Delfini Del Ponente - Costabalenae.it

Bottlenose Dolphin Research Project

Imperia, una città da scoprire

[Eng below] Imperia è una città di 40.000 abitanti circa, situata tra Diano marina e San Lorenzo al Mare.
É nata nel 1923 dalla fusione di due città, Oneglia e Porto Maurizio, situate rispettivamente a sinistra e a destra del torrente Impero. Storicamente Oneglia è dedita all’industria alimentare, mentre Porto Maurizio alla pesca e al turismo.
Il dialetto di Imperia è la lingua ligure, con qualche differenza di terminologia e pronuncia fra le ex città di Porto Maurizio e di Oneglia. Ha sicuramente influito la secolare dominazione Piemontese, che ha lasciato traccia nella cadenza e nel lessico.
Il Parasio, Imperia
Il mezzo ideale per girare ad Imperia è il motorino o la bicicletta. Si usa tutto l’anno e riesce a sgusciare tra le macchine in coda nelle ore di punta. Sembra che le automobili non siano fatte per le vie strette di questa città e nelle ore più trafficate il caos diventa snervante se si è in macchina. 
La specialità culinaria di Imperia è la focaccia ligure. La si può trovare bianca, con le cipolle, ripiena ed è sempre buonissima. Essendo una località marina il pesce fresco è un’altra caratteristica saliente di questa città e nei ristoranti si possono trovare primi e secondi con il pescato del giorno. 

Oneglia e le Vele d'Epoca

Anche se in inverno può sembrare un po’ triste, Imperia è piena di bar e ristoranti e d’estate anche di pub e discoteche che mostrano un lato notturno un po’ dimenticato durante la stagione invernale. 
Personalmente mi piace molto Porto Maurizio. Questa parte della città si inerpica su di una collina e per arrivare nelle vie centrali partendo dal porto bisogna salire un’infinità di scalini. È un pò faticoso, ma la vista del porto e del mare dall’alto sono davvero emozionanti. Devo ancora scoprire meglio la parte di Oneglia, che essendo più lontana dall’appartamento in cui alloggio ho un po’ trascurato. Ho ancora un mese per visitarla meglio e per scoprirne tutte le specialità.
Serena
Il Parasio, Imperia durante le Vele d'Epoca
Imperia is a city of about 40,000 inhabitants, located between Diano Marina and San Lorenzo al Mare. It was born in 1923 from the merger of two cities, Oneglia and Porto Maurizio, located respectively to the left and to the right side of the river Impero. Historically Oneglia is dedicated to the food industry, while Porto Maurizio is dedicated to fishing and tourism.
The Imperia dialect is the Ligurian language, with some variations of terminology and pronunciation between Porto Maurizio and Oneglia. The Piedmontese domination has certainly influenced the dialect and left its mark in cadence and lexicon.
Imperia, le Logge di Santa Chiara
The ideal vehicle to get around Imperia is the scooter. It is used all year and manages to slip through the cars at the queue during peak hours. It seems that cars are not made for the narrow streets of this city and in the busiest hours the chaos becomes really unnerving.
The culinary specialty of Imperia is the Ligurian focaccia. It can be found white, with onions, stuffed and is always very good. Being a seaside city, fresh fish is another salient feature of this city and in restaurants you can find first and second courses with the catch of the day.
Plinio nel Porto di Oneglia 2019
Even though in winter it may seem a little sad, Imperia is full of bars and restaurants and in the summer it also has pubs and discos that show a slightly forgotten night side during the winter season.
Personally, I really enjoyed the Imperia part of Porto Maurizio. This part of the city climbs up a hill and to get to the central streets starting from the port you have to do a lot of steps. It is a little bit tiring, but the view of the harbor and the sea from above are really exciting. I have to find out more about the part of Oneglia, which being further away from the apartment where I live I have neglected a little. I still have a month to visit the city better and to discover all the specialties.
Serena

Il nostro amico Plinio e le sue avventure!

[Eng below] Ed eccoci nuovamente a parlare di un delfino un po’ speciale, che sta molto a cuore a noi di Delfini del Ponente: Plinio.

