Delfini Del Ponente - Costabalenae.it

Coastal Dolphin Research Project

Aperi-Dolphin 2.0

Non mancate all’Aperi-Dolphin 2.0! Un ottimo aperitivo e la possibilità di conoscere i delfini tursiopi del Ponente Ligure attraverso foto, video e aneddoti!

Domenica 16 dicembre ore 18.30 presso il ristorante La Libecciata, Imperia. Info e prenotazioni al 3485675479

Aperi-Dolphin aperitivo a sostegno progetto Delfini del Ponente

Estate 2018 in video!

Volete sapere cosa è successo quest’estate del Progetto Delfini del Ponente?        Ecco qui il riassunto di questi mesi in un bel video!

Curious to discover what happened in these months of Delfini del Ponente Project? Have a look to this video!

News dell’ultima settimana

[Eng below] Questa settimana con Costa Balenae è stata interessante. Non potendo uscire in mare abbiamo fatto tanta photo ID nei primi giorni, finalmente il tempo ha deciso di aiutarci permettendoci di uscire per vedere i cetacei…anche se loro non sapendo questo non si sono fatti avvistare! Ma non ci possiamo lamentare, infatti siamo riusciti ugualmente ad avvistare tre sule, alcune berte minori, qualche cormorano e marangone e un martin pescatore in diverse occasioni!si scruta l'orizzonte alla ricerca dei cetacei

Certo, avrei preferito vedere anche tusiopi (o qualsiasi altro cetaceo) come la settimana scorsa quandoli abbiamo incontrati; ma penso di essere stata la persona più felice sul gommone quando abbiamo incontrato qualcos’altro: un pesce luna! E’ stato il mio primo incontro con questo pesce buffo. Sapevo bene quanto fosse grande, peró sapere e vedere sono due cose differenti: è veramente grandissimo! Inoltre, quando ci siamo fermati ieri per pranzo abbiamo visto unoctenoforo che nuotava sotto la superfice. Questi invertebrati sono stupendi e misteriosi a loro modo. Non so spiegare perché, ma meduse e ctenofori da sempre rappresentano il mistero del profondo, per me.

team di sole donne!

Essendo il primo internship della mia vita, quasi tutte le cose sono “le prime” per me, ma penso che niente possa oltrepassare il primo avvistamento dei tusiopi cosí vicini che se avessi allunto un braccio avrei quasi potuto sfiorarli! Decisamente il momento che stavo sognando da tutta la mia vita :D!

P.s.: abbiamo anche lavorato due giorni di questa settimana e cosí avendo qualche soldo possiamo mangiare più gelati!=P

[Dorka]

This week was very interesting with Costa Balenae. Although in the first days we couldn’t go out to the sea so we did a lot of photo ID, at the weekend finally the weather wanted us to see cetaceans, even though the dolphins not being aware of this we couldn’t spot them, unfortunately. But! Other marine animals seemed to know about our intention to meet them, so we could see three gannets, plenty of Mediterranean shearwaters, some cormorants and a Kingfisher this latest was seen several times J .

Costa Balenae e il Progetto Delfini del Ponente

Certainly, I wanted to see bottlenose dolphins (or any other kind of cetaceans) like last week, when we spotted them, but still, I thought I was the happiest person on the Zodiac when I noticed something else: a Mola mola! It was my first encounter with this funny fish. I knew that’s a huge animal, but knowing and seeing something in real life are two different things. It’s big indeed! Additionally, when we stopped for having lunch yesterday we saw a Ctenophora swimming underneath the surface beneath our boat. It was so beautiful and somehow full of secrets. I couldn’t explain why, but for me, jellyfish and Ctenophora have always meant the mystery of depth.

il team al rientro da un'uscita

Being on the first internship in my life almost everything is „the first” for me, but I think nothing can surpass the first sighting of bottlenose dolphins so close to us if I had reached my arms I could have touched them.  That was the moment what I had been dreaming of since I was a little, innocent child 😀 !

avvistatrici in azione

In brackets: we also had a two-day job this week and so earning some money we can eat more gelati.

[Dorka]

Prima uscita del mese di ottobre!

Finalmente la nostra prima uscita! In queste due settimane non siamo stati molto fortunati, ma sabato fortunatamente il tempo ci ha dato una tregua e siamo riusciti ad uscire per mezza giornata.

