Delfini Del Ponente APS

Associazione di promozione sociale

Codamozza, la balena senza coda

L’amore per il mare, i suoi abitanti e la loro salvaguardia è sempre stato un chiodo fisso nella mia mente.

Entrando nell’associazione Delfini Del Ponente e svolgendo avvistamenti assieme a persone esperte e amici, mi ha fatto innamorare ancora di più a queste tematiche e soprattutto alla ricerca e alla vita da ricercatore.

Proprio con l’eccezionale avvistamento della balenottera comune più famosa del momento, Codamozza, lo è stato ancora di più.

Già alle prime luci dell’alba, durante il briefing iniziale si percepiva qualcosa di eccezionale e che sarebbe stata una giornata speciale; il pronostico non si è fatto attendere.

Fluker whale tailess Dopo aver avvistato, monitorato e foto-identificato nei pressi dell’Isola Gallinara un gruppo di circa 12 delfini tursiopi, ecco che arriva la comunicazione che tanto attendavamo (nel bene e nel male): “Codamozza è nei pressi di Alassio e si sta dirigendo verso Ponente!”. Dopo qualche telefonata e maggior informazione ricevuta, ecco che lasciamo il gruppo di tursiopi e ci dirigiamo nel sito dove è avvenuta la segnalazione.

Subito ci accorgiamo delle difficili condizioni fisiche in cui l’animale si trova: molto magro a causa dell’handicap dovuto alla mancanza della pinna caudale così da non permetterle una normale immersione a elevate profondità e quindi cibarsi di krill, molto stressato dovuto all’eccessivo traffico marittimo e soprattutto a causa dei più “curiosi” che si avvicinano oltre il limite di sicurezza all’animale.

Dopo qualche tentennamento su come approcciare l’animale, decidiamo di osservarlo e monitorarlo con l’uso di binocoli prendendo i tempi di immersione ed emersione, senza causargli eccessivo stress tenendoci ad una giusta distanza per un animale in difficoltà.

Assieme a noi del team Delfini Del Ponente era presente la Guardia Costiera, svolgendo un lavoro straordinario e al tempo stesso minuzioso facendo attenzione che nessuna barca da diporto o da pesca potesse intralciare o spaventare Codamozza.

La parte più critica, da quando abbiamo iniziato a monitorare l’animale, è stata sicuramente la prima ora e mezza, quando all’altezza di Capo Mele si trovava ad una profondità di 5 metri! Ovviamente noi del team, eravamo col fiato sospeso e facevamo il tifo per Codamozza scongiurando un possibile spiaggiamento.

Fortunatamente, questa balenottera sfortunata ma con uno spirito e un cuore da balena si è allontanata da costa seguendo una batimetria più elevata rimanendo comunque vicino a costa e lasciando ogni persona sbigottita ed incredula. Dopo averla monitorata per ben 5 ore, all’altezza del porto di Imperia, abbiamo lasciato il testimone ad un altro istituto di ricerca.

La storia di Codamozza, è incredibile ma allo stesso tempo rattrista ed il lieto fine molto probabilmente non ci sarà. Con la sua tenacia e la voglia di vivere, ce la sta mettendo tutta anche senza una porzione di corpo che per un animale di queste dimensioni è importantissima.

Spero che la storia di questa balenottera sia di esempio a molte persone: che tutti i giorni lottano per qualcosa (in questo caso per la sopravvivenza).

Quello che ci sta insegnando questa balena è che non bisogna mai mollare a ogni difficoltà, anche se la ruota non gira come vorremmo; perché alla fine in questo mondo siamo un po’ tutti Codamozza.

Al prossimo avvistamento!

Lorenzo Minoia

 

balena senza coda

 

The love for the sea, its inhabitants and their preservation has always been a fixed nail in my mind.

Joining the association Delfini Del Ponente and carrying out sightings together with expert people and friends, has made me fall even more in love with these themes and especially with research and life as a researcher.

Just with the exceptional sighting of the most famous common whale of the moment, Codamozza, it was even more so.

Already at the first light of dawn, during the initial briefing something exceptional was perceived and that it would be a special day; the prediction was not long in coming.

After having sighted, monitored and photo-identified a group of about 12 bottlenose dolphins near Gallinara Island, here comes the communication that we were waiting for (for better or worse): “Codamozza is near Alassio and is heading west!”.

After a few phone calls and more information received, here we leave the group of bottlenose dolphins and head to the site where the report was made.

Immediately we realize the difficult physical conditions in which the animal is found: very thin because of the handicap due to the lack of the caudal fin so as not to allow a normal dive at high depths and then feed on krill, very stressed due to excessive maritime traffic and especially because of the more “curious” who approach beyond the safety limit to the animal.