Come molti sapranno, Plinio è stato il nostro primo avvistamento lo scorso anno, ancor prima di iniziare le uscite del progetto, segnalato da Plinio ‘originale’ (istruttore dello Yatch Club Imperia) all’interno del porto di Oneglia. Era una giornata uggiosa di inizio aprile del 2018, e da lì ci sono spesso arrivate segnalazioni di questo bel delfinone all’interno del porto.

Plinio il tursiope nel Porto di Oneglia

Plinio nel porto di Oneglia nel 2018

Cosa ci faceva? Be, a giudicare dai suoi comportamenti, movimenti e frequenza di immersione era ‘al mercato’ del pesce! Dove trovare così facilmente prede con poco sforzo se non proprio all’interno del porto, pieno di grossi cefali e altre ‘prelibatezze’?

Gli incontri con Plinio si sono poi fatti molto sporadici, pensate che in tutta l’estate l’abbiamo incontrato solo …. Volte!

Inizia il 2019, ed ecco che si ricomincia con le uscite per il progetto. Manco a farlo apposta, durante la nostra seconda uscita di gennaio, ci chiama la Capitaneria di Imperia per segnalarci la presenza di un delfino nel porto di Oneglia e…indovinate un po’? Si trattava sempre del nostro mitico Plinio! Primo avvistamento anche del 2019.

Plinio nel Porto di Oneglia 2019

Plinio nel porto di Oneglia nel 2019

A distanza di poco purtroppo ci arriva invece un’altra chiamata, di quelle che non ti aspetti e ti lasciano con l’amaro in bocca. Un tursiope si è spiaggiato a Diano, è un maschio di grosse dimensioni, e la sua dorsale, sebbene molto rovinata a causa dell’essere stato trascinato sulla battigia, potrebbe ricordare quella di Plinio.

Non è possibile dire con certezza che si tratti di lui, ci sono almeno altri 2 delfini nel nostro catalogo che potrebbero ricordare la forma di questa dorsale. Perciò da quel momento abbiamo un altro scopo durante le nostre uscite: cercare di riavvistare Plinio, per scongiurare che fosse proprio lui il delfino morto!

Passa tutto febbraio, e marzo sembra non aiutarci con le meteo: un susseguirsi di vento e onde che ci costringono a rimanere a terra. Finchè, finalmente, verso fine mese ci aspettano due weekend con condizioni perfette: grandi avvistamenti sia il 23 che il 24 marzo, ma di Plinio neanche l’ombra.

Plinio avvistato lo scorso 30 marzo

Plinio avvistato lo scorso 30 marzo

Il vero momento di gioia è stato però il 30 marzo, quando, avvicinato un gruppo (come sempre avvistato da Davide, c’è da dirlo? =P) vediamo avvicinarsi con fare spavaldo un grosso delfino al nostro gommone: ‘E’ Plinio!’ gridiamo in coro! E ci fa vivere 5 secondi di emozione pura, sfilando davanti alla prua della barca appena sotto il pelo dell’acqua e facendosi ammirare nella sua interezza. E, posso assicurarvelo, mentre noi eravamo a bocca aperta, Plinio si è girato leggermente verso di noi per osservarci con curiosità!

Buona fortuna per tutte le tue avventure, Plinio!

Elena

[Eng]Here we are again, to talk about a special dolphin, that we really care about: Plinio.

As many of you might remember, Plinio was our first bottlenose dolphin sight last year, even before the start of the surveys for the project Delfini del Ponente. Another Plinio, the original one, sail instructor of the YCImperia, called us because there was a dolphin inside the Oneglia harbour. It was a rainy day at the beginning of April 2018 and since then we had several notifications of the presence of the dolphin in the harbour.

What was he doing? From what we could see and monitor, he was at the ‘fish market’! In fact, where would you go if you want food easily catchable and without much effort if not inside the harbour?

Plinio con alle spalle il Parasio

Plinio in the Harbour in 2018

We didn’t meet Plinio too often during the Summer months, just about 3 times.

2019 started and there we are again with the Project surveys. Unbelievably, during our second survey in January, the Capitaneria of Imperia called us saying there was a dolphin inside Oneglia harbour. And guess what? It was Plinio again! First sighting both in 2018 and 2019.

A few weeks later, we received another call, a sad one that time. A bottlenose dolphin stranded in Diano Marina, it’s a quite big male and its dorsal fin, even if spoiled on the sandy beach, could remind us Plinio’s one.