Con Elena, Davide ed Enrico ci siamo incontrati verso le dieci di mattina e dopo aver fatto benzina e aver caricato tutta l’attrezzatura siamo partiti con il nostro Zodiac! Appena usciti dal porto però il vento ha iniziato ad alzarsi, con il mare mosso è diventato impossibile riuscire ad avvistare qualunque tipo di cetaceo e quindi siamo dovuti tornare indietro. Ero davvero molto dispiaciuta, sembrava che la fortuna non fosse proprio nostra parte. Elena e Davide ci dicono che per il momento possiamo andare a casa.Delfini tursiopi avvistati dal Progetto Delfini del Ponente in ottobre

Dopo circa venti minuti Elena ci chiama e ci dice: “Ce la fate ad essere alle 14.15 allo Zodiac? Vogliamo provare ad uscire di nuovo!”. Ero contentissima! Per la seconda volta ci mettiamo in viaggio, ma questa volta siamo davvero fortunati, infatti proprio dalle parti di Andora Elena grida: “ho visto qualcosa saltare!”. Ci dirigiamo verso quel salto ed ecco che ad aspettarci c’era un bel gruppo di almeno dieci Tursiopi.

Riconosco subito C5, l’Innominato, mentre Davide riesce ad indentificare almeno sette delfini! Che emozione, ero davvero contenta e soddisfatta! È stato un incontro molto speciale perché era il nostro primo avvistamento, ma anche perché abbiamo visto Pinna Bianca, un delfino avvistato solo una volta. È stato chiamato così perché la sua pinna dorsale è bianca a causa della depigmentazione. Inoltre i delfini sono stati molto curiosi, avvicinandosi molto alla barca e intrattenendoci con dei salti meravigliosi!! Abbiamo dovuto aspettare tanto, ma devo dire che ne è valsa assolutamente la pena e non vedo l’ora di uscire di nuovo!

[Francesca]

Finally, our first sighting! The weather conditions weren’t convenient during these two weeks, but fortunately, it got better on Saturday, so we were able to go out on board for a half day. We met Elena, Davide and Enrico at the Zodiac around 10 a.m. After refuelling the boat and having all the necessary equipment on board, we were ready to leave! The wind immediately started to increase making the sea choppy at the moment we left the harbour, so it was impossible to see anything. We had to come back L. I was very disappointed, I felt the luck wasn’t on our side. Elena and Davide told us to go home.

Twenty minutes later Elena called us: “Could you come to the Zodiac at 2.15 pm? We want to try to go out again.” I was sooo happy!!!! So we left again for the second time, and now the fortune smiled on us. As we left Andora (a village on the seashore) Elena cried out: “I am seeing something leaping!” We were on our way in the direction of the leaps when all of a sudden we saw a big group of at least ten bottlenose dolphins!

I tursiopi avvistati dal Progetto Delfini del Ponente

I immediately spotted and recognised C5, Nameless, while Davide identified at least seven other dolphins. What a feeling! I was very enthusiastic and satisfied. It was a very special and touching encounter also because it was my first survey and because we had also seen White Tip, – a dolphin that has a white patched dorsal fin due to depigmentation – it was the second time they had seen it, and finally because the dolphins being so curious to come very close to the boat and they surprised us with some great leaps what was extremely entertaining! We had to wait a lot of time, but it was definitely worth! I can’t wait to go out again!

[Francesca]

Dall’Ungheria al Mar Ligure, Dorka!

Da quando ho 7 anni, sono sempre stata interessata al mondo marino, peró vivendo in Ungheria, un paese circondato dalla terra, é stato abbastanza difficile acquisire una conoscenza appropriata del mare e delle sue creature. Mi sono laureata in Biologia per intraprendere il mio sogno di diventare una biologa marina. Dato che, fino ad ora non ho mai fatto esperienza nel campo della Biologia Marina, ho deciso di provare a participare a questo progetto. Ho pensato “provare non costa nulla e forse saró abbastanza fortunata da essere accettata”. E lo sono stata.

Mi ricordo che la prima domanda di Davide é stata se avessimo mai visto un tursiope e ho come avuto la triste sensazione di dover essere l’unica a rispondere “no” :-). Il fatto di non avare mai visto un tursiope é stata una delle pricipali motivazioni per cui volessi unirmi alla coperativa Costa Balenae. Uno dei miei desideri é quello di imparare da un team professionale –e posso dire che loro sono molto professionali 😀 – e allo stesso tempo studiare delfini e cetacei nel loro habitat naturale. La prima settimana con Costa Balenae é stata molto interessante, abbiamo parlato di foto identificazione, della regione costiera ligure e della tecnica combinata d’identificazione acustica e photo ID usata nello studio delle megattere, inoltre abbiamo anche fatto un’avvistamento da terra.