After some hesitation on how to approach the animal, we decide to observe and monitor it with the use of binoculars taking the dive and surfacing times, without causing it excessive stress by keeping a right distance for an animal in difficulty.

Together with us of the team Delfini Del Ponente the Coast Guard was present, doing an extraordinary and at the same time meticulous work making sure that no pleasure boat or fishing boat could get in the way or frighten Codamozza.

The most critical part, since we started monitoring the animal, was definitely the first hour and a half, when at Capo Mele was at a depth of 5 meters! Obviously, we in the team, we were in suspense and we were cheering for Codamozza and we avoided a possible beaching.

Codamozza whale tail lessLuckily, this unlucky whale but with a whale’s spirit and a whale’s heart moved away from the coast following a higher bathymetry, staying close to the coast and leaving every person astonished and incredulous. After having monitored her for 5 hours, at the port of Imperia, we left the witness to another research institute.

The story of Codamozza, is incredible but at the same time sad and the happy ending will most likely not be there. With his tenacity and will to live, he is trying hard even without a portion of the body that for an animal of this size is very important.

I hope that the story of this whale will be an example to many people: that every day they fight for something (in this case for survival).

What this whale is teaching us is that we must never give up at every difficulty, even if the wheel does not turn as we would like; because in the end in this world we are all Codamozza.

Until the next sighting!

Lorenzo Minoia

Bye-bye Léna!

Salutiamo la nostra Intern Coordinator Léna con il suo racconto di questi mesi un pò particolari! [Eng below]

Ciao a tutti!

Sono arrivata a fine febbraio, e nonostante il lockdown è stata una bellissima esperienza !

Abbiamo aspettato di uscire in mare con molta pazienza e nel frattempo, con il team e la nostra stagista Giulia, abbiamo fatto un mese di lezioni a casa tramite Skype.

delfini sunset liguria

Quando finalmente siamo riusciti ad uscire di nuovo in mare, a maggio, abbiamo avuto tanta fortuna ! Condizioni meteo bellissime, con tanti avvistamenti : gruppi di stenelle striate, tursiopi presenti ad ogni uscita e anche molte specie di uccelli : berte maggiori e minori, sule, skua, uccelli delle tempeste… e una tartaruga Caretta caretta. Uno degli avvistamenti più spettacolari è stato quello di due capodogli ! Poter avvicinarli dal gommone è stata un’esperienza magica, ed aspettarli sotto il sole ne è valsa la pena !

Anche le mie ultime uscite di giugno sono state molto ricche ! Sempre più avvistamenti di uccelli marini : berte e sule giovani, diversi gruppi di tursiopi ! Senza dimenticare il primo bagno dell’anno dal gommone ! Ma sopratutto, l’incontro con Codamozza e il suo monitoraggio, è stata un’esperienza davvero indimenticabile e molto impegnativa. Auguro un esito positivo al viaggio di questa balenottera.

ricerca tursiopi gommone bagno liguriaIl mio ultimo avvistamento è stato quello dei tursiopi al tramonto. Un vero spettacolo! Niente di meglio per concludere questa avventura !

Davide e Elena, sono delle persone molto amichevoli, interessanti e appassionate al loro lavoro. Mi hanno insegnato molto, sulla foto identificazione per esempio, e sono davvero felice di aver fatto parte della team Delfini del Ponente. Penso anche a Enrico, con cui ho potuto imparare di più sugli uccelli, e anche a Lorenzo con cui ho fatto gli ultimi survey.

Questi mesi sono stati molto formativi e mi sono piaciuti così tanto che avrei voluto stare più a lungo. Seguirò comunque con attenzione e curiosità le prossime avventure di questo team !

Grazie a tutti. Alla prossima.

Léna

capodoglio liguria coda balena

We say good-bye to our Intern Coordinator Léna with her tales from these unusual months!

Hi everyone!

I’ve arrived at the end of February, and despite the lockdown, it has been an amazing experience!

We waited to go out at sea very patiently and in the meantime, with the team and our intern, Giulia, we did a month of lessons at home via Skype.

When we finally managed to go out at sea again, in May, we were so lucky! Beautiful weather conditions, with many sightings: groups of striped dolphins, bottlenose dolphins present at each survey, and also many species of birds: shearwaters, gannet, skua, storm petrel… and a sea turtle Caretta caretta. One of the most spectacular sightings was that of the two sperm whales. Being able to approach them from the zodiac was a magical experience and waiting for them under the sun was totally worth it!

uccello marino Ddp

Even my last surveys in June have been very rich! More and more sightings of sea birds, different groups of bottlenose dolphins. Without forgetting the first swim of the year from the boat! But above all, the encounter with Fluker and its monitoring was a truly unforgettable and very demanding experience. I wish a positive outcome for the trip of this whale.