It was not possible to say with certainty whether it was Plinio or not, there are at least another couple of dolphins with a similar fin in our catalog. For this reason, since then, we had another mission: to spot him again!

Plinio in the Oneglia Harbour in 2019

Plinio in the Oneglia Harbour in 2019

As February pass by, March starts not with the best premises: wind, wind and big waves that oblige us to stay in the office. Finally, at the end of March, two perfect weekends with awesome bottlenose dolphin encounters!

Plinio delfino del Ponente

Plinio spotted in March 2019

The happiest moment for all the crew was on the 30th when Davide (as usual) spotted a group of dolphins close to Sanremo. A big one came close to our zodiac and crossed our way just below the surface: ‘That’s Plinio!’ we shouted. And while we were speechless admiring this huge individual comfortably approaching us, we noticed that Plinio was also very curious and turned its body to check on us!

Good luck with your adventures, Plinio!

Elena

Dagli USA alla ricerca dei delfini liguri, ecco Mike!

Ciao!

Mi chiamo Mike e questo mese sarò uno dei volontari al progetto Delfini del Ponente di Costa Balenae. Sono arrivato in Italia dopo un viaggio durato due giorni, passando per Seattle, Londra, Nizza e infine Arma di Taggia cambiando due aerei, un autobus, due treni e la macchina di Davide dopo essere sceso alla stazione sbagliata. Sono arrivato a quella che sarà la mia nuova casa per questo mese alle 23:00.

L’avventura non è certo finita qui, visto che il team mi ha informato che ci saremmo svegliati presto il mattino seguente per uscire in mare e approfittare della piccola finestra di tempo favorevole per cercare qualche tursiope (Tursiops truncatus). Potrebbe sembrare una cattiva notizia per qualcuno, ma io sono sempre entusiasta alla possibilità di vedere qualche mammifero marino, non importa quanto stanco per il fuso orario!

Sono cresciuto ad Albany, la capitale dello stato di New York. Ho scoperto presto il mio amore per il mare e ho studiato biologia marina all’università di Rhode Island. È stato qui, o meglio al Mystic Aquarium in Connecticut, che è iniziato il mio amore per i mammiferi marini.

Dopo la laurea ho iniziato a lavorare e a viaggiare come naturalista a bordo di una nave di whale watching per gli Stati Uniti, dall’Alaska al Maine, a Washington, alle Hawaii e addirittura Baja in Messico. Anche dopo aver passato quasi dieci anni a cercare mammiferi marini di tutte le taglie e specie, l’idea di vederne, interagire con loro e proteggerli resta sempre entusiasmante. Questo mi ha spinto ad intraprendere questo lungo viaggio.

A quanto sembra i tursiopi (Tursiops truncatus), non erano una specie molto avvistata lungo la costa del Ponente ligure. Questo progetto ha iniziato a fare ricerca sulla presenza di sempre più esemplari negli ultimi anni, concentrandosi sulla potenziale interazione con barche da pesca professionali e pescatori.

L’idea di far parte di una ricerca sui cetacei in una bellissima parte dell’Italia e in un mare che mi è sconosciuto era molto intrigante e mi ha fatto decidere di partecipare al progetto. Dopo un lungo scambio di email con Davide e un arduo viaggio, sono finalmente qui pronto per vedere qualche delfino!

La prima uscita di aprile ci ha lasciati a bocca asciutta, nonostante le quasi sei ore passate a coprire un transetto dell’area di studio. Siamo stati però abbastanza fortunati da vedere molti tunicati, invertebrati gelatinosi anche conosciuti come “salpe”, e una berta minore che planava bassa sull’acqua in lontananza. Ma, tra i tanti pescherecci che operavano sulla superficie vitrea dell’acqua, non siamo riusciti a vedere nessun delfino. Aspetto con ansia di uscire di nuovo in mare e partecipare a tanti altri progetti!

Mike, il nostro volontario dagli Stati Uniti, durante il suo lavoro in Alaska

Mike

Hello!

My name is Mike and this month I am volunteering with Costa Balenae’s Delfini del Ponente program. I arrived in Imperia, Italy after a journey that took two days, passed through Seattle, WA, London, England, Nice, France and Taggia di Arma, Italy and involved two airplanes, a bus, two trains and Davide’s car after getting off at the wrong train station. Finally, I arrived in my new home for the month at around 2300.