Posso dire con certezza che sto riuscendo a fare tutto quello che ho sempre voluto. Durante questo progetto potró imparare tante nuove competenze, migliorare la mia conosenza sull’ambiente marino e imparare a studiare gli animali corettamente; inoltre grazie a Costa Balenae potró farlo in Italia, un paese meraviglioso abitato da gente belissima, circondata da esperti seri e gentili!

[Dorka]

Dorka la nostra stagista ungherese durante l'attività di land base survey

I have always been interested in marine wildlife since I was 7, but living in a landlocked country like Hungary it was difficult enough to gain an extended knowledge of sea and its creatures. I obtained my Bachelor’s degree in Biology for getting closer to my aim to become a marine biologist, although I haven’t had any experiences in marine sciences until now. Therefore I decided to take part in this project. I thought “let’s give it a shot and I might be lucky enough to be accepted”. I was lucky.

I remember that the first question of Davide was if we had ever seen bottlenose dolphins before. I felt like I was the only person in this world whose answer would be “no” :- ). That was one of the main reasons why I wanted to join Costa Balenae for this month: to see bottlenose dolphins. I also would like to get some experiences and knowledge from a professional team, and I can say they really are professionals :D, while I would like to see marine creatures in their natural habitat and study them adequately. The first week with CB was very interesting, we learnt about photo identification, the Ligurian coastal region, and about the combined technique of photo and acoustic identification of humpback whales, and furthermore, we did a land-base survey.

I feel that I can say I managed to do what I wanted. With Costa Balenae I will learn a lot of new skills and build up a broader knowledge of the marine environment and I will learn how to study it while being with open, committed and fancy experts in Italy what is an impressive country full of beautiful people :D.

[Dorka]

La nostra giovane stagista Francesca

Ciao! Mi chiamo Francesca vengo da Torino e parteciperò per tutto il mese di ottobre al progetto Delfini del Ponente organizzato da Costa Balenae.

Ho 19 anni e frequento il secondo anno di Scienze Naturali presso l’Università di Torino.

Ho sempre avuto una grande passione per gli animali, soprattutto per i cavalli, grazie ai quali mi sono appassionata all’ Equitazione.

Un’ altra mia grande passione è il mare, fin da piccola ne sono sempre stata affascinata, e come tutti i bambini sono sempre stata incantata dai delfini. Crescendo questa mia passione si è estesa anche agli altri cetacei ed è per questo che finiti i miei studi triennali vorrei continuare studiando Biologia Marina.

Questo è il mio primo stage di un mese, ma ho già partecipato ad alcuni avvistamenti di una giornata sempre nel Santuario di Pelagos.

In questi primi giorni anche se non siamo ancora riusciti ad uscire in barca a causa del vento, ho imparato molte cose interessanti soprattutto a proposito della foto identificazione.

Sono davvero molto contenta di poter partecipare e dare il mio piccolo contributo in questa ricerca perché sono sicura che alla fine tornerò a casa con una maggiore conoscenza del mondo dei cetacei. Inoltre grazie alla mia compagna di avventura, Dorka, sto migliorando il mio inglese ! Un grazie anche ad Elena e Davide che sono due ottimi insegnanti!

[Francesca]

Francesca la nuova intern del progetto Delfini del Ponente

Hi! My name is Francesca, I’m from Turin and I am a volunteer in the Delfini del Ponente Project this October.

I’m 19 years old and It’s my second year of Natural Sciences studies at the University of Turin.

I’ve always had a great passion for animals, especially for horses, and because of them, I am highly interested in horse riding.

Sea is another passion of mine. It has fascinated me since I was a little girl, and like every other child, I’ve always been in love with dolphins.

I started to love all the other cetaceans as I’ve become a grown up, so I would like to continue my studies towards Marine Biology once I finished my current degree.

This is my first long-lasting internship, but I’ve already participated in some whale watching programs in the Pelagos Sanctuary before.

During these days I learned a lot of interesting things mainly about photo identification, even if we weren’t able to go out on the boat because of the weather conditions.