Fluker whale tailess

My last sighting was that of the bottlenose dolphins at the sunset. A real show! Nothing better to end this adventure!

Davide and Elena are very friendly people, interesting and passionate about their work. They taught me a lot, about photo-identification for example, and I’m really glad to have been part of the Delfini del Ponente team. I also think of Enrico, with whom I was able to learn more about birds, and also of Lorenzo with whom I’ve done the ultimate surveys.

These months have been very formative and I’ve liked it so much then I wish I could have stayed longer! However, I will follow with attention and curiosity the next adventures of this team!

Thank you all. Until next time.

Léna

Davide ed Elena

Che Maggio !!

Ecco l’intervista fatta da Riviera Time ai nostri biologi Davide ed Elena sui grandiosi avvistamenti fatti dopo il lockdown e sulle riprese delle attività della nostra associazione

Ecco il link

 

 

Aiutaci nella nostra ricerca!

La nostra associazione, Delfini del Ponente APS, è nata in un momento problematico che ci ha portato a dover sospendere, temporaneamente, molte delle attività che portavamo avanti con entusiasmo dal 2018 e soprattutto cancellare molti eventi organizzati durante questa primavera ed estate!
Chiunque può darci una mano ! Quest’anno, infatti è possibile donare il 5×1000 a Delfini Del Ponente per aiutarci a proseguire il monitoraggio delle acque del Ponente Ligure!
Insieme per conoscere e salvaguardare i #tursiopi e la fauna costiera!

sostieni la ricerca

Léna, la prima Intern Coordinator 2020!

Ciao!

Mi chiamo Léna e arrivo dalla Francia, sarò la Intern Coordinator per il Progetto Delfini del Ponente per i prossimi 4 mesi!

Sono una naturalista e ho una grande passione sia per l’avifauna che per la fauna marina.

Nel passato ho lavorato per 3 mesi in Grecia per la protezione della tartaruga comune, la Caretta caretta e del suo habitat.  Successivamente grazie a diversi stage in Francia ho ampliato le mie conoscenze sul riconoscimento degli uccelli marini. Lo scorso anno ho invece fatto la mia prima esperienza con i cetacei del Mar Ligure, studiando la loro distribuzione e la loro abbondanza nel Santuario Pelagos sia da traghetti che dalla barca da ricerca della Fondazione CIMA.

Durante i miei studi e le varie esperienze formative, ho avuto la possibilità di capire e studiare le problematiche che riguardano l’ambiente e la Natura e sono davvero preoccupata per come stanno andando avanti le cose sul nostro Pianeta! Per questo ho partecipato anche a diversi programmi di educazione ambientale, per coinvolgere grandi e piccoli nella salvaguardia dell’ambiente!

Il mio obiettivo è quello di lavorare nel campo della biologia conservazionistica e per riuscire a realizzare il mio sogno, sto cercando di costruire e ampliare il mio bagaglio di conoscenze il più possibile. Per questo motivo sono arrivata qui, ad Imperia, per partecipare al progetto Delfini del Ponente per contribuire alla ricerca sui tursiopi e alla loro foto-identificazione… Come Intern Coordinator spero di poter essere un punto di riferimento per gli stagisti e poter trasmettere loro la mia passione per la fauna selvatica.

Non vedo l’ora di uscire in mare!

A presto,

Léna

Intern Coordinator Léna

Hello!

I’m Lena, from France and I will be the Intern Coordinator at Delfini del Ponente for the next 4 months. I’m a naturalist with a passion for avifauna and marine fauna. I’ve worked 3 months in Greece for the protection of the loggerhead sea turtle, Caretta caretta and its habitats. Then, I’ve gained great skills with coastal avifauna thanks to several internships in France. Last year, I’ve had my first experience with cetaceans in the Ligurian Sea, I’ve worked about their distribution and their abundance in the Pelagos Sanctuary through surveys at sea from ferries and from the research boat of the CIMA Foundation.

During my studies and experiences, I’ve learned a lot about the general environment and its issues, and I feel really concerned about it. I’ve also taken part in different projects on environmental education. My aim is to work in biology conservation and to reach it I’m trying to get as more knowledge as I could. This is why I’m here, in Delfini del Ponente, to participate in the research on the population of bottlenose dolphin, Tursiops truncatus, to learn about photo identification… And as an intern coordinator, I hope to help in the best way the interns and to convey my passion for wildlife.

I can’t wait for the first surveys!