The adventure did not end there, however, as the team informed me that we would be getting up early to go out on the water and take advantage of a good weather window to look for Tursiops truncatus, bottlenose dolphins. This may have sounded like rough news for some, but I will always be excited for the potential to see marine mammals no matter how jetlagged.

I was raised in Albany, the Capital city of New York state. I knew early on that I loved the sea and studied marine biology at the University of Rhode Island. It was here, well actually at the Mystic aquarium in Connecticut, that my love of marine mammals began.

After graduating, I began working and traveling as a naturalist aboard whale watching vessels all over the United States from Alaska to Maine to Washington to Hawaii and even Baja, Mexico. Even after the better part of a decade in search of marine mammals of all sizes and species, the prospect of seeing, interacting, and protecting them is still exciting. This led me to sign up for such a long journey and a rapid introduction to Davide & Costa Balenae’s work.

Tursiops truncatus were apparently not a very commonly sighted species along the Western Ligurian coast. This program has begun to research the appearance of more and more of these dolphins over the past few years, focusing on the potential for interactions with commercial fishing boats and their crews.

The idea of getting hands-on with cetacean research in a beautiful part of Italy on a sea that is new to me was very intriguing and I was eager to sign up. After lots of emails with Davide and my arduous travels, I am here and ready to see some dolphins!

Our first search of April came up dry, despite spending nearly six hours patrolling a transect of the survey area. We were fortunate enough to see many pelagic tunicates, gelatinous invertebrates also known as “salps” floating by as well as a Mediterranean Shearwater cruising low on the water in the distance. Among the many fishing boats working the Sea’s glassy surface, we detected not one dolphin. I am looking forward to our next trip out on the water to survey as well as many other projects!

Mike, il volontario dagli Stati Uniti, alle prese con una squalo balena

Mike 

Squalo!?

Navigando col gommone, può capitare di scorgere occasionalmente in lontananza una pinna alzarsi sul pelo dell’acqua.

A prima vista si potrebbe scambiarla per la pinna dorsale di uno squalo, ma avvicinandosi ci si accorge di essersi imbattuti in un pesce luna.Questi giganti marini, i più grandi tra i pesci ossei, spesso si lasciano galleggiare sulla superficie del mare, agitando ogni tanto una delle loro pinne.

Non è chiaro perché sostino in questo modo, probabilmente permettono così agli uccelli marini di nutrirsi dei parassiti.

Pesce luna in superficieIl Mar Ligure ospita numerose altre specie ittiche di notevoli dimensioni, come il tonno ed il pesce spada. Si tratta di nuotatori molto robusti e saltando fuori dall’acqua da lontano potrebbero essere perfino confusi con l’acrobazia di un delfino!

Ambite prede dei pescatori, al mercato del pesce possono rivelarsi davvero impressionanti per chi al mare vede solo qualche acciuga!

E gli squali?
È possibile trovare anche diverse specie di squalo sulla lista dei grandi pesci del Mar Ligure, come il tanto gigantesco quanto innocuo squalo elefante, secondo solo allo squalo balena per dimensioni, oppure la famigerata verdesca.

La pessima fama di cui godono questi formidabili predatori, indispensabili per l’equilibrio dell’ecosistema marino, è assolutamente ingiustificata, infatti gli attacchi nei confronti dell’uomo sono molto rari.

Insomma, una pinna in lontananza osservata col binocolo potrebbe nascondere ogni volta inaspettate sorprese!

Daniele

Shark!?

Sailing on a zodiac in the sea, you may occasionally see a fin rising far away on the surface.

At first, it could be mistaken for the fin of a shark, but by approaching it you realize that you have come across a sunfish.

These marine giants, the largest among the bony fish, often let themselves float on the surface of the sea, occasionally shaking one of their fins.

It’s not clear why they stand like that, probably they allow in that way seabirds to feed on their parasites.

non uno squalo ma un bellissimo pesce lunaThe Ligurian Sea hosts numerous other fish species of remarkable size, such as tuna and swordfish.

These animals are very strong swimmers and when they jump out of the water they could even be confused from distance with a dolphin stunt!

Desired preys by fishermen, they can be truly impressive at the fish market for those who have seen only a few anchovies at the sea!

And sharks?
You can also find different species of shark on the list of large fishes in the Ligurian Sea, such as the gigantic as well as harmless basking shark, second only to the whale shark by size, or the infamous blue shark.

