Delfini Del Ponente APS

Associazione di promozione sociale

Un incontro magico: i grampi!

Rieccomi qui,

sono passati già 13 giorni dal mio arrivo ad Imperia ma mi sembra ieri di essere scesa dal treno. Il tempo vola davvero velocemente, le attività sono tante e tutte molto interessanti.

Abbiamo continuato con i nostri surveys ma per ora nessun altro delfino si è fatto vedere. Non abbiamo una giornata prestabilita, tutto dipende dalle condizioni meteo in particolare dal vento. In questi giorni abbiamo avuto occasione di dedicarci all’osservazione di uccelli marini ed acquatici lungo due torrenti di Imperia. È stato davvero interessante poter conoscere attraverso le spiegazioni minuziose di Enrico, l’ornitologo del gruppo, specie più difficili da osservare ed altre più comuni.   

La raccolta dati è un aspetto fondamentale della ricerca, dunque per qualsiasi monitoraggio e avvistamento è importante compilare un modulo su cui poi si basa l’analisi di questi stessi. Qualche giorno fa ci è stata spiegata la tecnica della foto identificazione ossia un modo non invasivo ed economico con il quale è possibile individuare e successivamente riconoscere gli individui avvistati.

Tutto è davvero molto emozionante come in questo momento che mi trovo a scrivere dalla Corsara, barca di whale watching sulla quale per noi è possibile fare altri surveys. Ho sempre desiderato poter conoscere da vicino questo mondo e adesso che ne ho occasione sto apprezzando e vivendo pienamente tutto quello che questa esperienza ha da offrirmi, compreso il parlare in inglese che non è esattamente il mio punto di forza.

Poter vedere il mare tutti i giorni, per chi come me ha sempre vissuto in città,è qualcosa di nuovo ma allo stesso tempo meraviglioso. Tutto sembra girare intorno a lui, al mare, questo spazio misterioso e affascinante che madre natura ci offre. Il pensiero che stiamo facendo di tutto per danneggiarlo e inquinarlo mi rattrista enormemente. È anche su questo che si basa il progetto Delfini del Ponente, cercare di sensibilizzare le persone su tematiche ambientali aderendo per esempio all’evento “plastic hunt” per ripulire dalla plastica i parchi urbani.

Nel frattempo in Corsara è successo l’impensabile, un passeggero ci ha comunicato di aver visto “qualcosa che sembrava una pinna, non troppo piccola ma nemmeno troppo grande”. A quel punto ho pensato che se fossero state delle stenelle non avrebbe specificato di aver visto qualcosa di abbastanza grande. Ho pensato di tutto in quel momento ed ammetto di aver sperato di incontrare i globicefali, la mia specie preferita insieme alle orche.

Dopo qualche minuto altre due signore, indicando un punto dalla prua, urlano di aver visto una pinna. A quel punto è inevitabile, l’adrenalina aumenta e la vista si aguzza per cercare di non perdere l’occasione di avvistare qualcosa. Tutti sono concentrati e silenziosi quando all’improvviso una pinna alta e falcata di colore bianco compare. È inconfondibile, è la pinna di un grampo, un delfinide grosso poco più di un tursiope dalla testa globosa e senza rostro.

Per noi tre di Delfini del Ponente è stato il primo avvistamento di Grampi della vita e l’emozione è stata incontenibile. Con gli occhi ricolmi di gioia abbiamo cercato di scattare quante più foto possibili per catturare questo incontro incredibile. All’inizio pensavamo fosse un solo individuo e che ci stesse evitando, immergendosi e ricomparendo parecchi metri più distante. Quando abbiamo deciso di lasciarlo e proseguire il nostro giro, altri due esemplari sono comparsi, questa volta più socievoli e aperti alla nostra presenza tanto da girarci intorno alla barca.

Abbiamo avuto la fortuna di vederli surfare sulle onde e fare floating in superficie oltre a mostrarci la loro pinna caudale per qualche manciata di secondi. Non è facile spiegare a parole la gioia che ho provato in quel momento ma sicuramente è stata una tra le più grandi. Siamo rientrati e il pensiero era fisso, ancora lì, a quell’incontro indimenticabile. Molto probabilmente continuerò a pensarci per giorni nella speranza di incontrarli nuovamente. Per ora è tutto!

Alla prossima!

Federica.

Here I am again,

13 days have already passed since my arrival in Imperia but it seems like yesterday that I got off the train. Time flies really fast, the activities are many and all very interesting. We continued with our surveys but until now no other dolphins showed up. We don’t have a set day, all depends on the weather conditions in particular the wind.

In these days we had the opportunity to dedicate ourselves to the observation of sea and water birds along two streams of Imperia. It was really interesting to be able to know, through the detailed explanations of Enrico, the ornithologist of the group, which species are more difficult to observe and those that are more common. Data collection is a fundamental aspect of research, so for any monitoring and sighting it’s important to fill out a form on which the analysis of these data is then based. A few days ago Davide explained us the photo identification technique: it is a non invasive and economical way to identify and recognize the individuals sighted.

Everything is really very exciting, for example now I’m writing from the Corsara, a whale watching boat on which it’s possible for us to do opportunistic surveys. I have always wanted to know this world closer and now I’m appreciating all that this experience has to offer me, including speaking in English which is not exactly my best. Having the opportunity to see the sea every day, for someone like me that had always lived in the city, is something new but at the same time wonderful.

Everything seems related to the sea, this mysterious and fascinating space that nature offers us. The thought that humans damage and pollute it make me feel sad a lot. It’s also on this side that the Delfini del Ponente project is based, trying to raise awareness of environmental issues by joining, for example, the “plastic hunt” event to clean up urban parks from plastic.

Meanwhile, the unthinkable happened in Corsara! We were searching and a passenger told us that he saw “something that looked like a fin, not too small but not too big”. I was thinking that, if they were just striped dolphins, he wouldn’t talk about a big animal. In that moment, I thought about everything and I honestly admit I was hoping to meet a group of pilot whales, my favourite species ever with killer whales. After a few minutes, two ladies from the bow shouted that they have seen a fin. At that point the adrenaline increases and we keep focusing to try not to miss the sighting. Everyone is concentrated and silent when suddenly a tall white fin appears. It’s unmistakable, it’s the fin of a Risso’s dolphin, a cetacean a bit bigger than a bottlenose dolphin with a globular head and no rostrum. For all of us it was the first sighting of this species in life and it was amazing. We tried to take as many photos as possible to capture this incredible encounter. At first we thought it was a single individual and that it was avoiding us, diving and reappearing several meters further away.

When we decided to leave it and continue our tour, two other specimens appeared, this time more sociable and they approached the boat several times. We were lucky enough to see them surfing the waves and floating on the surface as well as showing us their caudal fins for a few seconds. It’s not easy to explain with words the joy I felt at that moment but it was certainly one of the greatest I have ever tried. We returned and our thoughts were fixed, still there, on that unforgettable encounter. I will, most likely, keep thinking about it for days hoping to meet them again. That’s it for now!