See you,

Léna

Intern Coordinator Delfini Del PonenteLéna Collet intern coordinator

Ricordi di un’estate con Delfini del Ponente

[Eng below] Ciao a tutti, per l’ultima volta!

Questa estate è sicuramente una di quelle che ricorderò, della quale ho amato ogni secondo. Ci sono stati alcuni momenti fantastici, ogni incontro coi delfini fatto in questi tre mesi è stato unico ed emozionante. Per non parlare di quando li ho avvistati io per prima dopo ore e ore di ricerca…un sentimento magico!    

La intern Coordinator Rose Ellis

Anche sul Corsara, la barca di whale watching, abbiamo fatto alcuni avvistamenti che non scorderò. L’equipaggio è favoloso ed è stato molto piacevole trascorrere le giornate con loro. Son stata molto fortunata: pensate che ho incontrato 5 delle 8 specie di cetacei che si trovano nel Santuario Pelagos.

Le balenottere comuni, secondo animale più grande sulla faccia della terra sono davvero esageratamente grandi! Abbiamo incontrato più volte i capodogli sui canyon e ogni volta che hanno sollevato la loro pinna caudale, sono rimasta impressionata al pensiero di quanto in profondità siano in grado di immergersi. Gli zifi invece, sempre molto elusivi, sono stati ogni volta una bella sfida da avvistare e avvicinare. Le stenelle, al contrario, sempre pronte a saltare e nuotare sotto la prua della barca- anche sotto al gommone talvolta così vicine che avremmo potuto toccarle (ma tranquilli, non l’abbiamo fatto!). E ovviamente loro, i preferiti qui a Delfini del Ponente, i tursiopi…così lungamente cercati e così difficili da avvistare da rendere ogni incontro unico e indimenticabile!

Il nostro Project coordinator Davide Ascheri

Ma quello che non avevo previsto prima di arrivare qui, è quanto mi sarei divertita con Elena, Davide e tutti gli stagisti che abbiamo ospitato. Ho lasciato l’Italia con il cuore pieno di risate e veri amici.

Ho anche guadagnato un grande rispetto per coloro che raccolgono le olive! Davide infatti mi ha invitato a partecipare all’abbacchiatura degli alberi della sua famiglia, e una volta che ho capito quanto vigorosamente bisogna sbattere i rami dell’albero, mi sono davvero divertita, anche se poi il giorno dopo il mio corpo era a pezzi!La mia ricompensa? Una bottiglia di olio nuovo, che fortunatamente è sopravvissuto al viaggio in aereo! Grazie di cuore anche alla famiglia di Davide.

Mi sono sentita davvero bene facendo yoga ogni settimana, ed è stato un vero piacere andare a fare immersione con Elena e Gianni attorno all’isola Gallinara. Elena mi ha inoltre insegnato come fare dei veri gnocchi di patate, una skill che mi riporterò a casa e spero di poter riutilizzare. Questo potrebbe richiedere alcune chiamate in panico alle prese coi fornelli Elena, Attenzione!

la nostra Project Coordinator Elena Fontanesi

Ho incontrato anche molte persone molto accoglienti in città, che hanno contribuito a farmi sentire a casa ad Imperia, cosa che non scorderò. Andrea e Caroline soprattutto sono stati davvero carini e ho trascorso dei gran bei momenti con loro, inoltre è grazie al loro contributo che il nostro team ha potuto gustare una cenetta tradizionale inglese una delle ultime sere! ‘Toad in the hole’ e il tradizionale ‘crumble di mele’ con crema come dessert (grazie a Caroline per aver provveduto alla crema, una vera salvatrice in questa situazione!).

Mi sono innamorata del cibo, del mare e della gente di Imperia e sempre ricorderò i momenti trascorsi qui con grande piacere. Sono davvero curiosa di mantenere i contatti con il team Delfini del Ponente per vedere quali super  traguardi riusciranno a raggiungere! Ho un grande rispetto per questo team e sono onorata di averne fatto parte!

Grazie, Delfini del Ponente. Alla Prossima. 

Rose 

La intern Coordinator Rose Ellis

Hello everyone, for the last time!

This summer has been one to remember and I have loved every second. There have been some obvious highlights, the dolphins being truly beautiful to witness so close by and we have had some amazing encounters over the last three months. Spotting them myself through the binoculars that we would look through for hours was a really magical feeling. 

The whale watching boat, the Corsara also bought some sightings to remember. The crew were all fantastic and I always enjoyed my days spent with them. I was lucky enough to see five of the eight cetaceans found here in the Pelagos Sanctuary in the Ligurian Sea.