I’m really happy to be here and to play a part in this project because in this way I certainly will get home with a greater knowledge about cetaceans. In addition, thanks to my new friend Dorka, I’m improving my English! Also, I give a huge thanks to our excellent teachers Elena and Davide for everything!

[Francesca]

Francesca durante il monitoraggio da terra per il progetto Delfini del Ponente

Imperia…sott’acqua!

[Eng below] Da quando sono arrivato a Imperia ho passato molto del mio tempo libero facendo apnea e scattando foto nelle acque cristalline del Mar Ligure.
E’ la primissima volta che mi trovo nel Mediterraneo e ammetto che mi sono seriamente innamorato della sua estrema visibilità, temperatura mite attorno ai 25° e la quantità di polpi che vedo praticamente ogni volta! La visibilità è perfetta per scattare foto subacquee e già verso la fine del primo mese, sono riuscito ad avere alcune foto decenti di polpi, murene, meduse, Loic (l’altro stagista) e me stesso.
polpo con inchiostro, foto di alex Westover
All’inizio di settembre, ho deciso di andare in mare anche se era una giornata piuttosto ventosa e con mare mosso. Con la mia macchina attaccata alla cintura di zavorra, ho iniziato a nuotare verso il mare aperto dove ci fosse una migliore luce per fotografare. Ad un certo punto sotto di me ecco i due occhi attenti di un polpo da sotto uno scoglio. Pronti via, con la macchina fotografica in mano mi immergo e…ahimè appena provo ad accendere la macchina ecco che qualcosa non va. Una linea attraversa lo schermo e l’immagine è sfocata. Mi sono reso conto che la custodia era piena di acqua!
Piccolo_polpo-davanti-Imperia
Ho cercato di nuotare il più velocemente possibile verso la riva, sperando di poter salvare la macchina. Nel mio nuotare in modo agitato ho superato un altro nuotatore, che deve aver pensato stessi scappando da qualche bestia feroce perchè ha iniziato a muoversi a sua volta molto rapidamente, raggiungendomi poco dopo a riva. Gli ho quindi mostrato la macchina fotografica e il litro d’acqua che è uscito dallo scafandro…e piuttosto infastidito è rientrato in acqua. Una volta a casa ho provato in ogni modo a far asciugare la macchina e dopo 3 giorni ricoperta di riso mi sono reso conto che purtroppo non c’era nulla da fare e i miei giorni d’oro a fotografare il mar Ligure erano purtroppo finiti.
Nonostante questo, continuo ad apprezzare enormemente il nuotare e fare apnea qui…la sicurezza che provo nell’essere immerso nel Mediterraneo, dove non ci sono correnti forti come in oceano o attacchi di squalo come nella mia città natale proprio pochi giorni fa, è davvero senza prezzo! Il Mare è stato senza dubbio la mia seconda casa nel mio periodo qui ad Imperia e ho gioito di ogni singolo istante in queste acque, dove spero di ritornare un giorno con una nuova macchina…magari per fotografare il polpo sotto le rocce!
[Alex]
Since I have arrived in Imperia I have spent most of my free time freediving and taking photographs in the crystal clear waters around the Ligurian Sea. It is my first time experiencing the underwater world anywhere in the Mediterranean and I have fallen in love with the 100 meter visibility, 25° water, and abundance of octopuses I have found almost every time I go out.
The visibility is perfect for shooting underwater photography and by the end of the first month, I had gotten some decent photographs of Octopuses, Moray Eels and Jellyfish and Loic and myself.
Foto-subacquea di Loic
At the beginning of September, I decided to go out on a rather wavy and windy day. With my camera hooked onto my weight belt, I began to swim out to deeper water where the visibility would be better for photographing. Suddenly below me, I saw the 2 eyes of an octopus sticking out from under a rock. I decided to unclip my camera and swim down to take a photograph of the octopus. When I turned on my camera I realized something was wrong.
There was a line across my screen and the image was blurry. I soon realized that the case for my RX100 camera was completely full of water.
My first reaction was to swim as fast as I could back to shore in hopes of saving my camera before it was too late. I began to swim frantically splashing and kicking like a madman.
Statua-Cristo-degli-Abissi-Isola-Gallinara
I swam past a swimmer who gave me a funny look but I had no time to explain my situation. I continued to race to the rocks where I had entered the water and got out as quickly as I could. I looked behind me to find the swimmer also in a panic racing to get out of the water.
I imagine he thought I saw something that really scared me in the water and decided if I was that frightened than he should also be too. I lifted up my camera to show him and then opened the case as ½ a liter of water ran onto the rocks. He looked at me disappointed but and made his way back into the water.
 I quickly removed my camera from its case and tried to dry it off, but it was too late.
After 3 days of my camera sitting in rice, I tried to turn the camera on but was quickly disappointed when I realized it was not going to work and my days of underwater photography in the Ligurian Sea had come to an end.
Still, even though I have lost my beloved camera, I enjoy swimming and freediving as much as I possibly can. I enjoy the safety that I feel in the water here. No strong currents that will rip me out to sea, no great white shark attacks like the 2 last week in my hometown and no freezing water.
The oceans around Imperia have become my second home while I have been here. I enjoy every second I get to spend in them and hope to one day return with a repaired camera, ready to get that photo of the octopus hiding under that rock.
[Alex]