See you next time!

Federica

Alla scoperta dell’entroterra ligure!

Ciao a tutti!

Sono ancora qui per aggiornarvi riguardo la nostra ultima settimana passata con il team di Delfini Del Ponente.

Dopo l’incredibile primo avvistamento, quelli successivi non hanno avuto lo stesso esito; questo può accadere quando si lavora con gli animali selvatici.

Dopo tre giorni di continue uscite col gommone ed una giornata di avvistamento sulla Corsara, abbiamo avuto una giornata di riposo.

Davide ci ha portato (me, Federica, Enrico e Lorenzo) ad un fiume vicino a Rocchetta Nervina, per fare una bella nuotata nell’acqua cristallina di questo fantastico paradiso naturale. Ottima attività per una calda giornata di settembre!

Dopo aver fatto una nuotata, preso un po’ di sole, fatto un po’ di trekking e rifocillati lungo la riva del fiume; ci siamo fatti guidare da Enrico alla scoperta di due paesi.

Il primo paese che abbiamo visitato è stato Rocchetta Nervina, tipico paesino caratteristico della campagna ligure.

Dopo esserci rilassati con un caffè (ed un cappuccino per me, come un “non-italiano”) abbiamo visitato questo tipico paese ligure. Costruito in epoca romana, il numero degli acquedotti romani è molto visibile in questo luogo. La città è caratterizzata da strade molto strette con scale e case costruite essenzialmente di pietra, con il fiume che scorre attraverso la città.

Il secondo paesino che abbiamo visitato è stata Dolceacqua (il preferito da Enrico e Davide), con il suo bellissimo castello e ponte, anch’essi costruiti in epoca romana.

La vista del ponte con il castello sullo sfondo è stato per molti pittori e artisti del passato, tra cui Claude Monet, un ottimo soggetto per rappresentare i propri dipinti. Oltre a questi due tipici punti di riferimento, c’è una chiesa molto colorata e naturalmente le tipiche stradine strette e le vecchie case di pietra della campagna ligure.

Entrambi i paesi sono molto belli, li consiglio vivamente a tutte le persone che visitano la zona!

Dopo aver visitato Dolceacqua, ci siamo diretti verso Imperia, facendo una sosta presso la casa di Enrico che, purtroppo, è dovuto tornare a casa.

Dopo un cocktail a Imperia, siamo tornati a casa dopo una divertente ed interessante giornata!

Speriamo di avere qualche interessante avvistamento nei prossimi giorni. Se così sarà, sono sicura che Federica vi aggiornerà la prossima settimana!

Ci sentiamo presto!

Renéè

Hi Everybody

Here I am again, updating you on our past week with Delfini del Ponente. After the amazing first sighting we had, our next two surveys weren’t as successful, but that’s what happens when you work with wild animals, you work on their terms and that’s fine.

After three back-to-back survey days and a day on the Corsara we had a day-off. Davide took us (Federica, Enrico, Lorenzo and myself) to a river near Rocchetta nervina to have a swim in the beautiful, clear water, which was a nice activity for a warm September day. After chilling, swimming, sunning and a bit of hiking, we had lunch along the river and then left the river behind to visit two towns guided by Enrico.

The first town we visited was Rocchetta nervina a typical town of the Ligurian countryside. After drinking a coffee (and a cappuccino for me as a non-Italian) we visited the town. Build during the roman times, the number of aqueducts are visible remnants of this period. The town was characterised by its narrow streets with a lot of stairs and typical stone houses, with the river running through the town.

The second town was Dolceaqua (the town preferred by Enrico and Davide) with its beautiful roman bridge and castle. The view of the bridge with the castle on the background was a popular subject for painters in the past with famous artists like Claude Monet. Aside from these two typical landmarks there was a very colourful church and of course the typical narrow streets and old stone houses from the Ligurian countryside. Both the towns were very beautiful, I’m definitely recommending them to people visiting the area.

After visiting Dolceaqua, we drove toward Imperia, making a stop at the home-base of Enrico who sadly had to go back home. After a cocktail in Imperia, we went back home after a fun, interesting day! Hopefully, we will have some interesting sightings in the next few days. If we do, I’m sure Federica will update you next week!

Talk to you soon!
Renée

Una passione che arriva da lontano…Federica!

Ciao a tutti!

Mi chiamo Federica e vengo da Torino. La mia passione per i cetacei è nata quando ero bambina in modo molto semplice: guardando per la prima volta in TV il film “Free Willy”. Mi innamorai letteralmente di quell’orca e del suo legame speciale con un bambino problematico che l’aiuterà a tornare in libertà dopo un periodo di cattività in un parco acquatico.

Iniziai così ad accumulare qualsiasi cosa potesse riguardare le orche o i cetacei in generale, dai ritagli di foto trovate sulle riviste alle registrazioni su VHS dei documentari o a passare le giornate sulla mia amatissima enciclopedia degli animali. Ho sempre creduto all’esistenza di una connessione sottile quasi ancestrale tra gli esseri umani ed i cetacei. È indubbio il fatto che siano delle straordinarie creature ma credo che alcuni di noi risentano in modo particolare di questo legame che emerge con una forte attrazione verso questi animali.

Per quanto mi riguarda è proprio nel senso di libertà che essi trasmettono che risiede il loro fascino, oltre ad essere secondo me gli animali più maestosi del pianeta. Sin da piccola il mio sogno è sempre stato quello di voler studiare biologia per poi specializzarmi in biologia marina. Però, quando fu il momento di decidere quali studi universitari intraprendere, nell’ottica di trovare un’occupazione futura sicura, scelsi il corso di medicina e chirurgia. Sicuramente fu una scelta dettata più dalla ragione che dai miei reali interessi o passioni e perciò dopo quattro anni cambiai facoltà e mi iscrissi a biologia.

Non li considero anni persi, penso piuttosto che ogni esperienza abbia da insegnarmi qualcosa soprattutto quelle più difficili. Oggi sono laureata in scienze biologiche, ho terminato gli studi con un elaborato sul sistema di eco-localizzazione dei cetacei, in particolare sui meccanismi di produzione dei click, l’ontogenesi delle strutture anatomiche coinvolte in tale sistema e gli effetti del rumore antropico su di esso; scoprendo così di avere dell’interesse anche per il loro comportamento acustico. Dopo un lungo periodo di lavoro nel campo della ristorazione ho deciso di riavvicinarmi a ciò che veramente mi appassiona candidandomi come stagista per Delfini del Ponente, ed ora eccomi qui ad Imperia!