Fin whales, the second largest whale in the world were just as large as you can imagine! The sperm whales made regular appearances in the canyons and each time that fluke went up, I was reminded by how remarkably deep they dive. Cuvier’s beaked whales made a fleeting appearance, their allusive character made them difficult to see. Striped dolphins would come and play on the wake or bow ride – sometimes even on the zodiac, so close we could have touched them (don’t worry, we didn’t!).And of course, the all-time favourite here at Delfini del Ponente, the bottlenose dolphins that we searched so long and hard to spot, making it all the more rewarding when we did. 

Capodoglio

But what I didn’t imagine before I came was just how much fun I would have with the Elena, Davide and the interns that came. I have left Italy with a heart full of laughs and true friends. 

I have also gained a real respect for the olive pickers! Davide invited me to help harvest his families olive trees and once I got over how vigorously the tree is shaken, I thoroughly enjoyed it, even if my whole body ached the next day! I was rewarded with my very own bottle of olive oil, which luckily didn’t smash in my bag on the plane home. A big thank you goes out to Davide’s family. 

La intern Coordinator Rose Ellis

I felt right at home doing yoga each week and it was a real treat to go scuba diving with Elena and Gianni around Gallinara Island. We saw some big fish and I was ecstatic to be underwater again. Elena also taught me how to make true Italian gnocchi, a skill I hope I’ll be able to reproduce. This might involve some panicked phone calls in the future so Elena, Attenzione!

in barca a vela con Andrea

There were many kind people I met in the town, all of whom made me feel very welcome and I cannot thank Imperia enough for that. Andrea and Caroline especially were a pleasure to meet and spend time with and we owe it to them that I was able to make a true English dinner one evening for the team. Toad in the hole and an old fashioned apple crumble with custard for dessert (custard provided by Caroline who was a lifesaver in this situation). 

I fell in love with the food, the sea and the people of Imperia and I will forever cherish my memories of my time there. I am excited to keep in touch and see what amazing things this research team can achieve, I have the upmost respect for this team and feel honoured to have been a part of it. 

Grazie, Delfini del Ponente. Alla Prossima.

Rose 

 

Delfini del Ponente- Team 2019

(ENG BELOW) Dopo 8 lunghi mesi si conclude il nostro programma di stagisti!

Ma continueremo le nostre uscite anche nei prossimi mesi invernali, non preoccupatevi!

Voglio ringraziare personalmente tutte le ragazze e ragazzi che quest’anno, hanno partecipato al nostro stage! Grazie a voi, al vostro aiuto e grazie alla vostra passione siamo riusciti a continuare il progetto anche per il secondo anno!

Voglio poi ringraziare le due Intern Coordinator Sara e Rose che sono state una preziosa aggiunta al team e che ci hanno saputo aiutare in ogni aspetto del progetto! Grazie!

 

After 8 long months we ended our Delfini Del Ponente Internship programme!

We will carry on the surveys also in the next winter period, anyway!
I really want to thank all the interns that spent some time with us and our dolphins! Thanks to your help and passion we were able to carry on the project for the second year!

I want to thank also Sara Moscatelli and Rosie Ellis, our interns coordinators that helped us in every aspect of the project and that have endured me and Elena Fontanesi for several months!

Delfini del Ponente, che esperienza!

[Eng below] Ancora qualche ora e la mia avventura qui ad Imperia sarà ufficialmente giunta al termine. Questo mese è volato, eppure credo di aver assaporato ogni giorno, cosa di cui posso solo essere felice.

Posso dire senza alcun dubbio che è stata un’esperienza formativa sotto ogni punto di vista. Non solo ho avuto modo di ‘vivere la scienza’ dello studio dei tursiopi in prima persona, ma sono diventata anche un po’ più indipendente come adulta e ho conosciuto persone speciali, che mi sarà impossibile dimenticare.Cioccolata e sorrisi per l'ultima mattina in ufficio per il team

Anche se ho visto i Delfini del Ponente soltanto una volta di persona, posso dire di conoscerli almeno un pochino dalle ore di photoID; ho imparato a riconoscere le sule e le berte, ho incrociato un sacco di pesci luna. Ho testato (purtroppo senza superarli) i limiti del mio mal di mare, e ormai riconosco un tremaglio in attività anche dalla strada. Non ho avuto l’onore di vedere un capodoglio, ma ho potuto ammirare le stenelle saltare sulle onde di una barca. Ho visto piccoli, deliziosi scorci di Imperia e dintorni, ho mangiato del Vero Cibo Britannico, e ho persino provato una lezione di yoga (che fatica, e che fame una volta finito!). E quanto, quanto mi mancherà poter girare senza cappotto in Ottobre, e sentire il sole caldo sulla faccia anche adesso che è autunno!Giuditta che pregusta la cena super British di Rose

Ho avuto il piacere e l’onore di condividere la casa con Anya e Rose, ragazze meravigliose con cui ho condiviso conversazioni profonde e allo stesso tempo momenti di assoluta ilarità. Lo ammetto, mi farà strano non parlare costantemente in inglese dopo un mese passato a non fare altro! E sarà anche triste non scandalizzare più Rose con le mie ‘frasi oltraggiose’, costringendola a pronunciare il mio nome con un tono da maestra esasperata! In fondo credo che ci abbia preso gusto pure lei!