Dalla Corea del Sud…Jade!

[Eng below] Mi chiamo Eunbee Jang e arrivo dalla Corea del Sud e sto partecipando allo stage con Costa Balenae  per il progetto Delfini del Ponente per il mese di Settembre. So che il mio nome è difficile da ricordare e pronunciare.. Per questo motivo chiamatemi Jade, come fanno gli amici!

Fin da piccola adoravo i documentari e i libri legati ad animali e natura. Così, arrivata al periodo della scelta universitaria, ho deciso di studiare ‘Zoologia’. Sebbene io ami qualsiasi tipo di animale, indubbiamente balene e delfini sono i miei preferiti! La mia vera passione e interesse sono da tempo direzionati alla ricerca e studio dei cetacei e sogno di diventare ricercatrice in questo campo. Purtroppo però, è molto duro trovare qualcosa in questo campo nella mia patria in quanto c’è solo un gruppo di ricerca, un’organizzazione statale. Per questo ho deciso di trasferirmi a studiare all’estero frequentando e laureandomi in Biologia Marina in Australia.

Finita l’università però, mi sono resa conto che mi mancassero esperienze pratiche, sul campo…Ed ecco perchè sono qui con Costa Balenae ora! Prima di arrivare, Davide ed Elena mi hanno inviato il programma informazioni includendo una descrizione del progetto e delle metodologie usate. Il progetto Delfini del Ponente combacia perfettamente con i miei interessi e con quello di cui volevo fare esperienza! Lo studio dello stato di conservazione di una popolazione e dell’uso dell’habitat, che sono tra i principali goals del progetto, è da molto tempo uno dei miei grandi interessi. Per questo, non potevo perdermi assolutamente questa occasione e ho fatto application in fretta e furia per il progetto. Alla fine, con mia grande gioia, ho avuto risposta positiva e sono davvero orgogliosa di far parte di questo progetto!

[Jade]

Jade la nostra intern dalla Corea del Sud

My name is Eunbee Jang from South Korea, who is participating in the internship program of Costa Balenae’s Dolphin Project for this month. I know my name is especially hard to remember and pronounce. So, please remember me as ‘Jade’ as my friends call me.

Since I was young, I loved to watch documentaries and read books related to nature and animals. So, I have studied animal science when I was an undergraduate. However, although I loved all kinds of animals in the world, whales and dolphins were always my favourites. My true passion and interest were directed into cetacean research and always dreamed to become a cetacean researcher. However, it was really hard to study about cetacean within my country because there is only one cetacean research group, a government organization, exist. So, I decided to study abroad and graduated in Australia majoring in marine biology.

After I graduated university, I felt like I have a lack of practical experiences and I wanted to gain more fieldwork experiences. That’s the reason why I am here in Costa Balenae now! Before I came here, they provided an information package including a description of their project and what methods they use. Costa Balenae’s Delfini del Ponete was exactly matched with my interests and what I wanted to be experienced. Study on population status and habitat use, which is one of their major aim of the project, was one of my interests for a long time. Especially, I was always wondering where they spend their time and what is their criteria of habitat selection. So, I did not want to miss this opportunity and applied in a hurry. Finally, I got the positive answer and so happy to join in this project.

[Jade]

Un incontro molto molto particolare.

Il mio primo giorno di internship ero a bordo della Sealight per una escursione di Whale Watching Gold e non posso certo lamentarmi della giornata: molte stenelle, un pesce luna, una mobula e alla fine di una lunga ricerca, anche 2 zifi! Una indimenticabile emozione.