Per questo ringrazio infinitamente Davide ed Elena per la preziosa opportunità che mi hanno concesso. Durante il primo survey siamo stati particolarmente fortunati nell’incontrare due gruppi di Tursiops truncatus di cui uno molto numeroso. Abbiamo assistito ad uno spettacolo di salti ed acrobazie anche piuttosto ravvicinato tanto da mostrarci quanto i tursiopi siano effettivamente delle forze della natura. Nei giorni successivi, per ristabilire un equilibrio, abbiamo fatto altre due uscite ma senza alcun avvistamento. Questa cosa non mi scoraggia affatto, anzi mi motiva maggiormente ad alzarmi all’alba, se è necessario, per una nuova giornata che si potrebbe rivelare piena di sorprese. Alla peggio si rimane nel “grande blu” per ore, il che poi non è così male!

Alla prossima!

Federica

internship

 

Hello everyone!

My name is Federica and I come from Turin. My passion for cetaceans was born when I was a child in a very simple way: watching the movie “Free Willy” for the first time on TV. I literally fell in love with that orca and its special bond with a problematic kid who will help it return to freedom after a period of captivity in a marine park.

So I began to accumulate anything related to killer whales or cetaceans in general, from clippings of photos found in magazines to VHS recordings of documentaries or spending the days on my beloved animal encyclopedia. I have always believed in the existence of a subtle, almost ancestral connection between humans and cetaceans. There is no doubt that they are extraordinary creatures but I believe that some of us are particularly affected by this bond that emerges with a strong attraction towards these animals.

In my opinion, it’s the sense of freedom that they transmit, that gives them their charm, as well as being, the most majestic animals on the planet. Since I was a child my dream has always been to study biology and then specialize in marine biology. But when it was time to decide which university study to undertake, with a view to finding a safe future occupation, I chose the course of medicine and surgery. Surely it was a choice dictated more by rationality then by my real interests or passions and therefore after four years I changed faculty and enrolled in biology. I don’t consider them years lost, I rather think that every experience has something to teach me, especially the most difficult ones.

Today I have a degree in biological sciences, I finished my studies with a paper on the echo-localization system of cetaceans, in particular on mechanisms of production of clicks, the ontogenesis of the anatomical structures involved in this system and the effect of anthropogenic noise on them. Thus, I discovered that I’m also interested in their acoustic behaviour.

After a long period of work in the restaurant business, I decided to get closer to what really fascinates me by applying as an intern for Delfini del Ponente, and now here I’m in Imperia! For this I’m infinitely grateful to Davide and Elena for the precious opportunity they have given me. During the first survey we were particularly lucky to meet two groups of Tursiops truncatus, one of which was very numerous. We witnessed a show of jumps and acrobatics also quite close so as to show us how much the bottlenose dolphins  are actually forces of nature. In the following days, to restore balance, we had two more surveys, but without any sightings. This thing doesn’t discourage me at all, on the contrary it motivates me more to get up at dawn, if necessary, for a new day that could prove to be full of surprises. At worst you stay in the “big blue” for hours, which is not so bad!

Until next time!

Federica

DDP internship

Renée e la sua passione per gli Oceani!

Ciao a tutti!

Sono Renée, ho 22 anni e sono una studentessa di biologia all’università di KULeuven in Belgio.  Sono sempre stata appassionata di fauna e flora, con una speciale ammirazione e fascino per il mare. Ricordo la gioia che ho provato ogni anno, quando andavo a trovare parte della mia famiglia che vive sulla costa belga.
Quando ho terminato le scuole superiori ho deciso di prendere un anno sabbatico per capire cosa avrei voluto fare nella vita, e in che direzione muovermi. Così, dopo aver lavorato qualche mese, sono partita per il Sud Africa. In uno dei primi giorni laggiù ho visto una balena per la prima volta nella mia vita: era una balenottera di Bryde. Da quel giorno mi sono convinta! Ho passato quanto più tempo possibile sulle barche di whale watching, e dopo essere tornata a casa sono ripartita per le Azzorre per altre tre settimane, e in seguito sono tornata nuovamente in Sud Africa. L’anno sabbatico è stato il periodo più bello della mia vita, e soprattutto la mia passione e il fascino per l’oceano e tutti i suoi abitanti sono cresciuti enormemente, raggiungendo un livello senza precedenti.

Dopo aver frequentato i primi tre anni del corso di laurea in Biologia ho voluto avere la possibilità di effettuare un tirocinio con un’organizzazione principalmente focalizzata sui cetacei. Ho scelto di farlo perché ho davvero apprezzato questi mesi di volontariato nelle barche di whale watching, ma al tempo stesso volevo imparare di più riguardo al lato scientifico della ricerca sui cetacei, e non semplicemente andare in barca e osservarli. Dopo aver letto di Delfini del Ponente e dalla possibilità di effettuare esperienza qui, ho deciso. Così ho mandato la mia domanda, ed ero al settimo cielo quando ho visto di essere stata scelta come una degli intern di settembre! Sono stata un po’ in dubbio di riuscire a venire in Italia a causa della situazione legata alla pandemia di COVID-19, ma alla fine, con un po’ d’incertezza su come spostarmi, sono riuscita ad arrivare!

Finora (siamo al 5 giorno di internship) abbiamo visto le stenelle striate dalla barca di whale watching e abbiamo avuto un fantastico avvistamento dal gommone con un grande gruppo di tursiopi! Sono stati estremamente attivi e molto curiosi per tutto il tempo che abbiamo passato con loro, ed Elena è riuscita a scattare molte foto utili per la tecnica della foto identificazione. Credo che loro abbiano deciso che questo incontro sia stato sufficiente per un po’, poiché non siamo più riusciti a vederne nel corso delle successive uscite di monitoraggio che abbiamo svolto.
Speriamo di avere ancora diversi incontri incredibili, e di svolgere molto interessante lavoro di ufficio!

A presto,

Renée Blanckaert

  
Hi everyone

My name is Renée, I’m 22 years old and I’m a Biology student at the KULeuven University in Belgium. I have been fascinated with all fauna and flora my entire life with a special admiration for the sea. I remember the joy I got when visiting a part of my family, who live on the Belgian coast, each year. When I finished high school I decided to take a gap year to decide what direction I wanted to go in. So after working for a few months I left for South Africa. One of the first days there I saw a whale for the first time in my life, it was a Bryde’s whale. After that day I was sold! I spent as much time as possible on the whale watching boat, and after arriving home I decided to go to the Azores for three weeks and then back to South Africa. I had the time of my life in this gap year, but more importantly my admiration and fascination for the ocean and all its inhabitants reached a whole new level.

After doing the first three years of my bachelors in Biology I wanted to do an internship with an organisation whose main focus is cetaceans. I wanted to do this because I really enjoyed those months volunteering on whale watching boats, but I wanted to learn more about the scientific side of cetacean research and not only going on a boat and spotting them. After reading about the Delfini del Ponente internship I was sold. So I admitted my application and was over the moon to find that I was chosen as one of the interns of September. There was a bit of doubt if I would be able to come to Italy because of the whole COVID-19 situation, but in the end, with a bit of puzzling on how to get to Italy, I was able to get here.

