 minutes of swimming and diving before we left them to continue their day undisturbed. This was my first-ever encounter with whales and one which I will certainly carry with me for the rest of my life. I can only hope that the rest of the month is filled with such amazing experiences like that one and continue to fuel my passion for these magnificent marine mammals!

Jack

internship

Andrea: alla ricerca delle meraviglie del Santuario!

Ciao a tutti,
Mi chiamo Andrea Carolina, ho 23 anni e sono studentessa di Biologia Marina  presso l’Università di Aberdeen (Scozia).
Sin da quando ero piccola il mio sogno nel cassetto era di diventare Biologa Marina per studiare tutte le fantastiche specie di animali e piante che si possono trovare in questi ambienti. Dopo il Liceo Scientifico, ho deciso di conseguire una laurea in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente che mi ha permesso di approfondire la mia conoscenza degli ecosistemi e delle varie componenti ambientali. Tuttavia, una volta finita questa laurea mi sono accorta che volevo studiare più a fondo l’ambiente marino, fortemente impattato dalle varie attività umane, legali e non. Per questo motivo mi sono rimessa sotto con lo studio.
Sono una grande appassionata di immersioni, sebbene abbia iniziato solamente da un anno a praticare questo sport e abbia solamente fatto esperienze nelle fredde acque scozzesi… per cui non vedo l’ora di avere occasione di fare sub qui in Italia.

L’anno scorso ho preso parte, per un periodo di due settimane, ad una attività di ricerca per la conservazione delle tartarughe marine comuni Caretta caretta in Grecia e questa esperienza mi ha fatto comprendere, una volta per tutte, che non sono fatta per un lavoro di ufficio, ma che il mio lavoro ideale comprende anche e soprattutto lavoro sul campo.

A parte qualche avvistamento da costa di delfini avvenuto in Scozia, non ho mai avuto l’occasione di avvistare da vicino dei cetacei; eppure nei nostri mari ed in particolare nel Santuario del Pelagos ce ne sono di diverse specie e dimensioni. Per questo motivo appena sono venuta a conoscenza dell’internship proposta da Delfini del Ponente ho deciso di candidarmi, con la speranza di essere accettata e sempre sperando che il COVID-19 non mi togliesse questa opportunità.
Per il momento, causa condizioni non favorevoli, siamo confinati a lavoro di ufficio, ma ciò nonostante non ci si annoia. Stiamo infatti trascrivendo i dati degli avvistamenti fatti durante le uscite passate e svolgiamo anche attività di foto identificazione.

Non vedo l’ora di partecipare ad una uscita in mare e di fare alcuni (meglio tanti) incontri con le varie specie di cetacei della zona… e perché no… anche con qualche altra specie marina (tartarughe, pesci luna … la lista dei desideri è lunga).
Teniamo le dita incrociate, sperando che le condizioni meteo migliorino, così da poter uscire in mare e anche per avere qualche bella foto da condividere con tutti voi.

A presto,
Andrea Carolina

 Delfini del Ponente

Hello everyone,
my name is Andrea Carolina, I’m 23 years old and I’m a student of BSc Marine Biology at the University of Aberdeen (Scotland).
Since I was a child, I’ve always dreamed to become a marine biologist to study all the fantastic species of both plants and animals that can be found in these habitats. After high school (Liceo Scientifico), I decided to get a degree in Environmental Sciences and Technologies. This course allowed me to deepen my knowledge of the different ecosystems as well as the major components of the natural world. However, after my first degree, I realised that I wanted to gain a better understanding of the marine environment, that is one of the most impacted by human activities, legal and illegal. That’s why I decided to go back to study.
I have a real passion for diving, even though I just started a year ago and I’ve only just experienced the cold Scottish waters… that’s why I can’t wait to do some dives here in Italy.

For two weeks, last summer, I took part in a research programme in Greece focused on the conservation of Loggerhead sea turtles Caretta caretta. This experience clarified to me, once and for all, the fact that my ideal job will not see me trapped in an office, but will need to include as many field activities as possible.
Except for some dolphin sightings from the Scottish coasts, I’ve never had the chance to see cetaceans up close, even though in the seas surrounding Italy, and in particular in the Pelagos Sanctuary, there are different species and of different sizes. This is the reason why, as soon as I discovered it, I decided to apply for the internship with Delfini del Ponente, hoping to get the position and that the COVID-19 situation would allow me to take part in it.
So far, the weather has not been ideal, therefore we are stuck in the office, but nevertheless we are not bored at all. As a matter of fact, we are transcribing the sightings of past surveys on the laptops and we are also working on photo-ID of bottlenose dolphins.