Quando, a distanza di una settimana, sono tornato a bordo, ovviamente ero carico di aspettative! Ma dopo 5 ore di mare grosso con onde di quasi un metro, le mie speranze erano decisamente andate in fumo! Eravamo in contatto anche con Alex che dalla Corsara cercava, invano, un qualche avvistamento nella stessa area.da lontano sembrava un cetaceo morto galleggiante

Continuavamo a scrutare l’orizzonte quando ho visto improvvisamente qualcosa galleggiare sulla superficie. Un oggetto, un animale? Mentre lo avvicinavamo, ci siamo resi conto che poteva essere un delfino morto di grosse dimensioni: bianco, galleggiante e un pò gonfio. Ecco però un soffio, poi un altro, poi una breve immersione , un altro soffio e giù nelle profondità! ‘ E’ uno zifio, decisamente molto vecchio!’ dice Elena mentre scatta fotografie di questo animale molto marcato, un maschio a giudicare dai due grossi denti che protrudono dalla mascella.

avvistamento raro di questo cetaceo molto elusivo

Poco dopo un secondo zifio emerge, molto più giovane e meno marcato, e nel frattempo un gruppo di stenelle striate ci raggiunge e gioca attorno alla barca, fra salti, surf sulle onde e bowriding!

Delfino avvistato durante uscita Costa Balenae

Dopo 5 ore interminabili, ecco una serie di fantastici avvistamenti uno dietro l’altro! E’ proprio vero che gli avvistamenti migliori sono quelli che arrivano quando ormai hai perso ogni speranza…

[Loïc]

Dead cetacean on the surface ?

The first day of the internship, I left with the Mola mola diving team, on the Sealight, and it was a good day for sightings: we saw many dolphins, sunfish, a Mobular ray, and in the end of the day and after a long research, 2 Cuvier’s beaked whales! Sadly, we had no time to get close enough to them. Still, it was a good experience.

So when I got on the Sealight for the second time I was expecting a lot of sightings too but after five hours on a wavy sea that gave us no rest, I had already lost all hope of spotting anything. Moreover, Alex, on the Corsara, had not seen anything on the same day, same area: all odds were against us.

lo zifio avvistato dai biologi costa balenae

Still checking the horizon, I suddenly saw something floating on the surface. Is it even alive? As we get closer to what seems to be a dead pale (but very big) dolphin, it suddenly blows, dives and surfaces a few times before fluking! “It is a Cuvier’s beaked whale, it is very old!” says Elena while she takes somephotos of him, judging by the very marked back we could see. I learned that day that we could say“him” because of the two large teeth protruding on his beak.

stenelle striate molto attive attorno alla nostra barca

A second Ziphius surfaces, a younger one this time, meanwhile Striped dolphins are playing and surfing on the waves the boat makes! After five hours with literally nothing on the horizon, we finally had a beautiful sighting! Maybe the best sightings are those who come right when you give up on all hope…

[Loïc]

Le nostre giornate in breve

Alex ci racconta come trascorrono le giornate di lavoro durante il suo stage con il progetto Delfini del Ponente.

Il 23 agosto sembrava una di quelle giornate di avvistamento in cui nessun cetaceo è in giro. Avevamo passato ore a cercare pinne, schizzi o qualsiasi altro segno che potesse condurci ai tursiopi. La nostra uscita stava volgendo al termine e la prua era già rivolta verso il porto di Imperia. Tutto quello che avevamo visto si poteva riassumere in pescatori, onde e mare sconfinato. Io stavo iniziano a perdere le speranze, ma ovviamente, è proprio quello il momento in cui i tursiopi amano fare capolino!

Appena prima di mettere giù il binocolo ecco che vedo qualcosa. Una pinna. Una di quelle ben marcate, con tanti graffi e ben riconoscibili. Un tursiope solitario stava nuotando proprio nella nostra direzione.Il delfino avvistato dai nostri ricercatori durante le uscite di ricerca Delfini del Ponente

Loic prende il GPS e marca un punto che indicherà la posizione di avvistamento del delfino, Elena si prepara con la macchina fotografica per scattare foto della dorsale mentre Davide comanda il gommone per avvicinare l’animale. Io continuo a guardare intorno a noi, alla ricerca di ulteriori delfini che potremmo non aver individuato. Capita infatti abbastanza raramente che il tursiope, normalmente gregario, viaggi da solo.