Until now (we’re currently on day 5 of the internship) we have seen striped dolphins on the whale watching boat and we had an absolutely amazing sighting on the zodiac with a lot of Bottlenose dolphins! They were extremely active and very curious the entire time we were with them and Elena was able to make a lot of photos for photo identification. I think they decided that that was enough for a while, because sadly we haven’t seen any on the other two surveys we had on the zodiac. Hopefully we will have some more amazing sightings, and a lot of interesting office work!

Talk to you soon!

Renée Blanckaert

 

La Gallinara da sotto la superficie!

Purtroppo, ogni bella esperienza è destinata a terminare, e siccome le condizioni meteo sono peggiorate negli ultimi giorni, le nostre possibilità di effettuare nuovamente delle uscite di monitoraggio prima della fine del mese sono significativamente diminuite. Comunque, anche se il forte vento di questi giorni ci sta impedendo di osservare gli animali sulla superficie del mare, questo non significa che non possiamo vederli al di sotto delle onde!

Sebbene venerdì ufficialmente fosse un giorno libero, io, Andrea ed Elena ci siamo svegliati ancora una volta molto presto e ci siamo preparati per un altro giorno impegnativo in mezzo al mare. Questa volta, tuttavia, il nostro obiettivo era esplorare il mare da sotto la sua superficie! Dopo essere arrivati all’isola Gallinara, abbiamo preso la nostra attrezzatura da diving e ci siamo tuffati per la prima volta nelle ricche acque blu del mar Ligure!

Sotto la superficie ci aspettava uno spettacolo meraviglioso, talmente incredibile che non era semplice distinguere la realtà dalla fantasia! Se non avete mai avuto la fortuna di avventurarvi sotto la superficie del mare, allora il paragone più simile potrebbe essere quello di visitare un altro pianeta: questo mondo, a noi non familiare, eppure così vicino alle nostre coste, sembra extraterrestre la prima volta che lo si visita.

Essere circondati dalla piacevole freschezza dell’acqua, dai dolci suoni schioccanti degli animali in alimentazione, dai grandi banchi di pesci di tutte le forme e dimensioni, crea un caleidoscopio di emozioni e curiosità, che risveglia stupore ed ammirazione.

Ovunque rivolgi il tuo sguardo ci sono specie differenti, che continuano la loro vita ignorando il fatto che un piccolo gruppo di umani stia invadendo il loro territorio. Già nei primi minuti mentre scendevamo verso al punto di partenza della nostra immersione, prendendo profondi respiri per adattarci al nuovo ambiente, ai nostri occhi si presentavano le meravigliose immagini dell’isola.

Alberto Balbi ph

Margherite di mare- Alberto Balbi photographer

Mi sono immerso in diverse occasioni in precedenza; nonostante tutto, questa è stata in un certo senso una prima volta sotto diversi punti di vista. Innanzitutto, è stata la mia prima immersione nel mar Mediterraneo, e di conseguenza ho visto molte specie nuove che mai avrei immaginato di osservare al di fuori di un acquario. Proprio all’inizio del nostro persorso abbiamo incontrato il nostro primo polpo! Sapevo che questa fosse una specie frequente in queste acque, sebbene fino a questo momento avessi mai avuto la fortuna di incontrarne uno. Tuttavia tutto ciò è cambiato quando Alberto, la nostra guida ha spostato delicatamente una roccia di lato, mostrando uno spazio della dimensione di una palla da tennis dentro il quale, ben chiuso nella rete sicura formata dai suoi tentacoli, era presente il nostro amico cefalopode, che sonnecchiava comodamente nella corrente mattutina. E’ stato un incontro molto particolare; il polpo, che è noto per essere un astuto predatore notturno, capace di tendere agguati alle prede, mimetizzandosi sia tramite oggetti che attraverso la capacità di cambiare il colore della propria pelle, famoso per collaborare con altri predatori per guadagnarsi un pasto e perfino capace di camminare sulla terra ferma per ottenere uno spuntino, sembrava in qualche modo più tenero osservato in questo modo. Lo abbiamo osservato per alcuni secondi mentre rimaneva ben arricciato, immobile e vulnerabile nel suo stato di riposo, come se stesse sognando, prima di ricoprire la sua enclave e riprendere la nostra ricerca nei più profondi segreti del fondale.

Alberto Balbi ph

Polpi in accoppiamento- Alberto Balbi photographer

Anche se il polpo mi ha regalato le emozioni più profonde che porterò sempre con me, attorno a noi vi erano tante altre specie che in precedenza avevo avuto modo di ammirare esclusivamente dai libri o in televisione. C’erano murene con le loro fauci spalancate, anemoni ospitanti granchi tra i loro tentacoli pungenti, grandi gruppi di barracuda che pattugliavano alla ricerca di cibo e bellissimi nudibranchi che costentavano le loro stupende colorazioni.

Tutte queste meravigliose creature si aggiungono all’immensa mole di ricordi che ho raccolto nell’ultimo mese. Memorie che sicuramente non dimenticherò per tutta la vita – alcune che ricorderò con affetto e altre che mi serviranno per diventare un migliore biologo conservazionista. Come prima esperienza in un progetto di ricerca non avrei potuto desiderare di meglio e quindi ringrazio Delfini del Ponente per avermi offerto quest’opportunità in questo mese. Spero che un giorno possa essere nuovamente nel Mar Ligure per condurre delle ricerche, e spero che i nostri percorsi possano incrociarsi nuovamente, e qualora questo non dovesse accadere, avrò per sempre il bellissimo ricordo della mia prima balenottera osservata in vostra compagnia. Grazie!

Jack

Unfortunately, all good things must come to an end and with the weather turning sour in the past couple of days, our chances of fitting in any more surveys before the end of the month are quickly diminishing. However, even if the increased wind activity is stopping us from spotting animals on the sea surface, it doesn’t mean we can’t spot them underneath the waves!

Although Friday was officially a day off, Andrea, Elena and I were once again up early in the morning and preparing for a busy day at sea. This time, however, we were to explore the diverse marine environment by means of scuba diving. After travelling to the Gallinara Island, we donned out scuba gear and took the plunge into the rich blue waters for the first time that morning. What awaited us underneath the surface was a spectacle so wonderful it was hard to distinguish reality from fantasy. If you have never been fortunate enough to venture beneath the blue, then the closest comparison would be to imagine you are visiting another planet completely. This unfamiliar world which resides so close to our coastlines feels so alien the first time you take a visit. To be surrounded by the comfort of the cool water, the gentle popping sounds of feeding animals, the vast schools of congregated fish bearing all shapes and sizes creates a kaleidoscope of curiosity, awe and admiration. Wherever you look there is a different species, going about their lives oblivious to the fact that a small group of humans have just invaded their home territory. For the first few minutes while we descend to the starting point of our dive, we take deep breaths to adjust to the new environment whilst marvelling at the first impressions the island presented to us.

Alberto Balbi ph

Paguro Bernardo- Alberto Balbi ph.