The bad reputation these formidable predators, indispensable for the balance of the marine ecosystem is absolutely unjustified, in fact, the attacks against men are very rare.

In short, a fin observed with binoculars could hide unexpected surprises every time!

Daniele

Il primo avvistamento…non si scorda!

Serena ci racconta: ‘Il mio primo avvistamento di cetacei’

17.03.19

Oggi abbiamo deciso di uscire in mare, anche se le condizioni climatiche non sono delle migliori. Il tempo non è per nulla dalla nostra parte, ci ha permesso di uscire soltanto una volta. La voglia di andare sul campo e di avvistare qualche cetaceo cresce in me ogni giorno di più e anche se non fa bellissimo parto molto volentieri. Per me sono le prime volte che esco in mare con il gommone, devo ancora abituarmi alle onde, soprattutto quando devo scrivere. Anche utilizzare il binocolo non è semplicissimo, devo prenderci la mano.

  Le prime ore abbiamo avvistato molti uccelli in migrazione e alcune berte minori (Puffinus yelkouan). Abbiamo visto anche un pesce luna (Mola mola) e molte barchette di San Pietro (Velella velella), di cui i pesci luna vanno ghiotti. Di cetacei però neanche l’ombra…

Raggiunto San Remo siamo tornati in dietro verso Imperia. Il mare è mosso e le probabilità di avvistare una pinna in lontananza sono molto basse.

Ad un certo punto, mentre scrivo il survey Davide ed Elena vedono dei salti. Parte l’inseguimento, ma una volta arrivati in zona nulla, dei delfini neanche l’ombra… siamo tutti intenti a guardare nei nostri binocoli quando Sara grida: ‘’Sono sotto di noi!’’

Ed eccole lì, snelle e agili, le Stenelle (Stenella coeruleoalba), che saltano intorno al gommone. Mi fiondo a prua per vederle meglio e torno per un attimo bambina, osservandole giocare e saltare a meno di un metro da me. Potrei stare così per ore, rapita, a guardare in trasparenza sotto di noi le loro sagome striate, mentre saltano e fanno le loro acrobazie. Dopo qualche minuto a malincuore le lasciamo, per tornare sulla nostra rotta.

E’ stata un’esperienza davvero commovente e poter osservare questi animali in libertà ha reso l’esperienza ancora più speciale. Spero il tempo ci permetta di uscire presto di nuovo e di avvistare i Tursiopi!!

Serena

Serena tells us her first encounter with wild dolphins!

Today we have decided to do an excursion, even if the weather wasn’t very good. The weather lately is not on our side at all, it allowed us to go out only once. My desire to go out on the field and to see some cetaceans grows every day and even if the sea conditions aren’t perfect, I would leave very willingly.

These are the first times that I go out in the sea with the dinghy and I still have to get used to the waves, especially when I have to write. Even using binoculars is not easy, I have to grow into it. The first few hours we saw many migrating birds and some yelkouan shearwaters (Puffinus yelkouan). We have also seen a sunfish (Mola mola) and many small Velella. But not a whiff of cetaceans…

When we reached San Remo, we went back towards Imperia. The sea was rough and the chances to see a fin were very low.

At one point, as I was writing the survey, Davide and Elena saw some jumps. The chase started, but once we got to the area there was nothing… we were all focused on looking in our binoculars when Sara shouted: “‘they’re under us!”

And there they were, slim and agile, the striped dolphins (Stenella coeruleoalba), which jumped around the dinghy. I run toward the bow to see them better and I felt like I was a little girl again, watching them playing and jumping less than a meter away from me. I could have stayed like that for hours, just staring at them, watching their streaked shapes in transparency beneath us as they jumped and did their stunts.

After a few minutes, we reluctantly left them, to return to our course. It was a truly moving experience and being able to observe these animals in freedom made the experience even more special. I hope the weather will allow us to go out again soon and see the Bottlenose Dolphins!!

Serena

Serena…alla ricerca dei primi cetacei in libertà!

Serena rimarrà con noi per ben due mesi…le auguriamo un’esperienza ricca di incontri emozionanti con i cetacei e gli altri abitanti del Santuario!

Scienze è sempre stata la mia materia preferita e nonostante alle superiori abbia deciso di studiare lingue, questa mia passione non si è mai spenta.