I cannot wait to go out on the zodiac and have some encounters (the more the merrier) with the different species of cetaceans found in this area… and also, why not… with some other marine species (sea turtles, sunfish … the wish list is really long).
Finger crossed, hopefully the weather conditions will improve, so that we will be able to go out at sea and take some nice pictures to share with you all.

See you soon,
Best fishes,
Andrea Carolina

Caretta caretta Pelagos

Alex: dai lupi ai delfini!

Conosciamo Alex, stagista di luglio, appassionato di fotografia naturalistica, montagna e di natura! [Eng below]

Ciao!

Il mio nome è Alexandru Amariei, per gli amici Alex, e sono un appassionato di fauna ed ecologia da quando ero bambino. Sono da sempre stato un grande amante delle spedizioni scientifiche, esplorative e dello studio del comportamento animale. Sono un ragazzo di origini messicane e rumene, e vivo in Italia da quando avevo quattro anni.

La mia formazione è principalmente iniziata in montagna: da quando avevo 15 anni sono stato un assiduo frequentatore delle montagne dell’Appennino centrale, arrivando ben presto a vedere e conoscere tutte le sue specie, tra le quali anche le più emblematiche come il lupo, il camoscio, l’orso e l’aquila reale.

Da un paio d’anni a questa parte, proseguendo i miei studi in Inghilterra, alla University of Bristol, mi sembrava scontato tornare ai luoghi di sempre durante il mio tempo libero, così ho deciso di ampliare i miei orizzonti, e seppur dispiaciuto di abbandonare l’alta quota per un po’, ho iniziato ad esplorare il fascino del mare e delle creature che lo abitano. Così, prima la Sardegna e poi la Liguria mi hanno chiamato a loro. Sull’isola mediterranea ho compiuto una settimana di volontariato per conto della LIPU, censendo ed osservando i falchi della regina nel loro ambiente naturale. Successivamente, la seguente estate, mi sono spostato in Liguria, da dove ora scrivo questo articolo.

Delfini del ponente è stato un progetto scoperto per caso, del quale non avevo ancora sentito parlare. Informandomi di più sul loro sito e vedendo le foto delle loro uscite di ricerca sono stato immediatamente catapultato in un paradiso blu, fatto di avvistamenti e raccolta dati: un sogno per un aspirante biologo!

La pima uscita non ha deluso le aspettative, ed ancora una volta l’Italia mi ha sorpreso. Nonostante viva qui dalla tenera età ogni anno scopro e vedo cose che continuano a mozzarmi il fiato. Il primo incontro con i tursiopi è stato sicuramente tra questi: vederli gioiosi curiosare il gommone ad appena un metro dalla prua è un’esperienza che sicuramente non dimenticherò e che per un istante mi ha fatto diventare di nuovo quel bambino sorpreso per le più semplici cose.

Alex

 Delfini del Ponente Internship

Hi!

My name is Alexandru Amariei, Alex for friends, and I am a nature and ecology lover since I was a kid. I was always passionate about scientific and explorative expeditions as well as the study of animal behaviour. I have mixed origins, both Romanian and Mexican, but I live in Italy since I was four.

My field formation mainly took place in the mountains: since I was 15 I used to often visit the Central Apennines, getting to know and see every species in their wild environment, especially the most charismatic ones, such as wolves, chamois, bears and golden eagles.

For a couple of years now, continuing my academic career at the University of Bristol it seemed too obvious to go back to those same places I always used to visit, so I decided to expand my horizons and, even if sadden by my temporary absence from the high peaks, I started exploring the beauty of the seas and the creatures that inhabit them. First Sardinia, then Liguria grabbed my attention. On the Mediterranean island, I volunteered for a week monitoring and counting Eleanor’s falcons together with LIPU organization. The following summer I moved to Liguria, from where I am writing this article.

Delfini del Ponente was a project which I found by case, which I had not yet heard of. Getting more info on their website and seeing the pictures from their expeditions I was instantly immersed in this blue paradise made of animal sightings and data collection: the dream for an aspiring biologist!

The first survey did not disappoint, and once again I was surprised by this country.

Even if I have lived here for years, every year I discover and see things which are simply breathtaking. My first encounter with the bottlenose dolphins is definitely among these: watching them playfully observing and studying us one meter from the dinghy is an experience I am not going to forget and which, for a moment, made me feel like a child once more, surprised by the most simple things.

Alex

Intern Delfini del Ponente

Dall’Adriatico al mar Ligure: ecco Anastasia!

Studentessa di Scienze Ambientali alla scoperta delle meraviglie del Santuario Pelgos, conosciamo Anastasia! [Eng below]

Ciao!