I have dived before on multiple occasions; however, this dive was still a first for me in many different ways. For a start, it was the first time I have never dived in the Mediterranean, and with that comes new species I never imagined I would witness outside of an aquarium environment. Shortly after we began gliding across our planned dive route, we came across our first octopus. The octopus is a species I knew was abundant in the waters here, though until this point I had never been lucky enough to see one. All this was about to change though as our dive leader delicately moved a piece of rock to one side, exposing an orifice the size of a tennis ball and inside, tightly encased in safety net of tentacles was our eight-legged friend comfortably snoozing in the morning current. It was a strange sight; an octopus, which is known for being such a cunning predator by night, capable of ambushing prey, disguising itself with both objects and its colour-changing skin, known to work with other predators to earn a meal and even walk on land to catch itself a snack somehow seemed endearing in this light. We watched for a few seconds as it remained curled tightly, motionless and vulnerable in its dream-like state before covering its enclave back up again and continuing our search for more secrets of the deep.

Alberto Balbi ph

Cernia bruna – Alberto Balbi ph

Even though the octopus created the most lasting impression for me, there were plenty of other species we saw which up to this point, I had only ever observed in books or on TV. There were moray eels with their jaws agape, snakelock anemone housing tiny crabs in between their stinging tentacles, great schools of barracuda patrolling on the lookout for food and beautiful nudibranchs flaunting their gorgeous colours at us from across the reef.

All of these marvellous creatures will be added to the immense bank of memories I have commandeered over the past month. Memories which will surely last a lifetime – ones I can look back on in fondness and ones which I can take forwards with me to utilise into becoming a better conservationist. As my first participation in a large-scale rolling research project I couldn’t have asked for anything more so thank you DDP for making this month possible for me. I hope that one day I may be conducting my own research in the Ligurian Sea and our paths might cross again, however, if not then I will always have the pleasurable memories of my first whale encounters with you. Thank you.

Jack

Nuovi super incontri per il team di Agosto!

Ciao a tutti,

Eccomi pronta con un nuovo, e purtroppo ultimo, resoconto delle attività svolte durante queste settimane di agosto.

Devo ammettere che questa seconda parte del mese è stata veramente ricca di avvistamenti: non solo cetacei ma anche uccelli marini quali la pulcinella di mare e uccelli delle tempeste!

Una giornata speciale è stata senz’altro quella del 16 agosto, giorno del mio compleanno, durante la quale abbiamo effettuato un survey di ben 8 ore. E che survey!

Dopo una prima parte senza avvistamenti abbiamo ricevuto una segnalazione da Elena, a bordo del battello da whale-watching Corsara, di un gruppo di tursiopi.

Seguendo questa segnalazione ci siamo dunque diretti più al largo per tentare di intercettare il gruppo di tursiopi. Prima di riuscirci, però, Davide ha avvistato un gruppo di stenelle che abbiamo prontamente raggiunto ma che, velocissime, si sono allontanate molto in fretta dal gommone, mantenendo un atteggiamento inusuale per questa specie di delfini, che di solito tendono ad interagire a lungo con le imbarcazioni. Poco dopo siamo, finalmente, riusciti ad individuare il gruppo di tursiopi al quale abbiamo fatto molte fotografie che permetteranno di aggiungere questi individui al catalogo.

Sulla via del ritorno, già pronti a gustarci un bel gelato ottenuto con l’ultimo avvistamento di tursiopi, del tutto inaspettatamente, ci siamo imbattuti in un esemplare di pulcinella di mare!!! Inutile cercare di descrivere la gioia di noi tutti, ed in particolare di Enrico, l’ornitologo a bordo. Dopo aver dedicato un lungo servizio fotografico a questo animale abbiamo ripreso la rotta verso Imperia e, per concludere il nostro avvistamento, abbiamo anche osservato una tartaruga marina comune ed un pesce luna.

Nei giorni seguenti siamo riusciti ad effettuare altri due avvistamenti di tursiopi, l’ultimo dei quali particolarmente elettrizzante perché effettuato mentre eravamo in pausa e stavamo facendo una nuotata. All’improvviso abbiamo visto un esemplare di tursiope e allora ci siamo precipitati tutti a bordo e abbiamo raggiunto il gruppo, composto anche da diverse mamme con i loro cuccioli, alcuni dei quali nati da pochi giorni!

Come se tutti questi avvistamenti non fossero sufficienti abbiamo anche avvistato, durante un’uscita su segnalazione, una balenottera comune poco al largo di Imperia. Purtroppo, lo stato di salute dell’animale non era buono, presentava infatti fianchi scavati e procedeva in modo inusuale, non mostrando quasi mai la pinna dorsale. Queste anomalie sono probabilmente dovute alla parziale amputazione della pinna caudale, motivo per cui questo esemplare è stato denominato Mezzacoda.

Sebbene sia stato comunque un incontro molto emozionante, trasmette molta tristezza la vista di un animale imponente quale è una balenottera comune, ridotto in queste condizioni da collisioni con imbarcazioni o a seguito di essere rimasto intrappolato in reti da pesca lasciate alla deriva.

Questo avvistamento mi ha fatto ancora di più apprezzare il lavoro di gruppi di ricerca quali Delfini del Ponente, che con i loro monitoraggi e studi, permettono di ampliare la nostra conoscenza su diversi gruppi di animali marini al fine di attuare politiche e piani di conservazione sempre più efficaci.

Durante tutto questo mese ho imparato tantissime cose nuove ed interessanti sulle specie marine che si possono trovare all’interno del Santuario del Pelagos. Questo grazie alle spiegazioni ed approfondimenti che Davide, Elena ed Enrico sono sempre stati pronti a fornirci.

Non so veramente come ringraziare Davide, Elena ed Enrico per questa opportunità. È stata veramente un’esperienza indimenticabile che senz’altro resterà con me per sempre.

Come sempre a presto,

Andrea Carolina

 

Hello everybody,

I’m back and ready with a new, but unfortunately last, summary of our activities of these past few weeks of August.

I have to admit that this second half of August has really been rich in sightings: not only cetaceans, but also marine birds such as puffin and storm petrels!

The 16th of August has really been a special day for me. Not only it was my birthday, but we also had an 8 hours long survey that was really amazing!

The first half of the survey went on without any sighting, but around 10 we received a call from Elena, that was on board of the whale-watching boat Corsara, that informed us of a group of bottlenose dolphins. Following the information given to us, we headed towards deeper water to try to intercept this group of bottlenose dolphins. Before seeing this group, however, Davide spotted a group of striped dolphins. We rapidly approached them, but they carried on and left us behind. This is not a typical behaviour, as they usually tend to interact for long time with boats. After a short while, we finally intercepted the group of bottlenose dolphins. We stayed with them for a while, while taking photos that will be used for photo-id.