Quando poi è stato il momento di iscriversi all’università ho deciso di abbandonare il mondo linguistico, per poter seguire fino in fondo la mia passione. Mi sono quindi iscritta alla facoltà di Scienze Naturali di Torino e ho approfondito le mie conoscenze nel campo della botanica e della biologia.

Dopo la triennale ho deciso di andare all’estero, sperimentare qualcosa di nuovo e mi sono iscritta alla magistrale ‘’Gestione dell’Ambiente’’ di Montbéliard, in Francia.

Quest’anno nel piano carriera era compreso uno stage di due mesi e verso ottobre mi sono messa alla ricerca di un tirocinio. Appena ho letto del progetto ‘’Delfini del Ponente’’ ho compilato in fretta e furia il modulo per l’iscrizione, sperando di essere scelta.

Il mondo dei cetacei mi ha sempre appassionata e la possibilità di conoscere meglio questi mammiferi così particolari mi ha conquistata fin da subito.

Mi hanno presa nel team e adesso sono qui in Liguria… è da pochi giorni che abbiamo iniziato a lavorare con Davide ed Elena, non abbiamo ancora fatto escursioni in mare, ma le lezioni a cui abbiamo assistito e le prime trascrizioni dei dati sono molto interessanti.

Non vedo l’ora di uscire in mare aperto, non ho mai visto dei cetacei dal vivo nel loro habitat naturale e sono sicura che quando accadrà sarà un’emozione unica.

Serena

 Serena non vede l'ora di avvistare i cetacei nel loro habitat naturale

Science has always been my favorite subject, and although I have decided to study languages in high school, my passion has never faded.

When it was time to enroll at university, I decided to leave the linguistic world and follow my real passion. Therefore, I signed up for a triennial degree in natural sciences, and I enhanced my knowledge in the field of botany and biology.

After these three years, I decided to go abroad, to experiment something new and I enrolled in the master ” Environment Management ” of Montbéliard, in France.

This year the career plan included a two-month internship and in October I started looking for an internship. As soon as I read about the project ” Delfini del Ponente ” I quickly filled out the registration form, hoping to be chosen.

The cetacean world has always fascinated me and the chance to better study these particular mammals has won me over immediately.

They took me in the team and now I’m here in Liguria… it’s been a few days since we started working with Davide and Elena, we haven’t done a sea excursion yet, but the lessons and the first transcriptions of the data are very interesting.

I look forward to going out in the open sea, I’ve never seen cetaceans in their natural habitat and I’m sure that when it happens it will be a unique emotion.

Serena

La nostra stagista Serena, neolaureata, entusiasta di partecipare ad un progetto sui cetacei

Una passione che arriva da lontano!

Ecco a voi Daniele, uno dei primi stagisti del 2019!
Devo ringraziare mio nonno se ho scelto biologia come strada.
Ricordo ancora quando mi parlava dei dinosauri, delle piante, perfino dei batteri, andavo alle elementari e raccontavo con gioia ai miei amici di ogni mia nuova scoperta.
Crescendo, è cresciuta la mia curiosità, quello stesso stupore che avevo da bambino è rimasto ancora oggi, quando scopro ogni giorno qualcosa di più sulla vita a livello molecolare e atomico.
Mi pongo ogni giorno la famosa domanda “cos’è la vita?”
Penso che qualunque biologo debba cominciare a cercare la risposta proprio laddove la vita è nata: in fondo al mare.
Non a caso, animali a dir poco stupendi e forse ben più saggi di noi, una risposta l’hanno trovata, rinunciando al peso della vita sulla terra, tuffandosi nel profondo blu per sempre.
Daniele
 Daniele davanti a quel profondo blu in cui è nata la vita...e dalla quale parte la passione per la biologia!
I have to thank my grandfather if I have chosen biology as my path.
I still remember when he told me about dinosaurs, plants, even bacteria, I went to elementary school, joyful, sharing all my new discoveries with my friends.
Growing up, my curiosity has grown as well, the same astonishment I had as a child remained today when I discover every day something more about life at the molecular and atomic level.
I ask myself every day the famous question “what is life?”
I think any biologist should start looking for the answer right where life was born: the bottom of the sea.
Not surprisingly, animals, to say the least, beautiful and perhaps far wiser than us, an answer they had found, giving up the weight of life on earth, diving into the deep blue forever.
Daniele
Una bella rappresentazione di capodoglio, presente sulla Promenade des cetaces a Varigotti, simbolo della passione di Daniele per la biologia marina

Una ventata di entusiasmo dalle Marche!