Mi chiamo Anastasia, ho 22 anni e sono una studentessa di Scienze Ambientali all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il prossimo anno si concluderà il mio percorso in triennale ed è arrivato il momento per capire che strada intraprendere in futuro…

La passione per la natura e gli animali ce l’ho nel sangue e nonostante io abbia studiato lingue alle superiori non ho mai abbandonato l’interesse per la biologia, anzi ho avuto modo di capire che non sono fatta per stare in ufficio dietro ad una scrivania 8 ore al giorno.

Voglio viaggiare, scoprire luoghi incontaminati salvaguardando la flora e la fauna che popola il nostro magnifico pianeta. Ovviamente avrete capito anche voi che al momento della scelta dell’Università non ho esitato un secondo e mi sono scritta ad un corso scientifico.

Il mondo marino e in particolare quello dei cetacei purtroppo non è un campo da me molto conosciuto, mi sono sempre reputata una persona da montagna, potete immaginare perché…il mare del nord Adriatico non è famoso per la sua bellezza, però in compenso la parte alpina è magnifica, ve lo assicuro!

Ho cominciato ad avvicinarmi di più al mondo marino poco tempo fa, quando ho avuto la possibilità di scoprire, visitando alcune zone della Croazia e alcune isole della Grecia, che il mare può stupirti con le sue magnifiche sfumature di azzurro cristallino!

Come sono finita a partecipare a questo progetto “Delfini del Ponente”?

Semplicemente perché ho deciso di fare un tirocinio…dopo un bel po’ di ricerche sulla home del gruppo di università spicca un post “Tirocinio e stage 2020. Progetto di ricerca Delfini del Ponente”. Mi sono informata e dopo aver compilato i vari moduli d’iscrizione speravo con tutto il cuore di essere scelta ecco che arriva l’email in cui mi informano che sono stata presa e wow mi è sembrato un sogno poter partecipare ad un progetto del genere, ma ora che sono qui è ancora più spettacolare di quello che pensavo!

Sono qui già da qualche giorno, Davide ed Elena sono delle persone fantastiche, sempre disponibili e molto professionali, sono riusciti a trasmettermi il loro amore per queste creature…

Siamo già usciti diverse volte in mare, ma non potrò mai dimenticare il mio primo incontro con un gruppo di Tursiopi, molto curiosi nei nostri confronti e come ci ha detto Davide, siamo stati davvero fortunati perché solitamente sono più diffidenti. È stato uno dei momenti più emozionante della mia vita, il mio primo incontro con queste magnifiche creature non poteva essere più spettacolare di così, avevo addirittura le lacrime agli occhi!!

Non vedo l’ora di uscire di nuovo in mare aperto e provare nuovamente delle forti emozioni nel vedere questi bellissimi mammiferi marini liberi nel proprio habitat!

Anastasia

Intern Delfini del Ponente

Hey!

My name is Anastasia, I am 22 years old and I’m a student of Environmental Sciences at the Ca’ Foscari University of Venice. Next year I will end my university career and it’s time to understand what path to take in the future…

The passion for nature and animals is in my blood and although I studied languages in high school I never abandoned my interest in biology, in fact, I have understood that I am not meant to work behind a desk 8 hours a day.

I want to travel, discover unspoilt places while safeguarding the flora and fauna that populate our magnificent planet.

Of course, as you have realized at the time of choosing the University I did not hesitate a second and I enrolled in a scientific course.

The marine world and especially the cetaceans one is not a field I know a lot, I have always considered myself a mountain person, you can imagine why…the North Adriatic Sea is not famous for its beauty, but on the other hand the Alpine part is magnificent, I can assure you!

I began to get closer to the marine world a short time ago, when I had the opportunity to discover, visiting some areas of Croatia and some islands of Greece, that the sea can amaze you with its magnificent shades of crystalline blue!

How did I end up participating in this project “Delfini del Ponente”?

Because I decided to do an internship…after a lot of researches, on the Home of the group of universities stood out a post “Tirocinio e stage 2020. Progetto di ricerca Delfini del Ponente”. I looked it up and after filling out the various registration forms I hoped with all my heart to be chosen…and here it comes the email informing me that I was taken and wow it seemed like a dream to be able to participate in such a project, but now that I’m here, it’s even more spectacular than I thought!

I’ve been here for a few days, Davide and Elena are wonderful people, always available and very professional, they managed to pass on their love for these creatures to me…

We have already gone out several times at sea, but I will never forget my first meeting with a group of Tursiops truncatus (bottlenose dolphins), very curious about us and as Davide told us, we were really lucky because usually they are more wary.

It was one of the most exciting moments of my life, my first encounter with these magnificent creatures could not be more spectacular than that, I even had tears in my eyes!!

I can’t wait to go out in to the sea and feel again some amazing emotions to see these beautiful marine mammals free in their natural habitat!

Anastasia

stagista luglio

 

 

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