We were on our way back, ready to eat a refreshing ice-cream as a reward of our last sightings of bottlenose dolphins, when, out of the blue, we saw a puffin!!! Everyone on board was enthusiastic, but no one was as overjoyed as Enrico, the ornithologist of the group. After a long photoshoot of the puffin, we headed back to Imperia, but before reaching our destination we had time to see both a loggerhead sea turtle and a sunfish.

In the following days we sighted bottlenose dolphins twice more. The last sighting, in particular, was really thrilling because we spotted these animals while we were swimming and taking a break. All of a sudden, we spotted one individual, and, in a few seconds, we were back on the zodiac and already moving towards the group. This was composed of different animals with also mothers and both calves and newborns!

All these sightings were amazing, but we had also time for more of them. In particular, while performing an opportunistic survey, we spotted a fin whale just outside Imperia. Unfortunately, the health state of this individual was not good. It looked really skinny and it moved in an unusual way, never showing the dorsal fin. These unusual characteristics were probably caused by the partial loss of the fluke: this is the main reason why the called it Mezzacoda, literally half-fluke.

It was a really emotional encounter, but it was bittersweet. It’s always sad to see an animal that big and magnificent as is a fin whale, being impaired and injured in such a way by collision with boats or entanglement in ghost nets.

This sighting made me appreciate even more the work carried on by research groups such as Delfini del Ponente. With their monitoring activities and studies they allow us to gain new understanding and knowledge of different marine animals. These can, in turn, be used to inform governments for the creation of more effective policies and conservation plans.

During the whole month of August I have learnt a lot of new and really interesting facts on the marine fauna that can be found within the Pelagos Sanctuary. This is mainly due to the explanations and talks that Davide, Elena and Enrico were always ready to provide us with.

This has really been an unforgettable experience. I don’t think I can thank Elena, Davide and Enrico enough for this opportunity. One that I will cherish for the rest of my life.

As usual, best fishes,

Andrea Carolina

 

 

Delfini del Ponente: che avventura!

Ciao a tutti!

Dopo essermi gradualmente abituato a vivere in Italia e al clima Mediterraneo, è giunto il momento di condividere con voi ciò che abbiamo fatto in queste prime due settimane. Ripensando agli ultimi 10 giorni, è difficile individuare un solo preciso momento dal vortice di emozioni, curiosità e euforia che questa esperienza mi ha trasmesso. Ogni giorno è stato differente, pieno di novità da imparare e apprezzare. Ho avuto il mio primo incontro con le balene, ho visitato il mio circuito preferito di Formula Uno a Monaco, ho aumentato le mie conoscenze di lingua italiana, ho assaggiato nuovi piatti e ho mangiato vaschetta di gelato dopo l’altra (è così economico qui in Italia, ne sto approfittando il più possibile!). Comunque, la cosa più importante e che ha reso finora questo viaggio così piacevole e indimenticabile è la gente. L’esuberanza degli italiani e delle loro maniere, la vivacità del loro stile di vita, la loro generosità ed ospitalità hanno riservato alle persone di Imperia un posto privilegiato nel mio cuore, e me le porterò dietro per molti anni a venire. Grazie!

delfini del ponente

La nostra prima settimana ha avuto un inizio tranquillo poiché il meteo è peggiorato all’inizio del mese, impedendoci di uscire in mare a raccogliere dati utili al nostro lavoro. Abbiamo invece avuto modo di migliorare le nostre capacità nella tecnica della foto-ID e abbiamo imparato molto sulla ricca biodiversità del mar Ligure. Infine, il vento è diminuito e siamo finalmente salpati verso il largo per registrare i nostri primi surveys. Per coloro che desiderano sapere com’è la vita di un ricercatore, sarete sorpresi di sapere che non è così esaltante come può apparire dai documentari televisivi. Certamente incontrare i cetacei è affascinante ed ipnotizzante, magico e pieno di un travolgente senso di ammirazione; ma non è affatto semplice riuscire a trovare gli animali e realizzare questi incontri. Ore e ore passate alla ricerca, in equilibrio a prua del gommone con il binocolo incollato agli occhi – e con il torrido sole del Mediterraneo a bruciarti la parte posteriore del collo – l’umidità che ti fa sudare e ti attacca i vestiti addosso, che anticipano il tanto atteso grido “Delfino!”.

mar ligure   Tuttavia, questo richiamo ti fa capire immediatamente che ne è valsa la pena. Questa parola è come un interruttore: appena si attiva, i tuoi sensi sono come percorsi da un brivido. Una scarica di adrenalina ti attraversa come ad anticipare l’esperienza che con cui stai per venire a contatto. Scintille di entusiasmo si accendono nel gruppo e aumentano verso l’avvistamento, mentre si prende nota di tutti i dati necessari lungo il percorso.
Da questo momento in poi, lo spettacolo cui si assisterà dipende dagli animali. Salteranno? Quanti ce ne sono? Ci saranno dei cuccioli? Quanto si avvicineranno? Tutte queste domande attraversano la barca, intrecciate agli “ooh” e agli “ahh”, che ricordano la meraviglia di bambini che vedono per la prima volta i fuochi d’artificio.

fin whale
Sono queste esperienze ad alimentare la nostra passione per i cetacei, per la biologia marina e per la zoologia. Sono, inoltre, queste stesse esperienze ad ispirare la prossima generazione di appassionati, studenti di biologia marina e conservazionisti. Attraverso l’osservazione diretta di queste creature, l’importanza di proteggerle per il futuro diventa palese, e se mai vi dovesse capitare l’opportunità di andare a fare whale watching, o di assistere a dei mammiferi marini in natura, potreste scoprire che tale esperienza cambia la vita.

Incrocio le dita nella speranza di avere ancora molti altri incontri nelle prossime settimane, e se la seconda metà del mese sarà vagamente simile alla prima, sono sicuro che avrò un mare di ricordi che mi accompagneranno per tutta la vita!

Jack

Hi guys!

After gradually becoming acclimatised to the Mediterranean lifestyle here in Italy, it’s time to share with you what we have gotten up to in our first couple of weeks. Looking back on the last 10 days, it’s tough to single out any defining moment from the swirls and eddies of excitement, curiosity and euphoria which this experience has revealed. Each day has been different – bursting with new things to be learned and enjoyed. I’ve had my first interaction with whales, visited my favourite Formula One circuit, developed my Italian speaking vocabulary, tried new foods and eaten tub after tub after tub of ice cream (It’s so cheap here, I’ve had to make the most of it!). Most importantly, however, the thing which has made this trip so enjoyable and memorable thus far is its people. The flamboyancy in the Italian mannerisms, vibrancy in their lifestyles and generosity in their hospitality has reserved the people of Imperia a warm place in my heart which I will carry with me for many years to come. Thank you.