‘E’ F5!’ dice Davide, riferendosi alla sigla che identifica questo delfino nel nostro catalogo dei tursiopi avvistati. Ogni delfino infatti, nel corso degli anni, acquista segni e marcature che lo rendono ‘unico’ rispetto a tutti gli altri. A volte sono le cicatrici lasciate dai denti dei compagni, altre l’incontro con qualche attrezzatura da pesca… Con l’aiuto di una macchina fotografica dotata di un buon teleobiettivo è possibile immortalare questi segni sulle pinne dorsali e il dorso e riconoscere i vari individui.

Durante le giornate in cui stiamo in laboratorio, creiamo file per ogni singolo individuo con informazioni riguardo alla forma della pinna, al numero di avvistamenti, alle posizioni dei diversi incontri.I nostri stagisti alle prese con l'attività di foto-identificazione dei tursiopi avvistati

Quando siamo in mare raccogliamo dati anche sulle attività umane nell’area di studio e di come queste possano correlarsi alla presenza/assenza di avvistamenti di delfini durante l’uscita. Sono personalmente molto curioso di capire se un aumento delle attività antropiche in un’area abbia effetti sulla probabilità di incontrare i tursiopi. Magari questi sono infatti attirati dalla presenza delle barche da pesca che garantiscono pesce fresco con poca fatica. Magari, invece, sono spaventati dal suono delle barche a motore e preferiscono evitare le aree più frequentate. O forse, semplicemente, sono curiosi quanto lo siamo noi di conoscerli più da vicino.

La speranza, è che le informazioni che Costa Balenae sta raccogliendo potranno aiutare nel rispondere a queste domande, così come quelle sulle dimensioni della popolazione che utilizza il Ponente Ligure e la presenza di aree particolarmente importanti per questi interessantissimi delfini.

Ho imparato davvero tanto sul comportamento dei tursiopi in queste ultime settimane di internship, e sono davvero carico per iniziare questo secondo mese con il progetto Delfini del Ponente!

[Alex]

Our intern Alex tells us how the work routine looks like during his internship for Delfini del Ponente!

August 23rd felt like it was going to be one of the few surveys when no cetaceans are spotted. Hours passed by searching for fins, splashes or any sign that could lead us to Bottlenose. The survey was coming to an end and we were starting to make our way back to Imperia. So far all we have seen is fishermen, waves and endless sea. I was beginning to lose hope, but of course, it is only once you have given up that bottlenose like to show themselves.

Just before I put my binoculars down I see something. A fin. A scarred and well-marked fin of a bottlenose traveling alone directly towards our boat.

Loic grabs the GPS and marks our location and starts to take data, Elena sets up the camera to photograph the dorsal fin and Davide steers the boat alongside the dolphin.

I continue to search for other Bottlenose that we could have missed. It is rare, but not unheard of for a bottlenose to travel alone. They are very social and usually travel in pods, but today this dolphin seems to be alone. “Its F5,” said Davide. Referring to the catalog number the dolphin got when first identified a few months ago.

Over the years every dolphin gets notches and scars on their dorsal fin that can be used to identify them. Sometimes you are able to see teeth marks from other dolphins or scars from fishing nets. With the help of a DSLR camera and a good zoom, we are able to use marks and scars like this to Identify and catalog the dolphins. I nostri stagisti durante l'attività di rielaborazione dati in laboratorio

 On days when we are not out on the water surveying, we work in the Costa Balenae office making a unique file for each dolphin we have photographed. We put information in the file such as when and where the dolphin was sighted, along with photos and a description of its dorsal fin and any other info we have about them. 

Some of the other information we collect while on our surveys is about human activity in the area and how it coincides with the number of dolphin sightings during our survey. I am curious to see if a rise in human activity in a particular area affects our probability to spot bottlenose. Maybe they are tempted by the sight of fishing boats and think they can get a few free fish. Maybe they are frightened by the sounds of large shipping container ships and leave a particular area, or maybe they are just as curious about us as we are about them. Alex mentre raccoglie i dati per il progetto Delfini del Ponente, una delle attività quotidiane.

It is hoped that the information that Costa Balenae has been collecting over the last few months can help answer questions like this along with answering questions about population size and hotspots for dolphin activity. 

I have learned so much about dolphin behaviour over the last few weeks with Costa Balenae and am excited to learn even more this coming September.

 [Alex]

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