[Eng below] Vi presentiamo ora l’ultima arrivata del nostro team.. Sara Moscatelli!

Ciao! Sono Sara e per i prossimi 5 mesi farò parte del team di Costa Balenae come Intern coordinator!

Sono una naturalista appassionata di comportamento animale, in particolare quello dei mammiferi marini. Durante lo scorso anno ho vissuto in un’isola greca, Samos, dove ho studiato il comportamento del delfino comune (Delphinus delphis) e della foca monaca mediterranea (Monachus monachus) e ho imparato le principali tecniche di osservazione di questi meravigliosi animali. Fino a fine luglio collaborerò con Davide ed Elena al progetto delfini del Ponente e come avete visto mi piace usare i nomi scientifici quindi sarò una bella palla al piede per i ragazzi!

Appena arrivata a Imperia mi sono subito innamorata dei tramonti mozzafiato e della focaccia, ma sono qui da poco più di una settimana quindi avrò ancora molte cose da vedere e assaggiare.

La prima uscita del team è stata fantastica, un’uscita un po’ particolare, nata dalla necessità di recuperare il gommone, che ci ha portato fino alla parte più remota dell’area di studio. Posso dire di essere stata molto fortunata perché ci ha regalato un bellissimo avvistamento di tursiopi, di una caretta caretta fuori stagione e tantissimi tunicati.

Spero di poter essere d’aiuto quanto più possibile al progetto e alla crescita dei ragazzi che parteciperanno come intern, di imparare cose nuove e trasmettere tutta la passione che mi lega a questo mondo meraviglioso.

Sara

Sara, l'intern coordinator, durante la sua esperienza in Grecia

 

Hello! I’m Sara and for the next 5 months I’ll be part of Costa Balenae team as Intern coordinator!

I’m a naturalist with a huge passion for animal behaviour, most of all marine mammals’ behaviour.

During the past year I lived in a greek island,  Samos, where I studied Common dolphin (Delphinus delphis) and Mediterranean monk seal (Monachus monachus) behaviour and I had the possibility to learn the main observation technics. I’ll work with Davide and Elena untill the end of july on the Delfini del Ponente project and, as you can see I really like to us scientific names so I’ll be the annoying one of the team!

When I arrived in Imperia I fell in love with the sunsets and with Focaccia, but I was here for just a week so I have a lot more to see and taste.

il Team di Delfini del Ponente: Davide ed Elena (project coordinators) e Sara (intern coordinator)The first survey with the team was amazing! it was a strange survey because we needed to bring back the zodiac, so we reached the extreme east part of the study area and it brought us a wonderful sighting of Bottlenose dolphins (Tursiops truncatus), of an out of season loggerhead sea turtle (Caretta caretta) and a lot of tunicates!

I hope I’ll be helpful as much as I can for the project and for the interns’ growth, that I’ll learn a lot of new things and to convey all the passion that I have for the marine environment.

Sara

Ricordi estivi…

E durante questi mesi invernali un pò più silenziosi, ecco che il nostro Skipper Andrea si lascia andare ai ricordi estivi…

Come al solito sono un pò in ritardo. Oggi non si va in cerca di tursiopi.

I bambini impazienti sono già allineati sul pontile pronti a saltare sul gommone. Insieme ad Elena e Davide, i giovani biologi marini, li accompagneremo in questa gita didattico-subacquea.

E’ una di quelle giornate magiche di settembre senza tempo: calma piatta, mare di cristallo, l’orizzonte proprio non c’è. Le risate a cascata dei bambini rompono il ronzio monotono del fuoribordo. “Ma quanti cavalli ha?”, “Ma quanto fa questa barca?”; “Io sono stato in Sardegna con mio padre su un gommone”..è il saputello di tutte le compagnie, quello che sa già tutto prima e vuole colpire la bambina che ha di fronte. Simpaticone. “Agguantatevi forte al tientibene, piuttosto!” ‘Una mano per te e una per la barca’, diceva il grande velista bretone, ma non oso svelare come è finita per lui.