ricerca

Our week had a slow start as the weather took a turn for the worst at the beginning of the month, prohibiting us from going out to collect data. Instead, we honed our photo-identification skills and learned more about the rich diversity of marine life which inhabits the Ligurian Sea. Eventually, however, the wind settled down and we took sail to record our first surveys. For those of you who are wondering what it is like to be a cetacean researcher, you will be surprised to discover that it isn’t quite as exhilarating as the nature documentaries make it seem. Of course, the cetacean encounters are mesmerising, magical and filled with an overwhelming sense of admiration; but it’s finding these encounters which is the difficult part. Hours upon hours are spent searching, balancing at the front of the zodiac with binoculars glued to your eyes – the hot Mediterranean sun burning on the back of your neck – its humidity causing your clothes to stick to you as you sweat into them, anticipating the long-awaited call of “Dolphin!”.

night

Nevertheless, this call instantly makes the graft worth it. The word acts as a switch. As soon as it’s activated, your senses go into overdrive. A rush of adrenaline overcomes you as you foresee what experience you are about to be confronted with. Sparks of excitement ignite among the group and you surge towards the sighting, making notes of all the data you need along the way. From this moment on, it’s dependent on the animals which spectacle is to be presented to you. Will they jump? How many are there? Does that one have a calf? How close will they approach? All of these questions are passed around the boat, intertwined among the “ooh’s” and “ahh’s” which echo children seeing fireworks for the first time.

It’s these experiences which kindle our passion for marine mammalogy, marine biology and zoology. It’s also these experiences which inspire the next generation of citizen scientists, students of the sea and conservationists. Through observing these creatures first-hand, the importance of protecting them for future generations becomes evident, and if you ever get the opportunity to go whale watching, or witness marine mammals in the wild, you might just find your own experience to be lifechanging.

I have my fingers crossed that we will come across many more encounters over the coming weeks and if the second half of the month mimics anything close to the first, I am going to have an ocean full of memories which I know will accompany me for a lifetime!

Jack

Un agosto denso di attività!

Ciao a tutti,

Rieccomi con un altro piccolo estratto sulle attività e l’esperienza svolta presso Delfini del Ponente.

Dopo un inizio un pochino ‘lento’ con giornate in ufficio, abbiamo finalmente iniziato ad uscire in mare con lo Zodiac e devo dire che ne è proprio valsa la pena attendere: qualche giorno in più di attesa ha solamente aumentato il senso di stupore e meraviglia provato durante il primo avvistamento di tursiopi.

Credo che avvistare questi animali nel loro ambiente naturale sia qualcosa di magico. Osservare i loro vari comportamenti ed interazioni e cercare di riconoscere i diversi individui è uno dei maggiori scopi delle ricerche effettuate dall’associazione Delfini del Ponente. Queste attività di monitoraggio aiutano, a mio parere, anche a ricordare che siamo solamente ospiti in questo ambiente e di conseguenza dobbiamo attenerci alle condizioni e ai ritmi che queste creature ci impongono. Questa consapevolezza aiuta anche a comprendere come sia necessario rispettare questa specie (e tutte le altre specie di cetacei) e fare di tutto affinché siano valorizzate e protette.

gommone ricerca

Oltre ad individui adulti abbiamo anche avuto l’occasione, nelle diverse uscite in mare, di osservare individui nati da pochi giorni e giovani ancora fortemente legati alle madri.

In una nostra uscita abbiamo anche riconosciuto due esemplari mai avvistati prima da Delfini del Ponente: una mamma e un cucciolo di pochi giorni !!!

Abbiamo anche avuto l’opportunità di osservare stenelle, un’altra specie di delfini, durante una uscita con l’imbarcazione Corsara e anche in questo caso c’erano degli esemplari appena nati !! Essendo, inoltre, questa specie di dimensioni inferiori rispetto ai tursiopi, i nuovi nati sono veramente piccoli piccoli e sono tenerissimi da osservare.     baby 

Come già accennato, in questi giorni abbiamo anche svolto lavoro di ufficio, ma non solo… come associazione abbiamo anche partecipato all’evento globale di Plastic Hunt. Ad essere sincera avrei preferito non trovare nulla in questa specie di caccia al tesoro, ‘perdere’ questa sfida a causa di una mancanza di rifiuti nelle aree verdi della città… sconfitta che in realtà avrebbe significato una grande vittoria per la fauna sia terrestre che marina. Purtroppo, ciò non è successo e anzi, credo che il nostro bottino finale, raccolto da una manciata di volontari e in poco più di un’ora, sia stato fin troppo ricco: bottiglie di vetro, mozziconi di sigarette, guanti in lattice e lattine delle più svariate bibite, cannucce di plastica, mascherine chirurgiche, vestiti, tappi di bottiglie …. La lista è veramente lunga e sebbene a fine lavoro eravamo molto soddisfatti per quanto fatto, ciò non toglie un senso di amarezza per la consapevolezza che nel giro di pochi giorni la situazione ritornerà come prima.

delfini del ponenteMa basta con il pessimismo… come già detto, in realtà in questi giorni abbiamo effettuato un bel po’ di avvistamenti, che senz’altro ripagano per le lunghe ore passate sotto il sole cocente di agosto.

Ho anche avuto la possibilità, finalmente, di partecipare ad un’immersione qui ad Imperia e devo dire che nuotare in queste acque calde è una meraviglia… niente brividi di freddo e una buona visibilità mi hanno permesso di apprezzare la biodiversità marina delle nostre coste, sebbene fossi solamente a pochi metri di profondità.

Alla lista dei desideri oramai mancano solamente le specie di cetacei di dimensioni maggiori che si possono talvolta osservare anche in zone di relativa bassa profondità, quali capodoglio e balenottera comune… ma sono sicura che il Santuario Pelagos ha ancora molte sorprese in serbo durante questo mese.

Alla prossima,

Andrea Carolina.

Hello everyone,

I’m back with another short article on the activities and the overall experience that I am undertaking at Delfini del Ponente.

After a ‘slow’ start, composed of different office days, we were finally able to go out at sea with the Zodiac. I have to say that the wait was worth it: a few extra days of waiting only increased the sense of awe and wonder that I experienced during our first sighting of bottlenose dolphins.

I believe that spotting these animals in their natural habitat is really something magic. Being able to observe their different behaviours and interactions, as well as being able to recognise the different individuals is one of the main aims of the research that is conducted by Delfini del Ponente. These monitoring activities also help to remind you that you are just a guess in this environment and therefore you have to follow the terms and rhythms that are imposed by wild animals.

team august

In my opinion, acknowledging this fact helps to understand how vital it is to respect these species (and all other cetacean species) and how important it is to make everything in our power to appreciate and protect them.  

During our surveys, apart from adults, we had the chance to observed some new-born individuals, just a few days or weeks old, and calves that were still highly dependent on their mothers.

We also managed to spot two bottlenose dolphins that had not yet been identified nor seen by Delfini del Ponente: a mum and a newborn !!!

We also had the opportunity to observe striped dolphins during a trip on board of the Corsara. In this case, we were able to identify some new-borns as well !! The striped dolphins are a smaller species when compared to bottlenose dolphins. This means that new-borns are really really small and really cute.