Non posso che ringraziare i ragazzi del team di Costa Balenae, Davide, Elena ed Enrico, per avermi accolta in questa fetta del progetto, per avermi sopportata pazientemente quando il mal di mare o l’inesperienza mi facevano sbagliare, per aver condiviso la loro esperienza e le loro conoscenze (non solo scientifiche, vero Enrico?) e per avermi trasmesso la grande passione con cui affrontano ogni aspetto della ricerca e della vita. Siete persone straordinarie e non posso che augurarvi tanti delfini (e tante berte!), tanto successo, e di potervi rivedere presto!

Sono felice di tornare a casa, ma mi porterò Imperia e i suoi delfini nel cuore.

Buon mare!

Giuditta

l'interessante presentazione di Giuditta sulla genetica dei tursiopi del Mediterraneo

A few hours left and then my adventure here in Imperia will have reached its conclusion. This month has flown away, but I feel like I have savoured every day, a thing I can only be happy about.

I can say without a doubt that this has been a formative experience under any point of view. Not only I had occasion to ‘live the science’ of studying bottlenose dolphins in person, but I also became a little more independent as an adult and I met really special people, who will be impossible to forget.

Although I saw the Dolphins of Ponente out at sea only once, I can say that I know them a little by doing photoID for hours; I learnt how to recognise gannets and shearwaters, and I met a lot of sunfish. I tested (without surpassing them, unfortunately) the limits of my seasickness, and by now I can spot a ‘trammel in activity’ even from the road. I didn’t have the honour to see a sperm whale, but I could admire striped dolphins surf on the waves of a boat. I saw small, precious views of Imperia and its surroundings, I ate some True British Food, and I even tried a yoga lesson (what a struggle, and how hungry I was by the end!).

And oh, how I’ll miss going out without a coat in October, and feel the warm sun on my face even though it’s autumn!

Elena, Rose e Giuditta in esplorazione al Parasio

I had the honour and the pleasure to share an apartment with Anya and Rose, lovely ladies with which I shared deep conversations and also moments of complete hilarity. I admit it, it’s going to be so strange not talking constantly in English after having spent a month doing so! And it’ll also be sad that I won’t scandalize Rose anymore with my ‘outrageous sentences’, making her enunciate my name with the tone of an exasperated teacher! To be honest, I think she liked it too!Ultima cena per il team Delfini Del Ponente del 2019

I can only thank the guys from the Costa Balenae team, Davide, Elena and Enrico, for having welcomed me for this part of the project, for having patiently put up with me when my seasickness of my inexperience caused me to make mistakes, for having shared their experiences and their knowledge (not just the scientific one, right Enrico?) and for having instilled in me the great passion with which they deal with every aspect of the research and of their lives. You guys are extraordinary and I can only wish you lots of dolphins (and lots of shearwaters!), lots of success, and also the hope of seeing you again soon!

I am happy to go home, but I’ll always carry Imperia and its dolphins in my heart.

May the sea always be good for you!

Giuditta

 

Autunno ad Imperia

Scrivo questo post mentre fuori piove a dirotto, e questa prima giornata veramente ottobrina sembra un buon momento per fermarsi e fare un resoconto delle mie prime due settimane qui ad Imperia.

Questa prima parte della mia esperienza è stata lenta e frenetica allo stesso tempo: il meteo incerto, il doversi abituare ai metodi di lavoro della squadra e i primi survey poco fruttuosi mi hanno fatta sentire come se fossi di corsa ma in realtà non mi stessi muovendo.Valloria e le porte dipinte, autunno ad Imperia Non sono mancati, però, i momenti di interesse e divertimento: le lezioni di ornitologia di Enrico, una visita a due splendidi borghi sulle colline (Valloria con le sue porte dipinte e Dolcedo con il suo ponte antico), un gelato delizioso, un’inaspettata quanto gradita abbronzatura e l’onore di aver insegnato a Rose a giocare a Scopa!

Un consiglio, però: non sfidatela a Briscola. Vince sempre.