Si va alla scoperta della flora e fauna marina; pesci di ogni tipo e colore, alghe, piante, meduse, molluschi, rocce scabrose.

Quando ‘girato’ il molo lungo si vira a Ponente verso il panettone di Porto Maurizio e incomincio ad accennare al ‘RELITTO’ una ventina di faretti sgranati sono tutti per me, stupiti, increduli, ascoltano la storia vera del ‘Paris et Londre? che, negli anni ’50, io bambino, sentivo nei racconti ferragostiani di mia madre a bagno maria con le amiche sugli scogli roventi della Foce.

Per noi che avevamo appena imparato a nuotare il ‘battistrasse’ semi sommerso era lo scoglio al largo da raggiungere. Solo i più arditi ci riuscivano, le mani alzate trionfanti. Figurarsi arrivare poco più in là verso la Spiaggia D’Oro. Possedere una maschera da sub era un lusso per pochi e il ‘relitto della nave’ restava nell’immaginario.

I bimbi pronti a tuffarsi per esplorare i fondali di Porto Maurizio facendo snorkeling

Snorkeling con i biologi Costa Balenae e lo Skipper Andrea

Intanto abbiamo ‘dato fondo’ e mentre i marmocchi si preparano con gli attrezzi da snorkeling sono molto più interessati alla storia del capitano Portorino Massabò che in un giorno freddo di febbraio , nel 1862, porta il suo bastimento a vapore da Marsiglia a Genova. Costruito in Inghilterra, un vero gioiello che segna la fine della eroica epopea della navigazione a vela. Purtroppo, il desiderio di salutare la moglie in attesa alla finestra della casa al Parasio,seppur confortato dalla grande esperienza, lo spinge ad avvicinarsi troppo alla riva. Un’avaria al timone? Il mare con il forte vento che si arrabbia sempre più? Le grandi scogliere delle ‘Raatteghe’ non perdonano. Il ‘Parigi Londra’ si incaglia e dopo vani disperati tentativi di riprendere il largo, affonda!!

Da allora a pochi metri dalla superficie non rimangono che poche cose corrose dalla ruggine: la lunga chiglia con le ordinate, qualche pezzo di lamiera contorta. Il tutto fa pensare alla carcassa di un grosso cetaceo e ogni anno è più o meno visibile a seconda delle correnti che lo scoprono o coprono di sabbia. Quest’anno fortunatamente si mostra in tutta la sua lunghezza. Resta poco ma basta a farci sognare altri tempi…

I ragazzi appena ritornati sul gommone dopo lo snorkeling

Sorrisoni al rientro dallo snorkeling sul relitto

I bambini si tuffano con ordine. Li vedo sgambettare sbuffando ed allontanarsi guidati da Elena e Davide, poi si dividono in due gruppi. Rimasto a bordo, guardo le case del Parasio. Loro sembra non vogliano più risalire. Quando lo fanno, labbra viola e dita rattrappite sono l’immagine della gioia…

Parlano tutti insieme a raffica:

“Ho visto un branco di piccole occhiate, centinaia”

“Ho visto tante castagnole blu piccole piccole”

“Forse c’era un polpo in una tana e dei saraghi e un tordo..e ancora…lo sciarrano, la perchia”

“Io ho visto il Titanic!”- So tutto io non poteva mancare la sparata ad effetto.

E una bambina:”Io sono stata all’acquario di Genova, ma qui è più bello! Ci sono le Posidonie..hai visto lo spirografo?E i ricci rossi e neri”

Intanto si salpa e si fa rotta verso casa,”Non si può camminare un pò più forte?..Siii a manetta, dai!”

“Attenti a scendere uno alla volta! Ciao bambini! Ciaooo….”

Anch’io, ignorante come una capra, ho imparato cose nuove. La donzella che è anche donzello, la pavonina (che donzella sarebbe, se no?), la medusa Pelagia con i lunghi tentacoli urticanti e le Cassiopea grandi come uno zuccotto con i pescetti sotto. Ora so come si chiamano. Se mi beccano mentre nuoto forse bruceranno meno, forse.

Arrivederci alla prossima estate!

[Andrea Gommonauta Per Caso]

 

‘Nessun uomo entra mai due volte nello stesso fiume perchè il fiume non è più lo stesso ed egli non è lo stesso uomo’ Eraclito.

 

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