As already mentioned, these past few days we also worked from the office, but that’s not all… as Delfini del Ponente we took part in the Plastic Hunt global event. To be fair, I would have preferred to go home from this activity empty-handed, to ‘lose’ this challenge due to the lack of rubbish found in parks of the city. This would have been a defeat that, in reality, signified a great victory for marine as well as terrestrial fauna. However, we did not lose our challenge. On the contrary our final haul was way bigger than expected, considering that we were a handful of volunteers that operated for just over an hour. Amongst the things we collected were glass bottles, cigarettes butts, latex gloves and cans of different brands, plastic straws, face masks, clothes, bottle caps… The list goes on and on and even though we were really happy with our job there is still bitterness in knowing that in just a few days the situation will probably come back to its initial state.

pulizia spiagge

That’s enough pessimism in one go… as I have already told you, these past days we had a good number of sightings of bottlenose dolphins that, no doubts, repaid us of the long hours we spent under the scorching August’s sun.

Also, I finally had the chance to take part in a dive here in Imperia. I have to say that the sensation of swimming in this warm sea is amazing… no shivers and good visibility allowed me to appreciate the marine biodiversity found in our coastal habitats… this even though I stayed in quite shallow waters.

Now in my wish list there are only a few species of bigger cetaceans that can, sometimes, be found in quite shallow waters, such as sperm whale and fin whale….  but, apart from this, I am sure that the Pelagos Sanctuary still has lots of surprises for us.  

See you soon,

Best fishes,

Andrea Carolina

 

 

Jack alla ricerca dei misteri dell’Oceano!

Ciao

Mi chiamo Jack e sono uno studente di Biologia Marina all’Università di Southampton. A differenza di molti degli stagisti che mi hanno preceduto, ho capito che la conservazione dei cetacei è una mia grande passione solo recentemente, durante l’adolescenza. Quando ero piccolo ero estremamente affascinato dal sogno di scoprire cose nuove. Mi ritrovavo attirato dalla curiosità dell’esplorare posti nuovi, e per molti anni ho pensato che la mia vera strada per raggiungere questo desiderio ambizioso fosse una carriera in astrofisica. Ho sempre immaginato che lo spazio fosse l’unica parte ancora sconosciuta all’umanità: ho ritenuto fosse così fino al mio esame GCSE nel 2016, quando ho capito che non lo era affatto. Infatti, vi è un mistero persino più grande che riguarda il nostro stesso pianeta: l’Oceano.

Quattro anni dopo, la mia passione è in costante crescita. Ad ogni nuova specie vivente che incontro, il mio amore per il mare aumenta, e in questo contesto sicuramente i cetacei non fanno eccezione! Questi maestosi mammiferi sono stati all’apice dei miei interessi da quando mi sono imbattuto per la prima volta in un articolo riguardante la migrazione annuale delle megattere nell’emisfero meridionale. Un percorso di quasi 6000 miglia dall’Antartide al Nicaragua, che rende queste balene i viaggiatori più affascinanti dell’oceano Pacifico. Da questa prima esperienza ho iniziato a interessarmi e a conoscere le balene, e non vi è voluto molto tempo per innamorarmi di tutti i cetacei e della loro grande biodiversità: dal magnifico zifio e la sua incredibile capacità di immergersi fino a 3000 metri, alle giocose stenelle, in grado di far arrossire anche le più stimate ginnaste, se confrontate alla loro agilità, fino alle astute orche, con la loro vasta gamma di tecniche di caccia.

In ogni caso, l’esser cresciuto lontano dal mare mi ha tenuto lontano da queste meraviglie. I delfini mi sono sempre sembrati una fantasia esotica più che delle creature reali con cui avrei potuto avere dimestichezza. Ero abituato a vederli solo in televisione e a credere che dimorassero esclusivamente in terre lontane, nei film sui pirati o in racconti di fantasia. Ed è qui che Delfini del Ponente ha totalmente cambiato il mio modo di vedere le cose.

Questo tirocinio mi ha dato la possibilità di sperimentare cosa significa vivere a contatto con queste creature, che tanto mi hanno ispirato nel corso dei quattro anni passati. Nel mio primo giorno qui sono stato fortunato a sufficienza da incontrare il secondo animale più grande al mondo – la balenottera comune! Maestosa e sbalorditiva, la timida creatura ci ha deliziato con 40 minuti di nuoto e immersioni prima che la lasciassimo per continuare indisturbata il suo percorso. Questo è stato il mio primo incontro con una balena e sicuramente lo ricorderò per tutto il resto della mia vita. Posso solo sperare che il resto del mese sia pieno d’incredibili esperienze come questa per alimentare ulteriormente la mia passione per questi fantastici mammiferi marini!

Jack

 delfini del ponente

Hi!

My name is Jack and I am currently a Marine Biology student at the University of Southampton. Unlike many of the interns whose footsteps I am now treading, I did not realise that the conservation of cetaceans was a true passion of mine until fairly late on in my teenage years. Throughout my childhood, I was always fascinated by the elusive dream of discovery. I found myself to be drawn towards curiosity; to explore new places – and for many years I believed that dream was to be fulfilled through a career in astrophysics. I always imagined that space was the only place still a mystery to us and It wasn’t until I completed my GCSE exams in 2016 that I realised this wasn’t the case at all. In fact, there was an even greater mystery encompassing our very own planet: The Ocean.

Four years later, my passion is still evolving. With each new creature I discover, my love for the ocean grows and this is certainly the case for cetaceans! These awe-inspiring mammals have been at the pinnacle of my interest since I first came across an article summarising the annual migration routes of Southern Hemisphere Humpback Whales from Antarctica to Nicaragua. A route close to 6000 miles in distance each way, these whales are the true voyagers of the Pacific. From this first experience learning about the whales, it was not long before I fell in love with all cetaceans and the diversity extended among them: The magnificent Cuvier’s beaked whale and its incredible diving depth of 3000m. The playful Spinner dolphins which put our planet’s most esteemed gymnasts to shame. The cunning Orca with their vast array of hunting techniques.

However, growing up away from the sea has kept me isolated from these wonders. Dolphins had always seemed to be an exotic fantasy rather than a creature I would ever become familiar with. I used to watch them on TV and believe they only dwelled in far off lands, pirate movies or fairy-tail utopias. This is where Delfini del Ponente changed things for me. This internship has given me a chance to experience the creatures which have inspired me for the past four years up close and personal.

On my first day here I was lucky enough to experience an encounter with the second-largest animal in the world – The fin whale! Majestic and jaw-dropping, the humble creatures graced us with 40 minutes of swimming and diving before we left them to continue their day undisturbed. This was my first-ever encounter with whales and one which I will certainly carry with me for the rest of my life. I can only hope that the rest of the month is filled with such amazing experiences like that one and continue to fuel my passion for these magnificent marine mammals!

Jack

internship

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