E poi una giornata intera di bonaccia, un mare piatto e rilucente come uno specchio e pesci che saltavano da tutte le parti ci hanno finalmente regalato un avvistamento di tursiopi! Erano più intenti a mangiare che a badare a noi, ma è stato comunque emozionante vederli e sentire il loro soffio ogni volta che riemergevano per respirare.Delfini del Ponente in autunno

Trovo molto gratificante anche lavorare in ufficio. Per quanto trascrivere dati su Excel o fissare per ore una sequenza di foto di pinne dorsali possa sembrare tedioso, io quasi mi diverto a cercare il match perfetto per un delfino o a vedere le sequenze di dati prendere forma sulle mappe di GIS. Il che probabilmente è un bene, visto il meteo ballerino!

Ora non resta che vedere cosa porterà il prossimo futuro! Alla prossima!

Giuditta

 

I write this post while it’s storming outside, and this first real October-like day seems like a good moment to stop and evaluate my first two weeks here in Imperia.

This first part of my experience has been slow and frantic at the same time: the uncertain weather, getting used to the working methods of the team and the first unsuccessful surveys made me feel as if I was running and yet not moving forward at all.

Nevertheless, there have been interesting and funny moments: Enrico’s ornithology lessons, a visit to two splendid towns on the nearby hills (Valloria, with its painted doors and Dolcedo, with its ancient stone bridge) a delicious ice cream, an unexpected albeit welcome tan, and the honour of having taught Rose how to play Scopa!Team in versione autunno

Let me warn you, however: don’t challenge her at Briscola. She always wins.

And then, an entire day with no wind, the sea as flat and sparkling as a mirror and fish jumping around from every direction finally gifted us with a dolphin sighting! They were more busy eating than caring about us, but it was still exciting to see them and hear their blows when they emerged to breathe.Delfini del Ponente avvistamento autunno

Working in the office is also satisfying for me. Although one could find tedious transcribing data on Excel or staring for hours at a sequence of dorsal fin pictures, I almost have fun while finding the perfect match for a dolphin or see the data sequences take shape on GIS maps. Which is probably a good thing, considering the unpredictable weather!

Now it only remains to see what the near future has in store for me! Till the next time!

Giuditta

Foto-ID…che passione!

Ciao,

l’autunno è davvero arrivato. Imperia è moolto più tranquilla e fresca in questi giorni. Questo però non mi ferma dal continuare a mangiare gelati, sia chiaro!

Le uscite di monitoraggio si sono ridotte in frequenza, ma appena il mare è calmo a sufficienza si esce con ancora più entusiasmo. In ottobre è arrivata Giuditta, che si è ben inserita nel team e abbiamo salutato da poco Anya, una nuova amica che sono davvero felice di aver conosciuto!foto-ID inizia sul campo, con la ricerca visiva dei tursiopi

Ho pensato di dedicare questo blog ad una parte fondamentale del lavoro che facciamo qui col progetto Delfini del Ponente, qualcosa che coinvolge ogni singolo membro del team: la foto-identificazione!

Che cos’è la foto-id?

Si tratta di una forma di cattura-ricattura dei singoli individui. La maggiorparte dei tursiopi, specialmente gli adulti, sono altamente riconoscibili grazie alla loro pinna dorsale che presenta forme, tagli, graffi unici. Quando li incontriamo, cerchiamo di riconoscerne i più possibili in campo ma scattiamo tante foto delle loro pinne dorsali da analizzare in ufficio.

Siamo impegnatissimi a continuare ad aggiornare il catalogo degli individui avvistati man mano che ne scopriamo di nuovi nell’area di studio. Ogni individuo adulto ben marcato riceve un nome e viene messo in questo catalogo che contiene già moltissimi animali. I neonati e i giovani normalmente non vengono messi in catalogo perchè le loro pinne sono pressochè immacolate e non è possibile riconoscerli in modo certo, in quanto molti mark vengono acquisiti crescendo e interagendo con gli altri individui.

 

A cosa serve la foto-ID?

Dopo essere stati in mare, dobbiamo analizzare meticolosamente foto per foto creando cartelle individuali per avere un’idea precisa di quanti e quali delfini erano presenti durante l’avvistamento. Attraverso la foto-ID è anche possibile identificare il sesso degli animali, a volte grazie alla presenza di un cucciolo sempre al fianco di un adulto, la mamma di conseguenza, altre grazie alle foto del ventre dei delfini durante i salti. Possiamo poi sapere dove e quando un particolare tursiope è stato avvistato grazie alle coordinate GPS e ai vari dati che raccogliamo sul campo, quindi siamo in grado di  avere una idea della distribuzione degli individui nell’area di studio. Se un delfino viene ricatturato frequentemente, significa che ha un certo grado di residenza nell’area di studio!

Possiamo inoltre capire dove i tursiopi preferiscono trascorrere tempo, e notare differenze durante le diverse stagioni. Alcuni dei delfini che si spostano maggiormente, sono stati visti addirittura in Toscana! Se non abbiamo dati per un periodo più o meno lungo, possiamo provare a comparare i nostri dati con i cataloghi di altre gruppi di ricerca e scoprire dove alcuni animali sono stati durante la loro assenza dalla nostra area di studio!

I tursiopi sono animali gregari, e grazie alla foto-id, possiamo capire quali animali trascorrono più tempo insieme. Pensate che alcuni individui adulti sono stati visti sempre e solo in presenza di altri particolari delfini, dimostrando dei legami molto stretti! Le interazioni sociali sono davvero affascinanti!

Come possono le nostre scoperte essere utili per la conservazione di questi animali?

I dati possono essere utilizzati per supportare la creazione o il miglioramento di aree marine protette. Infatti, se sappiamo che i delfini trascorrono molto tempo mangiando, prendendosi cura dei cuccioli o semplicemente attraversando alcune aree, si può presupporre che tali specifiche zone di mare siano cruciali per la sopravvivenza della popolazione e debbano quindi essere protette.

Spero che vi sia piaciuto scoprire qualcosa in più di uno dei più importanti elementi del nostro progetto. Per quanto mi riguarda la trovo davvero interessante, e anche se talvolta richiede moltissimo tempo ed energie, fare foto-ID può essere anche divertente, soprattutto quando è ora di matchare gli individui avvistati con il catalogo. Ed è senza dubbio una tecnica che fornisce tantissime importanti informazioni per il progetto!

Questa settimana è anche segnata da un importante traguardo personale: infatti come promesso, ho avvistato i delfini per prima nell’ultima uscita e mi aspetta un super gelato!

Alla prossima!

RoseDopo la foto.ID, ecco il tanto anelato gelato

Ciao,

Well, autumn is well and truly upon us. Imperia is much quieter and cooler these days. It hasn’t stopped me from delighting in the infamous gelato though! Surveys have been fewer and further between but when the sea finally is calm enough, it’s all the more sweeter for the wait. October has welcomed Giuditta, who has settled in well with the team and a sad goodbye to Anya, a friend I am very happy to have made.

I would like to dedicate this blog post to an important part of the work we do at Delfini del Ponente, something that every member gets involved with, and that is Photo-ID.

What is Photo-ID?

Photo-ID is a form of individual recapture. Most dolphins are recognizable by their dorsal fin; they may have notches or a unique shape that we can use to know who it is. Each time we are on a sighting, we try to recognise as many as we can in the field but also take photos that clearly show the differences in their fins.

We are busy building a catalogue of all the individual dolphins that we have spotted in the study area so far. Each marked dolphin is given a name and the catalogue contains almost one hundred dolphins. The newborns and unmarked individuals are generally not included in the catalogue as they are harder to recognise, usually because they are young and have not yet accumulated their notches.

How is Photo-ID useful?

Later we meticulously scour through the images and sort the photos into individual folders and gain a full understanding of which dolphins and how many were present.

We can use it to work out the sex of the dolphin; sometimes a newborn or young calf is seen multiple times very close to another dolphin. We can conclude from this that they are a female and a mother.I nostri stagisti alle prese con la foto-identificazione dei tursiopi avvistati

We can also know which particular dolphins we spotted where, using the coordinates collected on survey we can then plot their individual distribution on a map, using GIS. If a dolphin is recaptured many times, using Photo-ID, it suggests they are residents of the area.

From Photo-ID we learn when each individual is present where. This is can tell us where the dolphins spend most of their time at different times of the year. Some of the transient dolphins have been spotted as far as Tuscany! If there are gaps in our sightings, we can possibly work out where the dolphin has been in between by sharing and comparing catalogues with other research groups.

Bottlenose dolphins are social creatures and using Photo-ID we can learn, which dolphins spend most time together and for how long they are with each other. For example, some of our dolphins have only ever been seen in the presence of another one. Social interactions can be fascinating and we can also track this over time.

How can our findings be used for conservation?

One way this data can be used is to support the implementation of marine protected areas (MPA’s). If the dolphins are known to be spending significant amounts of time, feeding, breeding or travelling in certain places, it can be used as evidence that some specific areas of ocean are crucial to the population and should be protected.

So… I hope you enjoyed reading and learning more about one of the crucial elements of our study. I for one find it very interesting and although Photo-ID can be time-consuming, it is also fun, like playing spot the difference and trying to match fins, and very rewarding for the research we do.

This week also marks an important treat for me, as promised for spotting the dolphins last time I have been promised a huge ice cream!

Ciao for now,

Rose

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